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Il gusto proibito dello zenzero

By Jamie Ford

(318)

| Hardcover

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Book Description

464 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Tre stelle e mezzo.

    La storia è dolce e raccontata in modo molto delicato, forse pure troppo, senza slanci e rimanendo un po' in superficie.
    Interessante l'ambientazione storica: l'America del dopo Pearl Harbor e il conseguente internamento di migli ...(continue)

    Tre stelle e mezzo.

    La storia è dolce e raccontata in modo molto delicato, forse pure troppo, senza slanci e rimanendo un po' in superficie.
    Interessante l'ambientazione storica: l'America del dopo Pearl Harbor e il conseguente internamento di migliaia di giapponesi-americani in campi di prigionia.
    Interessante anche la tematica della non appartenenza a nessun luogo,un sentimento forte e doloroso in molti degli immigrati di seconda generazione che non si sentono accettati né dove sono nati, né nella patria d'origine, perché ormai di altra cultura.
    Mi sarebbe piaciuto, però, maggior approfondimento.

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    lasaretta75 said on Oct 17, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Voto: 3.5

    Avevo letto pareri entusiastici riguardo a questo libro, una media voti alta lo confermava, e tutto quello che si avvicina al mondo orientale mi attira da parecchi anni ma, puntualmente, anche questa volta sono rimasta un pochino delusa.

    Sicurament ...(continue)

    Avevo letto pareri entusiastici riguardo a questo libro, una media voti alta lo confermava, e tutto quello che si avvicina al mondo orientale mi attira da parecchi anni ma, puntualmente, anche questa volta sono rimasta un pochino delusa.

    Sicuramente, spetta a Ford il merito di aver trattato un argomento davvero originale e sconosciuto a molti, o perlomeno a me: la deportazione giapponese nell'America della seconda guerra mondiale. Ammetto la mia ignoranza riguardo questo "particolare" di cui non ero a conoscenza, mi ha colpito positivamente, ma purtroppo non è stato analizzato a dovere.
    La prima parte del romanzo è piuttosto lenta: assistiamo all'incontro tra Henry, bambino di origini cinesi, e Keiko, di origini giapponesi; conosciamo tutti i dubbi che attanagliano il bambino che si viene a trovare tra due fuochi, da una parte un padre rigido, legato alle tradizioni e fortemente nazionalista, dall'altra quella strana attrazione che lo spinge a conoscere una bambina che non dovrebbe neanche guardare.
    Nella seconda parte il ritmo aumenta e la storia, che inizia a scorrere maggiormente, si fa più interessante concentrandosi sulla vita di Keiko nel campo e raccontando tutto quello che i due ragazzini affrontano.

    La narrazione si articola su due piani temporali diversi: si apre nel 1986 con un Henry ormai in pensione, vedovo da poco e sempre in lotta con il figlio, con cui sembra non riuscire a stringere un rapporto equilibrato, per poi fare un salto nel passato al 1942 quando il tredicenne Henry incontra per la prima volta l'amore della sua vita; questi continui salti temporali creano comunque un "gioco" interessante e tengono alta la curiosità che fino alla fine non verrà appagata.

    Questo libro è, sicuramente, delicato e ha il pregio di far riflettere su questioni che, purtroppo ancora oggi, sono attuali e stupiscono quelle persone che come me non riescono a capire come sia possibile "classificare" come straniere persone che, nonostante abbiano origini diverse dalle nostre, siano comunque nate e vissute sempre nel nostro paese.
    E' un libro con una storia originale ed importante, che vuole donare un bellissimo messaggio, capace di esprimere emozioni forti ma che purtroppo non mi ha pienamente soddisfatta: non so cosa, ma mi aspettavo qualcosina di più, invece non sono stata coinvolta come credevo.

    Consiglio comunque il libro, alla fine non mi è dispiaciuto, soprattutto a chi ama le storie ispirate a fatti realmente accaduti, a chi ama il periodo bellico, l'America degli anni '40 e il Jazz, e a chi vuole un po' di sapore orientale.

