Il ladro di merendine

Voto medio di 4729
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Terzo giallo di Andrea Camilleri che vede come protagonista Salvo Montalbano, il commissario di stanza a Vigàta, immaginaria cittadina siciliana. Questa volta il commissario, sospetta l'esistenza di un collegamento tra due morti violente: quella di u ...Continua
mgt
Ha scritto il 23/05/18

'na vera billizza, rilettura 23/05/18.

Hedrock
Ha scritto il 21/06/17
L'umanità di Montalbano all'ennesima potenza
Il terzo libro del commissario Montalbano mi è piaciuto molto perché vi ho trovato tutta l'umanità del commissario uscire fuori. Si parla addirittura di matrimonio con Livia (poi vedremo che ne passeranno ancora di anni prima che i due dicano Sì!), l...Continua
byebyeAnobii
Ha scritto il 01/04/17

Che noia, che barba. Che barba, che noia...

Berlinerin
Ha scritto il 22/02/17
I casi da risolvere sono due, all'apparenza del tutto estranei tra loro: un tunisino ucciso da un peschereccio al largo delle coste libiche e un uomo ritrovato morto nell'ascensore del suo condominio. La storia è molto avvincente e a tratti commovent...Continua
Acrasia
Ha scritto il 30/11/16
SPOILER ALERT
Terzo capitolo della saga Montalbano in cui il nostro commissario, oltre a trovarsi come al solito coinvolto in delicate indagini che affronterà con la solita verve, deve fare i conti con la propria sfera personale e con sentimenti accantonati che ri...Continua

Daniela
Ha scritto il Jul 12, 2018, 20:40
"Armi?" spiò Augello. "Armi? Che armi?" sbalordì per un attimo Montalbano. "Mah, non so, siccome la cosa mi pare seria, pensavo...". "Ma chi dobbiamo pigliare?" intervenne Fazio. "Un ladro di merendine". Nella càmmara non si sentì più respirare. Ad A...Continua
Pag. 101
Berlinerin
Ha scritto il Feb 22, 2017, 17:58
All'èbica dei musulmani in Sicilia, quando Montelusa si chiamava Kerkent, gli arabi avevano fabbricato alla periferia del paìsi un quartiere dove stavano tra di loro. Quando i musulmani se n'erano scappati sconfitti, nelle loro case c'erano andati ad...Continua
Pag. 97
aura
Ha scritto il Mar 22, 2014, 12:30
<<Facevo il professore di filosofia, se insegnare filosofia può dirsi bello.>> <<Non lo è?>> <<Per niente. I picciotti si annoiano, non ci hanno più testa a imparare come la pensavano Hegel e Kant. Bisognerebbe sostitu...Continua
aura
Ha scritto il Mar 11, 2014, 12:21
Arriva un momento - pinsò - nel quale t'adduni, t'accorgi che la tua vita è cangiata. Ma quando è successo? - ti domandi. E non trovi risposta, fatti impercettibili si sono accumulati fino a determinare la svolta. O macari fatti ben visibili, di cui...Continua
Pag. 208
aura
Ha scritto il Mar 11, 2014, 12:14
Montalbano si commosse. Quella era l'amicizia siciliana, la vera, che si basa sul non detto, sull'intuito: uno a un amico non ha bisogno di domandare, è l'altro che autonomamente capisce e agisce di conseguenza.
Pag. 172

nickprock
Ha scritto il Apr 06, 2017, 21:02
benvenuto nel club
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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 26, 2016, 07:46
853.914 CAM 7068 Letteratura Italiana

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