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Il libro degli esseri immaginari

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi, 502)

4.1
(874)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 261 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8845920984 | Isbn-13: 9788845920981 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ilide Carmignani ; Curatore: Tommaso Scarano ; Contributi: Margarita Guerrero

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Da consultazione , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Spinto da una inesauribile passione per le strane entità sognate dagli uomini – dalla Fenice, immagine dell’universo, al t’ao-t’ieh, «mostro formale, ispirato dal demone della simmetria a scultori, ceramisti e vasai» –, Borges ha perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l’altro che la zoologia fantastica è percorsa da singolari, seducenti affinità: così, ad esempio, il Pesce dei Terremoti, un’anguilla lunga settecento miglia che porta il Giappone sul dorso, è analogo al Bahamut delle tradizioni arabe e al Midgardsorm dell’Edda. Non c’è del resto da stupirsi: «Ignoriamo il senso del drago, come ignoriamo il senso dell’universo, ma c’è qualcosa nella sua immagine che si accorda con l’immaginazione degli uomini, e così il drago appare in epoche e a latitudini diverse». L’esito di questa sterminata ricognizione è un manuale che il lettore è caldamente invitato a frequentare «come chi gioca con le forme mutevoli svelate da un caleidoscopio». Ritroverà così animali che già gli erano familiari, ma che ora tradiscono caratteri insospettati: come l’Idra di Lerna, la cui testa – sepolta da Ercole – continua a odiare e sognare, o il Minotauro, «ombra di altri sogni ancora più orribili». Imparerà a conoscere esseri che sembrano usciti dalla fantasia stessa di Borges: come la «gente dello specchio», ridotta a riflesso servile dall’Imperatore Giallo dopo aspre battaglie, o il funesto Doppio, suggerito «dagli specchi, dall’acqua e dai fratelli gemelli». E si imbatterà in creature di cui neppure sospettava l’esistenza: come lo hidebehind dei taglialegna del Wisconsin e del Minnesota, che sta sempre dietro a qualcosa, o la Scimmia dell’Inchiostro, che attende pazientemente che tu abbia finito di scrivere per berlo. E sempre aleggia, irresistibile e aereo, lo humour di Borges, il quale ci spiega compassato che la qualifica di contea palatina attribuita al Cheshire provocò l’incontenibile ilarità dei gatti del luogo – donde, con ogni probabilità, il gatto del Cheshire.
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  • 4

    Borges ha radunato diversi animali, quasi un centinaio, che ha incontrato nelle sue molteplici letture. Molte le informazioni interessanti e sicuramente apprezzabili parecchi commenti che lo scrittore argentino ha affiancato a questo elenco in ordine alfabetico che va da A Bao A Qu a Zaratan. ...continua

    Borges ha radunato diversi animali, quasi un centinaio, che ha incontrato nelle sue molteplici letture. Molte le informazioni interessanti e sicuramente apprezzabili parecchi commenti che lo scrittore argentino ha affiancato a questo elenco in ordine alfabetico che va da A Bao A Qu a Zaratan.

    ha scritto il 

  • 0

    Un'escursione rapida e movimentata in un bestiario tra il mitologico e il fantastico, dipinto con le frasi brevi e veloci del reporter navigato e la magica alchimia di parole del favolista incantatore di bambini.

    ha scritto il 

  • 4

    Scrive Borges nel Prologo: "La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio", e questo era certo vero fino a internet che ha moltiplicato sia i sogni che la zoologia fantastica.
    Il libro resta godibile ed interessante ma se desiderate un bestiario più aggiornato, completo di illustrazio ...continua

    Scrive Borges nel Prologo: "La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio", e questo era certo vero fino a internet che ha moltiplicato sia i sogni che la zoologia fantastica.
    Il libro resta godibile ed interessante ma se desiderate un bestiario più aggiornato, completo di illustrazioni, potete cercarlo qui:
    http://drrestless.tumblr.com/tagged/bestiary

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura leggera e piacevole.

    Come idea del libro, credo l'opzione migliore sia citare l'ultimo paragrafo dell'intervento di Tommaso Scarano: "Col pretesto di accompagnare il lettore nei giardini zoologici delle mitologie, il Libro degli esseri immaginari lo conduce negli universi illusori e straordinariamente poetici che l ...continua

    Come idea del libro, credo l'opzione migliore sia citare l'ultimo paragrafo dell'intervento di Tommaso Scarano: "Col pretesto di accompagnare il lettore nei giardini zoologici delle mitologie, il Libro degli esseri immaginari lo conduce negli universi illusori e straordinariamente poetici che l'uomo ha sognato (e resi reali) per dare consistenza al proprio, che, come Borges ha detto più volte, resta ancora da capire se appartenga al sogno o alla realtà."
    Non è nulla di complesso, cattura per lo stile e per la capacità di soddisfare la nostra curiosità riguardo entità di cui abbiamo sempre sentito parlare e di cui desideriamo sapere qualcosa in più. Molto interessanti anche le fonti citate, che forse sarebbe un bene recuperare, come già mi è successo a partire da altri libri di Borges.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto grazioso l’estro erudito di quest’opera di Borges, dove la curiosità intellettuale ad ogni pagina si screzia d’un polline d’ironia luminoso e impalpabile: un pulviscolo che alita svagato sulle notizie dotte tratte dalla mitologia classica, indiana, nordica o cinese, da repertorî arabi o tar ...continua

