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Il lungo viaggio di Poppie Nongena

Di

Editore: Giunti Editore

3.7
(18)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 338 | Formato: Altri

Isbn-10: 8809200780 | Isbn-13: 9788809200784 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
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  • 4

    Trovai questo in offerta al supermercato. Costava solo un euro.
    Mi dissi:"il libro di una sconosciuta scrittrice sudafricana in un supermercato di Torre del Greco, ad un euro? Lo prendo!"
    Perchè in effetti era un fatto curioso.
    E' passato qualche anno e l'ho letto.
    Ora il ...continua

    Trovai questo in offerta al supermercato. Costava solo un euro.
    Mi dissi:"il libro di una sconosciuta scrittrice sudafricana in un supermercato di Torre del Greco, ad un euro? Lo prendo!"
    Perchè in effetti era un fatto curioso.
    E' passato qualche anno e l'ho letto.
    Ora il suo prezzo(quasi gratis!) assume per me un valore altamente simbolico. Perchè libri così belli, che raccontano le vicende di una donna e di un popolo in regime di apartheid, non possono avere un costo. Raccontano cose inestimabili.
    La vita di Poppie Nongena è stata davvero un lungo viaggio. Sempre in cammino, a causa di leggi assurde e discriminanti.
    Eppure, per quanto un essere umano possa essere umiliato e offeso, per quanto possa essere discriminato, egli (o ella)troverà sempre il modo di tirare avanti. Certo ognuno ha il suo modo. A me colpisce quello di Poppie e della sua famiglia e i suoi amici e del suo popolo in generale: una grande famiglia, che è sempre pronta ad aiutarsi.
    Eppure anche questo potrà rivelarsi insufficiente. Perchè i "figli" i figli istruiti dei neri, ad un certo punto, criticheranno i loro antenati, padri e madri, per aver "facilitato" le cose ai bianchi.
    E' un grande libro questo. Da un lato descrive come vi possano essere dignità e amore anche in condizione di estrema miseria. E dall'altro richiama alla mente il dibattito storiografico sulla storia del contintente nero e sul grado di "condivisione della colpa" tra africani ed europei. Infine mostra anche, nel caso specifico, quanto assurdo ed ingiusto fosse il regime di apartheid del SudAfrica.

    Si, libri così andrebbero diffusi... non dovrebbero avere prezzo. Dovrebbero essere pubblicati e regalati a fine umanitario, gratuitamente. Perchè la memoria e l'analisi storica aiutano l'uomo a non commettere sempre gli stessi errori.

    ha scritto il 

  • 4

    "Cosa puoi farci, se in una direzione non puoi più andare, allora prendi la strada che va dall'altra parte."

    ... ma purtroppo, non sempre l'alternativa che ti impone la vita si rivela agevole. Ed è proprio questo: non ha avuto una vita facile Poppie Nongena. Continuamente in lotta con tutti per i propri diritti e quelli dei suoi figli, ai quali voleva garantire una vita migliore di quella che è stata ri ...continua

    ... ma purtroppo, non sempre l'alternativa che ti impone la vita si rivela agevole. Ed è proprio questo: non ha avuto una vita facile Poppie Nongena. Continuamente in lotta con tutti per i propri diritti e quelli dei suoi figli, ai quali voleva garantire una vita migliore di quella che è stata riservata a lei. E così si trova, a causa delle leggi dell'apartheid, Poppie si trova una vita intera a viaggiare da un posto all'altro, perché ogni posto non è mai completamente suo. E quando sembra che per i suoi figli ci possa essere qualcosa di meglio, malgrado siano costretti a star lontano dalla madre che, per mantenerli agli studi, deve lavorare lontano da loro, ecco che arriva l'intoppo. Perché per quanto puoi fare, la Vita ci mette sempre il suo zampino.
    Arriva purtroppo un punto in cui la propria volontà non può niente contro gli eventi che ci piombano addosso.
    E così Poppie non può fare altro che sperare che i propri figli riescano a cavarsela: " e se i miei figli dovevano essere trascinati in tutto questo, allora questo era il loro destino. Chi può togliere dal loro sentiero ciò che il destino ha stabilito?". Perché la verità è che la Vita, in un modo o nell'altro, è dura per tutti. E piangerci addosso può essere solo un momento di debolezza. Poi bisogna andare avanti. Comunque.

    " ... noi già sappiamo com'è la vita. Prendiamo quello che ci arriva e poi continuiamo ad andare avanti. Ma non ci arrendiamo"

    ha scritto il