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Il lato oscuro della Rete

Libertà, sicurezza, privacy

Di

Editore: Rizzoli - Etas

3.7
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8845314979 | Isbn-13: 9788845314971 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Vegetti ; Prefazione: Roberto Masiero

Genere: Computer & Technology , Social Science

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Descrizione del libro
Circa 100 anni fa le imprese smisero di produrre la propria energia e cominciarono a rifornirsi dalla nuova rete elettrica. Questo cambiamento diede vita al mondo moderno. Oggi si sta verificando una rivoluzione simile. Le imprese smantellano o stanno per smantellare i propri sistemi informatici privati e si rivolgono a servizi disponibili su Internet che li sostituiscono. La svolta sta già ridisegnando l'industria informatica, portando alla ribalta nuovi soggetti come Google e minacciando le imprese tradizionali come Microsoft e Dell. Ma gli effetti andranno molto più in là. In questo libro, Carr - da alcuni definito catastrofista - mette insieme storia, economia e tecnologia per spiegare perché il computer sta cambiando, diventando unico e globale (ciò che lui chiama il "World Wide Computer" - WWC) e che cosa ciò significa per tutti noi, per la nostra sicurezza, la nostra privacy e, in ultima analisi, la nostra libertà. Tra gli argomenti caldi trattati dall'autore, il rischio dell'impoverimento culturale, il pericolo del terrorismo online, la schedatura dei dati personali.
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  • 3

    attenti a quei click!

    Carr la prende un po’ troppo alla larga, cominciando da Adamo ed Eva. Saltate le prime 60 pagine.


    Riassumo i punti che ho trovato interessanti


    1)Con Internet si rafforzano i pregiudizi e si assiste a una chiusura ideologica


    quando le persone che la pensano allo stesso ...continua

    Carr la prende un po’ troppo alla larga, cominciando da Adamo ed Eva. Saltate le prime 60 pagine.

    Riassumo i punti che ho trovato interessanti

    1)Con Internet si rafforzano i pregiudizi e si assiste a una chiusura ideologica

    quando le persone che la pensano allo stesso modo si raggruppano, spesso aggravano i loro pregiudizi, diffondendo una serie di menzogne. (…)Considerato con quanta facilità possiamo trovare persone che la pensano come noi su Internet (...)possiamo renderci conto di quanto l'amplificazione ideologica possa risultare pervasiva su Internet. (…)qualora siano messi nelle condizioni di poter scremare il materiale eliminando quello che non è conforme alle loro preferenze del momento, gli individui possono finire per formare delle "cricche virtuali", isolarsi dai punti di vista opposti e rafforzare i loro pregiudizi (…)

    2) Perdita di privacy e anonimato

    Questo lo sanno pure i neonati. Anche se abbiamo un account anonimo, ci sono algoritmi in grado di individuarci elaborando le pagine che clicchiamo, le ricerche su google, i link preferiti, la wish list di amazon ecc fino a scoprire nome, cognome, indirizzo, e i nostri desideri più nascosti.

    Non è un caso che molti degli strumenti di controllo utilizzati oggi anche dalle aziende hanno avuto origine dalla ricerca militare.

    3) Condizionamento e appiattimento della nostra coscienza

    E' la parte più inquietante. Il World Wide Computer vuole che ci “comportiamo come elaboratori di dati iperefficienti, come ingranaggi di una macchina intellettuale. La conseguenze potrebbe essere che non siano i computer a iniziare a pensare come noi, ma che noi stessi finiamo per pensare come i computer. La nostra coscienza si assottiglierà, si appiattirà, a mano a mano che la nostra mente verrà addestrata, un link dopo l’altro, a comportarsi seguendo ordini. Non siamo noi a creare l’intelligenza artificiale ma esattamente il contrario. Concordo con l’autore però che la tecnologia è amorale, e capita comunemente che le invenzioni vengano impiegate in modi non previsti - né approvati - da chi le ha create.

    Attribuire agli inventori la responsabilità del cattivo uso delle loro invenzioni significa mettere sotto accusa il progresso in sé per sé.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro di cui voglio parlare oggi è da considerare, a mio avviso, un must assolutamente da leggere.
    Perché dico questo?


    Mi esprimo così in quanto l'Autore analizza la Rete confrontandola con la storia dell'energia elettrica, partendo proprio dai suoi albori con la necessità di spingere i ...continua

    Il libro di cui voglio parlare oggi è da considerare, a mio avviso, un must assolutamente da leggere. Perché dico questo?

    Mi esprimo così in quanto l'Autore analizza la Rete confrontandola con la storia dell'energia elettrica, partendo proprio dai suoi albori con la necessità di spingere il proprio lettore ad un analisi dei fatti che porta a guardare ai servizi forniti su Internet sotto un'altra chiave di lettura: quella che, con tutta probabilità, diventeranno nel prossimo futuro.