    Molto grazioso l’estro erudito di quest’opera di Borges, dove la curiosità intellettuale ad ogni pagina si screzia d’un polline d’ironia luminoso e impalpabile: un pulviscolo che alita svagato sulle notizie dotte tratte dalla mitologia classica, indiana, nordica o cinese, da repertorî arabi o tardoantichi, su animali fantastici, spaventosi o incredibili, minotauri e sirene, ippogrifi e unicorni. Il grande scrittore argentino in apparenza racconta e descrive con la limpida freddezza di chi redige le voci per un’enciclopedia: ma traluce ad ogni riga un’inspiegabile senso di leggerezza che rende piacevole la lettura del libro come se fosse una raccolta di favole piene di novità o di avvenimenti che lasciano col fiato in sospeso, sebbene in realtà molti degli esseri di questo bizzarro bestiario non siano che, in buona parte, le creature familiari a noi sia dalle nostre letture infantili. Se magici non sono gli animali di Borges, magica è senza dubbio la sua scrittura.

    ha scritto il 

  • 3

    Tipo Wikipedia, ma scritto meglio

    Esattamente quello che mi aspettavo: un manuale con creature immaginarie più o meno note che non ha la pretesa di essere completo. Tipo Wikipedia, ma scritto meglio.
    Mi ha fatto venire voglia di saperne di più su golem, nesnas e pèriti. Mi sono piaciuti molto gli animali degli specchi. L'ip ...continua

    Esattamente quello che mi aspettavo: un manuale con creature immaginarie più o meno note che non ha la pretesa di essere completo. Tipo Wikipedia, ma scritto meglio.
    Mi ha fatto venire voglia di saperne di più su golem, nesnas e pèriti. Mi sono piaciuti molto gli animali degli specchi. L'ippogrifo rimane il mio preferito.

    Stupisce la presenza di creature inventate o sognate da autori quali Kafka, Poe e C.S. Lewis.
    Stupisce anche che oltre le creature immaginarie note e che sono tuttora vive nell'immaginario comune ce ne sono un sacco di improbabili e che non è così strano che siano cadute nel dimenticatoio. Roba che certe descrizioni sono ai livelli di "ha le zampe di coccodrillo, la coda di gatto, la testa di criceto e il corpo di rinoceronte — oh, e gli occhi di cervo, le orecchie di elefante e tre ali di colibrì per zampa". Che tu dici: vabe', il prossimo?

    Nota: Non so se c'è una differenza tra l'edizione Einaudi e Adelphi, visto che la prima ha il titolo dell'opera originale e la seconda quello della versione definitiva. In ogni caso l'ebook che ho letto non ha tutte le creature elencate su Wikipedia. È un male? Non per forza: nella lista spiccano creature quali il gatto del Cheshire, gli Eloi e i Morlock. Boh, a 'sto punto tanto valeva metterci anche gli Yahoo e gli Hobbit. Rimango volentieri con la mia versione non definitiva, mi sa.

    ha scritto il 

  • 4

    Tassonomia fantastica

    Un'interessante rassegna di creature desunte da antichi miti o frutto di parti letterari particolarmente arditi. Molto singolare nel suo genere, ma quel che più colpisce è lo stile asciutto e coltissimo di Borges, del tutto inconfondibile e ineguagliabile.
    Un frase, tra le altre, ha colpito ...continua

    Un'interessante rassegna di creature desunte da antichi miti o frutto di parti letterari particolarmente arditi. Molto singolare nel suo genere, ma quel che più colpisce è lo stile asciutto e coltissimo di Borges, del tutto inconfondibile e ineguagliabile.
    Un frase, tra le altre, ha colpito la mia immaginazione: «se realmente il cielo è la casa degli angeli, questi senza dubbio sono le stelle, perché non ci sono altri abitanti del cielo».

    ha scritto il 

  • 3

    Un catalogo

    È anche una selezione interessante, e può servire come spunto per ulteriori ricerche, ma di per sé non saprei che valore darle: alcune creature le conoscevo e altre no, ma mi sarei aspettato qualche riflessione da parte dell'autore sui vari miti, qualche rimando più approfondito.


    Invece è ...continua

    È anche una selezione interessante, e può servire come spunto per ulteriori ricerche, ma di per sé non saprei che valore darle: alcune creature le conoscevo e altre no, ma mi sarei aspettato qualche riflessione da parte dell'autore sui vari miti, qualche rimando più approfondito.

    Invece è una sorta di prolisso elenco di creature fantastiche.

    ha scritto il 

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