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Il grande tempo

Urania Collezione 069

By Fritz Leiber

(194)

| Paperback

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Book Description

Soldati provenienti da tutte le epoche della storia si danno appuntamento in un saloon extratemporale che si trova al di fuori dell’universo, e in cui affascinanti entraîneuse pensano a ristorare il morale della truppa. È in corso il più radicale e a Continue

Soldati provenienti da tutte le epoche della storia si danno appuntamento in un saloon extratemporale che si trova al di fuori dell’universo, e in cui affascinanti entraîneuse pensano a ristorare il morale della truppa. È in corso il più radicale e apocalittico dei conflitti, la Guerra del Cambio, e le due misteriose fazioni dei Ragni e dei Serpenti non si danno tregua, modificando la realtà di battaglia in battaglia.
Il capolavoro di Fritz Leiber, un gioiello della fantascienza.

28 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una romanzo mai banale, raffinato e ironico. Assolutamente consigliatissimo.

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    onof said on Jun 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un testo poetico dal valore letterario tendente all'infinito.
    Commovente.

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    Koluber said on Feb 14, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggendo libri di fantascienza si è abituati a situazioni inaspettate e a trovate particolari, ma in questo in particolare l'ambientazione è veramente geniale.
    Un locale al di la del tempo, fisso nel tempo, al quale possono accedere soltanto individu ...(continue)

    Leggendo libri di fantascienza si è abituati a situazioni inaspettate e a trovate particolari, ma in questo in particolare l'ambientazione è veramente geniale.
    Un locale al di la del tempo, fisso nel tempo, al quale possono accedere soltanto individui al di la del tempo e ricorrenti nel tempo storico, nelle varie epoche. Sull'intera vicenda fa da sfondo la lotta infinita tra due fazioni che scrivono e riscrivono la storia che tutti noi conosciamo.
    Se non bastasse questo per solleticare l'interesse dei lettori posso solo aggiungere che il finale è veramente a sorpresa e che all'inizio pensavo fosse un secondo racconto.

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    Andrea Lorenzini said on Oct 25, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A dire il vero l'inizio è un po' molto lento, e tutta l'azione è scarsamente giustificata… però come invenzione è interessante, anche se secondo me l'ha esposta meglio Asimov in "La fine dell'eternità", che mi è piaciuto parecchio di più!
    Man mano c ...(continue)

    A dire il vero l'inizio è un po' molto lento, e tutta l'azione è scarsamente giustificata… però come invenzione è interessante, anche se secondo me l'ha esposta meglio Asimov in "La fine dell'eternità", che mi è piaciuto parecchio di più!
    Man mano che procede acquista mordente, e comprensibilità, sebbene in effetti il Locale (teatro della vicenda) è difficilmente immaginabile, ma questo è un pregio dell'invenzione e un limite della mia fantasia. Ironia apprezzabile.
    La seconda parte sembra non aver grossi legami con la prima, anche se ci sono quasi gli stessi personaggi e alcuni richiami. Lenta…poi verso la fine si capisce che invece fa parte dello stesso ciclo, tutta una narrazione più ampia, e infatti ho scoperto che fra Il grande tempo e Non è affatto un miracolo c'è un altro racconto, precedente, che probabilmente spiega come si è arrivati da A a B. Mancando questo, temo che si perda gran parte della godibilità dell'episodio.

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    Federica Ramponi said on Nov 25, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'idea base di questo romanzo è grandiosa, una guerra senza limiti
    di tempo e di spazio tra due fazioni potenti e misteriose: i Ragni e i Serpenti. A raccontarcela sono dei poveri fantaccini, esseri umani cui, al momento della morte, viene offerto d ...(continue)

    L'idea base di questo romanzo è grandiosa, una guerra senza limiti
    di tempo e di spazio tra due fazioni potenti e misteriose: i Ragni e i Serpenti. A raccontarcela sono dei poveri fantaccini, esseri umani cui, al momento della morte, viene offerto di arruolarsi in una delle due fazioni, garantendosi così un'esistenza non legata allo spazio tempo. In cambio verranno inviati in missione in diverse epoche cercando di alterare
    il corso della Storia stessa in modo di dare la vittoria alla propria fazione.
    L'azione, seguendo uno schema rigidamente teatrale, a cui l'autore
    si è ispirato, è svolta in un solo ambiente, una stazione di ristoro per i soldati dei Ragni.
    In appendice, a mo'di epilogo, troviamo un racconto (No great magic) in cui compaiono molti dei protagonisti del "grande tempo",
    impegnati in una missione nell'Inghilterra della regina Elisabetta e di Shakespeare.
    The big time è sicuramente uno dei libri più importanti della sf,
    giustamente premiato nel 1958 con il premio Hugo.

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    Bert Camembert said on Nov 23, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Impostato come se si trattasse di un'opera teatrale, questo romanzo ha una sola scena (praticamente una stazione di riposo per soldati), dodici personaggi, pochissima azione e tante disquisizioni simil-filosofiche. Risulta difficile addentrarsi nell' ...(continue)

    Impostato come se si trattasse di un'opera teatrale, questo romanzo ha una sola scena (praticamente una stazione di riposo per soldati), dodici personaggi, pochissima azione e tante disquisizioni simil-filosofiche. Risulta difficile addentrarsi nell'universo del Grande tempo, ma dopo un po' di pagine ci si lascia trasportare in questo affascinante universo costruito da Leiber. C'è la guerra sullo sfondo della stazione e lì rimane: le due fazioni rimangono ignote, le azioni belliche sono nulle (giusto un paio raccontate sommariamente dai soldati), il motivo per cui si combatte non si capisce granchè (prima sembri che riguardi la sola Terra, poi tutto l'universo). La trama non è male, ma neanche eccelsa per il fine disquisitorio. Tutto sommato un buon romanzo che fa riflettere sulle possibilità del Grande tempo (e non solo) e che intrattiene come una buona opera teatrale.

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    Andy Dufresne said on Nov 19, 2011 | 1 feedback

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