Il libraio di Kabul

Di

Editore: RL Libri

3.8
(1325)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 321 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Svedese , Giapponese , Portoghese , Norvegese , Francese , Olandese , Polacco , Greco

Isbn-10: 8846208188 | Isbn-13: 9788846208187 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanna Paterniti

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Quando l'autrice, giovane giornalista norvegese, entra a Kabul al seguitodelle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, illibraio. Con lui, nella sua bottega, inizia a parlare di letteratura, dicultura, della situazione del Paese, ma anche della sua famiglia, talmenterappresentativa del mondo afgano che Åsne pensa di poterla raccontare in unlibro. Così, per tutta la primavera successiva alla caduta dei Talebani, vieneaccolta a casa Khan e diventa la figlia bionda del libraio di Kabul. Ètestimone di amori proibiti, di matrimoni combinati, di reati e punizioni, diribellioni giovanili, e della severità con la quale la società islamica dettaancor oggi i modi in cui ciascuno deve vivere la propria vita.
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    Spaccato di vita di una famiglia afghana dopo la caduta dei talebani.
    Un reportage accurato scritto da una giornalista norvegese, corrispondente di guerra, che ha vissuto tre mesi con la famiglia di u ...continua

    Spaccato di vita di una famiglia afghana dopo la caduta dei talebani.
    Un reportage accurato scritto da una giornalista norvegese, corrispondente di guerra, che ha vissuto tre mesi con la famiglia di un venditore di libri di Kabul. Una realtà completamente diversa dalla nostra, lontana e a me sconosciuta.
    Piccole vicende quotidiane, le punizioni, le ribellioni giovanili, le ingiustizie, le tradizioni, la condizione della donna, il sogno di un popolo che cerca di risollevarsi dalla guerra.Sicuramente da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Con l'accuratezza di una reporter di guerra Asne Seierstad descrive la vita e le vicende di una famiglia afgana, subito dopo la cacciata dei talebani. Vive per un periodo presso la famiglia del libra ...continua

    Con l'accuratezza di una reporter di guerra Asne Seierstad descrive la vita e le vicende di una famiglia afgana, subito dopo la cacciata dei talebani. Vive per un periodo presso la famiglia del libraio Sultan Khan, un intellettuale, amante della cultura e dei libri.
    Uno spaccato della vita di una famiglia musulmana, interessante, avvincente. Un libro che fa misurare l'enorme distanza tra i nostri mondi.

    ha scritto il 

  • 4

    Una famiglia afgana

    La scrittrice, una giornalista, ci racconta la vita quotidiana di una famiglia di Kabul, dopo la caduta del regime talebano. Per un periodo l'autrice ha vissuto presso la famiglia Khan intervistando ...continua

    La scrittrice, una giornalista, ci racconta la vita quotidiana di una famiglia di Kabul, dopo la caduta del regime talebano. Per un periodo l'autrice ha vissuto presso la famiglia Khan intervistando e osservando i protagonisti, scegliendo poi la forma narrativa per il libro. Per chi ha letto i romanzi di Hosseini, una conferma della condizione sociale di donne e bambini in Afganistan! Però essendo questo libro una biografia, tutto è più reale.

    ha scritto il 

  • 5

    Le donne in Afghanistan

    Ottimo - è il racconto di una giornalista europea che trascorre tre mesi con la famiglia di un venditore di libri di Kabul; uno sguardo realistico della situazione delle donne (e delle bambine) nell'A ...continua

    Ottimo - è il racconto di una giornalista europea che trascorre tre mesi con la famiglia di un venditore di libri di Kabul; uno sguardo realistico della situazione delle donne (e delle bambine) nell'Afghanistan immediatamente successivo alla liberazione dai talebani; un racconto su una società ove tradizione e modernità continuano a coesistere in grande contraddizione.

    ha scritto il 

  • 3

    Questa è una storia vera, raccontata da una giornalista che per certo periodo ha vissuto con la famiglia di Sultan Khan. Il libraio di Kabul esiste veramente ed è un uomo odioso, prepotente e dittator ...continua

