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Il gruppo

Di

Editore: Einaudi (ET)

3.9
(340)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Francese , Olandese

Isbn-10: 8806186620 | Isbn-13: 9788806186623 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Elena Dal Pra

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Il "gruppo" è costituito da otto inseparabili ragazze, rigorosamente upperclass, compagne di studi al prestigioso Vassar College. Dopo la laurea, nel1933, iniziano tutte a inseguire qualcosa di diverso da ciò che il destino ha loro assegnato, ma collezionano errori e sconfitte. Il romanzo segue a turno le otto amiche nelle loro vicende erotiche e familiari, che passano attraverso matrimoni poco felici, tradimenti, ma anche attraverso tipi di scelta meno convenzionali. Un romanzo dallo sguardo satirico che riesce a raggiungere le profondità della tragedia, e che delinea acutamente l'America di Roosevelt e del New Deal, un paese in rapida transizione tra grandi entusiasmi e grandi squilibri.
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  • 4

    Il "gruppo" è formato da alcune ragazze, che hanno frequentato l'università insieme nella New York degli anni '30. Hanno le stesse illusioni, ambizioni, speranze, delusioni, paure e incertezze ...continua

    Il "gruppo" è formato da alcune ragazze, che hanno frequentato l'università insieme nella New York degli anni '30. Hanno le stesse illusioni, ambizioni, speranze, delusioni, paure e incertezze delle ragazze di oggi, ma - nonostante l'autrice parli con chiarezza di temi che all'epoca non dovevano essere sulla bocca di ragazze "perbene" - ad oggi il tutto appare un po' datato e a volte fa sorridere. La narrazione è peraltro parecchio confusionaria, saltando da una storia ad un'altra senza approfondirne nessuna. Ma l'ho apprezzato, soprattutto per solidarietà femminile.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo! Divertente, triste, trascinante, irritante. Come le giovani amiche uscite da un college super chic nella NY degli anni trenta di cui racconta la storia. Uno di quei romanzi che riescono ...continua

    Bellissimo! Divertente, triste, trascinante, irritante. Come le giovani amiche uscite da un college super chic nella NY degli anni trenta di cui racconta la storia. Uno di quei romanzi che riescono dove la storiografia fallisce: nel farti sentire vicine, senza appiattirle sull'oggi, le persone che hanno vissuto prima che noi nascessimo. "She had loved him at first, she reckoned, but he had tormented her so long with his elusiveness that she did not know, hoenstly, now, whether she even liked him. If she had been sure of him, she might have found out. But things had never stood still long enough for her to decide. It sometimes struck her that Harald would not let her be sure of him for fear of losing his attraction: it was a lesson he had learned in some handbook, the way he had learned about those multiplication tables. But Kay could have told him that he would have been far more attractive to her if she could have trusted him. you could not love a man who was always playing hide-and-seek with you; that was the lesson she had learned" (372).

    ha scritto il 

  • 4

    Sarà capitato anche a voi...

    ... che dopo mesi e mesi di inattività sinaptica dopo generosi dosi di ansia da prestazione davanti alla mia libreria di domande sul perché e percome non riuscissi a leggere... e poi?! E poi sarà ...continua

    ... che dopo mesi e mesi di inattività sinaptica dopo generosi dosi di ansia da prestazione davanti alla mia libreria di domande sul perché e percome non riuscissi a leggere... e poi?! E poi sarà capitato anche a voi... di superare tutte le paure e zum zum zum zum zum

    Il gruppo a volte è forza e unione a volte status e allegoria, compiacimento e invidia. Il gruppo è college, blonde american girls, party, establishment. Mary McCarthy sa scrivere e descrivere. Ricerca le atmosfere dell'America post grande Depressione, del New Deal di Mr Roosevelt eppure se ben rifletto ci ritrovo molto le libertà e i controsensi delle giovani donne colte degli anni '50... quanta Sylvia Plath ho ritrovato! Ma come è possibile?! Non lo so e sinceramente dopo tutti questi mesi di letargo amniotico già il semplice e unico fatto di essere arrivata sino alla fine, di essere entrata così brillantemente nella storia, mi fa asserire: perché no?!

