Il legame del drago

Di

Editore: Fanucci

3.9
(204)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 883472383X | Isbn-13: 9788834723838 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgia Canuso

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Il legame del drago?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Serie "Elder Races", vol. 1Mezza umana e mezza wyr, l’antica e potentissima razza dei draghi, Pia ha sempre cercato di nascondere a tutti le sue origini. Ma un giorno il suo ex fidanzato scopre la sua capacità innata di aprire qualsiasi serratura e la costringe a commettere un furto. Non si tratta di un furto qualsiasi: le chiede di derubare un drago multimiliardario. Pia riesce nella sua missione e ruba un penny dai suoi tesori, senza sapere che da quel momento in poi il suo sangue wyr tornerà a reclamare la sua parte. Prima ancora però, sarà il derubato a reclamare indietro la sua moneta, insieme alla ladra che ha osato sottrargliela. Lui è Dragos Cuelebre, nato insieme al sistema solare, predatore tra i predatori, il più temuto dei wyr. Ma quando riuscirà a catturare Pia, scoprirà segreti ed emozioni nuove, che lo uniranno a lei irreparabilmente, come una forza ancestrale. Insieme affronteranno la minaccia dei fae oscuri e le difficoltà della trasformazione che sta avvenendo in Pia, che ora è pronta ad accettare la sua natura wyr.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    non è il mio genere

    I protagonisti sono Pia Giovanni, una mezza umana e mezza wyr (poi durante la vicenda riuscirà a mutarsi in un unicorno) e Dragos, un drago antichissimo. Dragos è un multimiliardario possessore di una ...continua

    I protagonisti sono Pia Giovanni, una mezza umana e mezza wyr (poi durante la vicenda riuscirà a mutarsi in un unicorno) e Dragos, un drago antichissimo. Dragos è un multimiliardario possessore di una multinazionale con filiali in tutto il mondo, la cui sede è a New York così come è suo il territorio di questo stato (come drago); come wyr possiede tutti i tesori del mondo e dei secoli nascosti sottoterra. Il mondo è quello attuale ma convivono tranquillamente umani, mezzosangue e wyr di tutti i tipi, elfi, streghe ecc. Pia, come le aveva insegnato la madre, è sempre vissuta nell'ombra, pronta a fuggire in ogni momento e per questo possiede varie identità e depositi di denaro sparsi per New York. Ma la sua sete di amore e il desiderio di mettere su famiglia le fa fare scelte sbagliate, come Keith che la costringe a rubare un qualcosa dal nascondiglio del drago, per mostrare ai suoi "soci" (il signore oscuro dei fae) che possono entrare in affari e diventare ricchissimi grazie alla sua fidanzata "speciale". Quindi Pia usando un amuleto preparato dal far oscuro e che le fornisce Keith, riesce a superare tutte le barriere di protezione che il drago ha posto, entrare nel nascondiglio e rubare...un penny del 1962! Lascia però in cambio un altro penny del 1975 e sul retro di uno scontrino lascia scritto che le dispiace. E da qui inizia tutta la vicenda: Drago scopre il furto, grazie allo scontrino riesce a rintracciare la ragazza (si fa aiutare dai suoi fidatissimi grifoni: Rune, Grayson, e altri), cerca di attirarla a sé in sogno facendo leva su quello che lei più desidera (fare sesso!) ma sul più bello della copulazione lei sparisce dal sogno. Dragos allora le dà la caccia grazie ad un incantesimo di localizzazione, la scova nel territorio degli elfi dove lei grazie ad un amico (il proprietario dell’Elfi’s presso cui lavorava) era andata a ripararsi; Pia con uno stratagemma chiama in soccorso gli elfi che riescono a colpire Dragos con un dardo velenoso che gli impedirà la mutazione. Questo farà sì che, a causa del tradimento di un elfo, il signore oscuro dei fae trovi Dragos e Pia (che era stati catturati dai puzzolenti gobblins e dai quali riescono a fuggire) e si prepari ad attaccarlo mortalmente, ma Pia, anche a costo di mettere allo scoperto la sua identità (è chiaro anche se ancora non lo ammette a se stessa che è innamorata di lui), guarisce Dragos mettendo in contatto il suo sangue con quello di lui. Dragos così può mutarsi e fare strage dei nemici. La vicenda poi continua fra sesso sfrenato descritto fin nei minimi dettagli anatomici e non, e la paura di Dragos che il signore oscuro dei fan uccida Pia, di cui anche lui si sta innamorando anche se dice che i draghi non sanno cosa sia l’amore.
    La vicenda prosegue nell’ordine con: Pia che scopre di essere incinta di un draghetto, Pia che viene rapita dal signore oscuro dei fan dal quale però riesce a fuggire dato che lei ha il potere di aprire tutte le serrature e uccidendo anche i fan di guardia usando una loro balestra, Dragos, che nel frattempo l’ha localizzata, e arriva con i suoi uccidendo finalmente il signore oscuro, suo acerrimo nemico, Pia che dice a Dragos di essere incinta e Dragos che le chiede di sposarlo. Il tutto sempre inframmezzato da scene di sesso molto esplicite e spinte.
    Direi che l’autrice pur di scrivere pagine su pagine (quasi 700 nel mio ebook reader!) è stata ripetitiva, monotona e noiosa e pornografica, nelle scene tutte uguali a se stesse. Comunque il "paranormal romance" non mi piace, così come il fantasy tutto, per cui il mio giudizio è sicuramente di parte, magari chi ama questo genere troverà questo romanzo bellissimo...

