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Il ladro di sogni

Di

3.3
(53)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 883848807X | Isbn-13: 9788838488078 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Da sempre Patrick Rush sogna di fare lo scrittore. O meglio, di essere un autore: vedere il suo nome in rilievo sul dorso di un libro, rientrare tra gli eletti schierati in ordine alfabetico sugli scaffali delle biblioteche, famosi o misconosciuti che siano. Vivi o morti che siano.
Invece si è sempre dovuto accontentare di scrivere recensioni sul principale quotidiano di Toronto. Stroncature, per la verità: di romanzi altrui e di programmi tv spazzatura. Ma un giorno, per colmare la sua mancanza di ispirazione, decide di frequentare un laboratorio di scrittura: il Circolo Kensington.
Nessuno tra i partecipanti spicca per particolare talento. Tranne Angela, che legge dal suo diario una favola inquietante: quella di una bambina perseguitata da una sorta di uomo nero che turba i suoi sogni, e che poi, fuggito dalla sua mente, entra nel mondo reale, dove comincia a rapire e fare a pezzi altre bambine. Mentre, di lezione in lezione, all’interno del circolo tutti ascoltano avvinti la storia di Angela (che Patrick registra di nascosto), in città un killer semina il panico, lasciando indizi criptici sui corpi smembrati delle sue vittime. Come se fantasia e realtà si fondessero pian piano.
Inesorabilmente, quel cerchio di morte si stringe sempre più intorno a Patrick e a suo figlio Sam, di soli otto anni. Finché Patrick dovrà fare i conti con il senso di colpa per un furto mai dichiarato, e con una storia di cui ha voluto farsi autore ma che sembra ritorcersi contro di lui. Trasformato nel protagonista di una trama a lui oscura, avrà solo un modo per scoprire come andrà a finire: viverla sulla propria pelle.
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  • 2

    Dicono che questo libro è un thriller mozzafiato, che leggi tutto di un fiato, pagina dopo pagina, e avrai paura del buio dopo e ti assicurerai che porte e finestre siano chiuse bene prima di dormire.
    Permettemi di dissentire. Diventa un pelo interessante nel finale, ma niente di più. Quand ...continua

    Dicono che questo libro è un thriller mozzafiato, che leggi tutto di un fiato, pagina dopo pagina, e avrai paura del buio dopo e ti assicurerai che porte e finestre siano chiuse bene prima di dormire.
    Permettemi di dissentire. Diventa un pelo interessante nel finale, ma niente di più. Quando l'ho chiuso mi sono chiesto dove fosse la suspense, l'inquietudine e la frenesia di lettura. In altri libri, sicuramente.
    Anzi, direi che a volte è lento, e purtroppo, quando un romanzo è scritto in prima persona e il protagonista ti sta un po' sulle palle, allora è segnato.
    Patrick Rush è un complessato, frustrato, si fa un sacco di seghe mentali, vuole diventare uno scrittore, ma è privo della materia prima: la fantasia. Allora cosa fa? Ne ruba un po', dal circolo di lettura di cui fa parte. O meglio ruba parte di un racconto e costruisce il resto. Il romanzo diventa un best seller. Invece di godersi il successo e il denaro derivante, si tormenta con i sensi di colpa. E qui tutti a darmi addosso... Però, sinceramente, mi è sembrato irreale, perchè spacca proprio le palle 'sta cosa, durante tutta la lettura. Tutto un darsi addosso, tutto un denigrarsi e, dopo un po', stanca. Va bene il personaggio tormentato, ma questo qui è da analisi.
    Ci sono delle parti irritanti anche nella stesura, dei concetti ridondanti che vengono ribaditi e che il lettore già conosce a menadito. A volte mi sono fermato a chiedermi perché fosse stato scritto un determinato periodo, totalmente inutile.
    Non è tutto da buttare, credetemi, ma probabilmente quando non sopporti il narratore parti veramente male e finisci peggio. Ma l'ho finito, perlomeno. Perché in alcuni punti non è male, nelle parti di azione, di dialogo, nel confronto con altri personaggi, insomma dove non c'è introspezione del protagonista.
    Anche l'idea che sta alla base del romanzo, quel killing Circle che fa capire meglio dove andrà a parare la storia, è intrigante, ma, a mio avviso, avrebbe avuto maggior impatto sul lettore se scritta in terza persona e non focalizzata solo sulle emozioni/impressioni del protagonista. E poi gira per troppe pagine intorno all'osso, per poi azzannarlo solo nelle ultime cinquanta.
    Insomma, a me ha irritato troppo spesso per rendermi conto della suspense, la paura non pervenuta. Ribadisco il concetto che ogni impressione/recensione è soggettiva, quindi può anche darsi che a voi questo romanzo sia piaciuto. Io, probabilmente, non l'ho capito.

    ha scritto il 

  • 3

    Giornalista senza successo, partecipa a un circolo di scrittura allo scopo di pubblicare un romanzo, ma scopre di non avere qualcosa da raccontare. Troverà ispirazione plagiando la storia di uno dei partecipanti.
    Qualche cosa di buono si trova, ma e' difficile arrivare alla fine. Non import ...continua

    Giornalista senza successo, partecipa a un circolo di scrittura allo scopo di pubblicare un romanzo, ma scopre di non avere qualcosa da raccontare. Troverà ispirazione plagiando la storia di uno dei partecipanti.
    Qualche cosa di buono si trova, ma e' difficile arrivare alla fine. Non importa, va di moda pubblicare qualsiasi pseudo "thriller" che viene dall'estero e gli editori non hanno tempo di leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Scrittura piacevole e scorrevole. Originale la trama.
    All'inizio il libro è piuttosto lento ed in qualche modo un poco confusionario ma poi la narrazione ingrana decisamente la marcia e nella seconda metà è difficile staccarsi dalla lettura.
    Non manca qualche colpo di scena nel finale ...continua

