Il gusto proibito dello zenzero

Di

Editore: Mondolibri su licenza Garzanti

4.0
(2045)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 372 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi semplificata , Portoghese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Noulian

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Anni '40. L'America è in guerra contro il Giappone. Seattle, si incontrano Henry Lee, cinese e Keiko, giapponese. Frequentano una scuola per bianchi, vivono episodi di razzismo, ma tra loro, nasce una ...continua

    Anni '40. L'America è in guerra contro il Giappone. Seattle, si incontrano Henry Lee, cinese e Keiko, giapponese. Frequentano una scuola per bianchi, vivono episodi di razzismo, ma tra loro, nasce una profonda amicizia. La guerra li divide, cercano di mantenersi in contatto attraverso delle lettere, ma inevitabilmente si perdono di vista...

    ha scritto il 

  • 2

    una storia d'amore che non innamora

    già. perchè la storia dei due ragazzi è narrata in modo piatto e noiosello. non coinvolge, non crea empatia, insomma, stai lì a continuare la lettura, più che altro incuriosita dalla vicenda storica, ...continua

    già. perchè la storia dei due ragazzi è narrata in modo piatto e noiosello. non coinvolge, non crea empatia, insomma, stai lì a continuare la lettura, più che altro incuriosita dalla vicenda storica, dall'ambientazione. mentre harry e keiko ti annoiano, sono spesso inverosimili e toccano l'apice nel finale fatto apposta per versare miele sull'ultima pagina. il padre di harry poi, che secondo me non convince neppure l'autore..
    insignificante, modesto, scialbo. mah, che occasione sprecata!

    ha scritto il 

  • 3

    IL GUSTO PROIBITO DELLO ZENZERO

    Seattle. Anno 1942. Due tredicenni. Lui è Henry Lee, anonimo ragazzo cinese. Lei è Keiko, giapponese, capelli neri e frangetta sbarazzina, aria timida e smarrita. La passione per il jazz è la loro co ...continua

    Seattle. Anno 1942. Due tredicenni. Lui è Henry Lee, anonimo ragazzo cinese. Lei è Keiko, giapponese, capelli neri e frangetta sbarazzina, aria timida e smarrita. La passione per il jazz è la loro colonna sonora. Il loro è un amore contrastato a causa delle diverse culture familiari, ma anche dei problemi razziali: per gli americani Henri è uno straniero, Keiko una nemica.
    Mentre la guerra tra America e Giappone imperversa, i giapponesi sono costretti ad abbandonare i loro averi e vengono evacuati. Formalmente per tutelare la loro sicurezza, vengono rinchiusi in veri e propri campi di prigionia. Anche Keiko e la sua famiglia saranno costretti ad andarsene, e l’amore tra i due ragazzi diventerà struggente e problematico.
    Romanzo di facile lettura. Con un finale zuccheroso che è l’apoteosi del lieto fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Ognuno aveva un semplice cartellino bianco, come quelli che si vedono penzolare da un mobile o dal bottone di una giacca per indicare il prezzo

    Io sono cinese. Io sono giapponese. Io sono americano.

    Henry, ragazzo cinese in un'America impegnata nel secondo conflitto mondiale. Ma anche un'America che rastrella e chiude in campi i cittadini nip ...continua

    Io sono cinese. Io sono giapponese. Io sono americano.

    Henry, ragazzo cinese in un'America impegnata nel secondo conflitto mondiale. Ma anche un'America che rastrella e chiude in campi i cittadini nipponici poiché il loro paese è nemico. Giapponese è Keiko, ragazzina di cui Henry si innamora. Ma sarà un amore "proibito" , non voluto dal tradizionalista e "anti-giappone" padre di Henry, dal confinamento forzato,dalla distanza. Ma l'amore è più forte di ogni distanza e del tempo.
    Con un filo ,che lega i ricordi del protagonista, si salta nel tempo in ogni capitolo dal 1942/45 al 1986. Con la musica jazz in sottofondo si descrive non una storia d'amore, ma una storia su l'amore.
    Bellissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Nessuna guerra ferma l'amore!

    ci racconta di una guerra poco conosciuta nelle sue più intime dinamiche razziali , ma anche di come l'amore vada oltre ogni distinzione.

