Il libro degli esseri immaginari

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi, 502)

4.1
(905)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 261 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8845920984 | Isbn-13: 9788845920981 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ilide Carmignani ; Curatore: Tommaso Scarano ; Contributi: Margarita Guerrero

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Da consultazione , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Il libro degli esseri immaginari?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Spinto da una inesauribile passione per le strane entità sognate dagli uomini – dalla Fenice, immagine dell’universo, al t’ao-t’ieh, «mostro formale, ispirato dal demone della simmetria a scultori, ceramisti e vasai» –, Borges ha perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l’altro che la zoologia fantastica è percorsa da singolari, seducenti affinità: così, ad esempio, il Pesce dei Terremoti, un’anguilla lunga settecento miglia che porta il Giappone sul dorso, è analogo al Bahamut delle tradizioni arabe e al Midgardsorm dell’Edda. Non c’è del resto da stupirsi: «Ignoriamo il senso del drago, come ignoriamo il senso dell’universo, ma c’è qualcosa nella sua immagine che si accorda con l’immaginazione degli uomini, e così il drago appare in epoche e a latitudini diverse». L’esito di questa sterminata ricognizione è un manuale che il lettore è caldamente invitato a frequentare «come chi gioca con le forme mutevoli svelate da un caleidoscopio». Ritroverà così animali che già gli erano familiari, ma che ora tradiscono caratteri insospettati: come l’Idra di Lerna, la cui testa – sepolta da Ercole – continua a odiare e sognare, o il Minotauro, «ombra di altri sogni ancora più orribili». Imparerà a conoscere esseri che sembrano usciti dalla fantasia stessa di Borges: come la «gente dello specchio», ridotta a riflesso servile dall’Imperatore Giallo dopo aspre battaglie, o il funesto Doppio, suggerito «dagli specchi, dall’acqua e dai fratelli gemelli». E si imbatterà in creature di cui neppure sospettava l’esistenza: come lo hidebehind dei taglialegna del Wisconsin e del Minnesota, che sta sempre dietro a qualcosa, o la Scimmia dell’Inchiostro, che attende pazientemente che tu abbia finito di scrivere per berlo. E sempre aleggia, irresistibile e aereo, lo humour di Borges, il quale ci spiega compassato che la qualifica di contea palatina attribuita al Cheshire provocò l’incontenibile ilarità dei gatti del luogo – donde, con ogni probabilità, il gatto del Cheshire.
Ordina per
  • 3

    Ai confini dell' irrealtà.

    Si tratta di un saggio dove i personaggi, nati dal connubio tra mito, leggenda e fantasia prendono forma grazie alla penna di Borges. Molti sono incroci tra esseri completamente inconpatibili, quasi i ...continua

    Si tratta di un saggio dove i personaggi, nati dal connubio tra mito, leggenda e fantasia prendono forma grazie alla penna di Borges. Molti sono incroci tra esseri completamente inconpatibili, quasi innesti botanici tra specie diverse. Eppure vivi, anche se in mondi illogici.
    E’ un testo da leggere a tappe, intercalando tra un essere immaginario e un altro una meditazione, una birra o una breve nuotata. A sera, barcollante e con la mente leggera, te ne torni a casa attraverso il bosco, sperando che una ninfa ritardataria ti aspetti dietro una curva, per chiederti un’informazione.
    Borges Borges, non riesco a capire se quello sopra la mia testa è il cielo o il mare.

    ha scritto il 

  • 4

    Quella salamandra di Borges

    Ho riso parecchio leggendo questa piccola enciclopedia parziale degli esseri immaginari e fantastici: spero che fosse almeno un po' nelle intenzioni di Borges perché altrimenti ho proprio sbagliato ap ...continua

    Ho riso parecchio leggendo questa piccola enciclopedia parziale degli esseri immaginari e fantastici: spero che fosse almeno un po' nelle intenzioni di Borges perché altrimenti ho proprio sbagliato approccio (le cento teste del cerbero che si riducono a tre "per comodità delle arti plastiche"!)
    In ogni caso mi rimane un cocente desiderio di possedere almeno una mezza dozzina di brownies domestici e, soprattutto, grandissima stima e simpatia per il sottovalutato e sfigato mirmicoleone.

    ha scritto il 

  • 4

    Borges ha radunato diversi animali, quasi un centinaio, che ha incontrato nelle sue molteplici letture. Molte le informazioni interessanti e sicuramente apprezzabili parecchi commenti che lo scrittore ...continua

    Borges ha radunato diversi animali, quasi un centinaio, che ha incontrato nelle sue molteplici letture. Molte le informazioni interessanti e sicuramente apprezzabili parecchi commenti che lo scrittore argentino ha affiancato a questo elenco in ordine alfabetico che va da A Bao A Qu a Zaratan.

    ha scritto il 

  • 0

    Un'escursione rapida e movimentata in un bestiario tra il mitologico e il fantastico, dipinto con le frasi brevi e veloci del reporter navigato e la magica alchimia di parole del favolista incantatore ...continua

    Un'escursione rapida e movimentata in un bestiario tra il mitologico e il fantastico, dipinto con le frasi brevi e veloci del reporter navigato e la magica alchimia di parole del favolista incantatore di bambini.

    ha scritto il 

  • 4

    Scrive Borges nel Prologo: "La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio", e questo era certo vero fino a internet che ha moltiplicato sia i sogni che la zoologia fantastica.
    Il libro resta god ...continua

    Scrive Borges nel Prologo: "La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio", e questo era certo vero fino a internet che ha moltiplicato sia i sogni che la zoologia fantastica.
    Il libro resta godibile ed interessante ma se desiderate un bestiario più aggiornato, completo di illustrazioni, potete cercarlo qui:
    http://drrestless.tumblr.com/tagged/bestiary

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura leggera e piacevole.

