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Il libro nero dell'inquisizione

La ricostruzione dei grandi processi

Di ,

Editore: Piemme

3.7
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838440921 | Isbn-13: 9788838440922 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: History , Da consultazione , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Basandosi sui documenti e sui verbali degli interrogatori, il libroricostruisce i grandi processi inquisitoriali e ne presenta i protagonisti: daDolcino a Giovanna d'Arco, da Giordano Bruno alle streghe, da Torquemada aMichele Serveto. Giudici e inquisiti riacquistano volto e parola, con tuttal'intensità del loro dramma umano e spirituale. Nella storia dell'inquisizionesi addensa una serie così ricca di motivi, a livello storico, culturale,politico sociale, religioso, del costume e del diritto, di immaginariocollettivo, che si può considerarla come uno dei più importanti "fili rossi"che attraversano la storia dell'Europa medioevale e moderna.
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  • 1

    "Non era forse Dio stesso che aveva cominciato quel lavoro quando, nel Paradiso Terrestre, aveva interrogato Adamo?"
    Se ne evince che Dio dovrebbe essere l'inventore del bondage sadomaso estremo, visto il modo in cui si svolgeva quel fantomatico lavoro? :S


    Leggo in terza di coperti ...continua

    "Non era forse Dio stesso che aveva cominciato quel lavoro quando, nel Paradiso Terrestre, aveva interrogato Adamo?" Se ne evince che Dio dovrebbe essere l'inventore del bondage sadomaso estremo, visto il modo in cui si svolgeva quel fantomatico lavoro? :S

    Leggo in terza di copertina di Natale Benazzi, co-autore del saggio assieme a Matteo D'Amico: laureato in Teologia, ha pubblicato diversi testi per l'insegnamento della religione. Collabora a varie riviste e quotidiani, tra cui "Avvenire".

    Costui quindi è, per usare un termine fastidioso, un baciapile. Ma devo dire che la notizia non mi ha sorpresa quanto avrebbe dovuto perchè in corso di lettura si percepisce e nemmeno poco.

    Furbescamente i due autori del saggio sorvolano o glissano per tutto il tempo in maniera amabile su quella cosuccia chiamata "tortura" che caratterizza l'Inquisizione nell'immaginario comune, nonché il fatto che le informazioni venissero estorte molto spesso con la forza e i "rei confessi" uccisi in nome della fede. Però, ci si premura di specificare quando si è costretti a parlare dei roghi, essi venivano compiuti in misura molto minore di altre atrocità (laiche) partorite dall'umanità in epoca più moderna. E pur non facendo il nome di tedeschi coi baffetti fissati con la razza pura si capisce che il discorso vuole andare a parare proprio lì. Allora siamo a posto. Basta uccidere migliaia di persone invece di milioni e non c'è problema. Perché allora si continuano a condannare i serial killer che uccidono al massimo poche decine di vittime? Roba da niente in confronto alla bomba atomica. :S Aspettiamo che si diano ai genocidi.

    Il resto del saggio sembra un po' "L'inquisizione spiegata da Disney". Si parla molto politicamente correct di processi e di interrogazioni, di regolamentazioni molto eque. Si fa un gran elencare di fonti, ma il problema è che trattasi solo di fonti ufficiali. Bolle, regolamentazioni interne degli inquisitori, e arrivano alla conclusione che visto che queste fonti non parlano di torture a oltranza, percosse, violenze e altre umiliazioni per estorcere la tanto agognata confessione durante gli interrogatori ai sospetti venisse servito il tè coi pasticcini. Visto che dicono di non fare nulla, allora non facevano nulla di male. Presunzione di innocenza a oltranza. Persino le torture sono "presunte". E le fonti non ufficiali paragonate a "Novella 2000".