    ha scritto il 

  • 1

    Deludente

    Banale e scontato. Ricorda almeno altre due saghe: se gli altri autori hanno preso spunto da questo libro, allora hanno sviluppato un lavoro decisamente migliore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Quando un drago ama, diventa la "Grande Bestia".

    "Il legame del drago" è il primo libro della serie "Elder Races" di Thea Harrison.
    Nonostante abbia letto molti urban fantasy, questo rientra tra i miei preferiti.
    I due protagonisti sono così diversi ...continua

    "Il legame del drago" è il primo libro della serie "Elder Races" di Thea Harrison.
    Nonostante abbia letto molti urban fantasy, questo rientra tra i miei preferiti.
    I due protagonisti sono così diversi, nel loro modo di pensare, di cibo e quant'altro. Insomma, vederli arrabbiarsi, cercare compromessi, è quanto di più vicino alla realtà ci possa essere in un romanzo del genere.
    Pia Giovanni, metà wyr e metà umana, è colei che ruba qualcosa a Dragos Cuelebre, il Wyrm, colui che guida tutti i wyr del pianeta e anche il più vecchio tra tutti, nato con il sistema solare.
    Lei pensa in modo molto umano, nonostante sia per metà qualcos'altro, perché è sempre vissuta in mezzo agli umani, sotto imposizione di sua madre che, prima di scomparire, le ha dato delle dritte per sopravvivere e nascondere ciò che è davvero in forma wyr.
    Pia non sa quale sia la sua forma wyr, perché non è mai riuscita a mutare come gli altri, ma sa che deve sempre tenersi pronta per fuggire. I suoi poteri la rendono unica.
    Ed è proprio per via dei suoi poteri che si trova a dover rubare un oggetto qualsiasi a Dragos.
    Lui non è come appare al mondo intero, o almeno mostra una facciata di "civiltà".
    Fin dall'inizio si nota il suo brutto carattere, la sua possessività e altro...
    Il suo stringere quel biglietto di scuse tra le zampe la dice lunga.
    Inizia così la caccia. Dragos cerca di scoprire chi ha osata derubarlo, Pia comincia la sua fuga rocambolesca che termina abbastanza presto, nel territorio degli Elfi. Lì sembra che Pia sia venerata per via di sua madre e di ciò che lei stessa rappresenta, oltre al fatto che Dragos non vuole ucciderla, anzi...
    Si tratta di un bel paranormal romance ben strutturato, dove il protagonista maschile non cambia radicalmente, nonostante il suo approccio verso la protagonista. Fino all'ultimo, si chiede se quello che prova sia amore, perché non l'hai mai provato. Ed è una cosa che mi è piaciuta molto, perché un essere così riflessivo, primitivo, aggressivo e vecchio quanto la terra, non può uscirsene fuori con paroline così "fuori luogo".
    Anche i personaggi secondari sono ben tratteggiati, anche se non in maniera approfondita, in quanto verranno trattati meglio nei libri successivi a loro dedicati.
    Lo consiglio a chi vuole leggere di una bella storia d'amore impregnata di magia ed esseri sovrannaturali. :)

    ha scritto il 

  • 3

    ...quasi 4 stelline (con la vecchia valutazione)

    Ho letto di vampiri e cacciatori,di angeli custodi e "caduti", di dei e di guardiani, di bestie e di mostri di ogni genere, per la par condicio mi sembrava giusto leggere anche qualcosa sui draghi.
    Un ...continua

