Il grande futuro

Di

Editore: Feltrinelli

3.4
(76)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807031760 | Isbn-13: 9788807031762 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Amal nasce su un'isola in cui è guerra tra esercito regolare e neri, soldati che in una mano impugnano il fucile e nell' altra il libro sacro. Amal è l'ultimo, servo figlio di servi pescatori e migliore amico di Ahmed, figlio del più ricco signore del villaggio. Da piccolo, una mina lo ha sventrato in petto e ora Amal porta un cuore che non è suo. Amal e Ahmed si promettono imperitura amicizia. Vivono un'atmosfera sospesa, che si rompe quando le tensioni che pesano sul villaggio dividono le loro strade. In questo nuovo clima di conflitti e di morte anche il padre Hassim lascia il villaggio, portando con sé un segreto inconfessabile. Rimasto solo, Amal chiede il conforto e la saggezza del mare e il mare gli dice che deve raggiungere l'imam della Grande moschea del deserto e riempire il vuoto con un'educazione religiosa. Amal diventa preghiera, puro Islam, ma resiste alla pressione dei reclutamenti. Resiste finché un'ombra misteriosa e derelitta che si aggira per la moschea si rivela essere il padre che lo ha abbandonato. Allora si lascia arruolare. L'educazione militare lo fa guerriero, lo fa uomo. Il senso della sua vita è combattere contro il nemico, nel nome del Bene. Deve anche prendere una giovane sposa, che alla morte gli dia dinastia: in Marya scopre invece un amore che va oltre la mera prospettiva di produrre "nuovi guerrieri". Da questo amore in poi si apre la strada di un destino che, progressivamente, si schiude in un nuovo, grande futuro.
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  • 5

    Ingredienti: un ragazzo somalo nato in condizione di servitù, tre fasi della vita (innocenza, meditazione, azione) accomunate dal tentativo di fuggire al proprio destino, un viaggio sofferto attravers ...continua

    Ingredienti: un ragazzo somalo nato in condizione di servitù, tre fasi della vita (innocenza, meditazione, azione) accomunate dal tentativo di fuggire al proprio destino, un viaggio sofferto attraverso la preghiera coranica e la guerra santa, un ritorno-rinascita finale possibile solo grazie agli affetti.
    Consigliato: a chi vuol capire (prima ancora di giudicare) tanti estremismi del mondo islamico, a chi cerca in un piccolo grande romanzo tanti temi squisitamente umani (solitudine, amicizia, tradimenti, vendette, amore).

    ha scritto il 

  • 3

    Catozzella è un giovane autore italiano che agli albori della sua carriera si è occupato di storie italiane, di giornalismo, di ndrangheta. E' diventato famoso soprattutto però dal 2014 con la pubblic ...continua

    Catozzella è un giovane autore italiano che agli albori della sua carriera si è occupato di storie italiane, di giornalismo, di ndrangheta. E' diventato famoso soprattutto però dal 2014 con la pubblicazione della biografia dell'atleta somala Samia Yusuf Omar, e suppongo che da allora il mondo arabo debba averlo affascinato e spinto a farsi una cultura in merito, prima di scrivere Il grande futuro.

    Il protagonista Ali nasce in una comunità povera di un’isola segnata dalla guerra tra l’esercito regolare e i Neri, un modo per identificare estremisti islamici molto simili al reale ISIS. Il suo nome è Ali, ma anche Amal, perché dopo un delicato intervento al cuore gli viene dato un nuovo nome, speranza, per indicarne la rinascita. Sua madre è una bellissima e fiera donna beduina, mentre suo padre, più anziano, pesca in mare aperto ma è condannato ad essere il servo del signorotto locale che non perde occasione per umiliarlo.
    Riscattarsi dallo stato di servitù è l’ossessione di Ali fin dall’infanzia, nonostante Ahmed, il suo migliore amico, sia proprio il figlio dell’uomo che suo padre è obbligato a servire. Inseparabili nell’infanzia, i due ragazzi prendono strade molto diverse nell’adolescenza: Ahmed si arruola nell’esercito regolare, mentre Ali si pone come obiettivo quello di diventare hafiz-e-quran nella Grande Moschea del Deserto, ovvero di imparare a recitare il Corano a memoria. Nella Moschea incontra di nuovo suo padre, che se n’era andato di casa senza una parola; anche questa volta non ha parole per lui, tuttavia la storia della sua famiglia sarà chiara per Ali. Da sempre Fatima la fiera, sua madre, è costretta ad onorare con il padre di Ahmed il debito contratto per l’operazione al suo cuore, vendendogli il suo corpo. La pena per il tradimento sarebbe la morte dell’adultera, e pertanto, fingendo di non sapere e per non doverla denunciare, suo padre ha dovuto lasciare la moglie tanto amata.