    Scrittura piacevole e scorrevole. Originale la trama.
    All'inizio il libro è piuttosto lento ed in qualche modo un poco confusionario ma poi la narrazione ingrana decisamente la marcia e nella seconda metà è difficile staccarsi dalla lettura.
    Non manca qualche colpo di scena nel finale che però appare piuttosto banale.
    Nel complesso un buon libro ma non eccezionale.

    ha scritto il 

  • 3

    Concordo con Isi. Il libro è piuttosto originale, merce rara, e con una scrittura sopra la media.
    Però non mi ha mai veramente catturato, è mancata quella scintilla che ti fa venir voglia di non smettere mai di leggerlo.
    Peccato.
    Resta comunque un libro che merita una lettura. ...continua

    Concordo con Isi. Il libro è piuttosto originale, merce rara, e con una scrittura sopra la media.
    Però non mi ha mai veramente catturato, è mancata quella scintilla che ti fa venir voglia di non smettere mai di leggerlo.
    Peccato.
    Resta comunque un libro che merita una lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Patrick Rush, vedovo e padre di un bambino di otto anni, è un giornalista del National Star, quotidiano di spicco di Toronto, in lenta ma inesorabile discesa professionale. Infatti, da recensore di libri qual era, si ritrova tele-dipendente, costretto a sorbirsi ore ed ore di tv spazzatura come r ...continua

    Patrick Rush, vedovo e padre di un bambino di otto anni, è un giornalista del National Star, quotidiano di spicco di Toronto, in lenta ma inesorabile discesa professionale. Infatti, da recensore di libri qual era, si ritrova tele-dipendente, costretto a sorbirsi ore ed ore di tv spazzatura come recensore di serial-tv. Da sempre però coltiva il sogno di scrivere libri e diventare quindi parte integrante di quel mondo di autori che ogni giorno lo circondano sugli scaffali delle biblioteche e delle librerie, quasi chiamandolo per nome. Decide quindi di dare una sterzata alla sua vita quando, una sera di ritorno dall’ufficio, trova un volantino che pubblicizza uno dei tanti laboratori di scrittura che saltuariamente prendono vita in città: il Circolo Kensington. Di tutti i partecipanti al circolo, Patrick pare essere l’unico che non ha una storia da raccontare: è il classico uomo inutile che vive una vita piatta, quasi programmata fin nel minimo dettaglio, il cui unico scopo è quello di crescere il proprio figlio nel migliore dei modi. Nonostante l’inutilità del laboratorio, Patrick continua assiduo a frequentare gli incontri affascinato dalla storia raccontata da uno dei partecipanti in particolare: Angela. Sono proprio le similitudini tra la storia di Angela e la scia di morti che ultimamente un killer sconosciuto sta lasciando dietro di sè per le strade di Toronto che faranno precipitare Patrick in un tunnel sempre più stretto che lo vedrà in prima persona rischiare non solo la sua vita ma anche quella del suo unico figlio...
    Breve, intenso e spaventoso: ecco tre aggettivi che descrivono pienamente questo romanzo. Un thriller che fa delle sue pagine un'arma a doppio taglio. Da un lato costringe il lettore a non mollare mai la lettura in una spirale di tensione sempre crescente, dall’altro insinua dentro di lui quelle paure ataviche che ogni giorno viviamo nelle nostre città. La grande, grandissima forza di questo libro è infatti proprio quella di far leva sulla paura, sentimento che, sopratutto chi vive nelle grandi aree metropolitane avrà provato almeno una volta. Una paura che si manifesta nella peggiore delle forme, ovvero l’ombra. Quella sensazione di essere spiati, seguiti, controllati. Sentirsi sempre non al sicuro anche all’interno della propria abitazione. Uno stato d’animo che sfocia in gesti quasi maniacali: controllare porte e finestre, girare l’angolo della strada per guardarsi indietro, sempre e comunque con quella strana e brutta sensazione di avere qualcuno alle spalle. Il ladro dei sogni è il quarto romanzo di Andrew Pyper. Ha riscosso fin da subito un grandissimo successo in Canada per poi essere pubblicato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Tra gli altri è stato anche tradotto in olandese, spagnolo, tedesco, italiano, portoghese e giapponese.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Insolito.

    Esatto, ho trovato questo libro insolito. Tre stelle e 1/2 per questa storia diversa dalle altre. Linguaggio diretto e scorrevole, ma che ti trascina lentamente al suo interno in un crescendo di tensione. Finale con sorpresa e 1/2 perchè, diciamolo, capiamo da subito chi c'è dietro, almeno in par ...continua

    Esatto, ho trovato questo libro insolito. Tre stelle e 1/2 per questa storia diversa dalle altre. Linguaggio diretto e scorrevole, ma che ti trascina lentamente al suo interno in un crescendo di tensione. Finale con sorpresa e 1/2 perchè, diciamolo, capiamo da subito chi c'è dietro, almeno in parte, mentre restiamo totalmente spiazzati da chi "ritorna".

    Mi resta un dubbio: lo consiglierei o meno? Davvero non saprei.

    ha scritto il 

  • 3

    Un thriller senza dubbio originale, con una trama insolita che però non è riuscito ad appassionarmi,non mi ha dato il brivido ,il "thrilling" che mi aspettavo.Noiosetto

    ha scritto il 

  • 5

    Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro, bello e accattivante. Mi ha preso da subito e non finiscono mai i colpi di scena, bello fino all'ultima pagina (anche se ti lascia un pò sulle spine sul finale, dove non è certo di come finisca la storia ma si può al massimo intuire)

    ha scritto il 

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