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Il labirinto femminile

By Alfonso Luigi Marra

(29)

| Hardcover | 9788896788011

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Book Description

11 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Il mio capo mi ha chiesto e tu?, come le dividi le persone?, ma che ne so ho risposto io che mi frega. E lei mi ha detto dai dimmelo, ogni persona arriva a un certo punto in cui compie una distinzione. Ognuno distingue a modo proprio ed è convinto ch ...(continue)

    Il mio capo mi ha chiesto e tu?, come le dividi le persone?, ma che ne so ho risposto io che mi frega. E lei mi ha detto dai dimmelo, ogni persona arriva a un certo punto in cui compie una distinzione. Ognuno distingue a modo proprio ed è convinto che quella sia la distinzione che definisce le persone. Esempi? Il mondo si divide in buoni e stronzi. Il mondo si divide in chi ha le palle e chi non ce l’ha. Il mondo si divide in chi ha le idee e chi non le ha. Il mondo si divide in chi ha una certa sensibilità e chi non ce l’ha. Il mondo si divide tra chi ha voglia di fare e chi non vuole fare un cazzo. Si potrebbe continuare all’infinito. Ognuno ne trova una prima o poi e ci si costruisce sopra la propria religione. Allora mi sono ricordato che anni fa mentre stavamo a letto Palermo mi ha detto, è proprio così,
    il mondo si divide in giovani e vecchi. I giovani si dividono in quelli stupidi e quelli meno stupidi, i vecchi si dividono in quelli di coccio e quelli saggi. I giovani stupidi si dividono in ignoranti o pecoroni, i giovani meno stupidi si dividono tra persone tristi e persone entusiastiche. I vecchi di coccio si dividono in pervertiti (di ogni genere non solo sessuale) e in rincoglioniti, i vecchi saggi si dividono in vecchi saccenti e in vecchi che ispirano alcuni giovani meno stupidi. I giovani stupidi ignoranti si dividono in ragazzini violenti (che violano in qualsiasi modo non solo sessuale) e in ragazzini spaventati e rancorosi, i giovani stupidi pecoroni si dividono in pezzi d’arredamento e soldati. I giovani meno stupidi tristi diventano nostalgici o mollicci mentre i giovani meno stupidi entusiasti diventano disillusi o caustici. I vecchi di coccio pervertiti diventano avide teste di cazzo o rimproveri continui mentre i vecchi di coccio rincoglioniti diventano piante che odiano il sole o sanguisughe. I vecchi saggi saccenti diventano professori o veri genitori (non necessariamente di sangue). I giovani stupidi ignoranti violenti si dividono in capi e seguaci mentre i giovani stupidi ignoranti spaventati e rancorosi si dividono in vittime e fardelli, i giovani meno stupidi tristi nostalgici si dividono in aspiranti artisti (spesso disegnatori) e artisti falliti mentre i giovani meno stupidi tristi mollicci diventano aspiranti artisti (spesso cantanti) o professionisti. I vecchi di coccio pervertiti avide teste di cazzo si dividono in padroni e in dipendenti frustrati mentre i vecchi di coccio pervertiti rimproveri continui si dividono in
    ti sei perso eh?, mi fa Palermo ghignando. Poi mi ha guardato triste e mi ha detto, perché non hai voluto scopare con me? Io l’ho guardata per qualche istante per qualche istante avevo avuto l’impressione che volesse andare a parare proprio lì. Perché sono vecchio, ho risposto. Ma hai appena 25 anni, ha detto lei. Sono invecchiato da giovane ho risposto. Ma i vecchi scopano, ha detto lei. Presto non scoperà più nessuno, mi muovo nell’avanguardia ho detto io. Tu non sei vecchio sei un coglione, mi ha detto lei. Sì sono un vecchio coglione ho detto io.
    Per molto tempo non abbiamo più parlato, poi ci siamo incontrati di nuovo. È sempre imbarazzante incontrare qualcuno con cui hai condiviso qualcosa e con cui poi ti sei lasciato. È come farsi una chiacchierata con un ladro o è come se tu fossi un ladro e chi hai derubato ti vuole parlare del suo lavoro che non va bene. Parlando del più e del meno lei mi ha detto che il mondo si divide in quelli che scopano e quelli che non scopano.
    Quelli che scopano si dividono in
    E l’ho interrotta le ho detto, ah sì mi piace questo tuo nuovo punto di vista, parlavo di questo proprio ieri con un Bucarest e io ho detto che le persone si dividono in chi mangia pop corn e chi non li mangia e Bucarest mi ha detto la sua, mi ha detto che il mondo secondo lui si divide anche tra quelli che vogliono essere educati e quelli che invece sono dei brutti maleducati.

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    (skate) said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Affinché l'universo non collassi su se stesso...

    ... È opportuno affiancare a questo libro la biografia di Antonio Cassano.

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    fabbb said on Apr 24, 2012 | Add your feedback

  • 9 people find this helpful

    Non c'erano abbastanza stelle.

    Grazie a questo libricismo ho imparato che la terministica "ambasce" in un dialogismo amoretico rappresenta il culminismo dello strategismo seduttivo paginale.

