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Il libro nero del mondo

Di

Editore: Gaffi

3.5
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886165052X | Isbn-13: 9788861650527 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Una città italiana di una provincia qualsiasi, nei nostri anni Zero. Un giovane regista è solo, insieme a tutto: insieme alla moglie, che più di ogni altra cosa ama spiare mentre dorme e che lascia correre a grotteschi raduni new age, solo insieme al suo lavoro, alle prese con la produzione che potrebbe finalmente portarlo fuori dall’asfissiante mondo televisivo verso il cinema. Sembra l’ultima occasione, il film sul cannibale ispirato a una storia vera. Così vera che durante le riprese il suo attore principale - nonché migliore amico - viene rapito. Sarà proprio il regista a tentare di salvarlo, perché l’attore non è che l’esca che il rapitore cattura per arrivare a lui. Inizia così un confronto claustrofobico e serrato tra un serial killer alla ricerca della Giustizia e l’uomo che lui ha scelto come testimone delle sue deliranti imprese. Il tutto in un clima da ordinaria Apocalisse che entra con disarmante semplicità nella mente del lettore.
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  • 4

    Libro denso di zone d'ombra, di reticenze, di citazioni, di oscurità; vuol essere letto e meditato senza fretta. Dadati scrive con un italiano fluido e ricco, il contrario dello stanco gergo stecchito che oggi esibiscono i cattivi scrittori, il quale altro non è ch'espressione di pigrizia modaiol ...continua

    Libro denso di zone d'ombra, di reticenze, di citazioni, di oscurità; vuol essere letto e meditato senza fretta. Dadati scrive con un italiano fluido e ricco, il contrario dello stanco gergo stecchito che oggi esibiscono i cattivi scrittori, il quale altro non è ch'espressione di pigrizia modaiola esattamente come fu il dannunzianesimo sbrodolone ai tempi dei loro nonni. Presto leggerò anche il libro precedente, Sorvegliato dai fantasmi, e spero che Dadati pubblichi altro ancora.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il libro nero del mondo: storie di ordinaria redenzione

    http://www.albertocarollo.it/blog/2010/05/16/il-libro-nero-del-mondo/#more-208

    ha scritto il 

  • 2

    lessicamente perfetto. citazioni a go-go, da d'annunzio a safran foer, ad autocitazionismi di spietato egocentrismo e ovviamente Dante. forse mi sento influenzata dal personaggio protagonista.
    tanto amaro in bocca. e non riesco a giudicare lucidamente.

    ha scritto il 

  • 2

    Dadati è uno dei miei scrittori preferiti. E tuttavia questo romanzo ho faticato a leggerlo. Mi sono perso nella trama e nel pennellamento dei personaggi. Forse, a discolpa del testo, va detto che l'ho letto sempre in viaggio, a più riprese. Ma un buon libro non dovrebbe risentire di questo gener ...continua

    Dadati è uno dei miei scrittori preferiti. E tuttavia questo romanzo ho faticato a leggerlo. Mi sono perso nella trama e nel pennellamento dei personaggi. Forse, a discolpa del testo, va detto che l'ho letto sempre in viaggio, a più riprese. Ma un buon libro non dovrebbe risentire di questo genere di condizioni. Mi riservo di rileggerlo in futuro, per cercare di capire se le due stelle sono dovute alle condizioni di lettura o al testo in sè. In ogni caso, Gabriele scrive in un italiano perfetto, e questo è già un ottimo punto di partenza. Qualcosa di definitivo però posso dirlo: davvero brutta la grafica dell'oggetto e inutile la presentazione in costina di Giulio Mozzi, astruso e non invitante come al solito.

    ha scritto il 

  • 0

    Estratto dal progetto pubblicato su AgoraVox:


    [...] La lingua di questa nuova creatura è per Dadati espressione di una crescita importante, e se il termine ‘crescita’ pare svalutato, scontato, resta ‘evoluzione’. E’una lingua che gioca, con se stessa e il lettore. Che si avvale di tecniche ...continua

    Estratto dal progetto pubblicato su AgoraVox:

    [...] La lingua di questa nuova creatura è per Dadati espressione di una crescita importante, e se il termine ‘crescita’ pare svalutato, scontato, resta ‘evoluzione’. E’una lingua che gioca, con se stessa e il lettore. Che si avvale di tecniche miscelate con sapienza, che usa le parentesi per narrare sequenze su piani temporali diversi rispetto alla narrazione principale. Che fonde strutture, dove le scene hanno echi cinematografici oltre la mera spettacolarizzazione creativa. Dove ci sono parole che ricorrono, parole con un peso specifiche sotto i significati superficiali e che riaffiorano rosicchiando il lettore con pacata insistenza. Poi ci sono i sogni, il piano onirico dove si mescolano messaggi, codici e proiezioni di realtà, visioni trascinanti. Fino ai fantasmi, l’ultra-terreno che è comunque carne, acquista materia svelandosi, accettando un contatto con il protagonista ma soprattutto col lettore che sbircia, attende, afferra.
    L’intera narrazione è una sequenza materiale e im-materiale. Gesti che sono un ‘esterno’ espressione (anche) dell’interno. Corpi che si muovono. Azioni semplici poi assemblate. E attra-verso, tra, con la carne, emergono poco alla volta quei sensi che sono intenti ma anche sentimenti, scelte, bisogni. Male.
    [...]

    http://www.agoravox.it/In-ter-per-culturando-analisi,8688.html
    http://www.agoravox.it/In-ter-per-culturando-analisi,8690.html

    ha scritto il