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Il legato romano

Di

Editore: Piemme

3.7
(302)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 477 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838470618 | Isbn-13: 9788838470615 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
275 d.C., confine renano. La foschia della notte aleggia ancora sul villaggioaddormentato quando i soldati romani irrompono tra le capanne, rovesciandosugli abitanti una valanga di ferro e di fuoco. Per Valerio e per l'Impero unanuova quanto inutile vittoria. Qualcosa di nuovo sta succedendo oltre il Reno.Una coalizione di tribù di dimensioni mai viste si sta riunendo per invaderele Gallie. Il destino di Roma sembra segnato. Alla valorosa XXII legione diValerio Metronio spetta il compito di tentare l'impossibile.
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  • 4

    E'il primo libro che leggo di Guido Cervo ,
    L'ho trovato molto preciso sulle vicende storiche che hanno sconvolto quel determinato periodo storico , però , ho trovato faticoso ricordare tanti personaggi , troppi a mio parere.
    Senza tener conto della fatica di leggere il nome latino d ...continua

    E'il primo libro che leggo di Guido Cervo ,
    L'ho trovato molto preciso sulle vicende storiche che hanno sconvolto quel determinato periodo storico , però , ho trovato faticoso ricordare tanti personaggi , troppi a mio parere.
    Senza tener conto della fatica di leggere il nome latino delle città e ricordarne la loro posizione geografica. Tutto sommato è abbastanza coinvolgente !

    ha scritto il 

  • 3

    Il professore classicista

    Cervo è un autore di genere curioso; probabilmente, assieme a Giulio Castelli, Marco Salvador e Massimiliano Colombo, il migliore italiano nel campo dei romanzi storici, anche se qui non da ancora il meglio di sé, anche se già intravediamo le sue cifre peculiari : è puntiglioso sul piano del rigo ...continua

    Cervo è un autore di genere curioso; probabilmente, assieme a Giulio Castelli, Marco Salvador e Massimiliano Colombo, il migliore italiano nel campo dei romanzi storici, anche se qui non da ancora il meglio di sé, anche se già intravediamo le sue cifre peculiari : è puntiglioso sul piano del rigore storico e ha una predilezione per la vicenda corale. I suoi romanzi sono un tentativo di far tornare il genere ad un livello più classico, più vicino all'historical fiction come la amano i professori (lui lo è, anche se di Economia e Diritto); nel loro piccolo vogliono rifarsi ad uno stile a metà strada tra Manzoni , Scott e Dumas padre, in netta polemica che le fluide e hollywoodiane avventure dei romanzi di Manfredi.

    E' uno stile che a me piace molto ; nei romanzi di Cervo si respira l'atmosfera dell'epoca , si palpano le varie sfaccettature dei secoli bui dell'Impero e ci si diverte nel vedere come l'autore gioca con i vari aspetti della realtà antica, specie attraverso la creazione di personaggi emblematici.

    Purtroppo questo suo esordio è meno riuscito dei romanzi successivi e risente maggiormente dei suoi difetti tipici : molti personaggi sono stucchevoli (specie quelli romani, i barbari in genere , anche in altri libri, sono i più simpatici) , sotto-trame talora non sviluppate abbastanza bene e uno stile a volte un po' troppo scolastico. "Il legato romano" dà l'impressione di un quadro abbastanza dispersivo , di una bozza sotto vari aspetti, con troppi personaggi superflui e troppi aspetti velocizzati; per fortuna interviene un seguito decisamente migliori a dare compiutezza alla vicenda. Ma già qui si intravedono le potenzialità di uno scrittore che in seguito ha dato molto al panorama del romanzo storico e spero ancora molto darà.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, anche se non mi ha soddisfatto pienamente…il protagonista che ha importanti responsabilità di comando nell’esercito e poi anche nel governo di una provincia romana attaccata da diverse orde di barbari invece di essere immerso in questa dura realtà sembra viverla con distacco perchè continu ...continua

    Bello, anche se non mi ha soddisfatto pienamente…il protagonista che ha importanti responsabilità di comando nell’esercito e poi anche nel governo di una provincia romana attaccata da diverse orde di barbari invece di essere immerso in questa dura realtà sembra viverla con distacco perchè continuamente perso nei suoi tormenti interiori. Ho apprezzato i molti e diversi personaggi sia romani che barbari capaci di creare un vero e proprio spaccato della vita del tempo. Le vicende narrate aprono a sviluppi futuri… e sì leggerò il seguito.

    ha scritto il 

  • 4

    Valerio Metronio atto primo

    Finalmente ho completato la trilogia,giustamente l’ho conclusa leggendo il primo romanzo!Si,perché non si può intitolare un romanzo”Il legato romano” e quello dopo”Il legato Romano 2”e l’ultimo “Il legato Romano 3”,o almeno, fare dedurre dalla descrizione l’ordine cronologico dei romanzi,no, è do ...continua

