Il grande gatsby

!!! SCHEDA DOPPIA O INCOMPLETA !!!

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.0
(18162)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Giapponese , Portoghese , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Finlandese , Catalano , Slovacco , Polacco , Rumeno , Greco , Ceco

Isbn-10: A000061538 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Conciso, comunicazione delle immagini decisamente efficace. Stile scorrevole e piacevole. Il lettore può facilmente immedesimarsi nel periodo degli anni '20 descritto.
    Primo libro di Fitzgerald decisa ...continua

    Conciso, comunicazione delle immagini decisamente efficace. Stile scorrevole e piacevole. Il lettore può facilmente immedesimarsi nel periodo degli anni '20 descritto.
    Primo libro di Fitzgerald decisamente ottimo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Il grande Gatsby è veramente un prodigio.
    Per quanto lo legga e lo rilegga, non me ne stufo mai.
    Dal punto di vista letterario, contiene un profondo nutrimento.
    Ogni volta vi scopro qualcosa di nuovo ...continua

    "Il grande Gatsby è veramente un prodigio.
    Per quanto lo legga e lo rilegga, non me ne stufo mai.
    Dal punto di vista letterario, contiene un profondo nutrimento.
    Ogni volta vi scopro qualcosa di nuovo, mentre in certi passaggi ritrovo la stessa forte emozione. A soli ventinove anni, come ha potuto Fitzgerald cogliere con tanto acume, imparzialità e calore umano la realtà del mondo?
    Come è riuscito a farlo? Più ci penso, più lo rileggo e più mi sembra prodigioso."
    da "L'arte di correre" di Haruki Murakami

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato questa lettura quasi senza pensarci e conoscendo solo pochi dettagli di questo libro, non ricordo neanche di aver letto la trama perchè alla fine è impossibile non conoscere Gatsby ma per ...continua

    Ho iniziato questa lettura quasi senza pensarci e conoscendo solo pochi dettagli di questo libro, non ricordo neanche di aver letto la trama perchè alla fine è impossibile non conoscere Gatsby ma per me era solo "quel personaggio ricco che organizza grandi feste, ma come fa?" e credevo che il libro fosse incentrato su questa domanda, invece mi sono ritrovata in un libro che contiene sia una storia d'amore (anche se diversa da molte altre) che in un piccolo giallo. Sono rimasta spiazzata quando mi sono trovata difronte a un finale totalmente ma totalmente diverso da ogni mia aspettativa, non che sia un punto negativo anzi...significa che non è per nulla un libro scontato dove già 30 pagine prima capisci cosa accadrà. E' un contrasto tra una parte iniziale dove ti sembra realmente di partecipare ad una festa in pieni anni 20 a casa Gasby e un finale che definirei...malinconico punto dove ho apprezzato molto di più il personaggio narrante ma per il resto Gastsby resta uno dei personaggi più incredibili che abbia mai trovato in un libro.

    ha scritto il 

  • 3

    "三十歲-未來是十年的孤寂"
    這是第二次閱讀
    還是看不懂...
    或許三十而立時再看一次
    會有不同感觸(有機會的話)
    看破繁華即過眼雲煙

    ha scritto il 

  • 5

    Non mi è sembrata una storia d’amore.
    O forse sì. Ma amore per le illusioni, amore per l’idealizzazione dell’amore.
    Amore per uno stile di vita, per la nostalgia, per l’inseguimento di un miraggio.

    È ...continua

    Non mi è sembrata una storia d’amore.
    O forse sì. Ma amore per le illusioni, amore per l’idealizzazione dell’amore.
    Amore per uno stile di vita, per la nostalgia, per l’inseguimento di un miraggio.

    È un ritratto di ricchi e annoiati giovani americani negli anni ’20 e del loro mondo di lusso e superficialità, descritto con moltissima poesia.
    Un ritratto leggero, direi un acquerello: i protagonisti danzano nella scena lasciando una traccia delicata, impalpabili nella loro complessità, intuibile ma mai veramente spiegata.

    Un libro scorrevole che si legge velocemente e che lascia un ricordo agrodolce.

    ha scritto il 

  • 4

    Povero bastardo

    Autore: statunitense (1896-1940). Romanzo 1925.

    215 pagine nella mia edizione, nelle altre saremo più o meno lì.
    Eppure ci sono molti mondi in queste paginette.

    Il mondo della società che se la gode, ...continua

    Autore: statunitense (1896-1940). Romanzo 1925.

    215 pagine nella mia edizione, nelle altre saremo più o meno lì.
    Eppure ci sono molti mondi in queste paginette.

    Il mondo della società che se la gode, feste, cibo, alcol, ragazze e dimore lussuose. Qui la villa fantasmagorica di Gatsby. Gente ricca o famosa, più qualche imboscato magari senza una lira.
    In una paginetta c’è un elenco dei famiglie milionarie: molte nascondono casi di cronaca.
    La solita società che attraverso i tempi ha frequentato i Trimalcioni e le corti dei Signori e dei Re, spesso spazzata via dalla Storia. Per questa sarà il martedì nero di Wall Street a fare una scrematura, ma loro non lo sanno. Festeggiano fino allo sfinimento nella casa di un uomo di cui non sanno nulla e che non vedono o che non riconoscono.

    Il secondo mondo è quello al quale appartengono Tom e Daisy, più elegante, dove il tran tran ha uno stile.