    Ho letto di vampiri e cacciatori,di angeli custodi e "caduti", di dei e di guardiani, di bestie e di mostri di ogni genere, per la par condicio mi sembrava giusto leggere anche qualcosa sui draghi.
    Una cosina CARINA, CARINA e senza grandi pretese che mi ha tenuto compagnia in un week end apatico e noioso, troppo deprimente per cominciare il drammatico "Tess dei d'Urberville". ;o)

    ha scritto il 

  • 5

    Buon paranormal romance.
    Per quelli che ancora pensano di trovare, in un libro del genere, qualcosa di diverso da una improbabile coppia, dove lui è forte-burbero-sexy e si innamora "subitamente" (sub ...continua

    Buon paranormal romance.
    Per quelli che ancora pensano di trovare, in un libro del genere, qualcosa di diverso da una improbabile coppia, dove lui è forte-burbero-sexy e si innamora "subitamente" (subito e incondizionatamente) della brava-bella-ansiosa eroina, allora è meglio cercare qualcos'altro. Se invece andate d'accordo con svariate "creature" alle prese col mondo moderno, con un pò (ok, forse un bel pò) di romanticismo e soprattutto volete ridacchiare per le battute sulla coda-più-lunga, avete fatto centro. E poi c'è un DRAGO, che altro dire! ^__^

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo letto l'anteprima di questo libro che mi ha incuriosita. E il libro ha soddisfatto le mie aspettative. Bella trama e buoni personaggi non vedo l'ora di leggerne il seguito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Francamente... una c@££@t@

    Ok, devo premettere che il paranormal romance è un genere che non bazzico molto e che il fantasy, in generale, mi annoia a morte. Quindi, immagino che il giudizio potrà essere "viziato" dai miei gusti ...continua

    Ok, devo premettere che il paranormal romance è un genere che non bazzico molto e che il fantasy, in generale, mi annoia a morte. Quindi, immagino che il giudizio potrà essere "viziato" dai miei gusti...ma forse anche no...
    Insomma, non sono le situazioni o i personaggi fantastici o irreali a disturbarmi, se però all'interno di questa irrealtà riesco comunque a scorgere coerenza e verosimiglianza. Cose che non ho trovato in questo romanzo.
    Orbene, perché mai un uomo-drago millenario (che oggi si cela dietro la facciata di fighissimo multimilionario spaccone, ma che in realtà è una sorta di Imperatore-Onnipotente-Supremo-Signore "de 'sti minchioni"... ehm, no, della antica razza dei wyr, cioè, da quanto mi pare di capire, creature semi-immortali dalla doppia natura mutante di uomo e animale), che dalla notte dei tempi al XXI secolo è sempre stato un solitario dedito solo al sesso occasionale senza ammhore (whawhawhawha!), deve cadere di punto in bianco vittima di Cupido, decidendo di "fare casetta" (e mettere in cantiere pure un draghetto!) con una sconosciuta in meno di una settimana? Scusate, ma il mio povero cervellino, per quanto elastico, non ce la fa...
    E la nostra eroina dove la mettiamo? Sotto ricatto, la giovane mezzosangue (mezza umana e mezza non si sa cosa) unica al mondo e nella storia, ruba una cosa che appartiene al signor drago ed è, giustamente, costretta alla fuga. Beh, il drago, incazzato come un drago incazzato, la scova e le piomba addosso dal cielo, per quanto ne possa sapere lei, pronto a sbranarla. E lei cosa fa? Si eccita?!!! No, come cantava Cocciante "non lo posso accettare".
    Ma non basta. Ovviamente lui non la sbrana, perché invece di farle assaggiare l'amaro gusto della vendetta sembra molto più interessato a darle un assaggio della sua luuunga coda di drago-capisciammé... e da lì in poi i due, dopo una iniziale resistenza reciproca, si trasformano in una affiatata coppietta in fuga, prima dagli elfi, poi dai puzzolenti goblins al soldo del re dei fae oscuri, acerrimo nemico del nostro dragone. Durante la fuga i due trovano anche il tempo per copulare, più e più volte e con ripetuto reciproco sollazzo, ovviamente dopo essersi prima ben lavati con profumato sapone elfico. Dopo questa avventura, i nostri eroi tornano al di lui quartier generale (un lussuoso grattacielo di NY, dal cui tetto lui e l'esercito dei suoi wyr si divertono a spiccare il volo) e lì comincia...la noia mortale! Non mi dilungo perché il solo ricordo mi annoia. Ok, c'è un'altra piccola avventura finale - il rapimento di lei da parte del re dei fae oscuri - il cui unico scopo sembra quello di far fuori il povero disgraziato in quattro e quattr'otto; e sì, c'è anche la mutazione di lei, che finalmente scopre qual è la sua animale. E poi, il va sans dire, l'happy ending, nonostante alcune questioni (di non poca importanza) rimangano in sospeso, ma mi auguro che l'autrice l'abbia fatto apposta, rimandandone la soluzione ad altri volumi della serie.
    Oltre alle assurdità di cui sopra, tuttavia, le peggiori pecche del romanzo, per quanto mi riguarda, sono il modo in cui viene descritta la relazione tra i protagonisti (insomma, se togliamo gli "effetti speciali", abbiamo nient'altro che la consueta accoppiata maschio alfa possessivo-dominante-arrogante, ma anche protettivo-dio del sesso/femmina dura-testarda-combattiva-orgogliosa-che-però-non-resiste-di-fronte-a-lunga-coda-di-drago-capisciammé) e, dio ci scampi, i dialoghi, soprattutto le battute fuori luogo di lei, che ogni volta che sta per essere sbranata, malmenata, torturata o uccisa tira fuori un senso dell'umorismo molto made in USA (avete presente i film d'azione con Steven Seagal o Bruce Willis?) che francamente mi fa ridere come la sabbia nelle mutande.
    Ora, perché mai tre stelline? Per prima cosa perché, tutto sommato, il romanzo non parte male e la prima parte è riuscita a tenere viva la mia attenzione; in secondo luogo, perché sono "buona" e, di solito assegno 2 stelline o meno solo alle cose che trovo scritte male o mortalmente noiose sin dalle prime pagine, costringendomi all'abbandono.