    Quel luogo di castità e di preghiera tuttavia nasconde un’insidia: Ramaq, il compagno di stanza di Ali infatti, sotto le mentite spoglie di un ragazzo scaltro e un po’ ribelle, è un reclutatore per conto dei Neri e Ali è proprio il perfetto adepto per loro.
    Da Nero Ali si fa dapprima onore come imam, e poi nei combattimenti. Impara a non avere pietà nel picchiare donne e bambini, nell’incendiare villaggi, nel seminare morte e distruzione predicando la parola di Dio. Gli viene data in sposa Marya, una ragazzina rapita da uno di quei villaggi dove i Neri lasciano dietro di sé cenere e sangue; i sentimenti di Ali per lei sono sinceri, privi di violenza e sopraffazione, e presto i due si innamorano nonostante le circostanze: il sopruso per lei, la religione di Marya per lui (la ragazza è infatti cristiana).
    Un altro radicale cambiamento aspetta però Ali dopo l’ultima battaglia, nella quale i Neri si scontrano con il più leggendario combattente dell’esercito regolare: dietro il nome di battaglia di Omar il Grande si cela Ahmed, contro il quale Ali combatte, ma per l’ultima volta, e senza che nessuno dei due resti ucciso. Dopo quel combattimento, che sancisce la definitiva emancipazione di Ali dal passato di servitù della sua famiglia, Ali può ritornare da uomo libero al paese natale con la giovane moglie accanto e dedicarsi a quel grande futuro che ora sarà di pace.

    ha scritto il 

  • 5

    Intenso, a mio avviso ancora più bello del primo, veramente un autore notevole. Scrive bene, ha un bel ritmo e le storie sono eccezionali mai banali. Questa volta è la storia di un ragazzo povero che ...continua

    Intenso, a mio avviso ancora più bello del primo, veramente un autore notevole. Scrive bene, ha un bel ritmo e le storie sono eccezionali mai banali. Questa volta è la storia di un ragazzo povero che lotta contro lo stereotipo sociale che lo vuole servo per tutta la vita. Fa i conti con la sua vita appunto, lotta, si interroga e si ribella alla ricerca del vero se stesso. Islam vs cristianesimo. Pace vs guerra. Amicizia. Amore. Tanti temi, tante storie in una sola. Prima diventa imam, poi si arruola nell'isis. Li trova l'amore di una cristiana e con l'amore ritrova se stesso.

    ha scritto il 

  • 5

    All'inizio del libro ( un po' come nel " Cacciatore di aquiloni" c'è una storia di una forte amicizia tra Amal e Ahmed. Sullo sfondo c'è la guerra tra Esercito Regolare e Neri ( questi ultimi fondamen ...continua

    All'inizio del libro ( un po' come nel " Cacciatore di aquiloni" c'è una storia di una forte amicizia tra Amal e Ahmed. Sullo sfondo c'è la guerra tra Esercito Regolare e Neri ( questi ultimi fondamentalisti islamici). Poi accade qualcosa per l'amicizia finisce... Un libro molto coinvolgente, non mi ha deluso dopo la lettura di " non dirmi che hai paura", libro che ho apprezzato molto e mi ha fatto conoscere Catozzella.

    ha scritto il 

  • 4

    Ispirato dalla storia di un ragazzo che combatteva tra i fondamentalisti islamici Catozzella regala la storia di Amal. Amal che vuol dire speranza, nasce su un’isola di un paese in guerra.
    il giovane ...continua

