Il libro nero del comunismo

Crimini, terrore, repressione

Di ,,,,,

Editore: Mondadori

3.5
(14)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 770 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804473304 | Isbn-13: 9788804473305 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Storia , Politica

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Descrizione del libro
85 milioni di vittime: questo è stato l'enorme costo del comunismo. Ma com'è potuto succedere che un ideale di emancipazione e di fraternità universale si traducesse, già all'indomani dell'ottobre 1917, in dottrina dell'onnipotenza statuale, in discriminazione generalizzata di interi gruppi sociali, in deportazioni di massa e atroci stermini? Il libro nero del comunismo rompe il muro del silenzio, e grazie a documenti reperiti in archivi fino a ieri inaccessibili e a una paziente raccolta di testimonianze contribuisce a stabilire un'atroce verità: i paesi comunisti si sono dimostrati molto più efficienti nella produzione di gulag e cadaveri che in quella di grano e di beni di consumo. In queste pagine, per la prima volta, un gruppo di storici tira le somme, continente per continente, paese per paese, dei crimini perpetrati sotto le insegne della falce e del martello. E consegna ai lettori un documento sconvolgente, di portata epocale.I testi del volume sono di Stéphane Coutois, Nicolas, Werth, Jean-Louis Panné, Andrzej Paczkowski.(Quarta di copertina inserita da Paperino Ge)
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  • 3

    Letto in due occasioni, ma entrambe parecchio tempo fa. Non sono riuscita a recuperare la breve recensione che ne avevo fatto.

    Il succo era che la prima parte, riguardante l'Unione Sovietica, è molto ...continua

    Letto in due occasioni, ma entrambe parecchio tempo fa. Non sono riuscita a recuperare la breve recensione che ne avevo fatto.

    Il succo era che la prima parte, riguardante l'Unione Sovietica, è molto ben documentata, con un apprezzabile lavoro di ricerca alla base. Questo è evidente soprattutto nel saggio di Nicolas Werth, mentre in quelli successivi ricordo di aver notato una scientificità meno spiccata.

    Tale lavoro sembra farsi più lacunoso quando l'attenzione si sposta ai comunismi asiatici. Si abbassa a livelli wikipediani nella (breve) sezione dedicata all'America Latina ed all'Africa; senza nulla togliere a Wikipedia, che è ottima in quanto enciclopedia online compilata dagli stessi utenti, da un'opera come questa ci si aspetterebbe ben altro approfondimento.

    L'introduzione e la postfazione sono di spessore quasi nullo, e la prima mi parve, ad entrambe le letture, un po' delirante.

    Se l'impostazione del saggio di Werth fosse stata mantenuta per tutto il libro, avrebbe potuto essere un volume da cinque stellette. Peccato.

    Voto: 7/10

    ha scritto il 

  • 5

    Veramente interessante questo libro.
    Obbiettivo e NoN fazioso, con fonti valide che permettono anche di approfondire l'argomento.
    Concordo con chi ha scritto che questo libro dovrebbe venire a far par ...continua

    Veramente interessante questo libro.
    Obbiettivo e NoN fazioso, con fonti valide che permettono anche di approfondire l'argomento.
    Concordo con chi ha scritto che questo libro dovrebbe venire a far parte dei testi di scuola, o almeno dico che la storia del comunismo dovrebbe essere più approfondita nelle aule prima di rilasciare giovani ignoranti di cosa sia il comunismo e ignoranti del fatto che il vero mostro non era solo Hitler, ma anche Lenin, Stalin e la loro cricca di bolscevichi!
    Ammetto che la lettura è stata pesante, perché non divaga, va dritto per dritto fornendo dati ed informazioni numeriche, ma quando un argomento ti interessa lo sforzo lo fai

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che dovrebbe affiancare i libri di testo nelle scuole, giusto per far conoscere che nefandezze hanno combinato, quelli che per 50 e più si sono eretti a censori di democrazia.

    ha scritto il