Il lamento del prepuzio

Di

Editore: Guanda (Le Fenici tascabili; 241)

3.8
(1146)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 268 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860886503 | Isbn-13: 9788860886507 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elettra Caporello

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Cresciuto in una comunità ebrea ortodossa nello stato di New York, fra mille divieti e sotto la costante minaccia di un Dio vendicativo, Shalom Auslander ha fatto di tutto per affrancarsi da quell'ambiente, eppure si ritrova, anche da adulto, a lottare per scrollarsi di dosso la sua ossessione. Perché lui crede, e non può fare a meno di credere, in un Dio personale...
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  • 3

    irriverente in modo simpatico

    il sarcasmo e l'ironia campeggiano in ogni riga, mentre l'autore ingaggia la sua battaglia personale con un Dio che gli condiziona anche il respiro. qualche parte molto divertente, altre meno. nel com ...continua

    il sarcasmo e l'ironia campeggiano in ogni riga, mentre l'autore ingaggia la sua battaglia personale con un Dio che gli condiziona anche il respiro. qualche parte molto divertente, altre meno. nel complesso carino, ma niente che rimanga impresso.

    ha scritto il 

  • 5

    Shabbat e McDonald's

    Il Dio degli ebrei è collerico, irascibile e vendicativo, anche se vivi a New York nel ventunesimo secolo. Shalom gliene dice di tutti di colori, ma non potrà sfuggirgli in nessun modo.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo le prime pagine, che sono veramente divertenti, lo schema umoristico, quello dell'invettiva contro il padre e contro Dio, finisce per ripetersi sempre uguale. Talvolta ciò che cambia è la penna m ...continua

    Dopo le prime pagine, che sono veramente divertenti, lo schema umoristico, quello dell'invettiva contro il padre e contro Dio, finisce per ripetersi sempre uguale. Talvolta ciò che cambia è la penna maggiormente calcata nell'improperio o il crescendo dell'imbarazzo dell'apprendistato erotico del giovane protagonista, ma sono entrambe componenti sviluppate piuttosto unidimensionalmente e, fatalmente, dopo un Philip Roth o lo stesso Richler, finiscono per appiattirsi in un dèjà vu.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi ha fatta ridacchiare più volte (ma roba da vergognarsi, tipo sul treno circondata da gente che spippola al cellulare e te che ridi da sola con un libro in mano!). Per questo gli do 4 s ...continua

    Questo libro mi ha fatta ridacchiare più volte (ma roba da vergognarsi, tipo sul treno circondata da gente che spippola al cellulare e te che ridi da sola con un libro in mano!). Per questo gli do 4 stelle super meritate, super piene. Non è un capolavoro della letteratura, ma per chi non è ebreo, come me, è addirittura istruttivo. Bravo Shalom, ci rivedremo presto :)

    ha scritto il 

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