    Finalmente ho completato la trilogia,giustamente l’ho conclusa leggendo il primo romanzo!Si,perché non si può intitolare un romanzo”Il legato romano” e quello dopo”Il legato Romano 2”e l’ultimo “Il legato Romano 3”,o almeno, fare dedurre dalla descrizione l’ordine cronologico dei romanzi,no, è domandare troppo!Misteri della fede!Comunque questo è un bel romanzo,migliore del seguito”La legione invincibile”,ma non all’altezza del terzo”l’Onore di Roma”.Lo stile e scorrevolissimo,la trama tiene sempre alta la soglia d’attenzione del lettore,i personaggi sono tagliati con l’accetta,e gli scenari sono ad alta definizione,non mancano scene cruente e azione. Non pensiate però di leggere il romanzo ed uscirne carichi di storia,la trama è più incentrata sui personaggi che sugli eventi,Cervo dice :”scrivo romanzi che mi piacerebbe leggere”,allora vuol dire che gli piacciono i testi leggeri che non abbiano la pretesa di scavare nella storia o nell’animo umano,ma sicuramente riescono ad intrattenere piacevolmente il lettore.

    ha scritto il 

  • 2

    Peccato

    I presupposti per un romanzo avvincente c'erano tutti: III sec. d.C., Roma è in agonia e, come una belva ferita a morte, vibra fendenti terribili con la forza della disperazione, ma ormai il tempo delle vittorie è finito, il medioevo è alle porte.
    In questo cupo ed intrigante scenario l'aut ...continua

    I presupposti per un romanzo avvincente c'erano tutti: III sec. d.C., Roma è in agonia e, come una belva ferita a morte, vibra fendenti terribili con la forza della disperazione, ma ormai il tempo delle vittorie è finito, il medioevo è alle porte.
    In questo cupo ed intrigante scenario l'autore inserisce una storia d'amore da collana harmony, correlata da episodi di contorno improbabili. Un cocktail di banalità che mi ha tediato fino a cedere alla tentazione di saltare a piè pari diverse pagine, per arrivare all'epilogo scontatissimo di questa storia inconsistente.

    Peccato, peccato davvero perchè avevo letto il terzo di questa serie e mi era piaciuto molto. Molto più verosimile e condotto con grande intelligenza.

    ha scritto il 

  • 4

    Non c'e' che dire il libro e' bello e Guido Cervo si lascia leggere ma....purtroppo per lui esiste il Maestro Massimo Valerio Manfredi.Sara' il nome altisonante, sara' che e' anche un archeologo di fama mondiale,ma Manfredi e' proprio di un'altro pianeta, metto 4 stelle piu' per incoraggiamento c ...continua

    Non c'e' che dire il libro e' bello e Guido Cervo si lascia leggere ma....purtroppo per lui esiste il Maestro Massimo Valerio Manfredi.Sara' il nome altisonante, sara' che e' anche un archeologo di fama mondiale,ma Manfredi e' proprio di un'altro pianeta, metto 4 stelle piu' per incoraggiamento che per merito.
    TRAMA
    E' il primo libro che leggo di Guido Cervo e devo dire che sono rimasto abbastanza soddisfatto dallo stile di questo autore.
    Il legato romano è un libro ambientato in un periodo buio delle storia dell'impero romano, in cui Cervo ha scatenato la sua immaginazione. Attraverseremo due anni circa di storia in compagnia di Valerio, il legato romano per l'appunto. Cervo presenta tutti i suoi personaggi con dovizia di particolari, per cui durante la lettura un lettore riesce ad identificarsi con uno dei personaggi. Ce n'è per tutti i gusti, dal guerriero, al romantico, allo studioso, alla commerciante con pochi scrupoli...
    Il libro narra alcune storie in parallelo che ogni tanto si incrociano in circostanze più o meno fortuite. Ci sono delle circostanze strappalacrime, e altre che ci fanno riflettere.
    Benché generalmente libri del genere li divoro, devo dire che Il legato romano mi ha dato un po' di difficoltà a leggerlo, non perché il libro non fosse interessante, tutt'altro. L'ho trovato un po' troppo "pieno" di eventi in poche pagine. Più volte arrivavo alla fine di un qualche episodio pieno di colpi di scena e mi rendevo conto di aver letto solo poche pagine. Insomma quasi 500 pagine piene piene di eventi e di avventura.Non dimenticate di leggere " La legione invincibile" naturale seguito a questo libro.
    (recensione tratta da Pausalibro.it)

    ha scritto il 

  • 3

    Una trama stile soap opera, qualche anacronismo, una storia tanto lunga quanto, purtroppo, inconsistente.

    Peccato, gli ingredienti erano buoni, ma ne esce un amalgama niente di che, evidentemente una ricettina.

    ha scritto il