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Il grigio

By Sandro Luporini,Giorgio Gaber

(138)

| Others | 9788806164720

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Book Description

C'è un uomo da solo in una bella casa nuova: l'ideale per lavorare eriflettere. Dietro le spalle quest'uomo si è lasciato le macerie normali diuna vita normale: un matrimonio finito, un'amante delusa, un figlio un po'estraneo. Ma ora fi Continue

C'è un uomo da solo in una bella casa nuova: l'ideale per lavorare eriflettere. Dietro le spalle quest'uomo si è lasciato le macerie normali diuna vita normale: un matrimonio finito, un'amante delusa, un figlio un po'estraneo. Ma ora finalmente il suo cumulo di rovine potrà chiuderlo dietro laporta. Peccato che, a porte chiuse, lo aspetti un roditore subdolo come unricordo, tenace come un rimorso, feroce come la coscienza. Lui è il nemico. E'contro di lui che avverrà lo scontro finale. Per accorgersi poi che in fondotutti abbiamo bisogno di «qualcosa che non faccia addormentare i nostridubbi». Questo monologo è andato in scena dal 1988 al 1990.

13 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una lettura piacevole, tutto ciò che pensiamo e facciamo nella nostra vita, raccontata in modo superbo, come sempre.

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    MAGIO said on Jan 16, 2013 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    IL DUBBIO

    "Avete mai visto le spalle di un uomo che cammina davanti a voi? Io le ho viste. Sono le spalle comuni di un uomo qualsiasi. Ma si prova una sensazione di sgomento. C'è tutta la banalità umana. Il grigiore quotidiano del capofamiglia che va al lavoro ...(continue)

    "Avete mai visto le spalle di un uomo che cammina davanti a voi? Io le ho viste. Sono le spalle comuni di un uomo qualsiasi. Ma si prova una sensazione di sgomento. C'è tutta la banalità umana. Il grigiore quotidiano del capofamiglia che va al lavoro, o al suo focolare...I piaceri di cui è fatta la sua esistenza senza scampo. Sì, certo... tutto dentro la naturalezza di quelle spalle vestite. E io lo odio. Quell'uomo. E provo uno schifo fisico diretto, senza impegno, senza ideologie sociali. L'intolleranza e il disprezzo che dovrebbe avere un Dio che guarda. Certo che lo odio. Perchè attraverso quest'unico uomo li puoi vedere tutti. Costui è "tutto". E' l'operaio infaticabile. E' l'impiegato che ride nel suo ufficio. E' la servetta pettoruta che aspetta di sposarsi. E' il nuovo ricco sempre più stupido e volgare. E' il giovane inserito. E' lo stesso niente, la stessa insensatezza e incoscienza di tutti.
    Intelligenti stupidi... che vuoi che conti? Vecchi, giovani...certo, tutti della stessa età. Uomini, donne...sì, tutti dello stesso sesso... che importa? Residui di persone che non esistono."
    Non lasciatevi ingannare da questo piccolo estratto, non è per fortuna quello conclusivo ma è il risultato dell'insinuarsi del GRIGIO in casa, del dubbio che vi mangia l'anima. PS IO TI AMO SIGNOR G

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    RosarioIorio said on Apr 20, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto, mentre ascoltavo lo stesso monologo recitato da Gaber. 44 pagine di pura intelligenza, commoventi ...

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    ilgrandepier said on Feb 2, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Divertente,ma realistico.
    È la storia di un uomo che decide di chiudersi il mondo alle spalle.
    Decide quindi di andare a vivere da solo, con la speranza di trovare quella pace che il mondo con “tutta la sua volgarità”, non sa dargli. Nella casa ...(continue)

    Divertente,ma realistico.
    È la storia di un uomo che decide di chiudersi il mondo alle spalle.
    Decide quindi di andare a vivere da solo, con la speranza di trovare quella pace che il mondo con “tutta la sua volgarità”, non sa dargli. Nella casa in cui andrà a vivere però, non sarà poi così solo.
    Il “Grigio”, un topolino, gli terrà compagnia. Una compagnia assolutamente non gradita dall’ uomo, che farà di tutto per sbarazzarsene, ma con scarsi risultati.
    Un monologo alla scoperta di una vita fatta di insicurezze, paure, errori e fallimenti che pesano sull’esistenza di un uomo alle prese coi propri bilanci interiori. Riflessioni che fanno emergere una poca stima di se, una sorta di confusione interiore che lo induce ad una visione negativa del mondo. Una fuga più che dal mondo, da se stessi. Ma poi una visione diversa, un po’ più positiva, un modo di guardare la vita in maniera diversa, la voglia di cambiare, incominciando ad amare se stessi.
    Una visione, una rinascita, che porterà poi, all’accettare anche (in qualche modo) chi ci sta meno simpatico.

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    Lenticchia said on Nov 4, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Come un grande classico della letteratura le sue parole senza tempo echeggiano all'infinito, rendendo quest'opera stupenda e intramontabile.

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    Sara Venturini said on Oct 1, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (138)
    • 5 stars
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    • 2 stars
  • Others 45 Pages
  • ISBN-10: 8806164724
  • ISBN-13: 9788806164720
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2003-01-01
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