    ha scritto il 

  • 4

    E in molti quel giorno si misero in fila per la lunga coda del drago. No, scherzo!

    Alla seconda rilettura di questo titolo mi sono ritrovata a pensare che, in fondo, dovessi una recensione a questo primo episodio della Elder Races series, perché è stato un buon intrattenimento fino ...continua

    Alla seconda rilettura di questo titolo mi sono ritrovata a pensare che, in fondo, dovessi una recensione a questo primo episodio della Elder Races series, perché è stato un buon intrattenimento fino alla fine, non mi ha annoiato, schifato o infastidito, perciò mi sono decisa a premiarlo!
    Non è un titolo esente da difetti, sia chiaro: nella mia scala di punteggio, nonostante gli abbia appioppato quattro stelline, direi che in realtà Il legame del drago sia aggira intorno alle tre e mezza. È un titolo abbastanza buono da superare la sufficienza, ma non riesce ad essere qualcosa di più; a fine lettura ti rendi conto che non ti ha lasciato un segno incisivo, né per come è stato scritto, né per i personaggi, né per la trama. Come ho detto, una piacevole distrazione, con qualche pennellata di genialità, ma che purtroppo finisce per essere sommersa da un mare di… altro. Molto altro.
    Per farla breve, una parte di me non riesce a capire come questo titolo possa aver vinto un RITA. E’ carino, ma non credo sia abbastanza per meritarsi un premio. Il fatto che il manzo di turno sia un drago, o quello che si rivela essere Pia, spero non sia stato il fattore decisivo, perché mi aspetterei che i giudici si basino su qualcosa di più impegnativo, prima di conferire un premio. Ma comunque, vediamo di passare alla recensione vera e propria.

    1) La trama

    Niente da dire, in particolare, se non che non ha nulla di nuovo rispetto a un qualsiasi altro paranormal romance buttato fuori in questi anni. I personaggi partono agli antipodi per una serie di motivi, non per ultimo l’estrazione sociale. Lui è antico, formatosi praticamente con il sistema solare, ha un sangue puro e dotato di un sacco di magia… e grana. Tanta grana. Lei non ha niente del genere, anzi, finché la Harrison non lo cita per un secondo, giusto come informazione, il lettore ha pure il dubbio che Pia abbia una casa, all’inizio della storia!
    Non che ci sia niente di male e, anzi, sarebbe stato bello vedere un protagonista senza tetto, anche in un romanzo d’amore… ma non voglio divagare, rimaniamo sul sentiero.
    Allora, i protagonisti, come ho detto, sono praticamente uno l’opposto per l’altro ma che, dopo una serie di sfortunati eventi, oppure di circostanze, si trovano reciprocamente molto sexy ed entrambi si vorrebbero strappare i vestiti di dosso alla prima occasione, perciò il lettore sin da subito sa dove la Harrison voglia andare a parare, e diciamo che va bene così. Più o meno.
    La parte d’azione purtroppo è solo un riempitivo tra un momento lovey-dovey e l’altro, i conflitti sono molto all’acqua di rose e anche i momenti dove l’autrice cerca di creare un po’ di tensione, finiscono per contare davvero poco, perché sai che il lieto fine è assicurato, e tutto quello che l’autrice ricama in quel momento ha un che di poco sentito, o comunque poco ragionato, o lavorato.
    Peccato.