    ha scritto il 

  • 2

    A dispetto delle entusiastiche recensioni raccolte da questo romanzo, io l’ho trovato scialbo e a tratti noioso. La storia è piuttosto banale: un amore osteggiato tra adolescenti durante la II guerra ...continua

    A dispetto delle entusiastiche recensioni raccolte da questo romanzo, io l’ho trovato scialbo e a tratti noioso. La storia è piuttosto banale: un amore osteggiato tra adolescenti durante la II guerra mondiale che si riverbera fino ai giorni nostri. Sullo sfondo un’ ambientazione che poteva essere molto interessante e dare risalto alla vicenda se solo fosse stata tratteggiata con più accuratezza e profondità. Invece la guerra, l’internamento dei giapponesi nei campi di concentramento americani, chinatown e il quartiere giapponese rimangono troppo in secondo piano tant’è che poco sarebbe cambiato nella storia se i protagonisti, anziché essere giapponese lei e cinese lui, fossero stati dei “banalissimi” ragazzi americani.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro narra di un amore tra due ragazzini americani, lui di origini cinesi e lei giapponesi, nel periodo che va dal '42 al '45, quindi subito dopo Pearl Harbor e durante l'invasione della Cina da p ...continua

    Il libro narra di un amore tra due ragazzini americani, lui di origini cinesi e lei giapponesi, nel periodo che va dal '42 al '45, quindi subito dopo Pearl Harbor e durante l'invasione della Cina da parte del Giappone, ed in cui i giapponesi erano appunto mal visti sia dagli americani che dai cinesi.
    Il racconto si alterna tra la vita di Henry negli anni della guerra ed il 1986, poco dopo la morte di sua moglie Ethel, e ci fa vivere sia le difficoltà di un amore tra persone di razze diverse negli anni '40, che le difficoltà di integrazione ed il successivo internamento in campi di prigionia dei giapponesi, di cui nessuno parla mai.
    Mi è piaciuto, il testo è scorrevole e ricco di pathos, lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia indimenticabile

    La storia di un amore innocente, spassionato e impossibile tra una giapponese e un cinese.
    Ambientato durante uno dei periodi bui della storia americana, durante il secondo conflitto mondiale, negli a ...continua

    La storia di un amore innocente, spassionato e impossibile tra una giapponese e un cinese.
    Ambientato durante uno dei periodi bui della storia americana, durante il secondo conflitto mondiale, negli anni Quaranta, il libro narra la storia di Henry e Keiko, cinese il primo giapponese la seconda.
    Entrambi subiscono la diversità data dal colore della pelle, la loro da tenera amicizia si trasforma in qualcosa di più profondo, un amore innocente, ed impossibile per via delle dure leggi razziali e del pregiudizio... Mi fermo qui perchè merita davvero di essere letto.
    Molto, molto bello.

    ha scritto il 

  • 0

    Sono giunta a Il gusto proibito dello zenzero grazie al gentile regalo di una mia carissima amica, che si è trovata costretta a separarsene per via di un imminente trasloco. Il suo statuto di second ...continua

    Sono giunta a Il gusto proibito dello zenzero grazie al gentile regalo di una mia carissima amica, che si è trovata costretta a separarsene per via di un imminente trasloco. Il suo statuto di seconda (terza?) mano ha fatto sì che le pagine di questo libro fossero ingiallite, vissute, e sono state la cornice perfetta di una storia che si svolge tra presente e passato, tra ricordi e realtà. Esse avevano lo stesso colore che immagino abbiano avuto gli album da disegno di Keiko ritrovati nel seminterrato dell'Hotel Panama.
    Questa felice coincidenza ha reso la lettura per me molto più empatica, più sentita. Non ho molto in comune né con l'America, né con la comunità cinese o quella giapponese, ma sono sensibile alle belle storie e alle limitazioni della libertà, alla volontà di crescere. Tutto questo è presente ne Il gusto proibito dello zenzero e l'ho apprezzato moltissimo nonostante il suo essere definito una storia "romantica", termine con cui non vado molto d'accordo, e il volersi concludere con un finale quasi fiabesco in linea con la suddetta storia d'amore. Entro i suoi limiti - non credo questo sia un libro che necessariamente rileggerei - esso è stata una dolcissima lettura, che a modo suo mi ha aperto gli occhi su una situazione a cui non avevo mai prestato molta attenzione.

    ha scritto il 

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