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Il gusto proibito dello zenzero

Di

Editore: Mondolibri su licenza Garzanti

4.0
(1896)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 372 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi semplificata , Portoghese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Noulian

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    "... aveva sentito stormire la felicità..."

    "Ecco la vera chiave del successo nella vita, pensò Henry, la costanza."

    "Guardi quello che hai, non quello che ti manca, e vai avanti." ...continua

    "... aveva sentito stormire la felicità..."

    "Ecco la vera chiave del successo nella vita, pensò Henry, la costanza."

    "Guardi quello che hai, non quello che ti manca, e vai avanti."

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere!

    Ultimamente è uno dei libri che mi ha appassionato di più tra quelli che ho letto! La trama è coinvolgente, è un libro che mi ha lasciato molto soprattutto in relazione allo sfondo storico e rispetto ...continua

    Ultimamente è uno dei libri che mi ha appassionato di più tra quelli che ho letto! La trama è coinvolgente, è un libro che mi ha lasciato molto soprattutto in relazione allo sfondo storico e rispetto alla situazione dei cittadini giapponesi in america negli anni della seconda guerra mondiale. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Coinvolgente, passionale. Un capolavoro!

    Sono pochi i libri che leggo due volte, ma ho sentito il bisogno di rivivere quelle emozioni che avevo provato quando lo lessi per la prima volta.
    Fa riflettere su molti aspetti (la guerra, gli inter ...continua

    Sono pochi i libri che leggo due volte, ma ho sentito il bisogno di rivivere quelle emozioni che avevo provato quando lo lessi per la prima volta.
    Fa riflettere su molti aspetti (la guerra, gli internamenti, il rapporto padre figlio, il razzismo, il senso di appartenenza..). Ottimo anche da un punto di vista narrativo, si legge senza fatica.
    Consiglio a pieni voti!

    ha scritto il 

  • 3

    Decisamente commuovente.

    Sono contenta di aver letto questo libro. Rende palesi i rastrellamenti dei giapponesi negli Stati Uniti, il loro internamento e la divisione totale dal resto della società.
    Tenerissima poi la storia ...continua

    Sono contenta di aver letto questo libro. Rende palesi i rastrellamenti dei giapponesi negli Stati Uniti, il loro internamento e la divisione totale dal resto della società.
    Tenerissima poi la storia di amicizia/amore tra Henry e Keiko.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo un'inizio un po' faticoso il libro prende il via e ti prende molto. Vorresti conoscere la storia di Henry e ti affezioni a lui, quasi fosse un amico. Il libro è ben scritto ed è molto dolce e del ...continua

    Dopo un'inizio un po' faticoso il libro prende il via e ti prende molto. Vorresti conoscere la storia di Henry e ti affezioni a lui, quasi fosse un amico. Il libro è ben scritto ed è molto dolce e delicato, sia per l'argomento trattato (i perseguimenti dei giapponesi in America) sia per il legame d'amore tra i due ragazzini. Bel libro.

    ha scritto il 

  • 3

    un amore adolescenziale nella periferia di seattle ,periodo della guerra , 2 culture e 2 mondi che si incontrano e si scontrano.la popolazione giapponese internata in campi in america: sono gli argome ...continua

    un amore adolescenziale nella periferia di seattle ,periodo della guerra , 2 culture e 2 mondi che si incontrano e si scontrano.la popolazione giapponese internata in campi in america: sono gli argomenti di cui parla il libro. scritto con tenerezza ed eleganza ,ti prende lentamente con i suoi personaggie la sua storia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Cerco di non vivere nel passato,pensò, ma chissà, a volte è il passato che vive in me."

    Un libro affascinate ed interessante, perchè ci viene raccontato un fatto, avvenuto durante la seconda guerra mondiale, in America, che per tanti anni è rimasto all'oscuro, quello della deportazione d ...continua

