Il lato sinistro del cuore

Di

Editore: Einaudi

3.6
(1087)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806179322 | Isbn-13: 9788806179328 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Attenzione a innamorarsi di una venere voodoo. E se un gatto perde la testa pe te? Che cosa nascondono gli omissis 25? Per un piatto di garganelli al ragù della Linina, si può anche morire. E tra la storia inquieta del maresciallo Leonardi e le avventure di Cornelius, geniale detective-agente segreto vaticano, che fa un po' di male per conto di Dio, chi scegliere? Il volume raccoglie il Lucarelli finora disperso in mille rivoli, il Lucarelli "breve". Narrazioni che variano dal giallo al noir all'horror, ma caratterizzate da un'unica voce che ci trasporta in un mondo inquietante, o meglio ci rivela l'aspetto inquietante, ma anche comico, della realtà.
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  • 5

    A dodici anni dalla prima lettura... l'ho terminato!

    (e ho anche assaggiato i garganelli, a bologna, una settimana fa)

    Questo libro lo iniziai nel 2003, a Macugnaga, durante la mia ultima estate con la nonna Margherita. Era una vacanza "cuscinetto" tra ...continua

    (e ho anche assaggiato i garganelli, a bologna, una settimana fa)

    Questo libro lo iniziai nel 2003, a Macugnaga, durante la mia ultima estate con la nonna Margherita. Era una vacanza "cuscinetto" tra una vacanza con i miei amici e un'altra. Poco tempo dopo quella vacanza, la nonna se ne andò e io lasciai da parte quel libro fino al 2010, quando mi presi una pausa lavorativa e, mentre ero a casa col mio nonno paterno - malato - ogni tanto leggevo questi racconti (Maggio 2010, scrissi "non so se terminerò mai questo libro. sono racconti. scritti con una maestria incredibile. alcuni brevissimi, altri un po' più lunghi.
    purtroppo sono refrattaria. e, dato che non è un romanzo, spesso "entra" in gioco un altro libro e Lucarelli lo lascio lì, che domani lo finisco. e non lo faccio mai.")
    A fine Aprile 2010, persi anche il nonno e decisi di abbandonare il libro. Perchè portava sfiga.
    Lo ripresi in mano a metà 2014 (per trovare l'ispirazione per un concorso di racconti) e, come al mio solito, in contemporanea a questo libro ne lessi degli altri.
    Ovviamente non ricordo tutte le trame. L'unica cosa che posso dire è che Lucarelli (come ha dimostrato anche in radio) ha uno stile unico nel raccontare gli eventi. parte lento e poi c'è sempre un "qualcosa" che sconvolge la trama. Come se tutto fosse l'opposto di quello che sembra.
    Amai molto (ai tempi) ALMOUST BLUE e, in questi racconti, ci sono degli elementi che un po' me lo ricordano.
    Tra i racconti che ho preferito ci sono: La domestica, C'è un insetto sul muro, Il giorno di San Valentino, Cornelius, La tenda nera, Il lato sinistro del cuore, Blue Suede Shoes, Il silenzio dei musei e (ovviamente) Garganelli al ragù della Linina.

    (n.d.a.) Ero a Bologna giovedì scorso. Ed era la prima volta in vita mia. Quando il cameriere mi si è avvicinato dicendomi "signorina, iniziamo con lei. Mi sembra la più affamata... eccole dei garganelli alle verdure fresche" un brivido mi ha percorso la schiena. E se fosse stato uno dei personaggi a cui si è ispirato Lucarelli?

    ha scritto il 

  • 2

    Brutto, senza appello. Di tutti i racconti solo alcuni (pochi) sono di piacevole lettura, la maggior parte un'accozzaglia inutile. Si capisce che non mi è piaciuto? :P

    ha scritto il 

  • 3

    Dall'inizio alla fine della lettura mi sono chiesta se questo libro mi stesse piacendo oppure no. E' stato un sali e scendi e non di una rilassante pianura. Ero sulle montagne russe e passavo da stati ...continua

    Dall'inizio alla fine della lettura mi sono chiesta se questo libro mi stesse piacendo oppure no. E' stato un sali e scendi e non di una rilassante pianura. Ero sulle montagne russe e passavo da stati d'animo di noia e confusione a stati d'animo di coinvolgimento assuluto e cuore in gola.
    Ci sono racconti che non sono arrivati a toccarmi affatto e che ho dimenticato pochi istanti dopo la fine della lettura ed altri che decisamente meritano attenzione e una nota di merito.
    Ne voglio ricordare alcuni:
    Domani
    Telefono sostitutivo
    Cornelius (molto molto bello)
    Il libro
    Francisca
    Stazione Ostiense
    Jubileo (il migliore senza ombra di dubbio)
    Il conte
    Radiopanico (anche se è uno strano tentativo di imitare il leggendario Orson Welles)
    Eleonora
    Nero
    Quinto piano, interno B
    L'uomo che uccideva i sogni
    Julian

    ha scritto il 

  • 3

    Di tutto un po'

    Raccolta piuttosto corposa di racconti, alcuni non male, altri non proprio all'altezza di un bravo autore come Lucarelli. Si può pensare a questo libro e ai suoi racconti come un laboratorio in cui l' ...continua

    Raccolta piuttosto corposa di racconti, alcuni non male, altri non proprio all'altezza di un bravo autore come Lucarelli. Si può pensare a questo libro e ai suoi racconti come un laboratorio in cui l'autore ha provato e perfezionato idee, personaggi e stili di narrazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo questo libro pieno zeppo di racconti brevi ho capito due cose: la prima è che Lucarelli sa scrivere bene; la seconda è che mantiene puntualmente le aspettative del lettore: ovvero non si ritr ...continua

    Leggendo questo libro pieno zeppo di racconti brevi ho capito due cose: la prima è che Lucarelli sa scrivere bene; la seconda è che mantiene puntualmente le aspettative del lettore: ovvero non si ritrae dietro finali trincerati o monchi, conclude le vicende, l'orrore lo esplicita come meglio può. I racconti forse non saranno in larga parte imprevedibili ma ne guadagna il brivido. Leggetelo di fianco al caminetto, la sera, magari con la pioggia che fuori scroscia e il vento che sibila, vedrete che l'esperienza sarà ancora più amplificata. Consigliato a chi vuole assaggiare un pò di thriller e brivido made in Italy, ma ad essere sinceri non c'è etichetta nazionale che contenga storie che chiunque poteva scrivere, ma solo dotato di una certa capacità. E Lucarelli quindi si dimostra prima di tutto grande narratore, al di là degli ottimi programmi tv che ci propina (fortunatamente).

    ha scritto il 

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