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Il libro dei sussurri

By Varujan Vosganian

(77)

| Paperback | 9788889767238

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Book Description

Tutto ha inizio nella piccola città di Focşani, in una strada armena, tra i vapori del caffè, gli aromi della cantina di nonna Arshaluys, i libri antichi e le fotografie appartenute a nonno Garabet. Il piccolo Varujan guarda un mondo colorato dallo s Continue

Tutto ha inizio nella piccola città di Focşani, in una strada armena, tra i vapori del caffè, gli aromi della cantina di nonna Arshaluys, i libri antichi e le fotografie appartenute a nonno Garabet. Il piccolo Varujan guarda un mondo colorato dallo sguardo dell'infanzia e ascolta le conversazioni e le storie favolose di alcuni vecchi armeni che, per parlare liberamente si nascondono in una cripta.
Prende vita così in un'atmosfera già densa di presagi, uno straordinario romanzo, una vera e propria epopea nella quale partecipando ai destini dei pesonaggi, alle guerre, ai viaggi, alle fughe, alle avventure, agli amori, alle vite che si compiono nella fine, si segue passo dopo passo, con continui salti di tempo e di spazio, l'intera storia del Novecento,il destino umano e in particolare quello del popolo armeno, del suo genocidio e della sua diaspora.
Un romanzo fuori dal comune, dall'ampiezza di respiro inusuale, popolato da personaggi indimenticabili e che è allo stesso tempo narrazioe personale, libro identitario per il popolo armeno e tributo a tutti coloro che hanno subìto la Storia.
Pubblicato nel 2009, Il libro dei sussurri ha ottenuto sin da subito uno straoridnario successo di critica, tanto da essere considerato uno dei capolavori della letteratura romena post-comunista e da essere insignito del premio di "Libro dell'anno". Non da meno è stato poi l'apprezzamento dei lettori che l'hanno trasformato nel maggior successo editoriale degli ultimi dieci anni. Attualmente il romanzo è in fase di traduzione in numerose lingue.

9 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Memorie del sangue del popolo armeno. Narrazione greve, ma non credo potesse essere altrimenti.

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    Giuash said on Dec 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Grande libro, grande scrittore

    L'inizio della lettura è stato difficile (esattamente come mi avevano detto altri che l'avevano già letto), ma passate le prime 120/130 pagine ha iniziato a prendermi e non riuscivo più a smettere. Terminato il libro, ho riletto con grande piacere an ...(continue)

    L'inizio della lettura è stato difficile (esattamente come mi avevano detto altri che l'avevano già letto), ma passate le prime 120/130 pagine ha iniziato a prendermi e non riuscivo più a smettere. Terminato il libro, ho riletto con grande piacere anche le prime 120/130 pagine.

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    Riccardo Fox said on Nov 15, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    lungo, a volte pesante, a volte poetico, ci è voluto del tempo ma è davvero un libro molto bello.

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    Fedele Ferrari said on Aug 31, 2012 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Nel mese di giugno mi trovavo a Beirut, relatore a un seminario organizzato dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali per i vescovi del medio-oriente. In una pausa dei lavori mi sono soffermato a lungo con il Patriarca della Diaspora Armen ...(continue)

