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Il libro di legno

Di

Editore: Sellerio editore palermo (La memoria 805)

3.4
(209)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 297 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8838924570 | Isbn-13: 9788838924576 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il professor Mirabella, stimato docente palermitano, è morto lasciando una biblioteca ricca di volumi; ornamento della grande casa e ricordo per gli eredi, se non fosse per una piccolissima pecca: dei libri mancanti, dati in prestito a persone diverse. Il metodico studioso li aveva rimpiazzati temporaneamente, colmando gli spazi vuoti con dei sostituti di legno, etichettati con titolo data del prestito e destinatario. Per sanare la lacuna, Cristina, la bella figlia maritata con un noto luminare della più distinta società cittadina, si rivolge a un nessuno. È Enzo Baiamonte, cinquantenne dalla vita ordinaria e ritmata di modeste abitudini di quartiere, un radiotecnico che per arrotondare aiuta un avvocato a recuperare oggetti e trovare persone – e talvolta prove di adulteri. Chiamarlo investigatore è troppo, ma Cristina è così affascinante e misteriosa (e anche lei adultera), così poco credibili quegli individui (un costruttore, un prete, il suo aiutante) i quali negano il possesso di un innocente testo di riflessioni devote, che l’indagine parte da sé, sospinta dal puro desiderio di immaginarsi in una vita meno monotona, e scivola dentro al labirinto di specchi in cui il privilegio si incontra con il crimine organizzato. Ciò che Enzo cercava veramente: l’avventura, lo trova, in una serie di ineluttabili peripezie, in una selva di personaggi ciascuno scolpito con rilievo sociologico millimetrico, in una geometria di impercettibili spostamenti che avvitano un’investigazione inesistente, qual è il recupero di un libro di legno, in un giallo sulla cosiddetta zona grigia, che si complica nella cospirazione di una dark lady, inattingibile per una sistematica inchiesta poliziesca. E il modesto trovarobe del delitto trova anche un riscatto che vale per lui e per quelli come lui. Difficile immaginare un personaggio sagomato così bene, come Enzo Baiamonte, per un intrigo imperniato sull’elusività sociale della mafia. Cinquantenne inchiodato nel limbo della giovinezza dall’eterna attesa, artigiano di mente e di costumi costretto a una esistenza nemmeno proletaria, abitante all’Olivuzza, l’ultimo forse quartiere della vera Palermo del secolo scorso, Enzo rispecchia un ritratto sociale tipico e diffuso: la generazione di una microborghesia dall’ascesa sociale bloccata, i traditi della scolarizzazione di massa. E nel suo personaggio di Marlowe palermitano, senza la scorza dura ma con lo stesso disincantato candore e un uguale senso di giustizia naturale, si incide il senso, dietro l’intreccio, che un giallo letterario deve avere. Che è il popolo degli Enzo Baiamonte la vittima propria della mafia e solo da essi muoverà l’intelligenza per batterla.
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  • 4

    L'ennesimo segnale di un mondo in costante cambiamento?

    Lettura pacevole anche se l'Autore eccede un po' nella descrizioni degli ambienti.


    Il protagonista è, come altri aspiranti investigatori presenti nella letteratura gialla italiana contemporanea, il solito sfigato simpatico privo di formazione specifica calato piuttosto per caso nella parte ...continua

    Lettura pacevole anche se l'Autore eccede un po' nella descrizioni degli ambienti.

    Il protagonista è, come altri aspiranti investigatori presenti nella letteratura gialla italiana contemporanea, il solito sfigato simpatico privo di formazione specifica calato piuttosto per caso nella parte. Nel caso specifico non è un chimico, non è un medico, non è un burocrate ma un elettrotecnico in procinto di chiudere il proprio laboratorio. L'ennesimo segnale di un mondo in costante cambiamento?

    ha scritto il 

  • 3

    Un noir brillante ambientato a Palermo. Ma non abbastanza brillante da strappare 4 stelle.
    L'Autore è capace di scrivere e descrivere senza annoiare, alcune pagine sono decisamente ottime, ma si perde un po' nei meandri della sua stessa trama, e i personaggi non sono del tutto coerenti.
    ...continua

    Un noir brillante ambientato a Palermo. Ma non abbastanza brillante da strappare 4 stelle.
    L'Autore è capace di scrivere e descrivere senza annoiare, alcune pagine sono decisamente ottime, ma si perde un po' nei meandri della sua stessa trama, e i personaggi non sono del tutto coerenti.
    Se mi si passa il confronto, non siamo a Licata.
    Piacevole ma non tanto da rileggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho scoperto Costa l'estate scorsa, grazie alla raccolta di racconti Ferragosto in giallo, e sono contento di avergli dato un'occasione su qualcosa di più corposo.
    Il libro di legno è un romanzo più che discreto; uno di quei gialli riflessivi che non hanno paura di prendersi i ...continua

    Ho scoperto Costa l'estate scorsa, grazie alla raccolta di racconti Ferragosto in giallo, e sono contento di avergli dato un'occasione su qualcosa di più corposo.
    Il libro di legno è un romanzo più che discreto; uno di quei gialli riflessivi che non hanno paura di prendersi i loro tempi senza per questo far calare le palpebre: merito dell'atmosfera e dell'idea di Palermo che il protagonista, lo pseudo investigatore Enzo Baiamonte, fa respirare al lettore. Piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Alla mia piccola libreria spesso trovo diversi titoli della Sellerio, pare che ci sia qualcuno che li compra e una volta letti li rimette in circolo. Sono nuovi, probabilmente letti tenendoli in punta di dita, decisamente non come me che deve aprirli sino allo spasimo o allo scollamento del dorso ...continua

    Alla mia piccola libreria spesso trovo diversi titoli della Sellerio, pare che ci sia qualcuno che li compra e una volta letti li rimette in circolo. Sono nuovi, probabilmente letti tenendoli in punta di dita, decisamente non come me che deve aprirli sino allo spasimo o allo scollamento del dorso...
    E allora ne approfitto per fare la conoscenza di autori e titoli che mai comprerei a prezzo pieno. Questo mi é costato meno di tre euro, più il tempo per leggerlo.
    Non é gran cosa, l'aggettivo che meglio lo definisce é: sfuocato.
    La storia, il protagonista e i comprimari scorrono via come l'acqua su un impermeabile, non "prendono", non risvegliano che un blando interesse.
    Lettura consigliata prima di addormentarsi, aiuta.

    ha scritto il 

  • 2

    Gli ho dato 70 pagine di possibilità per convincermi, ma l'impresa purtroppo non è riuscita.
    L'ho trovato noioso, sebbene l'idea di base mi fosse sembrata interessante.
    Non sono riuscita a trovare una sola ragione per continuare.

    ha scritto il 

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