    Non è qualitativamente un lavoro da una stellina, ma non è un saggio serio: è un lavoro di parte, una lettura inutile e non merita nulla di più secondo me.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante e dettagliata carrellata dei più noti personaggi che hanno caratterizzato il periodo dell'Inquisizione. Da Galileo a Giovanna D'Arco, passando anche per i più grandi inquisitori, come Tomàs de Torquemada, il volume ci fa conoscere nel dettaglio la ricostruzione dei grandi processi de ...continua

    Interessante e dettagliata carrellata dei più noti personaggi che hanno caratterizzato il periodo dell'Inquisizione. Da Galileo a Giovanna D'Arco, passando anche per i più grandi inquisitori, come Tomàs de Torquemada, il volume ci fa conoscere nel dettaglio la ricostruzione dei grandi processi dell'epoca,dal 1300 al 1700 circa.

    ha scritto il 

  • 0

    Senza giudizio

    Come si può dare un giudizio ad un libro che, se pure ben scritto, tratta (probabilmente) del più grande sterminio nella storia dell'umanità?

    Attenta e scrupolosa ricostruzione degli avvenimenti, agghiaccianti e sconcertanti verità su cui riflettere.

    ha scritto il 

  • 2

    Io sono offesa da questo libro.
    Parteggia per la Chiesa di quegli anni e per l'inquisizione, il tutto in modo tale che ha una lettura distratta sembri non così, ma è abbastanza soffermarsi un attimo. "Non vi fosse stato il fenomeno eretico con la sua epopea scadalosa e leggendaria, non avremmo ...continua

    Io sono offesa da questo libro. Parteggia per la Chiesa di quegli anni e per l'inquisizione, il tutto in modo tale che ha una lettura distratta sembri non così, ma è abbastanza soffermarsi un attimo. "Non vi fosse stato il fenomeno eretico con la sua epopea scadalosa e leggendaria, non avremmo neppure avuto l'altra leggenda, nera, dell'Inquisizione". Significato: se la sono cercata e in più spesso si parla di "leggenda" dell'Inquisizione, che nei secoli è stata accenetuata. In quel poco che ho letto non si fa nessun riferimento alle torture subite si parla di "interrogatori", non si parla neppure della corruzione del clero in epoca medievale. Alcuni titoli dei capitoli "Storia di un mago" (sarebbe Gioradano Bruno, Il papa è preoccupato, Le Streghe volano al Sabba, ... Io sono senza parole! Mi sono rifiutata di andare aventi per paura che mi facesserò il lavaggio del cervello, mi stupisco dei voti e dei giudizi che leggo qui.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro interessante , forse un pò di parte , ma certo dalla parte della ragione e non della chiusura mentale che caratterizza tutte le religioni monoteiste.Per scettici ed agnostici,non per chi non ha mai dubbi .

    ha scritto il 

  • 5

    bellissimo perchè è ora di far capire alla massa cosa è stata la chiesa in quel tempo, quando un clitoride veniva additato come prova incontrovertibile di un "patto col demonio", e la povera malcapitata bruciata sul rogo..tra l'altro l'unica debole professione di pentimento per quei tempi è stata ...continua

    bellissimo perchè è ora di far capire alla massa cosa è stata la chiesa in quel tempo, quando un clitoride veniva additato come prova incontrovertibile di un "patto col demonio", e la povera malcapitata bruciata sul rogo..tra l'altro l'unica debole professione di pentimento per quei tempi è stata fatta solo da giovanni paolo II secoli dopo, se la memoria non mi inganna..

    ha scritto il 

  • 4

    siamo di fronte ad una serie di piccoli saggi incentrati sui più famossi processi storici dell'Inquisizione. La loro costruzione è stata realizzata basandosi su documenti e ricorso ad una vasta bibliografia, ed il risulta è soddisfacente. Utile sia come lettura, che come supporto per studi o rice ...continua

    siamo di fronte ad una serie di piccoli saggi incentrati sui più famossi processi storici dell'Inquisizione. La loro costruzione è stata realizzata basandosi su documenti e ricorso ad una vasta bibliografia, ed il risulta è soddisfacente. Utile sia come lettura, che come supporto per studi o ricerche.

    ha scritto il