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Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere

Dichiarazioni e scandali di un partito

Di

Editore: Newton Compton (Controcorrente)

3.7
(24)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854122645 | Isbn-13: 9788854122642 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Ferruccio Pinotti

Genere: Political

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Descrizione del libro
Un'inchiesta appassionata che ridisegna il ventennio leghista dagli anni del "celodurismo" all'ossessione del federalismo fiscale. I lati oscuri di un partito pieno di contraddizioni: minacce di secessione che si alternano ad abili mosse politiche per acquisire un peso sempre maggiore nel governo del nostro Paese; vilipendi alla bandiera, diti medi alzati e pernacchie in TV che fanno da contrappunto a raffinate strategie orchestrate nei palazzi e nelle ville del potere.
Ma come ha fatto questo movimento, da sempre spina nel fianco della democrazia italiana, a ottenere un simile consenso?
Eleonora Bianchini, con una prosa secca e incisiva, mette al muro il partito del Carroccio, svelando i falsi moralismi di chi grida contro "Roma ladrona" ma chiude un occhio sugli scandali finanziari della "Padania ladrona".
«Il nostro popolo», affermava Bossi, «è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell'Italia non me ne frega niente».
Ma una volta scoperti i verdi scheletri nell'armadio anche il leghista duro e puro potrebbe vacillare.
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  • 4

    Un partito di ignoranti e furbetti

    Ignoranti,gli elettori,e furbetti i fondatori e dirigenti.
    Nella prima parte del saggio che ricostruisce l'ideologia leghista l'autrice sottolinea la grande battaglia sulla secessione messa in atto dal partito,poi tramutata definitivamente(menomale)con l'ingresso in Europa e tramutata nell' ...continua

    Ignoranti,gli elettori,e furbetti i fondatori e dirigenti.
    Nella prima parte del saggio che ricostruisce l'ideologia leghista l'autrice sottolinea la grande battaglia sulla secessione messa in atto dal partito,poi tramutata definitivamente(menomale)con l'ingresso in Europa e tramutata nell'idea altrettanto fallimentare del federalismo.L'autrice spiega che le idee folkloristiche e piuttosto idiote come prendere l'acqua del Po,rifiutare l'inno di Mameli e la bandiera tricolore,fondare la squadra di calcio Padania e scemenze varie nascondano in realtà un intento serio,pericoloso ed eversivo.Io questo non lo so,ma non posso pensare che credessero veramente in quelle baracconate,piuttosto credo fossero metodi per accattivarsi le simpatie di ignorantotti elettori.Non parliamo poi del linguaggio,maleducato e scurrile.Sicuramente arriva e fa presa,ma di sostanza e intelligenza decisamente poca.Si tratta della loro idea di scuola,da epurare degli insegnanti meridionali,dell'idea fallimentare di creare una banca padana e infine dell'idea di sanità.Si sottolinea in particolare come i leghisti volessero vietare i trapianti per i disabili,oppure obbligare i medici a denunciare gli immigrati clandestini: e qui si nota la doppia faccia della lega.Idee avverse per gli immigrati,anche lavoratori e onesti con permesso di soggiorno,omosessuali,bambini strumentalizzati e idee retrograde sulle donne.decisamente un partito da votare direi!In tutto e sempre,una grandissima ipocrisia.Da un lato ci si professa cattolici e praticanti,difensori della cristianità e dei valori del Vangelo,poi si discriminano ogni momento le minoranze e ci si fa coinvolgere dalla corruzione dei palazzi,tanto criticati nei comizi e negli interventi pubblici.
    Storia e descrizione non lunga ma completa e precisa,che evidenzia la sostanza pressochè nulla o quasi del partito.

    ha scritto il 

  • 2

    Più che un libro di inchiesta, un riassunto delle nefandezze della Lega dal 94 a oggi. Nessuna grande intuizione sociologica, nessuna rivelazione. La Lega vista da sinistra, con atteggiamento di superiorità morale e intellettuale: la solita cosa, insomma. Il titolo, accattivante, è una falsa prom ...continua

    Più che un libro di inchiesta, un riassunto delle nefandezze della Lega dal 94 a oggi. Nessuna grande intuizione sociologica, nessuna rivelazione. La Lega vista da sinistra, con atteggiamento di superiorità morale e intellettuale: la solita cosa, insomma. Il titolo, accattivante, è una falsa promessa per far vendere qualche copia in più.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho apprezzato il capitolo dedicato alla Credieuronord perché non sapevo molto di questa banca. Questo libro sarebbe stato molto più interessante se ci fosse stato anche un capitolo dedicato ai rapporti tra Lega nord e massoneria. L'articolo 30 dello statuto della Lega in vigore fino a qualche ann ...continua

    Ho apprezzato il capitolo dedicato alla Credieuronord perché non sapevo molto di questa banca. Questo libro sarebbe stato molto più interessante se ci fosse stato anche un capitolo dedicato ai rapporti tra Lega nord e massoneria. L'articolo 30 dello statuto della Lega in vigore fino a qualche anno fa, impediva ai leghisti di iscriversi a logge massoniche, ma non so fino a che punto ciò venga rispettato. Da diversi massoni ho saputo - e ho ricevuto email - che una persona, sindaco di un comune in provincia di Treviso, si era iscritta ad una loggia della Gran Loggia Nazionale d'Italia. Mi auguro, dunque, che in una prossima edizione del libro venga trattato anche il possibile legame tra massoneria e Lega.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro, scritto molto bene secondo me, che racconta con precisione i vari intrallazzi e scandali della Lega Nord.
    Purtroppo la gente continua a votare questi personaggi ( stesso discorso che vale per berlusconi...) e la cosa risulta, a me, assolutamente incomprensibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia, scandali e intrallazzi della lega. Tutte cose conosciute, ma che tendiamo a dimenticare, noi, popolo senza memoria. Libro utile, appunto, per non scordare.

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente le truffe, gli imbrogli, le bugie e le marachelle varie di chi urla "Roma ladrona" vengono esposti chiaramente e in modo incontrovertibile
    Il grido allora è uno solo "Pontida ladrona".

    ha scritto il 

  • 4

    Illuminante, se ce ne fosse bisogno, leggere tutte in fila le contraddizioni della Lega. Che Bossi si sia ispirato al marchio delle bici Legnano per il simbolo del suo partito é un dettaglio che i fedeli, anzi gli adoratori, dovrebbero sapere... E poi il razzismo, gli scandali finanziari, le donn ...continua

    Illuminante, se ce ne fosse bisogno, leggere tutte in fila le contraddizioni della Lega. Che Bossi si sia ispirato al marchio delle bici Legnano per il simbolo del suo partito é un dettaglio che i fedeli, anzi gli adoratori, dovrebbero sapere... E poi il razzismo, gli scandali finanziari, le donne, la religione: c'é citato un ragazzo del Senegal che dice "Questi pensano che il mondo finisca a Bergamo!"

    ha scritto il