    Ispirato dalla storia di un ragazzo che combatteva tra i fondamentalisti islamici Catozzella regala la storia di Amal. Amal che vuol dire speranza, nasce su un’isola di un paese in guerra.
    il giovane crescendo vive degli eventi che lo portano a voler ricercare la sua identità. Crede di trovarla nella religione, l’Islam che però gli sta stretta, si arruola allora tra le fila dell’esercito regolare come soldato, pronto a seminare odio, morte e sangue.
    Mai si dissolverà la speranza di vivere una vita giusta e degna di essere chiamata umana.
    La cara amica che me lo ha regalato conosce il mio interesse per il tema, per quanto mai riuscirò a capire tante cose e a darmi quindi delle risposte.
    Una lettura semplice e scorrevole ma che non smetti di seguire ed inseguire.
    Scritto come una favola, senza tempo e senza spazio ma “Il grande futuro” forse è ora ed è qui.
    Anzi, senza forse.

    ha scritto il 

  • 3

    in Non dirmi che hai paura Giuseppe Catozzella aveva raccontato in prima persona la storia di una vittima delle guerre africane, una ragazza animata dal sogno di una vita migliore; nel Grande futuro ...continua

    in Non dirmi che hai paura Giuseppe Catozzella aveva raccontato in prima persona la storia di una vittima delle guerre africane, una ragazza animata dal sogno di una vita migliore; nel Grande futuro sceglie il punto di vista di “un guerriero di luce” e descrive tutto il percorso che l’ha reso tale. Il punto di partenza è, come nel romanzo precedente una storia vera, raccolta dall’autore nel corso dei suoi viaggi tra Somalia e Kenya; lo stile è quello di una fiaba antica, in cui un eroe deve superare una serie di prove dolorose prima di poter ritrovare se stesso e tornare dove tutto era cominciato. Alì nasce in un’isola in Africa; suo padre, l’anziano Hassim è pescatore; sua madre, la bellissima Fatima fabbrica profumi. L’esplosione di una bomba cambia il corso della vita di Alì: una scheggia gli entra nel cuore e deve subire un trapianto. A pagare le cure è il padrone del padre; in cambio di cosa il ragazzo lo scoprirà molto tempo dopo. Alì rinominato Amal, speranza, passa il tempo con i suoi migliori amici, ma l’ombra dei Neri incombe su di loro. L’amico Ahmed si arruola nell’esercito regolare e scompare; Amal lascia l’isola dopo la separazione dei suoi genitori e l’invecchiamento precoce della madre. Attraversa il deserto, conosce i beduini, arriva alla Grande Moschea e diventa uno studioso del Corano, poi aderisce alla guerra santa. La parte meno credibile del racconto è quella riservata ai rapporti dello spietato guerriero Amal con Marya, la ragazzina che sceglie come moglie: il giovane non ha rapporti con lei fino a quando tra loro non nasce un sentimento profondo e accetta anche che sia cristiana; il finale del libro mi è parso eccessivamente consolatorio. Catozzella ha il pregio di usare una lingua semplice che echeggia quella dei narratori orali, i suoi libri sono adattissimi a un pubblico giovane che si voglia accostare a temi come le migrazioni o l’Isis andando alla radice dei fenomeni.

    ha scritto il 

  • 0

    Il grande futuro, di Giuseppe Catozzella

    http://www.meloleggo.it/il-grande-futuro-di-giuseppe-catozzella_977/

    Dopo Non dirmi che hai paura, che raccontava la storia della giovanissima atleta somala Samia Yusuf Omar e che ha ottenuto il Premi ...continua

    http://www.meloleggo.it/il-grande-futuro-di-giuseppe-catozzella_977/

    Dopo Non dirmi che hai paura, che raccontava la storia della giovanissima atleta somala Samia Yusuf Omar e che ha ottenuto il Premio Strega Giovani 2014, arriva in libreria il nuovo libro di Giuseppe Catozzella: Il grande futuro (Feltrinelli). Un romanzo di formazione che è la storia di una rinascita, quella di Amal, nato Alì, e diventato speranza (Amal, appunto) dopo essere sopravvissuto allo scoppio di una mina ed essere nato per la seconda volta.