    That's all

    ha scritto il 

  • 2

    Che sia stato un libro progressista e innovativo, è cosa certa. Che la Mc Carthy sapesse scriverr e anche bene, è indubbio. Ma non è il libro per me: pur riconoscendone il valore, mi ha davveri ...continua

    Che sia stato un libro progressista e innovativo, è cosa certa. Che la Mc Carthy sapesse scriverr e anche bene, è indubbio. Ma non è il libro per me: pur riconoscendone il valore, mi ha davveri annoiata!

    ha scritto il 

  • 3

    Non capisco a che punto del libro mi sono persa il cambiamento di stile e ritmo. La storia sarebbe anche carina, ma ci sono passaggi che non mi convincono. E verso metà mi sembrava di leggere una ...continua

    Non capisco a che punto del libro mi sono persa il cambiamento di stile e ritmo. La storia sarebbe anche carina, ma ci sono passaggi che non mi convincono. E verso metà mi sembrava di leggere una brutta copia di Paasilinna. Basita.

    ha scritto il 

  • 4

    Come gruppo, in effetti le 8 (o nove, o otto e mezza, per essere precisi) ragazze compaiono poco. Si tratta, piuttosto, di una serie di ritratti accostati tra loro. Ho apprezzato moltissimo la ...continua

    Come gruppo, in effetti le 8 (o nove, o otto e mezza, per essere precisi) ragazze compaiono poco. Si tratta, piuttosto, di una serie di ritratti accostati tra loro. Ho apprezzato moltissimo la penetrazione psicologica della McCarthy nel descrivere i personaggi - perfino in quello che nascondono a se stessi - e i loro rapporti - in tutte le sfumature d'ombra. L'epoca storica, la classe sociale, la generazione e il sesso cui appartengono sono parte integrante delle pennellate. Buono!

    ha scritto il 

  • 4

    "Dici di aver visto sempre troppo forte sempre accesa la tua spia e lavori ancora d'ago a modo tuo... Niente è più uguale Kay è stata qui Kay è stata qui niente è più uguale sarà mai... ...continua

    "Dici di aver visto sempre troppo forte sempre accesa la tua spia e lavori ancora d'ago a modo tuo... Niente è più uguale Kay è stata qui Kay è stata qui niente è più uguale sarà mai... " (Ligabue)

    ha scritto il 

  • 5

    Approvare o disapprovare

    Come si può non amare l'«umano»? O la donna? Col suo volto, il suo corpo, il suo tempo, la sua cultura e anti-cultura, il suo patrimonio genetico, etico, etnico, le sue fissazioni, le sue doti e ...continua

    Come si può non amare l'«umano»? O la donna? Col suo volto, il suo corpo, il suo tempo, la sua cultura e anti-cultura, il suo patrimonio genetico, etico, etnico, le sue fissazioni, le sue doti e manie. Come si può non leggere tra le righe di una cronaca che racconta della generazione chiamata a "giudicare" (per 'razza', per 'elezione', per cosa?) il mondo, a ridurre tutto in una domanda nella propria testa dalla quale essere completamente, consciamente e inconsciamente dipendenti: "approvare o disapprovare?", come si può non leggervi, tra queste righe, tra questi intrecci, e non riconoscersi, e non amare?

    ha scritto il 

  • 4

    Per questo libro posso fare solo un commento a punti perchè, di fatto, non riesco a connettare i pensieri che ho avuto leggendolo in nessun modo coerente. 1. E' un libro difficile da leggere, il ...continua

    Per questo libro posso fare solo un commento a punti perchè, di fatto, non riesco a connettare i pensieri che ho avuto leggendolo in nessun modo coerente. 1. E' un libro difficile da leggere, il continuo riportarti a dettagli tralasciando il corso della storia é frustrante. Ma, incredibilmente, non ti viene voglia del classico "salto" perché Mary scrive bene e tu vuoi saperli in realtá quei dettagli. 2. E' un libro da donne. Si dite quello che volete, ma come con il riposo del guerriero allo stesso modo esistono libri da donne, questo é uno di quelli. Se sei un uomo, di fatto, hai letto un altro libro. 3. E' un libro che parla in maniera particolare (il famoso concetto di "corale") di un periodo particolare (anni 35-40). Difficile dire dov'é la disperazione e dove la salvezza. Un libro sui grigi, direi. 4. E' un libro dove aspetti sempre di trovare quella che assomiglia a te e non la trovi: o non assomigli a nessuna o assomigli a tutte.

    C'é chi ha scritto che é un tipico "romanzo di formazione". Trovo difficile immaginarlo in questa veste, ma forse sono giá groppo vecchia!

    P.S. Ma chi è che l'ha messo nella categoria Gay e Lesbo? Maddai!

    ha scritto il 

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