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Il libro di Mush

By Antonia Arslan

(172)

| Hardcover | 9788857211510

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Book Description

17 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    L' " Omiliario di Mush " è tra i manoscritti più grandi del mondo : 661 fogli, 32 chili di peso, 75 cm x 60 cm. le dimensioni. Fu compilato tra il 1200 e il 1202 nel cuore dell'Anatolia, contiene omelie, meditazioni, delicatissime e raffinate decoraz ...(continue)

    L' " Omiliario di Mush " è tra i manoscritti più grandi del mondo : 661 fogli, 32 chili di peso, 75 cm x 60 cm. le dimensioni. Fu compilato tra il 1200 e il 1202 nel cuore dell'Anatolia, contiene omelie, meditazioni, delicatissime e raffinate decorazioni racchiuse in una copertina bellissima.
    Io l'ho visto! Si trova in una sala della biblioteca del Matenadaran di Yerevan, in Armenia.
    E' un libro grandioso, la cui stesura venne commissionata da un ricco mercante, e dopo la sua morte durante l'invasione mongola, passò in mani diverse finchè venne, dopo la raccolta per un anno per raggiungere la somma necessaria, acquistato dai monaci dei Santi Apostoli.
    Nel libro della Arslan, storia vera e fantasia s'intrecciano : nel 1915, durante il genocidio armeno, il libro fu ritrovato tra i resti del Monastero dei Santi Apostoli nella valle di Mush, dato alle fiamme dopo il barbaro assassinio dei monaci. Cinque sopravvissuti alla strage, mentre scappano dal loro paese devastato, trovano rifugio temporaneo presso il monastero e lì scopriranno il libro dei sermoni, nascosto tra a paglia del pollaio...n monaco era riuscito a nasconderlo prima di essere ucciso.
    Il piccolo gruppo deciderà di salvarlo, taglieranno in due il prezioso manoscritto per dividerne il peso e le due donne armene del gruppo se lo caricheranno sulle spalle, riuscendo a valicare il Caucaso. Salvare il libro diventerà la loro missione, il riscatto all'orrore subito, la forza per andare avanti.
    Hanno perso tutto, le violenze sono nei loro occhi, l'anima è devastata, il prezioso ritrovamento sarà l'inizio della nuova vita.
    "..il libro verrà con noi, lo porteremo a turno. Ma prima di tutto giuriamo che lo difenderemo con la vita da ogni insulto e profanazione.."
    Ho adorato questo breve romanzo, mi sono commossa spesso, ho ritrovato nei personaggi lo sguardo dolce e fiero degli armeni, ho riconosciuto nelle descrizioni, il fascino della terra.
    Ancora una volta ritengo il mio viaggio nel paese delle " pietre urlanti" , come lo ha definito il poeta russo Osip Mandelstam , qualcosa di speciale, una ricongiunzione all'essenza delle cose, una necessaria pausa di meditazione alla frenesia del quotidiano.
    Visitare questo paese significa entrare con il massimo rispetto.

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    mary said on Aug 30, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Riscrivere sempre la stessa storia

    Forse è il limite di questa scrittrice, o forse è la tragedia degli armeni.

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    ElenaElle said on May 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    storia di un genocidio e dell'identità di un popolo

    Antonia Arslan - Il Libro di Mush -Bisogna rammentare che sino a oggi soltanto venti paesi tra i quali l'Italia, hanno riconosciuto
    il genocidio armeno e che il governo turco a tutt'oggi rifiuta di riconoscerlo.
    Il racconto breve e intenso sembra qu ...(continue)

    Antonia Arslan - Il Libro di Mush -Bisogna rammentare che sino a oggi soltanto venti paesi tra i quali l'Italia, hanno riconosciuto
    il genocidio armeno e che il governo turco a tutt'oggi rifiuta di riconoscerlo.
    Il racconto breve e intenso sembra quasi una fiaba, riguarda il ritrovamento e il salvataggio de l’Omilario di Mush, il più grande dei testi armeni,un prezioso manoscritto miniato del medioevo,pesante quasi 28 chili,
    di dimensioni di 1 metro per 50cm, custodito nel monastero dei Santi Apostoli per sette secoli, dove nel 1915 ha rischiato di andare distrutto per l’odio e la furia devastatrice dei turchi.
    La Arslan descrive come un cantastorie, la forza e delle donne armene, che private di tutti gli affetti riuscirono a preservare la cultura e la memoria armena contenuta in questo libro, riuscendo a tramandarle
    alle generazioni future e mantenendo così viva l'identità di un popolo.
    "Credo che ai ragazzi dobbiamo insegnare che in ognuno di noi c’è il germe del male e la possibilità del bene." (queste sono parole dell'autrice)
    Spetta a noi il compito di scegliere e di restare o meno
    in ascolto delle alle voci degli innocenti che continuano a levarsi, ogni giorno in più parti del mondo.
    Questo è un libro che insegna che non c'è stato solo il genocidio ebraico,
    ma la stessa crudeltà è riscontrabile purtroppo in molte altre situazioni (Armenia, Rwanda Burundi,Cina,
    Sudan, Messico, Ex Yugoslavia... ).

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    CindyB said on Feb 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'epopea e lo struggente coraggio del popolo armeno rivivono, in questo breve racconto, attorno al salvataggio di un'opera d'arte, simbolo di vita, di cultura, di memoria, coacervo di valori irrinunciabili. La superba penna dell'autrice, raffinata e ...(continue)

    L'epopea e lo struggente coraggio del popolo armeno rivivono, in questo breve racconto, attorno al salvataggio di un'opera d'arte, simbolo di vita, di cultura, di memoria, coacervo di valori irrinunciabili. La superba penna dell'autrice, raffinata e profonda, lieve e toccante senza indulgere in facili, effimeri sentimentalismi, si riconferma, ancora una volta, all'altezza delle più esigenti aspettative.

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    Anna S. said on Jan 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non bastano le stelle per darne un giudizio. Anche in questo libro, l'autrice porta la testimonianza di un'altra storia all'interno della storia del popolo armeno, fatta di sangue e dolore.
    Dopo questa ennesima lettura, viene solo la voglia di gridar ...(continue)

    Non bastano le stelle per darne un giudizio. Anche in questo libro, l'autrice porta la testimonianza di un'altra storia all'interno della storia del popolo armeno, fatta di sangue e dolore.
    Dopo questa ennesima lettura, viene solo la voglia di gridare VIVA GLI ARMENI VIVA L'ARMENIA.

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    MAGIO said on Dec 30, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro che è come una fiaba narrata da una cantastorie, come sono sempre i libri della Arslan, anche se qui non vi si ritrova lo stesso pathos de "La masseria delle allodole". E mi sembra di sentire la sua voce che ci accompagna con un sussurro in ...(continue)

    Un libro che è come una fiaba narrata da una cantastorie, come sono sempre i libri della Arslan, anche se qui non vi si ritrova lo stesso pathos de "La masseria delle allodole". E mi sembra di sentire la sua voce che ci accompagna con un sussurro in quelle valli diventate silenziose , ricordando e raccontandoci la Storia dolorosa, per molto tempo dimenticata, delle genti armene.

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    Squanit said on Nov 7, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (172)
    • 5 stars
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    • 2 stars
  • Hardcover 129 Pages
  • ISBN-10: 8857211517
  • ISBN-13: 9788857211510
  • Publisher: Skira
  • Publish date: 2012-01-01
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