    Anche se a volte tende a prendersi "un pò di mano", è comunque una lettura che deve far riflettere tutti quelli che, con Internet, hanno a che fare e, soprattutto, ci lavorano e cercano di generare business.

    ha scritto il 

  • 4

    Capire il mondo in cui viviamo

    Un libro che tutti, specialmente gli informatici, dovrebbero leggere. Per scoprire qualche realtà inquietante e per riflettere un po' sui problemi che la società dell'informazione continuamente ci pone.

    ha scritto il 

  • 3

    Un ppo' deludente

    L'ho approcciato dopo aver letto delle recensioni molto positive.
    L'idea che lo sviluppo della rete elettrica sia simile allo sviluppo delle reti informatiche è molto interessante e sicuramente azzeccato.
    Per fare la critica tout court alla Rete mancano gli argomenti. In particolare sul giornali ...continua

    L'ho approcciato dopo aver letto delle recensioni molto positive. L'idea che lo sviluppo della rete elettrica sia simile allo sviluppo delle reti informatiche è molto interessante e sicuramente azzeccato. Per fare la critica tout court alla Rete mancano gli argomenti. In particolare sul giornalismo, trovo che la discussione in atto nel mondo dell'informazione smentisca alcune delle argomentazioni più forti che tratta l'autore. Non si può dire che per colpa della rete tante persone stanno perdendo il posto di lavoro. Anche per il giornalismo. Piuttosto stanno emergendo nuovi modelli di business, che gli editori fanno fatica a comprendere. La Rete sicuramente sta creando dei problemi alla privacy dei cittadini, soprattutto perchè la maggior parte delle persone non ne sono coscienti. Ci sono mille modi per ovviare. Immaginiamo che problemi di privacy pone l'uso della carta di credito, del cellulare, del telepass solo per citarne un paio. Mi sembra che nel proseguimento della trattazione l'argomentazione diventasse sempre più debole.

    ha scritto il 

  • 1

    Mi son ritrovato questo libro di Nicholas Carr tra le mani perchè assegnatomi da un docente universitario per poter sostenere l'esame. L'autore l'avevo già sentito e in effetti è famoso per un suo articolo, "IT doesn't matter", scritto per l'Harvard Business School in cui sostiene la non rilevanz ...continua

    Mi son ritrovato questo libro di Nicholas Carr tra le mani perchè assegnatomi da un docente universitario per poter sostenere l'esame. L'autore l'avevo già sentito e in effetti è famoso per un suo articolo, "IT doesn't matter", scritto per l'Harvard Business School in cui sostiene la non rilevanza strategica delle risorse IT per le aziende e il loro ormai affermato ruolo di commodity, tesi decisamente opinabile e alquanto limitante per quanto mi riguarda.

    In questo libro non è da meno. La prima metà viene utilizzata per parlare dello sviluppo dell'elettricità e delle utility elettriche e delle sue correlazione con la crescita dell'IT come general purpose technology. E se devo essere sincero ho trovato molto più interessante questa parte, che poteva essere tranquillamente evitata ma che avrebbe reso il libro un opuscolo di poche pagine, che tutto il resto.

    Nella seconda invece illustra come tutti i benefici che noi otteniamo dallo sfruttamento di internet in realtà sono tutti vantaggi che vanno alle grandi aziende che ci spiano, ci usano come creatori gratuiti di contenuti e cose così, dice che l'utente spesso è ignaro di quello che succede attorno a lui, dei dati che gli vengono "sottratti"... Che poi dopotutto è anche vero, ma evidentemente alla gente va bene così visto che non siamo tutti ignoranti in materia e possiamo tranquillamente accettare il fatto che se Google salva le nostre ricerche, oltre che per farsi i cavolacci suoi, lo fa anche per migliorare il servizio nei nostri confronti e a me sta benissimo. Fa anche una parentesi sul come l'IT stia provocando uno spostamento della forza lavoro verso paesi più economici, ma questo è un dato di fatto ed effettivamente è un problema che andrebbe affrontato. Insomma, fa un po' di terrorismo qua e là per un centinaio di pagine sui "cattivoni" della rete, per poi salvarsi un po' il didietro sul finale dicendo "Tolleriamo un grado maggiore di controllo in cambio di una maggiore comodità. La tela del ragno è fatta su misura e noi, al suo interno, non siamo poi così infelici", cercando di pararsi dalle scontate critiche che questo libro avrebbe provocato.

    In definitiva, tutte le cose che dice possono anche essere vere, ma Carr si ostina metterle sotto una luce negativa che fa cogliere solo gli aspetti che possono spaventare l'utente medio e questo è sbagliato. Internet dà degli evidenti vantaggi, sia alle aziende sia alle persone, certo trovando dei compromessi, perchè niente viene offerto completamente gratis. Non è un libro da far leggere ad una persona che della rete sa poco. Voto: 4.

    ha scritto il 

  • 5

    Nicholas Carr mostra una lucidità incredibile nel cogliere dal passato la vera essenza di internet ed il prossimo sviluppo della nostra (s)connessa società. Splendida soprattutto la prima parte.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che tutti dobbiamo leggere... ILLUMINANTE

    Circa cento anni fa le imprese smisero di produrre la propria energia e cominciarono a rifornirsi dalla nuova rete elettrica. Questo cambiamento diede vita al mondo moderno.
    Oggi si sta verificando una rivoluzione simile. Le imprese smantellano i propri sistemi informatici privati e si rivo ...continua

    Circa cento anni fa le imprese smisero di produrre la propria energia e cominciarono a rifornirsi dalla nuova rete elettrica. Questo cambiamento diede vita al mondo moderno.
    Oggi si sta verificando una rivoluzione simile. Le imprese smantellano i propri sistemi informatici privati e si rivolgono a servizi disponibili su Internet che li sostituiscono.
    In questo libro lucido e coinvolgente Carr mette insieme storia, economia e tecnologia per spiegare perché il computer sta cambiando, diventando unico e globale e che cosa ciò significa per tutti noi, per la nostra cultura, la nostra sicurezza, la nostra privacy e, in ultima analisi, la nostra libertà.
    Un libro che tutti dobbiamo leggere per capire come lo sviluppo di Internet condizionerà il nostro futuro.

    ha scritto il