    Nel mese di giugno mi trovavo a Beirut, relatore a un seminario organizzato dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali per i vescovi del medio-oriente. In una pausa dei lavori mi sono soffermato a lungo con il Patriarca della Diaspora Armena che mi spiegava cosa significhi essere il vescovo di quasi due milioni di persone, disperse in quattro Paesi. Le ragioni di questa situazione vanno cercate nella storia del secolo scorso, nella deportazione forzata e nel genocidio di un milione e mezzo di armeni da parte del governo turco nel 1915 e nelle sofferenze che i loro discendenti dovettero subire sotto Stalin prima e poi sotto i governi del blocco sovietico, praticamente fino al caduta del Muro di Berlino e alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.
    “Il libro dei sussurri” è il racconto epico, dolce e triste a un tempo, drammatico e metafisico nelle sue cadenze e nella sua prosa, di questa vicenda di dolore. Scrive l’autore, Varujan Vosgonian: “Il Libro dei sussurri non è un manuale di storia, ma un libro di stati di coscienza. Per questo diviene trasludcido e le sue pagine trasparenti. È vero che nel Libro dei sussurri ci sono molti dati concreti relativi al giorno, all’ora, al luogo. La penna cammina troppo velocemente, ma a volte decide di indugiare per aspettare me e il lettore, e allora si profonde in dettagli, forse più del necessario. Ogni parola in più cgiarisce, ma proprio per questo toglie qualcosa. Dunque, se cancellassimo dal libro ogni elencazione di anni, ogni calcolo di giorni, il Libro dei sussurri conserverebbe tutti i suoi significati. Fatti simili a quelli narrati nel libro sono sempre accaduti, alle genti di ogni dove. In effetti, il Libro dei sussurri, nella sua essenza, resta immutato in ogni tempo, come una corale di Johann Sebastian Bach, come un’angusta porta dalla quale gli uomini passano, piegandosi o stringendosi gli uni agli altri”.
    I sussurri di cui il titolo parla sono i racconti a mezza voce, le parole dette e non dette, i lamenti che i vecchi hanno tramandato perché qualcuno li registrasse. Sono anche le storie di tutti coloro che sono caduti vittime della follia umana, in quel viaggio della disperazione che condusse i convogli dei deportati da Trebisonda, sulle sponde del Mar Nero, a Deir-ez-Zor, in Mesopotamia. Le immagini e le storie le abbiamo conosciute tristemente ancora molte volte, da Auschwitz ai Gulag: dai bambini lanciati in aria e infilzati dalle baionette dei soldati, ai moribondi lasciati in pasto alle iene e agli avvoltoi, dai roghi di cadaveri ai deportati che nell’inverno caucasico rimangono piantati nella neve, come tronchi neri di alberi morti, e vengono fatti a pezzi dai soldati, proprio come se stessero raccogliendo legna da ardere. Alla fine quel che rimane è “una malinconia dal sapore dolce-amaro, come aria non solcata da volo di uccello”. Un capolavoro commovente. Un grandissimo libro da non perdere.

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    Piercesare Rivoltella said on Aug 7, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Non avrei mai detto di per dare tre stelle ad un libro che romanzo in realtà non é. Ma é scritto molto bene, scorre molto bene. Racconta la storia del popolo armeno attraverso il secolo scorso, attraverso una serie di personaggi realmente esistiti ed ...(continue)

    Non avrei mai detto di per dare tre stelle ad un libro che romanzo in realtà non é. Ma é scritto molto bene, scorre molto bene. Racconta la storia del popolo armeno attraverso il secolo scorso, attraverso una serie di personaggi realmente esistiti ed attraverso le loro personali esperienze. Non c é una trama né una consecutio temporum, Vosganian salta avanti ed indietro nel tempo a seconda di ciò che vuole raccontare. Bel libro per riflettere su stermini a noi non noti ma terribili e reiterati. La parte sui sette cerchi delle deportazioni vale da sola la lettura del libro.

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    Mauri Stefani said on Jul 8, 2012 | Add your feedback

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    Definito dal suo stesso autore: "una storia di eventi narrati", un altro libro fondamentale della storia degli armeni, della storia del secolo scorso, della storia dell'uomo. Non ti lascia mai tranquillo un momento, trasuda il travaglio continuo ne ...(continue)


    Definito dal suo stesso autore: "una storia di eventi narrati", un altro libro fondamentale della storia degli armeni, della storia del secolo scorso, della storia dell'uomo. Non ti lascia mai tranquillo un momento, trasuda il travaglio continuo nei secoli di questo popolo senza sorriso. Agghiaccianti le pagine del genocidio. Una denuncia precisa contro il negazionismo dei turchi.

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    William Canalini said on Jun 10, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (77)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 480 Pages
  • ISBN-10: 8889767235
  • ISBN-13: 9788889767238
  • Publisher: Keller
  • Publish date: 2011-09-01
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