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Il libro del cortegiano

Di

Editore: Garzanti Libri

3.4
(66)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 457 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8811582601 | Isbn-13: 9788811582601 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: History

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Descrizione del libro
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  • 0

    voglia mi prende d'una buona ragazza
    docile, che non faccia tante storie,
    di bianche cosce e di poppe tranquille

    Fortini 1946

    Per il compleanno di un mio amico e per la
    sua ragazza, paziente e gentile e desiderosa di

    vedere i sentieri di Klagenfurt.

    ha scritto il 

  • 4

    bene, questo libro è bellissimo, molto migliore del Della Casa, più noto, ma anche più futile.
    Nle Cortegiano si respira già l'atmosfera cupa - eppure meravigliosi quegli ultimi bagliori - della fine politica della nostra Italia.
    Inoltre l'approfondimento del concetto di sprezzatura v ...continua

    bene, questo libro è bellissimo, molto migliore del Della Casa, più noto, ma anche più futile.
    Nle Cortegiano si respira già l'atmosfera cupa - eppure meravigliosi quegli ultimi bagliori - della fine politica della nostra Italia.
    Inoltre l'approfondimento del concetto di sprezzatura vale la lettura.
    Magari fosse noto agli scrittori di oggi e ai recensori tracimanti che vagano tra gli scaffali!

    ha scritto il 

  • 5

    Un vino vecchio da centellinare, magari nel rezzo d'una pergola, come faceva Orazio. L'ho letto interamente tre volte negli ultimi vent'anni: come in ogni capolavoro, ciascuna lettura ne svela nuovi tesori. Temistio scriveva che i libri sono le arche in cui è racchiusa la sapienza dei secoli pass ...continua

    Un vino vecchio da centellinare, magari nel rezzo d'una pergola, come faceva Orazio. L'ho letto interamente tre volte negli ultimi vent'anni: come in ogni capolavoro, ciascuna lettura ne svela nuovi tesori. Temistio scriveva che i libri sono le arche in cui è racchiusa la sapienza dei secoli passati: ma certe arche hanno anche angoli e cassettini che si rivelano soltanto a chi non vi getti uno sguardo superficiale, ed è in essi che si celano i gioielli più leggiadri.

    ha scritto il 

  • 4

    Con quale grazia e libero procedere delle frasi Castiglione scrive della grazia. E che parola sonora ed espressiva inventa per dare nome all'atteggiamento che predispone l'uomo alla grazia: la sprezzatura.
    E' una parola che mi ha dato da pensare (e da fantasticare) con grande piacere molte ...continua

    Con quale grazia e libero procedere delle frasi Castiglione scrive della grazia. E che parola sonora ed espressiva inventa per dare nome all'atteggiamento che predispone l'uomo alla grazia: la sprezzatura.
    E' una parola che mi ha dato da pensare (e da fantasticare) con grande piacere molte volte e molte volte mi ha fatto riprendere in mano il Libro del Cortegiano. E anche altre cose mi ha fatto fare. Per esempio oggi, mentre ci riflettevo svagando, mi ha fatto bruciare delle carote che erano sul fuoco.
    Questo scrive Castiglione.
    "Ma avendo io già più volte pensato meco onde nasca questa grazia, lasciando quelli che dalle stelle l'hanno, trovo una regola universalissima, la qual mi par valer circa questo in tutte le cose umane che si facciano o dicano più che alcun altra, e ciò è fuggir quanto più si po, e come un asperissimo e pericoloso scoglio, la affettazione; e, per dir forse una nova parola, usar in ogni cosa una certa sprezzatura, che nasconda l'arte e dimostri ciò che si fa e dice venir fatto senza fatica e quasi senza pensarvi. Da questo credo io che derivi assai la grazia; perché delle cose rare e ben fatte ognun sa la difficultà, onde in esse la facilità genera grandissima maraviglia; e per lo contrario il sforzare e, come si dice, tirar per i capegli dà somma disgrazia e fa estimar poco ogni cosa, per grande che ella si sia."

    ha scritto il