    Un libro affascinate ed interessante, perchè ci viene raccontato un fatto, avvenuto durante la seconda guerra mondiale, in America, che per tanti anni è rimasto all'oscuro, quello della deportazione delle comunità giapponesi, ma non solo, viene trattato anche l'argomento del razzismo, una piaga sempre attuale,dalla quale non si riesce mai a guarire a causa dell'ignoranza e dell'intolleranza della gente.
    La storia è quella di un ragazzino cinese di nome Henry, che vive a Seattle e che i suoi genitori lo vogliono far essere un vero americano, per questo deve frequentare la scuola dei bianchi.
    "Henry faceva del suo meglio per rispettare e onorare i suoi genitori. Andava a scuola tutti i giorni, procedendo in senso contrario al flusso imponente degli altri ragazzini cinesi che lo chiamavano -diavolo bianco-. Lavorava alla mensa dove i diavoli bianchi lo chiamavano -giallo-."
    Un giorno alla mensa, dove lavora, incontra Keiko, una ragazzina giapponese, da qui la sua vita cambierà per sempre, all'inizio è profondamente combattuto se poter o non poter instaurare un qualche rapporto con lei, perchè suo padre, nazionalista sfegatato che odia e che vede nel Giappone il suo nemico numero uno gli ha sempre insegnato a non aver rapporti di alcun genere con tale popolo, ma poi lui estraniato e colpito ogni giorno da atti di bullismo da parte dei compagni di scuola bianchi, finalmente trova con Keiko un'alleata speciale, dalla quale imparerà ad apprezzare il fatto di essere americano e che non importa quello che sei ma come sei.
    "Henry, noi non siamo così. Voglio dire, i miei genitori non ti giudicano in base al distintivo che porti. Ti giudicano in base a ciò che le tue azioni dicono di te. E il fatto che, nonostante le idee dei tuoi genitori, tu sia venuto qui, dice un sacco di cose sul tuo conto ai miei genitori, e anche a me. Loro sono innanzitutto dei cittadini americani. Non ti considerano un nemico. Ti vedono semplicemente come una persona."
    Purtroppo, per loro, c'è la guerra e tutto è incerto, fino a quando un comunicato del Presidente degli Stati Uniti D'America, dichiara che tutte le comunità giapponesi devono essere trasferite in campi di internamento, da qui le strade di Henry e Keiko si separano, non prima di essersi dichiarati amore profondo e vero, ma il tempo e la distanza cambieranno le cose.
    "Henry stava imparando che il tempo della separazione finiva per creare distanza, più che le montagne e la differenza di fuso orario. Una distanza vera, quella che fa stare male e induce a smettere di farsi domande. Una nostalgia intensa al punto che il fatto di avere a cuore una persona comincia a diventare doloroso."
    Passano gli anni, Henry vive la sua vita insieme alla moglie Ethel ed al figlio Marty, poi ormai vedovo, camminando per le strade del quartiere, durante lo smantellamento e il rifacimento di un vecchio hotel, tornano alla luce oggetti appartenuti alle famiglie giapponesi internate....e dentro di lui rinasce il desiderio, mai del tutto abbandonato, di rivedere e ritrovare Keiko.
    Un libro delicato, affascinante, che parla di amore, di dedizione, di razzismo, di odio, di quanto la vita a volte ci giochi brutti scherzi, ma che non perdendo la speranza e la fiducia, può anche riservarci altre sorprese e bei nuovi momenti, come una favola....
    Bellissima la figura di Sheldon, l'artista di strada che suona il sassofono, che sarà l'amico-padre di Henry, che lo incoraggia, lo aiuta e lo consiglia. Un ruolo importante lo riveste anche la musica jazz, vibrante ed unica, che sembra quasi di udirla in sottofondo mentre leggiamo il libro.
    "Avrebbe fatto come faceva sempre, avrebbe cercato le cose dolci fra le amare."

    ha scritto il 

  • 3

    Missed opportunity, but the fundamentals are there

    Even though the book displays all the issues I usually like in books, such as displacement, inner, gender, generational and race conflicts, love and a strong focus on characters, this book, in my humb ...continua

    Even though the book displays all the issues I usually like in books, such as displacement, inner, gender, generational and race conflicts, love and a strong focus on characters, this book, in my humble opinion, is not well written enough to support its story and catch the attention of the reader.
    Could have been very good, considering the great amount of contemporary literature elements that are developed in it (consider the jazz issue, for instance, the fater-son relationship and all the other main topics present in the book), but it failed in its writing strenght.
    Nevertheless, I really appreciated the Japanese racism topic, whose details I really didn't know, so that this book gave me the chance to get in contact with another strand of racial segregation which stands next to the issue of blacks and natives in the American culture.
    Missed opportunity, but the fundamentals are there.

    ha scritto il 

  • 3

    Il gusto proibito dello zenzero

    Non posso dire di essere stata completamente coinvolta da questo romanzo, che, tra l'altro, mi è stato regalato. Il tempo di lettura (circa 2 mesi...) per me è indicativo dello scarso interesse che ha ...continua

    Non posso dire di essere stata completamente coinvolta da questo romanzo, che, tra l'altro, mi è stato regalato. Il tempo di lettura (circa 2 mesi...) per me è indicativo dello scarso interesse che ha suscitato in me. La parte che di sicuro mi ha colpito è stata la storia dei nippo-americani che io ignoravo fino alla lettura di questo libro... solo questo forse merita le 3 stelle che ho dato. Purtroppo il personaggio di Keiko è stato introdotto ma non sufficientemente approfondito, tanto da far sembrare il rapporto descritto "fantastico", nel senso che esisteva esclusivamente nella mente del protagonista.
    Nel complesso, chi amasse conoscere un po' di più la storia contemporanea, può affrontarne la lettura...

    ha scritto il 

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