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Il ladro di cadaveri

Di

Editore: Rizzoli

3.4
(69)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 881704900X | Isbn-13: 9788817049009 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Eleonora Cadelli

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un fatto di cronaca realmente avvenuto nella Londra dell'Ottocento si trasforma, sotto la penna di Robert Louis Stevenson, in una oscura vicenda gotica: nel Ladro di cadaveri, i giovani e ambiziosi MacFarlane e Fettes si occupano di ricevere le spoglie destinate al sezionamento nell'aula del famoso professore di anatomia Robert Knox. Un giorno, Fettes identifica in una delle salme una donna di sua conoscenza e, vedendo segni di violenza sul suo corpo, capisce che è stata assassinata. MacFarlane lo persuade a non denunciare il fatto, ma il loro cinismo non resterà impunito. Nel racconto che segue, Gli allegri compari, vanno in scena alcuni dei temi d'avventura più cari allo scrittore scozzese: naufragi, tesori maledetti, follia.
Due racconti gotici tra i più belli di Stevenson, densi di mistero e di magia.
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  • 3

    Il caso di William Burke e William Hare è stato tra i maggiori casi di serial-killer studiati dai criminologhi del mondo, ovviamente dopo quello di Jack lo Squartatore.
    I due, noti come gli assassini di West Port sono stati due feroci killer che agirono a Edimburgo dal Novembre 1827 all’O ...continua

    Il caso di William Burke e William Hare è stato tra i maggiori casi di serial-killer studiati dai criminologhi del mondo, ovviamente dopo quello di Jack lo Squartatore.
    I due, noti come gli assassini di West Port sono stati due feroci killer che agirono a Edimburgo dal Novembre 1827 all’Ottobre dell’anno seguente.
    Le uccisioni vennero attribuite a due immigrati irlandesi, Brendan Burke e William Hare, che vendettero i corpi delle diciassette vittime come corpi da dissezionare a scopo scientifico.
    Da questo terribile fatto di cronaca nera Stevenson costruisce una delle sue storie più inquietanti e affascinanti, una storia dal sapore prettamente gotico.
    Macfarlane e Fettes sono due giovani e ambiziosi medici che si occupano di ricevere le spoglie destinate al sezionamento nell’aula del noto dottor Knox.
    Un giorno Fette identifica in una delle salme una donna di sua conoscenza e, vedendo segni di violenza sul suo corpo, intuisce che la donna è stata brutalmente assassinata.
    Il collega lo induce a non denunciare il fatto per puro profitto, ma il loro cinismo li porterà entrambi alla rovina.
    Lo dico da sempre, chi non ha mai letto nulla di Stevenson si perde molto, è un romanziere straordinario, un insuperabile narratore di storie gotiche con un innata capacità di incantare e avvincere il lettore usando pochi giri di parole.
    E’ difficile non rimanere colpiti e affascinati dalle atmosfere cupe e dalle ambientazioni gotiche(cimiteri di notte, cadaveri trafugati) che permeano l’intera vicenda, dai personaggi ambigui che dominano la scena, dalla storia angosciante e senza un lieto fine.
    Una storia che a molti sembrerà non originale(e in effetti non lo è), ma merita lo stesso una lettura, soprattutto per conoscere uno dei più grandi scrittori che la letteratura ci abbia mai regalato.

    ha scritto il 

  • 4

    A me è piaciuto...

    Magari la presentazione sul retro "pompa" un po' i due racconti, facendoli apparire "più" di quello che in realtà sono.
    Nonostante questo, però, a me sono piaciuti nel loro genere: pur nella sua brevità il primo è abbastanza "pesante" - nel senso che, se uno cerca atmosfere cimiteriali e un ...continua

    Magari la presentazione sul retro "pompa" un po' i due racconti, facendoli apparire "più" di quello che in realtà sono.
    Nonostante questo, però, a me sono piaciuti nel loro genere: pur nella sua brevità il primo è abbastanza "pesante" - nel senso che, se uno cerca atmosfere cimiteriali e un pochino di paura qui le trova. Il secondo l'ho trovato leggermente surreale, specialmente verso la fine, ma ho comunque amato l'ambientazione.
    Nota a parte meritano le descrizioni delineate dall'autore: stupende!

    ha scritto il 

  • 4

    "Ogni sera dell'anno, noi quattro sedevamo nel salottino del George a Debenham..."

    "Un cimitero di campagna, una notte di tempesta, due spiriti corrotti e un fantasma assetato di vendetta"
    Basta l'ultima di copertina a incuriosire il lettore...
    due racconti gotici,scritti circa nel 1880, che non risentono del passare degli anni.
    Il primo, "Il ladro di cadaveri ...continua

    "Un cimitero di campagna, una notte di tempesta, due spiriti corrotti e un fantasma assetato di vendetta"
    Basta l'ultima di copertina a incuriosire il lettore...
    due racconti gotici,scritti circa nel 1880, che non risentono del passare degli anni.
    Il primo, "Il ladro di cadaveri" (5 stelle) tratto da una storia vera, ambientato nella Londra Vittoriana, narra di due giovani medici che hanno il compito di procurare dei cadaveri al loro professore, da utilizzare in aula di anatomia...
    Il secondo, "Gli allegri compari" (4 stelle) ricalca alcuni dei temi tanto cari allo scrittore (il tesoro nascosto, avventura, naufragi, presenze).

    Una piccola perla cupa e lugubre.

    ha scritto il 

  • 3

    due stelle e mezzo in realtà

    Non ho ancora visto il film di Landis ma sono curiosa di vederlo perchè non so cosa abbia potuto trarre da questo racconto breve e anche poco avvincente. A seguire c'è un secondo racconto, abbastanza più lungo ma ugualmente sciapo.

    ha scritto il 

  • 2

    ad essere precisi, finiti è un parolone. ho letto il primo racconto e metà del secondo e, colpa forse della mia poca attenzione, non avevo capito assolutamente niente. nè della trama, nè dei personaggi. l'unica certezza era la descrizione fin troppo minuziosa di tutti i paesaggi possibili e immag ...continua

    ad essere precisi, finiti è un parolone. ho letto il primo racconto e metà del secondo e, colpa forse della mia poca attenzione, non avevo capito assolutamente niente. nè della trama, nè dei personaggi. l'unica certezza era la descrizione fin troppo minuziosa di tutti i paesaggi possibili e immaginabili. dopo aver letto l'isola del tesoro e la freccia nera pensavo, ingenuamente, che anche questo sarebbe stato, se non bello, almeno carino. colpa mia che faccio troppo affidamento sulle copertine.

    ha scritto il 

  • 4

    Ammetto di aver usato questo libricino come riempitivo tra un libro e un altro o meglio, come pausa anche durante lo stesso libro...ecco perchè ci ho messo quasi un mese a finirlo ;)
    Due racconti brevi e visionari, molto godibili nonostante siano stati scritti secoli fa (lol che impressione ...continua

    Ammetto di aver usato questo libricino come riempitivo tra un libro e un altro o meglio, come pausa anche durante lo stesso libro...ecco perchè ci ho messo quasi un mese a finirlo ;)
    Due racconti brevi e visionari, molto godibili nonostante siano stati scritti secoli fa (lol che impressione), sono molto curiosa di vedere il film tratto dal primo, il ladro di cadaveri, anche se dal trailer sembra più una commedia e nel racconto non è che ci sia molto, della commedia.....misteri degli adattamenti? Si vedrà.

    ha scritto il