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Il karma del gorilla

Di

Editore: Mondadori

3.8
(630)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 293 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804561661 | Isbn-13: 9788804561668 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Ora che sbarca il lunario come addetto "free lance" alla sicurezza, il Gorilla non ha rinunciato alle brutte abitudini, e passa il tempo a sbronzarsi e a fare a pugni con focosi supporter della guerra in Irak. A rendergli le cose più complicate riappare Sammy, un vecchio amico che ha un incarico per lui: rintracciare la sua ex fidanzata, scomparsa da anni, e probabilmente finita nei guai. Un incarico che al Gorilla non piace, ma che è costretto ad accettare perché Sammy conosce il suo segreto: l'esistenza del Socio, la seconda personalità schizofrenica che agisce nel corpo del Gorilla quando questi si addormenta. Un segreto che se fosse rivelato metterebbe fine al delicato equilibrio della sua vita, fatto di continue menzogne e sotterfugi. Mentre qualcuno si dimostra disposto ad uccidere pur di fermarlo, il Gorilla sarà così costretto a cominciare una rischiosa indagine senza quartiere, tra ambigui poliziotti, servizi segreti deviati, manager e modelle, alla ricerca di una verità che si nasconde nel suo passato.
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  • 0

    A questo giro il Gorilla, perseguitato dai suoi fantasmi che vengono dritti dritti dal suo passato gruppettaro di sinistra, finisce addirittura in Argentina accusato di omicidio. Al suo ritorno in Italia, dopo una rocambolesca fuga via mare, trova invece i fantasmi del suo passato recente. E quin ...continua

    A questo giro il Gorilla, perseguitato dai suoi fantasmi che vengono dritti dritti dal suo passato gruppettaro di sinistra, finisce addirittura in Argentina accusato di omicidio. Al suo ritorno in Italia, dopo una rocambolesca fuga via mare, trova invece i fantasmi del suo passato recente. E quindi non stupisce se alla fine del giallo Sandrone distrugge la sua casa per la rabbia.Unico dato positivo è che si ritrova una nuova compagna. Ritmo e situazioni sono le solite del Dazieri con una scrittura forse un pelo più smaliziata

    ha scritto il 

  • 4

    Ho tappato un buco della mia ignoranza, ché finora mai avevo letto un noir di Dazieri. Mi è piaciuto tantissimo, avvincente, va d'un fiato, lo finisci e pensi a leggere anche gli altri della serie. Bellissimo l'uso della lingua, dà velocità alla narrazione in modo incredibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Rocambole all'italiana

    Tra Milano e Buenos Aires, le indagini del Gorilla, personaggio strampalato tra comprimari e personaggi di secondo piano non meno strampalati, scorrono agevolmente.
    Tra pestaggi e qualche ubriacatura, anche di nostalgia, il caso viene risolto, con buona pace di Sandrone, che si ritrova con ...continua

    Tra Milano e Buenos Aires, le indagini del Gorilla, personaggio strampalato tra comprimari e personaggi di secondo piano non meno strampalati, scorrono agevolmente.
    Tra pestaggi e qualche ubriacatura, anche di nostalgia, il caso viene risolto, con buona pace di Sandrone, che si ritrova con qualche cicatrice in più, ma con una gran bonazza appena appena scalfita accanto a sè.
    Una lettura che mi ha intrattenuto piacevolmente, non escludo in futuro di passare ancora un po' di tempo con questo nuovo eroe metropolitano.

    ha scritto il 

  • 3

    Il Gorilla è diverso dai detective di tutti gli altri romanzi noir per molti aspetti, primo fra tutti la schizofrenia. Dentro al corpo di un investigatore solo, infatti, ne vivono due, assai differenti fra loro. Questo disturbo, anziché influire negativamente sulle indagini, le agevola. Quando Sa ...continua