    Amal è alla ricerca di un significato da dare alla vita, ogni volta convinto di aver imboccato la strada giusta, ogni volta deluso perché nulla riesce a placare il fuoco che brucia nel suo cuore.

    Nasce nell’Africa martoriata dalla guerra, quella guerra che non tarda a diventare presenza concreta anche nel suo villaggio, un conflitto fra Neri ed Esercito Regolare che sarà la causa della sua prima grande sofferenza, il tradimento dell’amico Ahmed, che poi lascerà il villaggio per arruolarsi con i Regolari.

    A partire da questo momento la solitudine di Amal si farà sempre più profonda, e la tradizione che lo vedrebbe di... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

    ha scritto il 

  • 3

    Forse un po' troppo condensato e con snodi narrativi spesso affidati a coincidenze poco credibili ma nel complesso il libro lo si legge bene ed è scritto in maniera scorrevole. Siamo più dalle parti ...continua

    Forse un po' troppo condensato e con snodi narrativi spesso affidati a coincidenze poco credibili ma nel complesso il libro lo si legge bene ed è scritto in maniera scorrevole. Siamo più dalle parti della narrativa che della letteratura propriamente detta, però. Scommetto poi che tra poco uscirà il film...

    ha scritto il 

  • 3

    Favola seria e bella

    C'è chi ritiene che buona letteratura si possa fare solo scrivendo sui argomenti, temi, luoghi realmente e direttamente vissuti.
    Questo romanzo, nato peraltro - a quanto sembra - da un diretto confron ...continua

    C'è chi ritiene che buona letteratura si possa fare solo scrivendo sui argomenti, temi, luoghi realmente e direttamente vissuti.
    Questo romanzo, nato peraltro - a quanto sembra - da un diretto confronto tra autore e "mondo islamico" - sembra confutare quella tesi, perché si tratta, indubbiamente, di un buon libro.
    Catozzella trova, in primo luogo, le giuste coordinate stilistiche: la scrittura è leggera, circonfusa da un'aura di fiaba, soprattutto nella scelta sfumata e vaga dei luoghi e dei tempii, nel racconto, quasi evangelico, dell'infanzia degli amici-nemici.
    Poi, l'abilità dell'autore si rivela nel trattare situazioni in fondo ricorrenti, quotidiane, private, come la rivalità tra bambini, il loro conflitto, collocandole su uno scenario più vasto.
    L'effetto ipnotico di lontananza trasforma i piccoli eventi in grandi eventi, e minimizza i grandi eventi, anche i più cruenti nella guerra tra Neri e Regolati, rendendoli, per così dire, meno drammatici, più comprensibili, più vicini.
    La lettura è piacevolissima.

    ha scritto il 

  • 5

    Alla ricerca della luce

    Giuseppe Catozzella, con questo nuovo romanzo, si conferma uno scrittore capace di raccontarci un mondo lontano, che spesso avvertiamo come ostile, è capace di avvicinarci al nostro "nemico". Quello c ...continua

    Giuseppe Catozzella, con questo nuovo romanzo, si conferma uno scrittore capace di raccontarci un mondo lontano, che spesso avvertiamo come ostile, è capace di avvicinarci al nostro "nemico". Quello che rimane, poi, è un modo tutto diverso di vedere le cose.
    Se "Non dirmi che hai paura" è un romanzo "positivo", nel senso che ci presenta un personaggio "giusto", una vittima, qualcuno per cui non si può non provare empatia, questo è un percorso in ombra, più di buio che di luce. E' la storia (vera) di Alì/Amal, un ragazzo che va alla ricerca di sé stesso e della propria natura, un ragazzo che deve perdersi per poi ritrovarsi. Consiglio vivamente la lettura di questo romanzo!

    "Se è con la luce che la vita si presenta, io nacqui due volte. La prima volta fui Alì, e nascendo seppi tutto quello che c'era da sapere: che l'unica legge che governa la vita è la legge dell'amore. La seconda fui Amal, che significa speranza, e rinascendo cancellai ciò che sapevo. Poi impiegai tutta la vita a ricordarlo.
    Luce su luce, dice il testo sacro. Nurun ala nur.
    E così, per me, fu".

    ha scritto il 

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