Il lupo della steppa

Di

Editore: Mondadori (collezione oscar)

4.1
(5677)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Portoghese , Spagnolo , Francese , Svedese , Olandese , Finlandese , Sloveno , Greco , Turco , Catalano

Isbn-10: A000063803 | Data di pubblicazione:  | Edizione 9

Traduttore: Ervino Pocar

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , Cofanetto

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • 4

    E' un libro che invita alla riflessione continua. Non di rado ho chiuso le sue pagine e mi sono messa a pensare ferocemente a tutte le sfaccettature delle parole, ora di Erminia, ora di Harry.
    E' pale ...continua

    E' un libro che invita alla riflessione continua. Non di rado ho chiuso le sue pagine e mi sono messa a pensare ferocemente a tutte le sfaccettature delle parole, ora di Erminia, ora di Harry.
    E' palese l'attacco alla società di Hesse, in questo libro, una società, e nello specifico, una borghesia di cui non solo non vuole far parte, ma che gli sembra una grande massa che incoraggiano una guerra che non risolverà le sorti del mondo ma getterà solo le basi per un conflitto peggiore. Hesse si chiede (e ci chiede) come sia possibile che nessuno veda la stupidità della guerra, che sboccerà nel secondo conflitto mondiale di lì a poco.
    Interessantissimo il personaggio di Erminia, quasi lo specchio maschile di Harry, che incoraggia degli atteggiamenti mentali più leggeri nel protagonista, scoraggia invece le convinzioni che lo intristiscono senza portare a nessun risultato e cerca di farlo vivere alla giornata, con delle gioie più semplici e immediate, rispetto ai suoi ragionamenti complessi, spesso dettati dalla crisi che sta attraversando. Sarebbe quantomeno superficiale credere che il personaggio di Erminia sia frivolo. Solo leggendo il libro ne capirete la complessità e le sue mille sfumature.
    Il libro di Hesse non è un libro semplice, scorrevole e che si fa leggere velocemente. Obbliga a pensare. Se non avete voglia di pensare... lasciate perdere.

    ha scritto il 

  • 5

    Para solitarios

    Novela especialmente recomendada para solitarios, los que pertenecen a la manada no la entenderán del todo. Esta obra maestra la disfrutará la gente que rehuye a sus semejantes, la gente que no acaba ...continua

    Novela especialmente recomendada para solitarios, los que pertenecen a la manada no la entenderán del todo. Esta obra maestra la disfrutará la gente que rehuye a sus semejantes, la gente que no acaba de integrarse en la sociedad pero que tampoco está fuera de ella, la gente como yo. Porque he sentido una poderosa conexión con Harry Haller, me he identificado con muchas de sus emociones y reflexiones, he notado como si Hesse sondeara mi propia alma, alcanzando enorme profundidad. Al principio cuesta meterse en la novela, luego cuando aparece la chica, pega un subidón. Es triste y deprimente pero también alegre y conmovedora. Se reivindica el humor como una de las claves para hacer mas soportable el peso de la vida. El final es de locos, sí, pero con mucho sentido.

    ha scritto il 

  • 5

    "Oh è difficile trovare la traccia divina nella vita che facciamo, in questo tempo così soddisfatto, così borghese, così privo di spirito, alla vista di queste architetture, di questi negozi, di quest ...continua

    "Oh è difficile trovare la traccia divina nella vita che facciamo, in questo tempo così soddisfatto, così borghese, così privo di spirito, alla vista di queste architetture, di questi negozi, di questa politica, di questi uomini! Come potrei non essere un lupo della steppa, un sordido anacoreta in un mondo del quale non condivido nessuna meta, delle cui gioie non vi è alcuna che mi arrida?"

    Il libro è un viaggio interiore, un'allucinazione prolissa di una mente solitaria e (auto)emarginata. La trama è interamente il racconto di questo viaggio, con tutte le domande e i conflitti che sottointende. A tratti difficile ma contiene perle imperdibili.

    ha scritto il 

  • 4

    Nient'altro da aggiungere.

    Per lo più le bestie sono tristi. E quando un uomo è molto triste, non perché ha mal di denti o perché ha perso del denaro ma perché sente a un certo momento come sono le cose, com'è la vita, ed è tr ...continua

    Per lo più le bestie sono tristi. E quando un uomo è molto triste, non perché ha mal di denti o perché ha perso del denaro ma perché sente a un certo momento come sono le cose, com'è la vita, ed è triste per questo, allora assomiglia sempre un po' a una bestia; ha un aspetto triste ma è più bello, più vero del solito. Così sembravi tu, lupo della steppa, la prima volta che ti ho visto.

    ha scritto il 

  • 5

    Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non é una patria...