    2) I personaggi

    Molto stereotipati. Piacevoli, per carità, ma comunque molto all’acqua di rose. L’approfondimento del loro mondo interiore è davvero misero, rispetto allo sviluppo della storia, i momenti d’amore, i pensieri che fanno l’uno sull’altra, sembra davvero che non ci sia altro nelle loro teste… e questo d’accordo, a un certo punto la Harrison sembra quasi anche spiegarti il perché ma comunque, leggendo questo libro una seconda volta, il tutto ha finito per suonarmi poco credibile. Perché tutto sommato, nonostante l’autrice ti faccia capire che la loro è un’unione perfetta, io non sono riuscita a capirne il fondamento. L’attrazione d’accordo, può funzionare, ma alla lunga è davvero molto poco su cui basare un rapporto, soprattutto uno come il loro, che si è sviluppato sì e no in una settimana scarsa. Non disdegno i momenti tra Pia e Dragos, sia chiaro. Sono coppia piuttosto carina (per quanto poco credibile) e mentre leggi hai voglia di sapere in che modo si sviluppa il loro rapporto… solo che, be’, in certi casi avrei davvero preferito leggere anche il punto di vista di qualche altro personaggio, oltre a quello di loro due, perché onestamente, sin dall’inizio non fanno che pensare l’uno all’altra, e a forza di leggere più o meno le stesse cose, uno finisce con lo stancarsi!
    Tricks e Tiago, ad esempio.
    Sono i protagonisti del prossimo libro, e nel corso di Il legame del drago si saranno visti in giro due, tre volte al massimo, e da quello che ho visto non mi sono sembrati molto brillanti, come personaggi. L’idea di passare al secondo libro senza avere qualcosa da cui partire, un rapporto, un pensiero di uno dei due, me lo fa vivere davvero come un salto nel buio, e anche se suona stupido, dico tranquillamente che un po’ la cosa mi spaventa.

    3) I cattivi

    Ogni storia che si rispetti deve avere un antagonista, un personaggio negativo, un passante che ti guarda storto, un vicino invadente… insomma, in un romanzo deve esserci, a mio parere, qualcosa/qualcuno che crei situazioni di conflitto, complicazioni, problemi.
    In questa storia, l’antagonista c’è solo di nome… e qualche scagnozzo messo a casa per creare problemi, ma che alla fine rallenta solo l’andamento della storia. Sì, il cattivo compare e come da copione fa cose cattive. Onestamente però non riesco a vederlo come una vera minaccia: è un personaggio vuoto, strutturato a un livello molto infimo, che non affascina ne inquieta il lettore, ma solo i protagonisti (e anche qui, alla lunga uno si chiede: perché, cavolo?)
    Il modo in cui viene liquidato è qualcosa di davvero infimo, poi, fa sentire il tutto come se avessi visto un giardiniere messicano spazzare via le foglie dal vialetto, né più né meno.
    Deludente.

    4) Lo stile

    In questo non c’è niente che non vada in modo particolare. Quando leggi, vedi le pagine scivolare via a una velocità lampo, la lettura te la godi in modo piacevole, senti che stai facendo qualcosa di costruttivo, che è una cosa buona vedere il tuo cervello che macina un capitolo dopo altro come se fosse un gioco da ragazzi, uno scherzetto, e dentro di te ringrazi Thea Harrison per aver scritto un libro di così facile assimilazione, così piacevole, così carino, divertente…
    Poi arrivi alla fine del romanzo. E ti chiedi che diavolo hai appena letto.
    Diavolo.

    In sostanza, per quanto confusa, questa è l’opinione che mi sono fatta, alla seconda rilettura di questo romanzo. Io per prima mi rendo conto che non aveva bisogno di essere preso in mano una seconda volta, solo che ammetto che è stato un problema rendermi conto di aver assimilato poco o nulla dalla storia di Dragos e Pia, e questa è stata una specie di sfida personale, una prova del nove per cercare di capire se fosse un problema mio, oppure un problema del romanzo.
    Dopo qualche giorno, credo che sia un pari merito, tutto sommato.
    Forse in futuro mi verrà voglia di rileggerlo, o forse, rileggendo quello che ho scritto oggi, preferirò di no.
    Nel frattempo, pensò che più avanti mi potrò concentrare con Il cuore della tempesta, sperando che Tricks e Tiago abbiano una marcia in più… o che abbiano qualcosa di significativo per farsi ricordare!

    ha scritto il 

Ordina per