Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il libraio

By Régis de Sá Moreira

(356)

| Paperback | 9788861040779

Like Il libraio ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

A migliaia di chilometri dal luogo in cui vi trovate, in un paese, una città, una libreria qualunque, vive un libraio un po' fuori dal comune. Si nutre solo di libri e tisane e, per non abbandonare i suoi libri, tiene aperta la libreria giorno e nott Continue

A migliaia di chilometri dal luogo in cui vi trovate, in un paese, una città, una libreria qualunque, vive un libraio un po' fuori dal comune. Si nutre solo di libri e tisane e, per non abbandonare i suoi libri, tiene aperta la libreria giorno e notte, sette giorni su sette. Si prende cura dei suoi clienti, in particolar modo di quelli che non hanno mai letto un libro, quelli che frugano tra gli scaffali alla ricerca di sé stessi, quelli che cercano risposte spinti da un interrogativo che li perseguita, e delle ragazze affette dalla sindrome da ultima copia. Eppure il libraio non sa di essere speciale: pensa di essere come tutti gli altri, o, almeno, come tutti gli altri librai.

100 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Un libro insulso.

    Nelle remote regioni libresche esistono libri che ti appassionano, che ti travolgono, che fanno nascere in te il desiderio di scoprirne altri dello stesso autore e che ti invogliano a leggere altro, anche di genere differente; al contrario esistono a ...(continue)

    Nelle remote regioni libresche esistono libri che ti appassionano, che ti travolgono, che fanno nascere in te il desiderio di scoprirne altri dello stesso autore e che ti invogliano a leggere altro, anche di genere differente; al contrario esistono anche libri che fanno nascere in te un sentimento di repulsione talmente forte che quasi ti manda in depressione. E' il caso de "il libraio", questo libriciattolo scialbo e inconcludente, per nulla appassionante. Misterioso il fatto che qualcuno li abbia dato un voto alto. Non sono solito esprimere un giudizio oggettivo, perché sono convinto che la bontà di un libro sia squisitamente e prettamente soggettiva, ma alcune volte bisogna uscire dalle proprie convinzioni e remarci contro.

    Dunque, partiamo dal protagonista, un librario molto fantasioso e appassionato lettore, di cui non si conoscerà mai il nome perché verrà sempre definito attraverso il nome della sua professione. Presto o tardi la parola "libraio" vi uscirà dalle orecchie e non vorrete mai più sentirla per il resto della vostra vita: ripetizioni su ripetizioni, ad ogni frase: il libraio. Il libraio. Il librario...BASTA!!
    Primo punto a Sfavore.
    Lo schema del racconto è sempre lo stesso: entra un cliente (la maggior parte delle volte testimone di Geova), spesso bizzarro e surreale nei comportamenti, questo parla con il libraio, poi scappa dalla libreria per qualche motivo, a volte senza acquistare, altre volte acquistando un volume ed infine il librario si beve una tisana. Sempre il solito schema.
    Secondo punto a sfavore.
    Zero citazioni. da un libro che parla di un libraio e quindi di una libreria ci si aspetterebbe una montagna di citazioni, invece no, solo una manciata (esagerando) di citazioni prevedibili. Per il resto, il libro di turno viene semplicemente etichettato come... libro. Il libro. Stop. Di chi? Di che genere? Titolo? Non è dato saperlo, per carità!

    Non continuo. E' meglio così. Preferisco lasciarmi alle spalle questo palloso racconto surreale e inconcludente. Ci sono racconti surreali migliori in circolazione e molto più intelligenti di questo (non dico i titoli per rimanere in linea con il libro che sto recensendo). Il mio consiglio: risparmiate soldi per qualche altro libro.

    Voto: .....

    Is this helpful?

    Filippo "Il Corvo" said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La gentilezza, l'ironia e la dolcezza di questo libro sono incommentabili... un piccolo capolavoro.

    Is this helpful?

    Giugi said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cosa avrà voluto dirci con questo libro colui che lo ha scritto? Se qualcuno lo ha capito, per favore me lo dica.

    Is this helpful?

    Agata said on Aug 8, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    La punta di una stella è troppa!

    Per gestire la sfera dell'onirico e del surreale, nel campo dell'arte in generale, ci vuole molto più mestiere e talento del 'giovane' Moreira.
    In una manciata di pagine riesce pure ad essere monotono e ripetitivo (testimoni di Geova-tisane): poche ...(continue)

    Per gestire la sfera dell'onirico e del surreale, nel campo dell'arte in generale, ci vuole molto più mestiere e talento del 'giovane' Moreira.
    In una manciata di pagine riesce pure ad essere monotono e ripetitivo (testimoni di Geova-tisane): poche sono le idee, per niente brillanti e malamente rappresentate.
    Nella ricerca di qualcosa di originale mi sono imbattuta in un libretto ridicolo e mal scritto.

    Is this helpful?

    AdrianaT. said on Jul 2, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    A parte qualche immagine sparsa quà e la (le pagine strappate dai libri e inviate ai fratelli e alle sorelle con un criterio personalizzato), è un libro che non trasmette nessun messaggio e non ha contenuti. Il personaggio del libraio, oltre ad esser ...(continue)

    A parte qualche immagine sparsa quà e la (le pagine strappate dai libri e inviate ai fratelli e alle sorelle con un criterio personalizzato), è un libro che non trasmette nessun messaggio e non ha contenuti. Il personaggio del libraio, oltre ad essere totalmente irreale, non trasmette nemmeno amore per i libri.

    Is this helpful?

    Amélie said on May 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libraio abbandonò per un attimo il libro e rimase impietrito. Fece come per andare verso le scale, poi sospirò e rimase seduto. Li aveva sentiti ancor prima di vederli, senza distinguere bene quello che si dicevano, si intra-dicevano, si auto-dice ...(continue)

    Il libraio abbandonò per un attimo il libro e rimase impietrito. Fece come per andare verso le scale, poi sospirò e rimase seduto. Li aveva sentiti ancor prima di vederli, senza distinguere bene quello che si dicevano, si intra-dicevano, si auto-dicevano.

    «Coppiettolì coppiettolì coppiettolà, coppiettolì coppiettolì coppiettolò»

    Nessun pudupudupudù della porta d’ingresso è mai molesto. Sia di giorno che di notte, tutti i giorni dell’anno, senza interruzioni affatto, per i tutti i nuovi lettori o appassionati, la libreria del librario è puntualmente aperta. Sebbene sia sempre difficilissimo sistemare il banco e restare in attesa di una coppietta… Parlano un linguaggio, difatti, che per il libraio è soltanto un pochino comprensibile e per di più sono alla ricerca di libri – libri sempre per le coppiette – che non sono presenti nella libreria del libraio. Proprio no, perché il libraio sceglie con cura i libri della sua libreria e quei libri, per l’appunto, non lo appassionano per nulla. I suoi clienti preferiti, invece, non sanno cosa stanno cercando, magari non hanno mai letto neppure un libro, eppure è un piacere guidarli tra gli scaffali: «La loro timidezza», leggiamo, «si trasformava in esigenza, pur conservando quell’innocenza che il libraio apprezzava tanto e che sfidava spesso il suo orgoglio di libraio. Anche per questo erano i suoi preferiti»…
    http://www.recensionilibri.org/2012/09/il-libraio.html

    Is this helpful?

    Lia said on Nov 30, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Collection with this book