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Il libro della gioia perpetua

Di

Editore: Rizzoli

2.8
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817039446 | Isbn-13: 9788817039444 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Esiste un libro, scritto su un quaderno a quadretti da una bambina di otto anni e mezzo, che può riempire la vita delle persone che hanno la fortuna di sfogliarlo: una maestra elementare in pensione, erede di una grande famiglia napoletana; il marito, cultore della tradizione, conoscitore di riti etruschi e testi sanscriti; e il narratore che ascolta le loro storie, mentitore incallito e preda di una curiosa malattia del sonno. La bambina che ha scritto il libro è scomparsa nel nulla, forse perché il padre è il testimone-chiave di un'inchiesta sulla camorra, forse perché appartiene a uno strano popolo migrante... Ma il vero mistero da svelare è quello della gioia perpetua che il libro non solo contiene, ma riesce a comunicare: anche ai lettori di questo romanzo che seduce e commuove.
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  • 1

    Non perdete tempo a leggere questo cavolo di libro!

    Quasi quasi Mi vergogno di dire che ho letto questo libro. Ho letto tutte quelle parti noiose che piu noiose non si può per vedere che cavolo di spiegazione aveva tutta questa storia, ma mica l'ho capito!
    Se riuscite a capirci qualcosa spiegatemelo, perchè per me non ha proprio senso questo ...continua

    Quasi quasi Mi vergogno di dire che ho letto questo libro. Ho letto tutte quelle parti noiose che piu noiose non si può per vedere che cavolo di spiegazione aveva tutta questa storia, ma mica l'ho capito!
    Se riuscite a capirci qualcosa spiegatemelo, perchè per me non ha proprio senso questo libro!

    ha scritto il 

  • 4

    Esiste un libro, scritto su un quaderno a quadretti da una bambina di otto anni e mezzo, che può riempire la vita delle persone che hanno la fortuna di sfogliarlo: una maestra elementare in pensione, erede di una grande famiglia napoletana; il marito, cultore della tradizione, conoscitore di riti ...continua

    Esiste un libro, scritto su un quaderno a quadretti da una bambina di otto anni e mezzo, che può riempire la vita delle persone che hanno la fortuna di sfogliarlo: una maestra elementare in pensione, erede di una grande famiglia napoletana; il marito, cultore della tradizione, conoscitore di riti etruschi e testi sanscriti; e il narratore che ascolta le loro storie, mentitore incallito e preda di una curiosa malattia del sonno. La bambina che ha scritto il libro è scomparsa nel nulla, forse perché il padre è il testimone-chiave di un'inchiesta sulla camorra, forse perché appartiene a uno strano popolo migrante... Ma il vero mistero da svelare è quello della gioia perpetua che il libro non solo contiene, ma riesce a comunicare: anche ai lettori di questo romanzo che seduce e commuove.

    ha scritto il 

  • 2

    L'inganno del titolo

    Cosa può esserci di più bello di un libro che parla della gioia perpetua? Chi lo sa? Ecco, appunto: chi lo sa. Di sicuro non Emanuele Trevi, che impiega più di 200 pagine di intrecci strani, complicati e pretestuosi per approdare al nulla più completo. Difficile da leggere, noioso, pretenzioso, s ...continua

    Cosa può esserci di più bello di un libro che parla della gioia perpetua? Chi lo sa? Ecco, appunto: chi lo sa. Di sicuro non Emanuele Trevi, che impiega più di 200 pagine di intrecci strani, complicati e pretestuosi per approdare al nulla più completo. Difficile da leggere, noioso, pretenzioso, solo a tratti interessante. Pessimo.

    ha scritto il 

  • 0

    no, alt.
    sono a pagina 105 e mi sono fermata per gugolare.
    la ragazzetta prodigio di questa – come scegliere la definizione critica giusta? – CACATA è la moglie di trevi, chiara gamberale, e il libro è un suo quadernetto delle elementari. true story.
    una coppia di secchioni che ...continua

    no, alt.
    sono a pagina 105 e mi sono fermata per gugolare.
    la ragazzetta prodigio di questa – come scegliere la definizione critica giusta? – CACATA è la moglie di trevi, chiara gamberale, e il libro è un suo quadernetto delle elementari. true story.
    una coppia di secchioni che si encomiano tra loro.

