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Il gusto proibito dello zenzero

Di

Editore: Mondolibri su licenza Garzanti

4.0
(1960)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 372 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi semplificata , Portoghese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Noulian

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Il racconto di un amore limpido e profondo tra due adolescenti di razze diverse a Seattle. Non sapevo che in America i giapponesi furono deportati. Lo "sfondo" storico, tra guerra e jazz, è raccontato ...continua

    Il racconto di un amore limpido e profondo tra due adolescenti di razze diverse a Seattle. Non sapevo che in America i giapponesi furono deportati. Lo "sfondo" storico, tra guerra e jazz, è raccontato senza pesantezza. Ben descritti i personaggi, dai protagonisti alla cuoca della scuola, alle famiglie così diverse, all'amico fraterno Sheldon. Bello, pulito, delicato.

    ha scritto il 

  • 5

    Stupendo!

    Libri bellissimo! ho adorato i due protagonisti! il loro amore cosi forte, che resiste negli anni! lo scrittore mi ha trascinato subito in quelle ambientazioni cosi lontane nel tempo! libro promosso! ...continua

    Libri bellissimo! ho adorato i due protagonisti! il loro amore cosi forte, che resiste negli anni! lo scrittore mi ha trascinato subito in quelle ambientazioni cosi lontane nel tempo! libro promosso! stupendo!!!!l

    ha scritto il 

  • 4

    L'amore dei bambini di razza diversa

    Bellissimo libro che mette al centro di sicuro l'amore, quello che ci può essere tra bambini, ma soprattutto mette in evidenza che anche gli Stati Uniti, durante la seconda guerra mondiale sono stati ...continua

    Bellissimo libro che mette al centro di sicuro l'amore, quello che ci può essere tra bambini, ma soprattutto mette in evidenza che anche gli Stati Uniti, durante la seconda guerra mondiale sono stati dei veri razzisti, imprigionando nei campi di concentramento i giapponesi residenti sul territorio americano soltanto per le loro origini. L'amore fra i due bambini, uno cinese e l'altra giapponese, risulta molto complicato e diviso dalle loro diverse appartenenze. A me è risultato molto scorrevole da leggere e molto commovente, ho scoperto molte cose sia sulla cultura giapponese che su quella cinese oltre che su quel preciso periodo storico. Consiglio di leggerlo a tutti.

    "Vorrei poter pensare a qualche altra cosa - a qualche altra persona - ma non ci riesco. È questo l'amore?"

    ha scritto il 

  • 4

    Il gusto proibito dello zenzero

    Mi sono ritrovata risucchiata in una storia che a priori non ritenevo all’altezza delle mie aspettative; quando ho preso in mano il libro non ne ricordavo nemmeno la quarta per cui in un certo senso e ...continua

    Mi sono ritrovata risucchiata in una storia che a priori non ritenevo all’altezza delle mie aspettative; quando ho preso in mano il libro non ne ricordavo nemmeno la quarta per cui in un certo senso ero anche impreparata. Invece, l’ho trovata una lettura profonda nonostante l’autore ci inviti più volte ad andare avanti con la nostra fantasia, molto leggera e romantica. Ho per così dire capito meglio in cosa consisteva l’internamento nippoamericano, anche se nutro parecchi dubbi in proposito, nonostante l’autore dichiari che si svolsero nel modo da lui raccontato, e inoltre, il romanzo conferma ciò che ho sempre pensato dei cinesi e della loro cultura.. I personaggi sono puliti e delicati, e a mio parere il pregio maggiore è la dimostrazione che si può scrivere una storia piacevole e intrigante senza inserire per forza descrizioni truculente, eccessivi pietismi o ricorrendo al sesso per tenere desta l'attenzione.

    ha scritto il 

  • 4

    una prospettiva inedita

    Per quel che mi riguarda, direi un bel libro che apre una finestra su una realtà inesplorata. Il piu grande conflitto mondiale visto da una nuova angolazione. Il dramma delle deportazioni e dei contin ...continua

    Per quel che mi riguarda, direi un bel libro che apre una finestra su una realtà inesplorata. Il piu grande conflitto mondiale visto da una nuova angolazione. Il dramma delle deportazioni e dei contingentamenti forzosi degli immigrati di origine giapponese in america. La loro perdita di identità, le vite sconvolte, le libertà negate. Uno spaccato forse celato o taciuto per troppo tempo, ma che ancora oggi può farci riflettere. In tutto questo, un amore di ragazzi che non deve essere vissuto, e un finale, commovente, che riscatta improvvisamente tutta la lentezza del romanzo, avvalorandone appieno la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Un gran bel libro, che affronta un tema molto poco trattato di cui pochi sono riusciti a delineare un quadro così completo restando imparziali, la "deportazione" della popolazione giapponese durante l ...continua

    Un gran bel libro, che affronta un tema molto poco trattato di cui pochi sono riusciti a delineare un quadro così completo restando imparziali, la "deportazione" della popolazione giapponese durante la seconda guerra mondiale.
    Siamo alla fine degli anni '80, e un uomo di chiare origini cinesi, sta passando davanti ad uno storico albergo di Seattle, il Panama Hotel. Una folla si accalca all'ingresso, telecamere e giornalisti sono in prima fila, dove la nuova proprietaria dello stabile sta mostrando loro oggetti di antica fattura giapponese, rinvenuti negli scantinati dell'albergo.
    E così Henry si ritrova catapultato con i ricordi nel 1942, in piena guerra, quando i giapponesi sfidavano l'America e i suoi alleati, e per tutti erano il nemico da allontanare e scacciare.
    Per tutti tranne che per Henry, bambino di 11 anni all'epoca dei fatti, unico cinese ad essere ammesso ad una scuola per soli bianchi,che un giorno si ritrova come compagna e aiuto-mensa una graziosa ragazzina giapponese, Keiko.
    E la loro amicizia, che nasce ben presto anche grazie al fatto si essere soli in un mare di facce tutte uguali, verrà bruscamente interrotta quando i giapponesi saranno portati via in massa dalle città per rinchiuderli in campi di contenimento, lontano dalle loro case e dagli affetti più cari.

    ha scritto il 

  • 5

    "... aveva sentito stormire la felicità..."

    "Ecco la vera chiave del successo nella vita, pensò Henry, la costanza."

    "Guardi quello che hai, non quello che ti manca, e vai avanti." ...continua

    "... aveva sentito stormire la felicità..."

    "Ecco la vera chiave del successo nella vita, pensò Henry, la costanza."

    "Guardi quello che hai, non quello che ti manca, e vai avanti."

    ha scritto il 

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