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Il libro degli schizzi

Di

Editore: Mondadori

3.4
(28)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 359 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804582103 | Isbn-13: 9788804582106 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Michele Piumini

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2009/03/libro-degli-schizz…

    Libro degli Schizzi è un'antologia di appunti scritti prevalentemente dall'agosto 1952 al dicembre 1954 in cinque taccuini, durante i molteplici spostamenti tra North Carolina (casa della sorella), New York e Cal ...continua

    rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2009/03/libro-degli-schizzi.html

    Libro degli Schizzi è un'antologia di appunti scritti prevalentemente dall'agosto 1952 al dicembre 1954 in cinque taccuini, durante i molteplici spostamenti tra North Carolina (casa della sorella), New York e California. Alla fine del 1957, dopo aver comprato casa a Long Island (New York) insieme alla madre, ribatte a macchina diversi testi precedenti (entrando in un periodo scarsità produttiva a seguito della notorietà raggiunta con Sulla Strada). Tra di essi i taccuini che danno forma al Libro degli Schizzi, a cui aggiunge alcune composizioni di quell'anno.

    ha scritto il 

  • 4

    Nell'agosto del 1952 Kerouac iniziò la stesura di un poema in prosa che lo impegnò per circa due anni: sulle pagine di un piccolo taccuino che portava sempre con sé ha registrato annotazioni di viaggio, osservazioni, meditazioni sull'arte e sulla vita lungo un percorso attraverso l'America fino i ...continua

    Nell'agosto del 1952 Kerouac iniziò la stesura di un poema in prosa che lo impegnò per circa due anni: sulle pagine di un piccolo taccuino che portava sempre con sé ha registrato annotazioni di viaggio, osservazioni, meditazioni sull'arte e sulla vita lungo un percorso attraverso l'America fino in Messico e ritorno. Riempì quindici quaderni e nel 1957 diede la sistemazione finale al testo in un dattiloscritto, pubblicato ora per la prima volta in Italia: il "Libro degli schizzi". Introdotto da uno scritto dello scultore e pittore George Condo, questo volume offre uno sguardo all'interno di un periodo cruciale per la carriera letteraria di Kerouac e conferma quanto del poeta della Beat Generation disse il suo amico Ed White: "Sapeva schizzare con le parole come fa un pittore con i colori".

    ha scritto il 

  • 0

    PARANOIA E PETROLIO

    Quando Buz Sawyer
    va in Sudamerica
    a rappresentare gli americani
    che pensano solo in
    termini di paranoia & petrolio.
    -colazione, nel
    migliore hotel è solo un
    momento per leggere il giornale,
    oltre il parco è
    deserto & solo un
    parano ...continua

    Quando Buz Sawyer
    va in Sudamerica
    a rappresentare gli americani
    che pensano solo in
    termini di paranoia & petrolio.
    -colazione, nel
    migliore hotel è solo un
    momento per leggere il giornale,
    oltre il parco è
    deserto & solo un
    paranoico fotografo
    indiano - sta
    parlando al
    telefono con Mr Boss,
    evita le donne -
    Woogh!

    ha scritto il 

  • 2

    “Come Jackson Pollock, Kerouac escogitò un modo per prendere un oggetto che tutti noi contempliamo e utilizziamo quotidianamente trasformandolo in Arte. Il nuovo linguaggio coincideva con quello che noi parlavamo da sempre. Semplicemente, prima di aprire bocca, si trattava di conoscere ciò di cui ...continua

    “Come Jackson Pollock, Kerouac escogitò un modo per prendere un oggetto che tutti noi contempliamo e utilizziamo quotidianamente trasformandolo in Arte. Il nuovo linguaggio coincideva con quello che noi parlavamo da sempre. Semplicemente, prima di aprire bocca, si trattava di conoscere ciò di cui si voleva parlare.” <br />[…]<br />“E’ proprio questo a dare incisività agli schizzi: il senso di frattura, quasi di taglio, trasmesso dalle descrizioni. Hai l’impressione che ti puntino contro, ma quando meno te l’aspetti schizzano via in molteplici direzioni, per chiudersi su una nota precisa in qualche modo legata al resto del componimento, eppure imprevista.”<br />[…]<br />“Jack vedeva attraverso la penna, e fu capace di cogliere lo spirito del suo tempo senza inventare alcunché.”<br />- dall’introduzione di George Condo.</p>

    http://www.subliminalpop.com/?p=1969

    ha scritto il 

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