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Il lupo della steppa

By Hermann Hesse

(110)

| Hardcover

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Book Description

384 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria…

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    Le.ft said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sconvolgente! Scritto tra le due guerre mondiali ma piu'che mai attuale in un periodo come quello di oggi caratterizzato dalla perdita di valori e da un mondo in preda alla follia. Vagamente tarantiniano, si ritrovano idee di fondo della pnl, di Scan ...(continue)

    Sconvolgente! Scritto tra le due guerre mondiali ma piu'che mai attuale in un periodo come quello di oggi caratterizzato dalla perdita di valori e da un mondo in preda alla follia. Vagamente tarantiniano, si ritrovano idee di fondo della pnl, di Scanagatta e delle idee sull'equilibrio riguardo a cui voglio scrivere.
    Profondi messaggi sull'idea di arte, musica e teatro,nonché sull' amore rd i rapporti con le donne. Curioso il sistema di raccontare di se stesso in scatole cinesi in racconti di racconti o in sogni nei racconti. La fine del libro surreale rimane in parte a libera interpretazione: a me pare un redento assolvimento e ricongiungimento con i grandi dell' arte ed una speranza di eternitá e salvezza.

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    Ziggy said on Jun 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perchè c'è stato un deconstructing Harry, o "Harry a pezzi" molto, molto prima di Woody Allen.
    Il talento narrativo di Herman Hesse in questo libro è immenso, ma poco fluido: restiamo cristallizzati nell'ambra, nell'immobilità, nella prima me ...(continue)

    Perchè c'è stato un deconstructing Harry, o "Harry a pezzi" molto, molto prima di Woody Allen.
    Il talento narrativo di Herman Hesse in questo libro è immenso, ma poco fluido: restiamo cristallizzati nell'ambra, nell'immobilità, nella prima metà del libro. Arriviamo da molto lontano, dalle pretestuose impressioni di un poco definito ritrovatore di un manoscritto che conosceva appena il saggio, bizzarro, disordinato e depresso Harry Haller, il Lupo della Steppa del titolo. Harry stesso, crede solamente di conoscersi, nella sua noia del razionale, nel fastidio per ogni cosa e nel desiderio di morte. Siamo certi dell'abilità tedesca nel definire questi concetti utilizzando una parola sola. Ma questo incubo grigio, anche per il lettore che è costretto a leggere in ogni pagina sempre le stesse amare riflessioni, la stessa angosciosa sofferenza e fastidioso dolore di essere vivi contro la propria volontà, si trasfigura, cambia in un caleidoscopico sogno che sbatte la ragione come un uovo. La fa sensuale e di carne. La Dissertazione sul lupo della steppa ci parla delle molteplici facce dell'uomo, lo separa dal cupo dualismo noia-dolore. In Hermine, e anche in Maria, il sogno di una donna si fa donna, il ricordo si autoincarna nel desiderio concreto.
    L'incubo che diventa sogno e poi ancora incubo.
    E così come il musicista Pablo consiglia ad Harry, annoiato e stranito dalle odiose cose del mondo, leggiamo dello steppenwolf e nel suo piccolo specchio vediamo un po' noi.

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    Petrof said on Mar 9, 2014 | Add your feedback

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    Lettura che mi ha riconciliato con Hesse. Ho trovato questo romanzo (ma è davvero solo un romanzo?) ricco di spunti, di riflessioni, di considerazioni sull'umana esistenza. La scrittura mi ha avviluppata come un filo di fumo, come un'impressione che ...(continue)

    Lettura che mi ha riconciliato con Hesse. Ho trovato questo romanzo (ma è davvero solo un romanzo?) ricco di spunti, di riflessioni, di considerazioni sull'umana esistenza. La scrittura mi ha avviluppata come un filo di fumo, come un'impressione che non vuole passare. Bello (il primo suggerimento di Frédéric Beigbeder è andato bene).

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    Theut said on Jan 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto questo libro a distanza di qualche anno dai capolavori di Siddharta, Narciso e boccadoro e il Giuoco delle perle di vetro.
    Questo romanzo è stato scritto antecedentemente agli ultimi due e subito dopo Siddharta. Forse lo sviluppo dei temi ri ...(continue)

    Ho letto questo libro a distanza di qualche anno dai capolavori di Siddharta, Narciso e boccadoro e il Giuoco delle perle di vetro.
    Questo romanzo è stato scritto antecedentemente agli ultimi due e subito dopo Siddharta. Forse lo sviluppo dei temi ricorrenti in Hesse non ha ancora raggiunto la maturità che troviamo negli ultimi due - specialmente a confronto del giuoco delle perle di vetro-, ma se vi è piaciuto anche uno solo dei titoli precedenti, e amate Hesse questo rimane un libro da non perdere

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    Knecht said on Dec 10, 2013 | Add your feedback

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    Quando lei ascolta la radio, ascolta e vede il conflitto primordiale tra idea e fenomeno, fra tempo e eternità, fra il divino e l'umano. Proprio come la radio lancia la più bella musica del mondo per dieci minuti a casaccio negli ambienti più impe ...(continue)

    Quando lei ascolta la radio, ascolta e vede il conflitto primordiale tra idea e fenomeno, fra tempo e eternità, fra il divino e l'umano. Proprio come la radio lancia la più bella musica del mondo per dieci minuti a casaccio negli ambienti più impensati, in salotti borghesi e soffitte, fra abbonati che chiacchierano, si rimpinzano, sbadigliano e dormicchiano, come la radio priva questa musica della sua bellezza sensibile, la sciupa, la graffia, la scatarra e tuttavia non può sopprimerne lo spirito: esattamente così la vita, la così detta realtà, manipola le stupende visioni del mondo, fa seguire a Händel una conferenza sulla tecnica dei bilanci falsi nelle medie industrie, fa dei suoni affascinanti di un'orchestra una poltiglia ripugnante, insinua la sua tecnica, il suo affanno, la sua vanità e miseria fra l'idea e la realtà, fra l'orchestra e l'orecchia. Tutta la vita è così, caro mio, e bisogna prenderla com'è; e chi non è asino ci ride. La gente come lei non ha il diritto di criticare la radio o la vita. Impari prima ad ascoltare! Impari a prendere sul serio quel che merita di essere preso sul serio, e a ridere del rimanente! O ha fatto lei qualche cosa di meglio, qualche cosa di più nobile, di più savio, di più fine?

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    Lavirè said on Oct 23, 2013 | Add your feedback

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