    ...continua

    Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non é una patria...

    ha scritto il 

  • 5

    Recensione di rebeccamazzarella.it

    http://www.rebeccamazzarella.it/recensioni-di-libri/item/29-il-lupo-della-steppa-di-herman-hesse.html

    Ha suscitato non poco stupore e spesso ho trovato familiarità nel lupo della steppa (anche se fami ...continua

    http://www.rebeccamazzarella.it/recensioni-di-libri/item/29-il-lupo-della-steppa-di-herman-hesse.html

    Ha suscitato non poco stupore e spesso ho trovato familiarità nel lupo della steppa (anche se familiarità è un termine riduttivo perchè pensavo stesse parlando proprio della sottoscritta).
    Fin da piccoli ci insegnano che la nostra anima è divisa in due: bene e male, bianco e nero, diavolo e acqua santa.
    Siccome il male (rabbia, l'invidia, la golosità.........) non va bene, allora per sopravvivenza e per non sentirci sbagliati, cerchiamo di sopprimerlo nella speranza che un qualche Dio ci assolva dai nostri peccati.
    Quale assurdità...
    Ecco che, ad una certa età o in un momento particoalre di cambiamento, compaiono i disagi, la paura, l'ansia, il panico e il senso perenne di inadeguatezza.
    Più li scacciamo, più questi torneranno con maggiore forza e carica, pronti ad abbattere le barriere.
    Avete mai avuto la sensazione che stesse succedendo qualcosa di pericolosissimo in un momento di assoluta calma?????
    Se la risposta è si allora sappiate che state cercando di sopprimere un qualche lato di voi stessi che vuole venire fuori.
    Veniamo spinti a scappare da noi stessi e cercare risposte al di fuori o, cosa peggio ad isolarci.
    Tutto ciò non è altro che la vita che bussa alle nostre porte e ci chiede di tornare a fare parte di noi.
    (Del resto, i più grandi psicologi non dicono che la depressione, l'ansia e il panico non sono altro che sentimenti repressi??)
    La rinuncia ad un lato del nostro carattere non fa altro che aumentare la nostra sofferenza, ripresentandosi in vesti ben più pesanti e fomentando il lupo della steppa con la costante sensazione di essere soli.
    Questo libro enfatizza il concetto che se i due lati coesistono vige la serenità e al contrario ci sarà una lotta costante al dominio supremo.
    Qui subentra la filosofia orientale di cui Hesse si è cibato per gran parte della sua vita, facendo uscire Erminia come personaggio principale e fondamentale che scatena il caos e rinnova la vita di Harry.
    Lei abbatte il muro che Harry si è creato e in un costante crescendo, fa scoprire ad Harry che non ha solo i due lati uomo/lupo, ma che la sua nima e la nostra anima ha molteplici lati, personaggi e animali e tutti che cercano di coesistere.
    E' più facile accettare i lati positivi di quelli negativi ed ecco che nasce il costante conflitto interno.
    Il lupo della steppa è questo, il lupo della steppa siamo noi, il lupo della steppa è il male dell'uomo da secoli e secoli.
    Tutti i personaggi che compaiono nel libro, dove non solo Erminia è importante e fondamentale per il cambiamento di Harry, ma anche Pablo e Maria e tutte le altre comparse sono importanti quanto lui, semplicemente perchè i personaggi "marginali" non sono altro che la proiezione esterna di un lato che il lupo della steppa ha soppresso e soffocato dentro di se.
    Uccidendo noi stessi (metaforicamente) e ciò che ci siamo cuciti addosso, riusciremo a fare luce al nostro vero io.
    Solo quando saremo disposti, per obbligo o per esigenza, a lasciar uscire e accettare tutti i personaggi insiti in noi riusciremo a vivere con pace e serenità e di conseguenza accettando noi stessi, riusciremo ad accettare il mondo esterno.

    "Benchè la necessità di diventare uomo gli sia più palese che ai borghesi, chiude gli occhi e non vuol rendersi conto che quel disperato attaccamento all'io, quel disperato rifiuto di morire è la via più sicura per arrivare alla morte eterna, mentre il saper morire, il saper spogliarsi e abbandonare l'io alle metamorfosi conduce all'immortalità"

    ha scritto il 

  • 3

    Tra i libri che ho letto di Hesse è di sicuro quello che più mi ha convinto. L'autore affronta con lucidità e cinismo la tematica del doppio: è possibile allo stesso tempo essere un "lupo della steppa ...continua

    Tra i libri che ho letto di Hesse è di sicuro quello che più mi ha convinto. L'autore affronta con lucidità e cinismo la tematica del doppio: è possibile allo stesso tempo essere un "lupo della steppa" (libero, selvaggio, anarchico, in preda agli istinti) e indossare ogni giorno la maschera del buon borghese conforme alle regole della società?
    La scrittura alterna momenti di pura genialità e scorrevolezza, a capitoli stilisticamente lenti e macchinosi (esperienza che ho già avuto in altri romanzi di Hesse).

    ha scritto il 

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