    Il Gorilla è diverso dai detective di tutti gli altri romanzi noir per molti aspetti, primo fra tutti la schizofrenia. Dentro al corpo di un investigatore solo, infatti, ne vivono due, assai differenti fra loro. Questo disturbo, anziché influire negativamente sulle indagini, le agevola. Quando Sandrone, il detective furbo ma poco audace, dorme, entra in azione il suo Socio, privo di scrupoli, violento e impavido fino all’incoscienza. Quando uno dei due investigatori è stanco, lascia scritto all’altro a che punto è arrivato con le indagini, in modo che possa procedere. Se una donna va a letto col Gorilla, non può mai sapere con quale dei due è stata e spesso, senza saperlo, fa l’amore con entrambi. Il Gorilla è no global ma sa essere molto violento, vegetariano ma mangia sregolato e si ubriaca spesso, oltre che fumare. Dice di essere bruttino ma finisce a letto con donne molto attraenti, sembra un detective scalcinato ma risolve i casi più intricati. In questo romanzo è chiamato a indagare dal suo vecchio amico Sammy che, avendo subito un’operazione al cervello, ricorda solo a tratti il suo passato e vuole scoprire dove sia finita una sua ex, scomparsa misteriosamente anni prima, mentre stava per partire per l’Argentina.
    L’autore gioca con l’identità già complessa dell’investigatore, dandogli il suo nome e attribuendogli parte del suo passato. Il Gorilla ha militato nei Centri Sociali milanesi, è stato buttafuori in un locale notturno giapponese, agente antitaccheggio al Virgin Megastore e infine detective. L’autore, dopo essere stato a lungo militante del Centro Sociale Leoncavallo, è passato a direttore editoriale dei Gialli Mondadori e, dal 2004, dei libri per ragazzi, sempre Mondadori. Nel frattempo ha pubblicato, prima di questo, altri tre romanzi della serie del Gorilla: Attenti al Gorilla, La cura del Gorilla e Gorilla Blues.

    ha scritto il 

  • 4

    Una piacevole sorpresa.
    Buona sceneggiatura, e ben caratterizzati i personaggi.
    Anche ben scritta: si legge velocemente e piacevolmente sin dalle prime pagine.
    E' il primo libro che ho letto dell'autore, e mi ha fatto venire voglia di leggere gli altri.

    ha scritto il 

  • 3

    Il passato ritorna

    Noir basato sul topos inveterato del passato che ritorna quando meno te lo aspetti. Nelle cose di Dazieri trovi tutto quello che ti aspetti: impegno, disincanto, ironia, colpi di scena, una visione lucida e non ideologica dell'Italia, oltre, ovviamente, alla grande cuore romantico che alla fine b ...continua

    Noir basato sul topos inveterato del passato che ritorna quando meno te lo aspetti. Nelle cose di Dazieri trovi tutto quello che ti aspetti: impegno, disincanto, ironia, colpi di scena, una visione lucida e non ideologica dell'Italia, oltre, ovviamente, alla grande cuore romantico che alla fine batte sempre anche nel petto dei più duri (come il nostro amato Gorilla). C'è sempre la smodatezza creativa di un piccolo genio con la tendenza ad esagerare, ma bisogna riconoscere che, quando prendi un suo libro in mano, per staccartici ci vuole la fiamma ossidrica.

    ha scritto il 

  • 3

    Leggerezza di fine estate - 27 ago 12

    Certo ho impiegato del tempo, dopo aver chiuso il libro, per capire che volesse dire con il titolo, il nostro amico Sandrone. Perché il libro è interessante, scorrevole, ed anche non privo di spunti qua e la coinvolgenti – interessanti. Ma Karma? Alla fine, dopo una piccola indagine wikipediana, ...continua