    Questa è una storia vera, raccontata da una giornalista che per certo periodo ha vissuto con la famiglia di Sultan Khan. Il libraio di Kabul esiste veramente ed è un uomo odioso, prepotente e dittatore! L'ho odiato con tutta me stessa e gli auguro che prima o poi gli affari gli vadano talmente male da dover essere lui dall'altra parte delle barricata. Ha talmente potere questo uomo da decidere pure le sorti di tutte le altre persone che gli ruotano intorno, figli in primis, sorelle in secundis ed aiutanti poi. Decide quale figlio far studiare e quale invece mandare a lavorare, quale marito sia giusto per tizia caia o sempronia e poco importa se a loro non va bene. Quello che Sultan dice è legge e va eseguita. Che dire poi del povero Farim? Cacciato dalla libreria solo per un capriccio. Eh sì perchè quando hai una certa influenza puoi anche decidere che, se quel ragazzino che ti aiuta in libreria non ti va più bene, lo mandi a casa senza se e senza ma. Orribile poi la storia del falegname. Condannato a 3 anni di carcere per aver rubato nella libreria 200 cartoline. Con 7 figli da sfamare, una moglie ammalata ed un padre anziano, a nulla sono valse le suppliche di non sporgere denuncia. Ma anche in questo caso Sultan Khan che non ha voluto nemmeno ascoltare le suppliche che gli venivano dalla famiglia, ha deciso che, per evitare altri furti in futuro, quella denuncia e quella punizione dovevano essere da monito per tutti.
    La condizione delle donne poi fa rabbrividire. Costrette a sposare uomini che non conoscono e valutate in base a quanti figli mettono al mondo, non hanno alcun potere decisionale. La storia di Leila poi mi ha lasciato l'amaro in bocca. Questa ragazza, l'ultima di una lunga serie di figlie è costretta a fare la serva di tutta la sua famiglia. Il suo sogno più grande sarebbe quello di diventare insegnante e di andarsene da un ambiente familiare che la soffoca, ma questo suo sogno, purtroppo, non si realizzerà mai.
    Di famiglie come quella di Sultan Khan ce ne sono tante altre in Afganistan, questa è stata raccontata e chissà quante altre ce ne sarebbero da raccontare.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio nella tradizione islamica

    La descrizione del libro è fuorviante. L'autrice parte dal personaggio di in libraio e lo usa per raccontare le abitudini e la cultura islamica, sia quella integralista che non.
    Durante la lettura si ...continua

    La descrizione del libro è fuorviante. L'autrice parte dal personaggio di in libraio e lo usa per raccontare le abitudini e la cultura islamica, sia quella integralista che non.
    Durante la lettura si rimane impressionati da come venga barbaramente trattata la donna nelle famiglie islamiche anche quelle non integraliste e non si capisce come questo possa accadere ancora ai giorni nostri.

    ha scritto il 

  • 3

    «Tajmir traduce e traduce, sempre le stesse minacce, sempre le stesse parole. Per quali motivi Mustafa è migliore di Pasha Khan e in che modo porterà la pace. A dire il vero, Tajmir se ne sta seduto l ...continua

    «Tajmir traduce e traduce, sempre le stesse minacce, sempre le stesse parole. Per quali motivi Mustafa è migliore di Pasha Khan e in che modo porterà la pace. A dire il vero, Tajmir se ne sta seduto lì a tradurre le ragioni per cui l'Afghanistan non sarà mai un paese in pace.»

    ha scritto il 

  • 5

    Con una scrittura scorrevole ti consente di immergerti nella difficile vita afgana. i racconti di vita reale riportati dalla giornalista a volte ti chiudono lo stomaco per il senso di rabbia e ingiust ...continua

    Con una scrittura scorrevole ti consente di immergerti nella difficile vita afgana. i racconti di vita reale riportati dalla giornalista a volte ti chiudono lo stomaco per il senso di rabbia e ingiustizia ma allo stesso tempo ti invogliano a scoprire un paese e il suo popolo che, pur sotto la polvere delle guerre e del regime talebano, trapela tutta la sua vitalità e il suo fascino.

    ha scritto il 

  • 3

    Libros para una cultura

    …Desde un punto de vista personal y de sus vivencias, con la familia afgana del Sultan Mansus, Asne Seierstand nos relata la vida de esta familia, después de la marcha del régimen de los Talibanes.

    ...continua

    …Desde un punto de vista personal y de sus vivencias, con la familia afgana del Sultan Mansus, Asne Seierstand nos relata la vida de esta familia, después de la marcha del régimen de los Talibanes.

    …La narración de libro es densa, y relata sobre todo la dura vida de las mujeres tanto si hay talibanes como bajo el mando del Sultan Masur.

    …Leila la hermana del Sutan,lleva una vida sumisa como las otras mujeres y aceptan las imposiciones de los hombres y asumen su destino, pero no están conformes.

    …El libro nos acerca a las costumbres y a las estructuras de los países orientales

    De cada libro me gusta destacar una frase y un párrafo.

    PARRAFO:

    …Educada para servir, se ha convertido en una sirvienta, todo el mundo le da ordenes y con cada orden que obedece, todos la respetan menos.

    FRASES:

    …La Sharifa vive como si fuera una mujer
    Divorciada, per sin la libertad que tendría que tener una mujer divorciada.

    ha scritto il 

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