    Ite, consigliatur est.

    (se non esiste una parola, inventala. E se esiste ma non ti piace ...(continue)

    Grazie a questo libricismo ho imparato che la terministica "ambasce" in un dialogismo amoretico rappresenta il culminismo dello strategismo seduttivo paginale.

    Ite, consigliatur est.

    (se non esiste una parola, inventala. E se esiste ma non ti piace, inventala comunque!)

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    claudia said on Mar 4, 2012 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Oh, Santo Cielo, che orrore

    L'orrore che mi attanaglia ad ogni pagina è tale da dovere desistere dal mio caparbio impegno di leggerlo tutto: Impossibile , basta, mi arrendo.

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    Carlocalafiore said on Jan 20, 2012 | 1 feedback

  • 50 people find this helpful

    In sintesi: Luisa, dammela perché sennò finisce il mondo.
    No no, non sto mica scherzando, quella che avrete in mano - se non vi mancherà il coraggio - è un'opera falsamente dedicata all'amore tra un uomo (uno stalker all'ultimo stadio) e una giovane ...(continue)

    In sintesi: Luisa, dammela perché sennò finisce il mondo.
    No no, non sto mica scherzando, quella che avrete in mano - se non vi mancherà il coraggio - è un'opera falsamente dedicata all'amore tra un uomo (uno stalker all'ultimo stadio) e una giovane donna (un'acqua cheta piuttosto furbetta). Il succo, il nucleo, dell'immane sforzo dell'avv. Marra Alfonso Luigi, è nelle "chiavi di lettura", che il Nostro si premura di fornirci dopo 300 pagine di epistolario via sms e rare mail. Epistolario che, di per sé, merita un encomio: poiché il tono e i contenuti si evincono già a pagina 3, la capacità dell'autore di gonfiare il nulla fino alle dimensioni dello Zelig hanno del miracoloso. Paolo: me la dai? Luisa: mi sa di no. Paolo: dammela! Luisa: eccotela. Paolo: mo' la voglio ancora di più. Luisa: ti attacchi a meno che non mi sposi. Ma perdonate, la mia è una misera parafrasi di sms che spesso raggiungono inusitate lunghezze (a proposito, avv, Marra, di quale pusher... ehm... operatore telefonico si serve?) e contengono articolatissimi e dotti ragionamenti. Salvo chiudersi - e sfido a dire che non è genio questo! - con la formula TA, che sta per "ti amo". Nemmeno un quindicenne tossico dell'acronimo digitalizzato era mai giunto a tanto!
    Ma, si diceva, per chi riesce a valicare il monte dell'epistolario, il Nostro ha in serbo le sue chiavi di lettura: non sia mai detto che quanto sopra venga semplicemente bollato come una cagata pazzesca! Ed è in questa parte del tomo che apprendiamo alcune scomode, quanto profonde, verità:
    - l'epifania: nella tarda primavera del 1985 il Nostro comprende di aver sempre "antologizzato" se stesso e gli altri, cioè di averli incasellati in immagini stereotipate;
    - tale rivelazione sconvolge la sua vita: da un atteggiamento di maschio prevaricatore lo spinge alla ricerca di un rapporto dialogico con la donna;
    - ma attenzione: è la società e la cultura dominante che impone questo errato modello di rapporti sintetizzato nella formula: "se io te la dò, tu che mi dai in cambio?";
    - tale modello di relazioni, basato sull'interesse dell'individuo, ha una radice economica: è il potere bancario a imporre uno schema funzionale al profitto ma deleterio allo sviluppo dell'umanità;
    - tassello finale: questo modello, che ha rallentato di "milioni di anni" (?) lo sviluppo dell'umanità, ci porta al disinteresse per le problematiche reali, quali i cambiamenti climatici, destinate a precipitarci verso la distruzione del mondo.
    Tutto ciò il Nostro ha compreso e, pur a malincuore, ha deciso di farsi carico di portare il mondo a conoscenza di cotanto sapere. L'autore si sovrappone più volte, in questa sezione, al suo personaggio, tanto da rendere flebili le distinzioni e da chiedersi se una Luisa esista davvero, posto che non si sia suicidata alla pubblicazione del libro.
    Tra un congiuntivo sbagliato, un Cristo relegato a proprio precursore, un Dante liquidato quale espressione della cultura media, una Montalcini redarguita quale portatrice di baggianate, la sintesi resta: Luisa dammela, perché sennò finisce il mondo.

    In certi casi sono a favore del TSO e maledico Basaglia. Sappiano i nuovi adepti del culto Marriano che non occorre spendere soldi per acquistare il tomo: come avvenne già per i vangeli, esso circola in copie clandestine affinché il Sapere possa raggiungere tutti.

    Normalmente aborro il trash, ma qui rasentiamo il sublime!

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    Chicca said on Feb 23, 2011 | 22 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (29)
    • 5 stars
    • 1 star
  • Hardcover 350 Pages
  • ISBN-10: 8896788013
  • ISBN-13: 9788896788011
  • Publisher: Omogeneitas
  • Publish date: 2010-12-01
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