Il lapis del falegname

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(376)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Galego

Isbn-10: 8807015838 | Isbn-13: 9788807015830 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: P. Cacucci

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Immerso nella sordida atmosfera di un bordello della provincia di Vigo, unvecchio rievoca i suoi trascorsi di carceriere durante la guerra civilespagnola. Una galleria di iniquità ancor prima che di volti: le detenzioniarbitrarie, i maltrattamenti, le percosse, i prelevamenti notturni. Dentro lemura del carcere decide della vita e della morte dei prigionieri ilcaporalmaggiore Herbal. Questi non è cattivo, anzi, a modo suo è forse un uomogiusto, ma ligio ai regolamenti. A un certo punto, però le vite dei due sidividono: l'uno, dopo quindici anni di carcere, si trasferisce in Messico;l'altro abbruttito dalla vita di caserme e carcere, finisce a sua volta inprigione per aver ucciso un uomo...
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  • 2

    No me ha gustado nada el libro. Leí el libro como parte del club de libros al que me he apuntado. En principio pintaba bien ya que tienen una película sobre el libro y varios premios pero es que está ...continua

    No me ha gustado nada el libro. Leí el libro como parte del club de libros al que me he apuntado. En principio pintaba bien ya que tienen una película sobre el libro y varios premios pero es que está contado todo muy mal. La historia de fondo no es que esté mal pero la forma de contarla no tiene ni pies ni cabeza. Empieza la historia con una entrevista que no acaba ni llega a ningún sitio y es muy dificil seguir qué personaje está hablando.
    No lo recomendaría y no le ha gustado a nadie del club.

    ha scritto il 

  • 4

    La bellezza tisica e la realtà intelligente

    Sai com'è.
    È uno di quei libretti che si acchiappano al volo e per caso per sottrarli momentaneamente alla polvere della biblioteca, senza nemmeno controllare le stellette su anobii e ibs (quando ci s ...continua

    Sai com'è.
    È uno di quei libretti che si acchiappano al volo e per caso per sottrarli momentaneamente alla polvere della biblioteca, senza nemmeno controllare le stellette su anobii e ibs (quando ci sono).
    Nome e titolo a me sconosciuti e attraenti; per non uscire con le mani in mano, ecco, e avere qualcosa di leggero e maneggevole da leggere in fretta e in furia (si fa per dire), quando sei in fila al catasto.
    E invece...
    E invece è un gioiellino (come dicono quelli a corto di vocabolario come me) che si merita la tranquillità e la concentrazione del sofà, e lo è fin dalle prime battute - Sulla soglia di ogni casa dovrebbero esserci due occhi come questi -, e il tutto si protrae per 143 pagine.
    Leggo che scrive bene per bambini, Rivas, ma se la cava alla grande anche con gli adulti.
    Questo è un concentrato di vita e di guerra scritto e costruito magnificamente.

    ha scritto il 

  • 4

    La novela engloba varias historias en una.
    Por un lado tenemos la firmeza y la templanza de un hombre íntegro. Un reputado doctor que se siente libre y coherente consigo mismo expresando sin tibieza s ...continua

    La novela engloba varias historias en una.
    Por un lado tenemos la firmeza y la templanza de un hombre íntegro. Un reputado doctor que se siente libre y coherente consigo mismo expresando sin tibieza su credo, sus pensamientos e ideas políticas.
    Por otro, la dura condición de un marginado social. Un ser introspectivo, oscuro y dañino, que se gana la vida haciendo de carcelero y verdugo en esa España triste de sesgo cainita.
    Y sosteniéndolo todo, está el amor imperecero de una mujer a la que no le importa arriesgarse para salvar todos los obstáculos y trabas que el franquismo y el tiempo la van poniendo.
    Manuel Rivas consigue plasmar muy bien la dura situación de los presos políticos en las cárceles. Y da muestras feacientes de como el Régimen maltrataba y repudiaba a los que tenían la entereza y el valor de no doblegarse ante sus designios.
    Bastante buena. Se lee cómodamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Non conoscevo questo autore gallego.
    Mi ha incuriosito il titolo, un oggetto diventa il simbolo di un legame fra persecutori e perseguitati, una storia di sentimenti contrastanti durante la Guerra Civ ...continua

    Non conoscevo questo autore gallego.
    Mi ha incuriosito il titolo, un oggetto diventa il simbolo di un legame fra persecutori e perseguitati, una storia di sentimenti contrastanti durante la Guerra Civile.
    Ben scritto, la storia avvincente mi ha convinto a comprare un altro titolo di questo autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Voci e storie che sgorgano da un vecchio lapis. il lapis era di un pittore e lo ha conservato il suo aguzzino, durante la guerra civile spagnola. Due personaggi Herbal, l'aguzzino, l'antieroe e Da Bar ...continua

    Voci e storie che sgorgano da un vecchio lapis. il lapis era di un pittore e lo ha conservato il suo aguzzino, durante la guerra civile spagnola. Due personaggi Herbal, l'aguzzino, l'antieroe e Da Barca, un medico, l'eroe. La resistenza, il coraggio e l'amore e forse in qualche modo la coscienza che consente di uccidere ma non di dimenticare...

    ha scritto il 

  • 3

    Senza pathos non è la stessa cosa

    Il lapis del falegname,oggetto in apparenza banale che però può assumere funzione diversa a seconda della situazione.Esso infatti diventa:
    -strumento per immortalare i volti dei condannati a morte in ...continua

    Il lapis del falegname,oggetto in apparenza banale che però può assumere funzione diversa a seconda della situazione.Esso infatti diventa:
    -strumento per immortalare i volti dei condannati a morte in un affresco di sapore religioso;
    -arma capace di spaventare e mettere in fuga la morte;
    -dito dell'untore per marchiare l'infamia del detenuto e del
    malato:
    -annunciatore di spiriti:l'impressione,l'idea della sua presenza dietro l'orecchio è per Herbal annuncio dell'arrivo nella sua testa della voce del pittore,uomo che lui ha personalmente accompagnato al suo appuntamento con la morte.
    Herbal,ragazzo di campagna,rancorosa guardia carceraria,futuro amante e factotum di tenutaria di bordello,che oscilla tra l'esser angelo o carnefice,a seconda del fantasma che si impadronisce della sua mente:il pittore o l'Uomo di Ferro.
    Herbal,ombra che si rifugia nell'ombra,che cova invidia e rancore,spiando l'amore tra la donna,splendida e indomita,che desidera e di cui è dolorosamente indegno,e l'uomo,coraggioso e fiero e onorevole come lui non sarà mai,di cui sarà il carceriere,tra odio,gelosia,invidia e non voluta ammirazione.
    Herbal,la voce che narra,egli stesso racconto nel racconto,storia nella storia.E' attraverso i suoi occhi che si scioglie il nodo della narrazione.
    Che dire..è un bel racconto...originale,sia nella struttura che nel contenuto.
    Ma manca qualcosa..forse nella profondità dei personaggi,o forse nell'assenza di quel pathos che porta il lettore alla commozione e alla condivisione emotiva delle vicende narrate e dei destini emotivi.

    ha scritto il