Lingua: Italiano | Numero di pagine: 522 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804470755 | Isbn-13: 9788804470755 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vittorio Curtoni ; Curatore: Alice K. Turner

Genere: Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Fin dalla sua nascita, oltre mezzo secolo fa, «Playboy» ha riservato uno spazio esclusivo ai racconti dei più grandi maestri della fantascienza. Questa raccolta, che riunisce i testi più rappresentativi di questo fantastico repertorio, rappresenta perciò un vero e proprio caso nel panorama della science-fiction. Non solo, infatti, troviamo fra gli autori nomi di culto come Ray Bradbury, Arthur C. Clarke e Doris Lessing, ma ci accorgiamo ben presto di come la grande tradizione fantascientifica abbia saputo adattarsi allo spirito della rivista, producendo racconti davvero unici, che vanno dalla fantascienza classica al cyberpunk, toccando tutti i temi del genere: il viaggio nello spazio, il futuro della Terra, l'avventura nel tempo... Il tutto con un tocco di irresistibile malizia.
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  • 3

    Tutti conoscono Playboy, ma in pochi sono al corrente della passione che ha sempre nutrito la rivista per la fantascienza. Con gli anni sulla rivista sono state pubblicati migliaia di racconti brevi e ...continua

    Tutti conoscono Playboy, ma in pochi sono al corrente della passione che ha sempre nutrito la rivista per la fantascienza. Con gli anni sulla rivista sono state pubblicati migliaia di racconti brevi e storie lunghe suddivise in varie puntate.
    Come recita l’introduzione già dai primi numeri Playboy ha ospitato numerosi scrittori di fantascienza a partire dal 1953. Il primo autore pubblicato è stato Bradbury che è rimasto fedele alla rivista fornendo moltissimo materiale da pubblicare nel corso degli anni.
    Inizialmente Playboy non era una rivista famosa e “ricca”, non poteva permettersi il lusso di pubblicare storie inedite, quindi si trattava sempre di storie già pubblicate altrove. Quando la rivista divenne diffusa e famosa potè permettersi di comprare storie inedite e poteva offrire alcuni vantaggi rispetto ad altre riviste di settore.
    Gli autori quindi hanno sempre considerato Playboy una validissima rivista a cui vendere i propri racconti. La sua diffusione permetteva di raggiungere un ampio pubblico, un pubblico maturo, a dfferenza di altre riviste indirizzate specialmente ai giovani. La libertà offerta permetteva di scrivere senza censura e poter trattare argomenti maturi, o sbizzarrirsi su argomenti piccanti, come il sesso.
    [...]
    Continua a leggere la recensione http://n7blog.altervista.org/2013/07/il-grande-libro-della-fantascienza-di-playboy/

    ha scritto il 

  • 4

    Collezione di racconti di fantascienza comparsi sulla rivista Playboy. Racconti brevi di qualità pregevole, molti dei grandi autori del genere. Molto carino, ben tradotto e veramente piacevole. ...continua

    Collezione di racconti di fantascienza comparsi sulla rivista Playboy. Racconti brevi di qualità pregevole, molti dei grandi autori del genere. Molto carino, ben tradotto e veramente piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Antologia discontinua.
    Alcuni racconti non mi hanno soddisfatto, per noia o per mancanza di senso (quelli di Le Guin, Knight, addirittura Clarke).
    Altri, invece sono sei piccoli capolavori: L'astronau ...continua

    Antologia discontinua.
    Alcuni racconti non mi hanno soddisfatto, per noia o per mancanza di senso (quelli di Le Guin, Knight, addirittura Clarke).
    Altri, invece sono sei piccoli capolavori: L'astronauta morto di Ballard, Gianni di Silverberg, Gli eredi della perisfera di Waldrop.
    Da segnalare anche quello di Doris Lessing, forse un po' prolisso, ma efficace.

    ha scritto il 

  • 3

    Non essendo un fan sfegatato di sci-fi, non sono andato oltre i grandi Bradbury, Vonnegut e Dick.
    Ho apprezzato anche Le Guin e Ballard, per questo lo tengo da consultazione, ci sono molti autori da es ...continua

    Non essendo un fan sfegatato di sci-fi, non sono andato oltre i grandi Bradbury, Vonnegut e Dick.
    Ho apprezzato anche Le Guin e Ballard, per questo lo tengo da consultazione, ci sono molti autori da esplorare. Ma forse l'idea di questa raccolta perde mordente senza le foto delle ragazze intorno.

    ha scritto il 

  • 2

    Antologia ricca di nomi importanti ma molto deludente per la qualità dei racconti. Gli unici che si distinguono sono Dick e, in misura minore, Silverberg, peraltro con lavori facilmente reperibili alt ...continua

    Antologia ricca di nomi importanti ma molto deludente per la qualità dei racconti. Gli unici che si distinguono sono Dick e, in misura minore, Silverberg, peraltro con lavori facilmente reperibili altrove. Divertente il racconto comico di Donald Westlake.

    ha scritto il