    Certo ho impiegato del tempo, dopo aver chiuso il libro, per capire che volesse dire con il titolo, il nostro amico Sandrone. Perché il libro è interessante, scorrevole, ed anche non privo di spunti qua e la coinvolgenti – interessanti. Ma Karma? Alla fine, dopo una piccola indagine wikipediana, mi sono risposto (e spero sia quello il senso iniziale) pensando proprio all’origine della parola, lì nella religione vedica che prima la usò. Per indicare la concatenazione di causa – effetto che vincola l’individuo al ciclo di morti e rinascite (vere e/o fittizie). Ed in effetti, il nucleo duro del romanzo ci porta a questo ciclo. Perché dai fondi delle storie giovanili, emergono (rinascono) storie, personaggi, situazioni, che hanno portato il Gorilla ad essere quello che è. Sperando che non abbiate visto l’orrendo film tratto dalle storie del Gorilla, vi devo anche spiegare che il protagonista dei romanzi di Dazieri è uno strano personaggio, da definire “schizofrenico reale”. Cioè quando il Gorilla dorme, si sveglia il suo alter-ego interiore chiamato il Socio. E viceversa. Con il risultato che l’essere-Sandrone (unione di Gorilla e Socio) non dorme mai. Dopo una gioventù arrabbiata passata tra i centri sociali milanesi, il Gorilla si adatta a mille mestieri (privilegiando quello di buttafuori). Ma viene spesso richiesto per indagini varie (come sappiamo dai precedenti libri), tanto che alla fine si mette a fare più o meno l’investigatore. Usufruendo di quella rete di conoscenze ai limiti (della legge) che sfrutta un po’ come l’Alligatore di Carlotto. E qui dal passato viene fuori Samuele detto Sammy, ex-leoncavallino poi dirigente d’industria che lo incarica di ritrovare una comune amica, Sabina. Anzi più che amica, visto che era la donna di Sammy una dozzina di anni prima. Il Gorilla si attiva, e cominciano anche ad arrivare morti ed altro poliziesco di contorno (che poi riprenderò). Cercando i bandoli di queste matasse, Gorilla e Socio si ficcano in situazioni complicate, andando fino in Argentina alla ricerca dei nodi primari (pare che Sabina sia fuggita con un anarchico argentino). Un po’ di folklore alternativo su Buenos Aires (piacevole per chi ha freschi i ricordi di Boca e Palermo). Una rocambolesca fuga su di un cargo, il cui capitano Sandrone battezza Juan Sasturain (in omaggio allo scrittore che ho casualmente letto poco tempo fa in una delle sue prose minori, e mi dispiace). Per poi arrivare alle rese dei conti finali. Solito cascatone di possibili finali, dove veniamo portati ad individuare di volta in volta possibili colpevoli, che poi non lo sono. Ma eliminati tutti, qualcosa ne rimane. Dazieri si ingegna in un bel colpo di testa, ma noi che abbiamo seguito la storia con attenzione, non ci siamo lasciati ingannare ed abbiamo capito che eliminati tutti i possibili, rimane un unico colpevole. E così sarà. Spero di avervi ingarbugliato per bene la trama, tanto da invogliarvi a leggerne che è sempre piacevole. Anche per quel colpo da prestigiatore che fa trovare il modo al Gorilla di entrare nudo in una stanza portando con sé un’arma, che anche la perquisizione corporale non aveva individuato. Questo sì un bel colpo. Riprendendo l’accenno di sopra, tra i vari co-racconti, quello più efficace riguarda il coinvolgimento di servizi segreti americani nel rapimento di possibili (ma non accertati) terroristi. È vero che siamo nel post-2001, ma questa pratica (chiamata “rendition” e tradotta con “detenzione illegale”) è come dice il termine illegale. Usata nel famoso caso dell’imam milanese, pare sia stata più volte utilizzata in Europa, con la connivenza dei servizi segreti locali. E siamo solidali con Dazieri nel trovare il modo di denunciarla. Perché poi è questa l’empatia che ci lega all’autore: uno stesso disincanto sulle attuali possibilità ma una strenua lotta a tutte le illegalità, soprattutto quelle coperte dal potere politico. E qui mi fermo. Aspettando una nuova puntata del nostro beneamato Gorilla.
    “C’è sempre una scelta. Solo che non è detto che sia quella giusta.” (23)
    “Se stai invecchiando, inutile nasconderlo.” (287)

    ha scritto il 

  • 4

    Appassionante come la prima avventura del Gorilla e del suo Socio. La voglia di leggere la pagina successiva aumenta man mano che si va avanti nel racconto. Un pò meno suspence rispetto al "La cura del Gorilla".

    ha scritto il