    sto malloppone di romanzo rizzoli da 20 euri che spreca carta e inchiostro per metterci pure il manoscritto (integrale) a colori...

    aperto un anno dopo che lo comprai per la curiosità di vedere che scriveva e come scriveva un sodale di duddù la capria.

    ha scritto il 

  • 3

    Sì e no

    All'inizio il libro mi annoiava parecchio ... sembrava più un esercizio di scrittura che un romanzo, con il passare delle pagine la storia mi ha appassionato di più ma sicuramente non resterà tra i miei libri preferiti !

    ha scritto il 

  • 2

    Non ce l'ho fatta e ho abbandonato a pagina 172: mi sono sforzata di trovare un senso (evidentemente nascosto)in questa accozzaglia di riflessioni più o meno banali, ma alla fine ha prevalso la lucidità: meglio smetterla qui e rivolgere la mia attenzione ad altro.Trevi non fa per me.

    ha scritto il 

  • 3

    Oggetto misterioso

    Sinceramente questo libro rimane anche alla fine piuttosto misterioso. Un pò lento all'inzio, poi sembra farsi più interessante, salvo non mantenere le promesse sul finale. Lascia un pò perplessi.

    ha scritto il 

  • 1

    Terribile, davvero terribile. Non c'è niente che mi sia piaciuto di questo romanzo e sono arrivata alla fine con molta fatica. La trama mi è parsa a dir poco ridicola con tutti i suoi elaborati intrecci, quanto mai pretestuosi, per permettere a Trevi (fra l'altro anche protagonista della storia) ...continua

    Terribile, davvero terribile. Non c'è niente che mi sia piaciuto di questo romanzo e sono arrivata alla fine con molta fatica. La trama mi è parsa a dir poco ridicola con tutti i suoi elaborati intrecci, quanto mai pretestuosi, per permettere a Trevi (fra l'altro anche protagonista della storia) di esibire le sue noiosissime e ritrite idee sui massimi sistemi. Pretenzioso e inutile.

    ha scritto il 

  • 0

    Uno scrittore decide, se così si può dire, di presenziare all’ennesima conferenza dal titolo tanto suggestivo quanto vago, in un paesino della periferia infinita di Napoli. Il viaggio, però, non va a buon fine: l’emergenza rifiuti e i suoi derivati – condizioni igieniche pessime – fanno chiudere ...continua

    Uno scrittore decide, se così si può dire, di presenziare all’ennesima conferenza dal titolo tanto suggestivo quanto vago, in un paesino della periferia infinita di Napoli. Il viaggio, però, non va a buon fine: l’emergenza rifiuti e i suoi derivati – condizioni igieniche pessime – fanno chiudere l’edificio in cui si sarebbe dovuto svolgere l’incontro su etica e letteratura. Ma l’imprevisto è il compagno di ogni viaggio e sa riservare al viaggiatore attento ricchezze impensate e impensabili: è così che il personaggio Emanuele Trevi incontra, per mano della signora Mastellone, animatrice del comitato di lettura di Santa Volpina, il manoscritto di una bimba di otto anni.
    Il dono apre al protagonista di questo non-romanzo le porte di un nuovo viaggio, che lo porterà a fare i conti con se stesso, con lo stanco incedere della sua quotidianità. Sarà la riscoperta della sorgente del narrare, che l’infanzia - come dimensione esistenziale, prima ancora che come stagione della vita – conserva e dischiude.
    Le vicende raccontate dalla piccola Chiara nel suo quaderno a quadretti, così estranee alle esigenze narrative del significato e della consecutio temporum, faranno conoscere a Emanuele Trevi la paradossale prossimità di persone apparentemente distanti da lui e gli permetteranno di vedere con nuovi occhi pagine da lui stesso scritte. Il misterioso popolo migrante, che si costituisce attraverso i gesti dell’immaginazione e del dono, lo porterà a riconoscere come dannatamente vicina la possibilità della gioia perpetua.
    Ancora una volta, Trevi ci regala pagine intime, che dischiudono una dimensione che ci accomuna, al di là delle facili distinzioni oppositive tra pubblico e privato, impegnato e “ombelicale”. Scegliendo la sincerità, raccontando ciò che veramente gli sta a cuore, Trevi spiazza il lettore. Il libro della gioia perpetua può incantare o irritare profondamente. Di sicuro, non lascia indifferenti.

    ha scritto il