Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra

Di

Editore: Guanda (Tascabili Guanda. Narrativa)

3.7
(28)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 85 | Formato: Paperback

Isbn-10: 882351469X | Isbn-13: 9788823514690 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

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Descrizione del libro
Mr. Buggage è il proprietario di una libreria antiquaria londinese; insieme alla sua assistente (e amante) trascorre gran parte della giornata nel retrobottega, dedicandosi più alla lettura di necrologi che alla vendita dei libri. Eppure gli affari vanno bene e un giorno i due decidono di concedersi una vacanza in Marocco in alberghi esclusivi. Come si scoprirà, il successo economico non nasce da una oculata gestione delle vendite, ma... Il volume è completato da un altro racconto, "Lo scrittore automatico", storia di una grande macchina in grado di sfornare best seller a ripetizione.
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    Premetto che (purtroppo) non ho letto moltissimi libri di Dahl, ma devi dire che questi due racconti sono stati una piacevolissima riscoperta!!!
    Il primo, ovvero “Il libraio che imbrogliò l’Inghilterr ...continua

    Premetto che (purtroppo) non ho letto moltissimi libri di Dahl, ma devi dire che questi due racconti sono stati una piacevolissima riscoperta!!!
    Il primo, ovvero “Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra” lo trovo un piccolo capolavoro di narrazione perché la storia parte come se il lettore fosse già a conoscenza di tutto e, piano piano, fornisce sempre più dettagli finchè il lettore stesso non arriva ad avere un’illuminazione!!! Peccato, però, che all’illuminazione coincide anche la fine del racconto… Tra l’altro, il libraio mi ricorda tanto una persona che conosco e non sopporto, quindi i miei sentimenti nei suoi confronti sono stati molto enfatizzati!!!
    Il secondo racconto, dal titolo “Lo scrittore automatico”, credo non sia esagerato considerarlo una vera e propria metafora del mondo commerciale con un leggero sguardo ai racconti di fantascienza in cui si racconta di un futuro con straordinari macchinari dalle straordinarie potenzialità… Lo stile narrativo è diverso rispetto al precedente per il fatto che è molto lineale. Degno di nota, secondo me, il finale, inteso come l’ultima frase, veramente di grande impatto!!!

    ha scritto il