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    (P)ila said on Oct 16, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Eu arranjei este livro através de uma troca, mas confesso que nem me lembrava da sinopse, e o título também não me dizia muito.
    Então comecei a ler o livro como que às escuras, sem nada que me fizesse pensar que seria muito bom, nem nada que se apare ...(continue)

    Eu arranjei este livro através de uma troca, mas confesso que nem me lembrava da sinopse, e o título também não me dizia muito.
    Então comecei a ler o livro como que às escuras, sem nada que me fizesse pensar que seria muito bom, nem nada que se apareça.
    Simplesmente comecei a ler, e qual não é o meu espanto que dou por mim logo como que embalada nas primeiras páginas, e quando parei de ler dei por mim só a pensar que se iria passar a seguir.
    E isto foi o livro todo assim, cada vez que estava a ler e tinha de parar era muito difícil largar, tipo aquela história só mais um bocadinho e quando dava por mim já se tinha passado meia hora.
    Adorei uma história em que se faz uma viagem ao passado, e se vê como muitas vezes o preconceito é o pior inimigo.
    Muito da história do passado deste livro tem a ver com o ataque a Pearl Harbor, coisa que só tomei conhecimento quando vi o filme, e conforme lia as páginas que mencionam o ataque dei por mim a ver partes do filme na minha cabeça.
    É uma história comovente, cheia de amor, romance, magia, mistério e que nos deixa a ansiar sempre por mais.
    Pena não haver mais livros do autor publicados por cá.

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    toiota said on Oct 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo è un libro che tratta di una tenerissima amicizia che dura più di 40 anni,ma che invita anche a riflettere su come è stata trattata la popolazione giapponese. Lo consiglio a tutti!

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    Olga Schiariti said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tre stelle e mezzo...

    Premetto che questo libro mi era stato caldamente consigliato da persone che condividono molto spesso con me i gusti riguardo i libri...

    Detto questo, devo ammettere che sono rimasta delusa...Delusa di cosa!? Delusa dalla lentezza delle prime 250 pa ...(continue)

    Premetto che questo libro mi era stato caldamente consigliato da persone che condividono molto spesso con me i gusti riguardo i libri...

    Detto questo, devo ammettere che sono rimasta delusa...Delusa di cosa!? Delusa dalla lentezza delle prime 250 pagine. Delusa dal mancato sviluppo di un tema così importante e allo stesso tempo sconosciuto quale è la deportazione dei giapponesi nell'America degli anni '40. Delusa dalla scrittura piatta, senza crescendi, per buona parte della narrazione.

    Arrivata verso pagina 250 però, ho notato un grandissimo cambiamento. La narrazione diventa dinamica, avvincente, coinvolgente, tanto da non permettere al lettore di staccarsi dal libro. Se fosse stato tutto così sarebbe stato un capolavoro!

    Quando questo libro uscì in libreria (2007 o 2009, non ricordo), tutti ad elogiarlo come "caso letterario", tutti a leggerlo, consigliarlo, recensirlo. Io sono arrivata tardi (5-6 anni dopo), ma non posso esprimere cotanto entusiasmo. Un libro carino, molto interessante e piacevole sul finale, ma senza grandissime pretese.

    Riporto, per concludere, una breve citazione, quella che mi è rimasta più nel cuore:

    "E allora hai fatto tutta questa strada, tutti questi chilometri, solo per venirmi a salutare come si deve? " domandò Keiko.
    "No", rispose Henry, avvertendo una specie di stordimento. La pioggia che gli cadeva addosso era fredda, ma non la sentiva. La giacca si impigliò strappandosi nel filo spinato quando lui le cinse la vita con le mani, delicatamente, sentendo sotto le dita la stoffa del golfino zuppa. Si appoggió a lei più che poteva, premendo la fronte contro il gelido filo metallico; se anche c'era qualche spuntone aguzzo, non lo sentiva. Sentiva solo la guancia di Keiko, bagnata di pioggia, che premeva contro la sua.
    "Sono venuto per questo", disse Henry. Fu il primo bacio della sua vita.

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    pianetino89 said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    uno spaccato di storia recente

    Un romanzo piacevole, ambientato in un angolo di storia poco noto, scritto con una delicatezza e intensità che forzatamente richiama cultura e valori orientali per noi esotici. Senzaltro da leggere, cercherò della stessa autrice altre pubblicazioni

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    Supergiobbe said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

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