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Il libro bianco

Di

Editore: Guanda

3.6
(55)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 87 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8877463481 | Isbn-13: 9788877463487 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
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  • 3

    "Il libro bianco" è un racconto di formazione sentimentale e sessuale fortemente autobiografico che percorre la vita del protagonista dall'infanzia all'inizio dell'età adulta. Insieme ad esso sono raccolti alcuni scritti erotici dello stesso periodo o che fanno riferimento allo stesso contesto (p ...continua

    "Il libro bianco" è un racconto di formazione sentimentale e sessuale fortemente autobiografico che percorre la vita del protagonista dall'infanzia all'inizio dell'età adulta. Insieme ad esso sono raccolti alcuni scritti erotici dello stesso periodo o che fanno riferimento allo stesso contesto (poesie e brevi apologhi). Purtroppo l'edizione italiana della Guanda non contiene anche i 18 disegni dell'autore che invece compaiono nell'originale.
    Ciò che narra Cocteau è lo scarto che intercorre tra il formarsi di una sessualità che all'epoca era considerata normale e quella invece omosessuale: si tratta di un racconto denso di sofferenza, una sorta di via crucis in cui ogni tappa è rappresentata da un amante diverso e quindi da un raggiro e un dolore più grande, un susseguirsi di piaceri unicamente carnali che non trovano una controparte spirituale, psicologica ed emotiva, accompagnati solo da senso di colpa e di inadeguatezza.
    La vita di un "invertito" sembra potersi comporre solo di bugie, finzioni e doppiezze; quello che io ho percepito è un continuo senso di tensione e insoddisfazione verso se stessi, l'ansia di provare ad essere come gli altri, sapendo fin dall'inizio di andare incontro al fallimento. Il protagonista cerca rifugio nella fede, ma anche lì è costretto ad essere perseguitato dai propri fantasmi, non riesce a liberarsi della propria identità e, poiché non è in grado di rientrare nei canoni della società, di annullarsi, l'unica soluzione possibile è di abbandonarla e di dedicarsi ad una vita di solitudine e di autoesclusione.
    Si tratta di uno dei racconti più amari, disperati, avviliti e sconfortanti che io abbia mai letto. Il contesto è deprimente, umiliante e squallido e mi ha provocato più che altro angoscia.
    Ciò che invece ho trovato molto interessante è la lettura che si può fare quasi in parallelo di questo racconto e de "I ragazzi terribili", sono più che evidenti i punti in comune dei due testi e il rimacinare degli stessi temi che tornano a perseguitare ossessivamente Cocteau: il doppio, la coppia dei fratelli, Dargelos e il "tipo" che incarna, sia esso maschile o femminile, e la sua continua ricerca o apparizione improvvisa (si ritrova perfino l'episodio della palla di neve).

    ha scritto il 

  • 3

    La parte autobiografica in sé è molto breve (una 40ina di pagine) e io a dire la verità mi aspettavo qualcosa di più lungo. In quest'edizione comunque ci sono anche una raccolta di disegni erotici e una di testi erotici inediti.

    ha scritto il 

  • 4

    Per tanti motivi ho sempre nutrito molta simpatia per la figura di Cocteau e, naturalmente, amo di conseguenza anche questo suo piccolo compendio di fantasie ed hantises erotiche.

    ha scritto il 

  • 4

    "Invece di adottare il vangelo di Rimbaud: 'Ecco il tempo degli assassini', la gioventù avrebbe fatto meglio a ricordare la frase: 'L'amore va reinventato'"
    Magnifica la raccolta di disegni, e ottima la postfazione.

    ha scritto il