    Come idea del libro, credo l'opzione migliore sia citare l'ultimo paragrafo dell'intervento di Tommaso Scarano: "Col pretesto di accompagnare il lettore nei giardini zoologici delle mitologie, il Li ...continua

    Come idea del libro, credo l'opzione migliore sia citare l'ultimo paragrafo dell'intervento di Tommaso Scarano: "Col pretesto di accompagnare il lettore nei giardini zoologici delle mitologie, il Libro degli esseri immaginari lo conduce negli universi illusori e straordinariamente poetici che l'uomo ha sognato (e resi reali) per dare consistenza al proprio, che, come Borges ha detto più volte, resta ancora da capire se appartenga al sogno o alla realtà."
    Non è nulla di complesso, cattura per lo stile e per la capacità di soddisfare la nostra curiosità riguardo entità di cui abbiamo sempre sentito parlare e di cui desideriamo sapere qualcosa in più. Molto interessanti anche le fonti citate, che forse sarebbe un bene recuperare, come già mi è successo a partire da altri libri di Borges.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto grazioso l’estro erudito di quest’opera di Borges, dove la curiosità intellettuale ad ogni pagina si screzia d’un polline d’ironia luminoso e impalpabile: un pulviscolo che alita svagato sulle n ...continua

    Molto grazioso l’estro erudito di quest’opera di Borges, dove la curiosità intellettuale ad ogni pagina si screzia d’un polline d’ironia luminoso e impalpabile: un pulviscolo che alita svagato sulle notizie dotte tratte dalla mitologia classica, indiana, nordica o cinese, da repertorî arabi o tardoantichi, su animali fantastici, spaventosi o incredibili, minotauri e sirene, ippogrifi e unicorni. Il grande scrittore argentino in apparenza racconta e descrive con la limpida freddezza di chi redige le voci per un’enciclopedia: ma traluce ad ogni riga un’inspiegabile senso di leggerezza che rende piacevole la lettura del libro come se fosse una raccolta di favole piene di novità o di avvenimenti che lasciano col fiato in sospeso, sebbene in realtà molti degli esseri di questo bizzarro bestiario non siano che, in buona parte, le creature familiari a noi sia dalle nostre letture infantili. Se magici non sono gli animali di Borges, magica è senza dubbio la sua scrittura.

    ha scritto il 

  • 3

    Tipo Wikipedia, ma scritto meglio

    Esattamente quello che mi aspettavo: un manuale con creature immaginarie più o meno note che non ha la pretesa di essere completo. Tipo Wikipedia, ma scritto meglio.
    Mi ha fatto venire voglia di saper ...continua

    Esattamente quello che mi aspettavo: un manuale con creature immaginarie più o meno note che non ha la pretesa di essere completo. Tipo Wikipedia, ma scritto meglio.
    Mi ha fatto venire voglia di saperne di più su golem, nesnas e pèriti. Mi sono piaciuti molto gli animali degli specchi. L'ippogrifo rimane il mio preferito.

    Stupisce la presenza di creature inventate o sognate da autori quali Kafka, Poe e C.S. Lewis.
    Stupisce anche che oltre le creature immaginarie note e che sono tuttora vive nell'immaginario comune ce ne sono un sacco di improbabili e che non è così strano che siano cadute nel dimenticatoio. Roba che certe descrizioni sono ai livelli di "ha le zampe di coccodrillo, la coda di gatto, la testa di criceto e il corpo di rinoceronte — oh, e gli occhi di cervo, le orecchie di elefante e tre ali di colibrì per zampa". Che tu dici: vabe', il prossimo?

    Nota: Non so se c'è una differenza tra l'edizione Einaudi e Adelphi, visto che la prima ha il titolo dell'opera originale e la seconda quello della versione definitiva. In ogni caso l'ebook che ho letto non ha tutte le creature elencate su Wikipedia. È un male? Non per forza: nella lista spiccano creature quali il gatto del Cheshire, gli Eloi e i Morlock. Boh, a 'sto punto tanto valeva metterci anche gli Yahoo e gli Hobbit. Rimango volentieri con la mia versione non definitiva, mi sa.

    ha scritto il 

  • 4

    Tassonomia fantastica

    Un'interessante rassegna di creature desunte da antichi miti o frutto di parti letterari particolarmente arditi. Molto singolare nel suo genere, ma quel che più colpisce è lo stile asciutto e coltissi ...continua

    Un'interessante rassegna di creature desunte da antichi miti o frutto di parti letterari particolarmente arditi. Molto singolare nel suo genere, ma quel che più colpisce è lo stile asciutto e coltissimo di Borges, del tutto inconfondibile e ineguagliabile.
    Un frase, tra le altre, ha colpito la mia immaginazione: «se realmente il cielo è la casa degli angeli, questi senza dubbio sono le stelle, perché non ci sono altri abitanti del cielo».

    ha scritto il 

Ordina per