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Il lacchè e la puttana

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 269)

3.6
(224)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 90 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845908240 | Isbn-13: 9788845908248 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Donatella Sant'Elia ; Prefazione: Nina Berberova

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
La misura perfetta per Nina Berberova è il racconto lungo, che attraversa un destino e un personaggio con il sibilo di una freccia. Qui si tratta del destino di Tanja, la "puttana", di lei seguiamo le avventure da Pietroburgo al Giappone, alla Cina, a Parigi: donna rapace, sensuale, sordida, disegnata con magistrale economia di tratti e intensità nel dettaglio, figura che merita di occupare un suo posto nella galleria delle grandi abbiette della letteratura russa. E accanto a lei, puntuale controcanto, apparirà il "lacchè", ex ufficiale della cavalleria zarista, finito come cameriere a servire caviale in un ristorante. Lo sfondo è Parigi dei russi bianchi, quinta mobile della disperazione e della degradazione. Lo scioglimento non può essere che sinistro - e, come sempre nella Berberova, cela una punta che si rivela solo nelle ultime righe.
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  • 4

    La protagonista è Tanja, la «puttana»; di lei seguiamo le avventure da Pietroburgo al Giappone, alla Cina, a Parigi: donna rapace, sensuale, priva di scrupoli, delineata in maniera precisa, ...continua

    La protagonista è Tanja, la «puttana»; di lei seguiamo le avventure da Pietroburgo al Giappone, alla Cina, a Parigi: donna rapace, sensuale, priva di scrupoli, delineata in maniera precisa, sebbene con pochi tratti e, accanto a lei, appare il «lacchè», ex ufficiale della cavalleria zarista, finito a fare il cameriere in un ristorante. A fare da sfondo la Parigi della disperazione, delle tristi stanze di albergo, della solitudine, del senso di inutilità della vita, dei tradimenti, della miseria umana, psicologica e affettiva prima ancora che economica. Un racconto che coinvolge e lascia l'amaro in bocca

    ha scritto il 

  • 3

    sferzante

    La vita di Tanja accelera su di un piano inclinato verso il decadimento e poi la morte, attesa e liberatoria. La Berberova descrive in modo pungente, freddo, impietoso questa figura senza virtù e ...continua

    La vita di Tanja accelera su di un piano inclinato verso il decadimento e poi la morte, attesa e liberatoria. La Berberova descrive in modo pungente, freddo, impietoso questa figura senza virtù e senza qualità, senza onore nè senso morale. Si tratta evidentemente di una metafora della Russia nella quale l'autrice è nata: il lacchè Bologovskij si presenta come "tenente", perchè il suo cuore e la sua mente si sono cristallizzati nella bianca divisa zarista. Ma non crede al proprio sogno: si porta appresso una cesta di vecchi vestiti cenciosi e non capisce il suo presente. Ama Tanja, forse, ma non sa perchè, lei non lo ama e lui non sa perchè. Alla fine il paradosso di due vite senza moventi e senza speranze si consumerà nella violenza, nell'annullamento.

    ha scritto il 

  • 3

    L'incontro di due solitudini, l'incontro di due persone costrette a fuggire dopo la rivoluzione russa e lo svanire di ogni illusione di felicita' con il passare degli anni e con l'invecchiamento del ...continua

    L'incontro di due solitudini, l'incontro di due persone costrette a fuggire dopo la rivoluzione russa e lo svanire di ogni illusione di felicita' con il passare degli anni e con l'invecchiamento del corpo ...scrittura di qualita' nel descrivere lo squallore ed il degrado di personaggi ed ambientazioni. Bello

    ha scritto il 

  • 2

    Il destino di Tanja la puttana che parte da Pietroburgo, poi va in Siberia, in Giappone, in Cina fino a arrivare a Parigi e quello del lacchè ex ufficiale dell’esercito zarista finito come ...continua

    Il destino di Tanja la puttana che parte da Pietroburgo, poi va in Siberia, in Giappone, in Cina fino a arrivare a Parigi e quello del lacchè ex ufficiale dell’esercito zarista finito come cameriere a servire caviale in un ristorante parigino. Sposata, ha un marito, ma poi le cose vanno male. Sola, senza un occupazione che le permetta di vivere decorosamente, comincia a trascinare un esistenza fatta di molta fame, molti risparmi e molta rabbia verso la sorte che non le concede neppure di venire mantenuta da qualcuno. Così allaccia relazioni pericolose e inconcludenti, sempre alla ricerca di un uomo che insieme all’amore le offra la sicurezza perduta. Ecco che incontra il lacchè. Un finale travolgente, come tutto in questo racconto.

    ha scritto il 

  • 0

    Mitteleuropa, alcolismo e squallore da emigrati. Raccontino (s)gradevole in cui - caso raro! - una scrittrice riesce a delineare un ritratto di donna (meglio, un bozzetto) in qualche modo veritiero e ...continua

    Mitteleuropa, alcolismo e squallore da emigrati. Raccontino (s)gradevole in cui - caso raro! - una scrittrice riesce a delineare un ritratto di donna (meglio, un bozzetto) in qualche modo veritiero e non assolutorio.

    ha scritto il 

  • 2

    sarà perchè oggi piove e ho passato la domenica a fare i compiti di grammatica con mio figlio, ma questa breve lettura è stata davvero un mattone. storia triste e noiosa con una protagonista ...continua

    sarà perchè oggi piove e ho passato la domenica a fare i compiti di grammatica con mio figlio, ma questa breve lettura è stata davvero un mattone. storia triste e noiosa con una protagonista antipatica e noiosa.

    ha scritto il 

  • 4

    la lascivia, la pesantezza dell'avanzare degli anni - e gli anni che si portano via anche l'ultima illusione -, la bellezza che sfiorisce, che evapora come le sfumature bluastre sotto al seno, la ...continua

    la lascivia, la pesantezza dell'avanzare degli anni - e gli anni che si portano via anche l'ultima illusione -, la bellezza che sfiorisce, che evapora come le sfumature bluastre sotto al seno, la vendetta, la spasmodica ricerca dell'amore che la vecchiaia rende sempre più simile all'odore dell'opportunismo, un finale violento: il tutto racchiuso in poche pagine - fatte di parole crude e così lontane da toni patetici anzi, quasi spietate e centellinate, mai banali.

    ha scritto il 

  • 4

    In novanta paginette la Berberova racconta la vita di Tanja, protagonista di questo breve romanzo, vittima inconsapevole e indifferente della rivoluzione russa, costretta a emigrare con la famiglia a ...continua

    In novanta paginette la Berberova racconta la vita di Tanja, protagonista di questo breve romanzo, vittima inconsapevole e indifferente della rivoluzione russa, costretta a emigrare con la famiglia a est. Con il matrimonio giunge anche l’agognato trasferimento a Parigi: l’ultima meta.

    Una figura femminile che ispira avversione e antipatia sin dalle prime pagine, un’anima spoglia e vuota che ruota attorno a personaggi altrettanto insipidi e privi di incisività. Essenziale e sobria la prosa che riesce a “fotografare” perfettamente l’aridità dei sentimenti e la desolazione dell’ambiente.

    ha scritto il 

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