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Il libro della Genesi

Di

Editore: A. Mondadori (Strade Blu)

4.0
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804595574 | Isbn-13: 9788804595571 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Affrontando il primo libro della Bibbia, R. Crumb rielabora la storia della Genesi in modo fedele e profondamente commovente. All'inizio Crumb pensava di ispirarsi soltanto alla storia di Adamo ed Eva, ma poi è rimasto così conquistato dalla lingua della Bibbia, "un testo talmente grandioso e strano da prestarsi alla perfezione a una versione illustrata", che ha deciso di darne un'interpretazione letterale. Ora lettori di ogni fede - fan di Crumb, amanti dei fumetti e credenti - possono ricavare nuove e stupefacenti rivelazioni da queste storie terribili, tragiche e a volte anche piccanti. "Il libro della Genesi" di Crumb ci reintroduce al giardino rigoglioso di Adamo ed Eva, alla mastodontica arca di Noè con tutti i suoi animali, alle città di Sodoma e Gomorra distrutte dalla pioggia di zolfo e di fuoco che cadono dal cielo, all'Egitto del faraone, dove in una scena di grande poeticità il corpo imbalsamato di Giuseppe viene posto in una bara. Utilizzando indizi presenti nel testo e tralasciando le interpretazioni teologiche e accademiche che spesso hanno reso opache le storie più drammatiche della Bibbia, Crumb restituisce carne e sangue a una serie impressionante di personaggi.
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  • 2

    Noioso

    alla fine Crumb ci fa leggere la Bibbia illustrata. Di satirico c'è poco o nulla insomma del Crumb che conosciamo per ben altri fumetti. Anche nella mole dell'opera l'accuratezza del tratto di Crumb un po ne risente e alcune cose sembrano affrettate.

    ha scritto il 

  • 3

    La stupidità della Bibbia e dei suoi protagonisti viene messa in risalto dai disegni di Crumb, antichi e moderni al tempo stesso. Come nell'originale però, la ripetitività del testo cade spesso nella noia mortale.

    ha scritto il 

  • 4

    Avrei preferito Il libro della Genesi 'according to' Robert Crumb, piuttosto che (sì, piuttosto che, è comparativo, non disgiuntivo, sono certo che la maestra l'abbia insegnato a tutti, ne ho piene le palle di 'che fai stasera? ti va un cinema, piuttosto che una pizza, piuttosto che una pa ...continua

    Avrei preferito Il libro della Genesi 'according to' Robert Crumb, piuttosto che (sì, piuttosto che, è comparativo, non disgiuntivo, sono certo che la maestra l'abbia insegnato a tutti, ne ho piene le palle di 'che fai stasera? ti va un cinema, piuttosto che una pizza, piuttosto che una passeggiata? Ma vaffanculo, quello che hai detto non significa un cazzo, vuoi forse intendere che preferisci il cinema alla pizza e alla passeggiata? No, per te sono la stessa fottutissima cosa, non preferisci un cazzo tu, ameba che non sei altro, stai solo dando aria a quella cazzo di bocca!' e scusate lo sfogo, cazzo!) piuttosto che, si diceva, Il libro della Genesi 'illustrated by' Robert Crumb. Ma tant'è, che vogliamo farci!

    ha scritto il 

  • 0

    Premetto che lo sto ancora leggendo: che dire, quasi come una battuta che può risultare provocatoria, ma corrisponde alle mie impressioni durante la lettura, il disegnatore è molto bravo, in particolare con le espressioni facciali, le "traduzioni grafiche" del testo, la vitalità che vi mette, que ...continua

    Premetto che lo sto ancora leggendo: che dire, quasi come una battuta che può risultare provocatoria, ma corrisponde alle mie impressioni durante la lettura, il disegnatore è molto bravo, in particolare con le espressioni facciali, le "traduzioni grafiche" del testo, la vitalità che vi mette, quello che non va è la sceneggiatura, cioè il testo originale! A scanso di equivoci, prima o poi affronterò la lettura vera della Bibbia e me ne farò un'idea più compiuta, ma da questo fumetto traspaiono incongruenze e tesi per me inaccettabili proposte da un testo, cardine per la nostra cultura, vecchio di secoli. Ma andiamo avanti nella lettura...

    ha scritto il 

  • 5

    Accuratissima opera! Consigliato a chi è appassionato di fumetti e a chi è incuriosito dalla Bibbia ma spaventato a leggerla: questa opera può essere una introduzione alla lettura dei testi sacri.

    ha scritto il 

  • 3

    Il difetto sta nel manico

    Come scriverebbe Morando Morandini: "Film potabile, il difetto sta nel manico" (nella sceneggiatura).
    Crumb, il cui tratto adoro e che giustifica le tre stelle, compie qui un'operazione pasoliniana: restituire fisicità e realismo a una antica favola a tratti potente e a (lunghi) tratti risibile. ...continua

    Come scriverebbe Morando Morandini: "Film potabile, il difetto sta nel manico" (nella sceneggiatura). Crumb, il cui tratto adoro e che giustifica le tre stelle, compie qui un'operazione pasoliniana: restituire fisicità e realismo a una antica favola a tratti potente e a (lunghi) tratti risibile. Se dovessi imbattermi in un dio che mi promette potere, ricchezza e mi urla nelle orecchie: "Farò di te un grande popolo, ti benedirò, renderò famoso il tuo nome che diventerà una benedizione!", io diffidente gli risponderei: "Merda lo sapevo che la farina di quella pagnotta era infestata di segale cornuta!" Le parti più belle sono Adamo e la povera Eva che ruzzano pei prati e la storia di Giuseppe d'Egitto, fulgida speranza per noi ultimi. Confesso inoltre che trovo piuttosto inquietante che persone adulte non perdano occasione di erigere una stele via l'altra nel deserto per poi cospargerne la punta di olio, perché allora Rocco Siffredi è più onesto. A questo (?) proposito Crumb scrive una cosa condivisibile, alla fine del volume: "Le testimonianze storiche mostrano che nei primi millenni di questa evoluzione, in Mesopotamia e in Egitto coesistevano un potente ordine matriarcale e un ordine patriarcale. La coesistenza fu relativamente armoniosa fino a che le dimensioni e il potere di queste città-Stato crebbero tanto, in virtù anche di questo equilibrio tra maschile e femminile, che i vertici militari finirono per prevalere e assumere la supremazia. Allora fu gradualmente soppresso il matriarcato, moltitudini vennero ridotte in schiavitù, re vennero dichiarati divinità e la proprietà divenne più importante delle persone. In queste società ampie e stratificate, il passaggio di proprietà, patrimoni e rango sociale elevato ai discendenti divenne di primaria importanza. In un ambiente simile gli imperativi matriarcali erano destinati a soccombere. Fu allora che il dominio, la sottomissione e la conquista militare divennero imperativi della civilizzazione. Dopo quasi tre millenni non è cambiato nulla e gli uomini continuano a venerare il proprio cazzo a spese del resto (da cui si torna alla citazione di Morandini, che diventa un sapidissimo doppio senso).

    ha scritto il