    Il terzo mondo è quello in cui vive Myrtle. Vecchie officine e l’abitazione al di sopra. Donne vitali e sensuali, più istinto che cervello e con le ambizioni dei poveri. Una casa perfettamente kitsch, abiti un po’ volgari, gusto per gli oggetti che luccicano. Mariti incapaci di superare il fallimento che è la loro vita.

    Il quarto mondo è quello in cui è nato Jay Gatsby uccidendo per sempre James Gatz. Sappiamo qualcosa, ma non molto, sull’origine della sua fortuna. Tutto è oscuro e un po’ inquietante: truffe, contrabbando, qualche omicidio?

    Il quinto mondo è quello in cui domina, principessa d’argento, Daisy.
    Daisy, nome banale, diminutivo di Margareth, nome comune.
    Ma per Gatsby è la diciottenne ereditiera di cui s’innamorò un novembre di 5 anni prima. Una giovane vestita di bianco, in una casa bianca, un’auto bianca, una voce piena di monete, la figlia del re, la fanciulla dorata, che ricambiò il suo amore.
    Al suo ritorno dalla guerra, lei è sposata con uno straricco giocatore di Polo.

    L’hermes che viaggia tra i vari mondi è Nick, vicino di casa di Gatsby e quasi cugino di Daisy, che è il narratore della vicenda.

    Tra quei mondi ha viaggiato anche Daisy affascinata da un giovane che rappresentava la vita reale in cui gli uomini avevano cose, emozioni, esperienze lontane da lei come Andromeda dalla Terra.
    E anche Tom, attratto dalla sensualità di Myrtle.
    Ma al momento delle scelte torneranno entrambi nella loro bolla, felici o infelici non si sa, sicuramente complici.

    Anche Gatsby ha compiuto i suoi viaggi, ma il mondo in cui sta vivendo, quello che lui ha creato solo per Daisy, la sirena al di là dello stretto, con il suo pontile dalla luce verde che lo chiama ogni notte, è fatto di nulla.
    Contano qualcosa le camicie di seta, centinaia, le aeree tende bianche, le tante lussuose camere, il pianoforte, la piscina di marmo, i giardini e l’immensa distesa dei prati?
    Nulla conta, perché Daisy è solo un’immagine da lui costruita su un sogno del passato, la ragazza Daisy non è all’altezza dell’illusione.
    E’ una ragazza banale come il suo nome, capace solo di abbandonarsi di volta in volta all’uomo più forte. E il vincente non può essere Gatsby, schiavo di un tempo che fu e di un fantasma che ha senso solo lì.

    Alla fine questi mondi si scontrano in una specie di Big Bang emotivo. Nick scoprirà che il suo posto è dalla parte del sognatore e sarà solo, perché nel mondo in cui la storia termina, nel solo modo possibile, la luce verde è solo una luce su un pontile.

    1965 - 31.01.2017

    ha scritto il 

  • 3

    Il grande Gatsby è essenzialmente il racconto di una grande storia d'amore, a cui fa da cornice la decadenza morale dell'upper class americana degli anni 20.
    La scrittura di Fitzgerald - sicuramente l ...continua

    Il grande Gatsby è essenzialmente il racconto di una grande storia d'amore, a cui fa da cornice la decadenza morale dell'upper class americana degli anni 20.
    La scrittura di Fitzgerald - sicuramente l'aspetto del libro che più ho apprezzato - è unica nel suo genere: sintetica, ma densa di significato. È come se fosse il risultato di una continua potatura del superfluo a vantaggio dell'essenza emotiva dell'opera. Per questo non sapremo mai con esattezza quale sia l'aspetto fisico di Gatsby o quali siano le sue attività lavorative: sono tutti dettagli che, oltre ad essere irrilevanti, svierebbero l'attenzione dal reale messaggio dell'autore.

    ha scritto il 

  • 2

    Il grande Bluff..

    Ho sempre immaginato Gatsby come un uomo di mezza età impegnato in un lavoro particolarmente importante che avesse a che fare con il mondo della finanza. Ho anche immaginato che questo signore avesse ...continua

    Ho sempre immaginato Gatsby come un uomo di mezza età impegnato in un lavoro particolarmente importante che avesse a che fare con il mondo della finanza. Ho anche immaginato che questo signore avesse una storia personale da raccontare... ovviamente!
    Ma il personaggio che ho incontrato in questo libro è completamente diverso da quello che mi ero creata nella mente e, completamente diversa è anche la storia che mi è stata raccontata dalle pagine che ho sfogliato.

    Gatsby in realtà mi appare come una persona tutt'altro che "grande". Lo vedo come un uomo solo e insicuro che si è creato una sorta di bolla di sapone dove vivere... Una bolla di sapone che gli scoppierà in faccia evidenziando solo, appunto, la sua immensa solitudine..
    .. ma alla fine, per lui, provo anche un po' pena..
    Lasciato solo da tutti e, soprattutto, lasciato solo dall'unica persona per la quale si è rovinato la vita.

    Mi viene da pensare che le uniche persone che davvero ci vogliono bene sono i nostri cari e rari, rarissimi amici. Tutto il resto sono, appunto, bolle di sapone con le quali giocare in alcuni momenti.. ma che scoppieranno appena il vento cambia..

    ha scritto il 

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