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Il lupo e il filosofo

Lezioni di vita dalla natura selvaggia

Di

Editore: Mondadori

4.2
(298)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 228 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804592575 | Isbn-13: 9788804592570 | Data di pubblicazione: 

Curatore: N. Lamberti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Pets , Philosophy

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Descrizione del libro
Mark Rowlands, un giovane professore di filosofia in un'università americana, nota un annuncio su un giornale locale: si vendono cuccioli di lupo. Poche ore e diventa il fortunato padrone di un piccolo lupo: Brenin, "Re" in gallese antico. Per undici anni, Brenin sarà la presenza più importante della vita di Rowlands: il lupo assisterà alle sue lezioni all'università acciambellato sotto la cattedra, seguirà il padrone nei suoi viaggi, sarà il suo compagno di avventure, gioie, dolori. E sarà soprattutto una fonte continua di spunti e idee filosofiche. La natura selvaggia e indomabile dell'animale rivela un modo di vivere forse migliore e più puro di quello degli uomini. La storia di Mark e Brenin è la storia di una amicizia tra uomo e animale.
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  • 0

    Quanto lo amo...

    Questo libro fa leva su tutto ciò in cui credo. Amore per gli animali e natura, la fedeltà, la continua ricerca di migliorarsi guardandosi negli occhi anche di un lupo.
    Profondissima invidia per aver potuto vivere con animale così straordinario come il lupo.
    Profondissima tristezza p ...continua

    Questo libro fa leva su tutto ciò in cui credo. Amore per gli animali e natura, la fedeltà, la continua ricerca di migliorarsi guardandosi negli occhi anche di un lupo.
    Profondissima invidia per aver potuto vivere con animale così straordinario come il lupo.
    Profondissima tristezza per averlo dovuto lasciare andare ...al suo destino!

    ha scritto il 

  • 5

    Una commovente storia di amicizia e vita condivisa

    Bellissimo!!! Era da tanto che un libro non mi commuoveva così. Lo consiglio a tutti, amanti degli animali e non.

    ha scritto il 

  • 4

    mi è piaciuto: il percorso,le emozioni, la storia che ogni tanto viene accantonata per lasciare spazio alla filosofia...Ma non tanto spazio quanto quello che Brenin ("re", in gallese)il lupo ha sempre, anche quando non è citato. perché è chiaro in ogni riga che quell'uomo e quell'animale si sono ...continua

    mi è piaciuto: il percorso,le emozioni, la storia che ogni tanto viene accantonata per lasciare spazio alla filosofia...Ma non tanto spazio quanto quello che Brenin ("re", in gallese)il lupo ha sempre, anche quando non è citato. perché è chiaro in ogni riga che quell'uomo e quell'animale si sono vissuti e cambiati a vicenda: il primo arrivando a scivolare, risalire, comprendere un suo senso dell'esistenza, il secondo sacrificando la propria "lupità" per stare vicino ad un essere umano che ha dimostrato di meritarlo. Tanti i punti interessanti, una lettura in certi momenti non facilissima e a volte non indovinatissima, ma nel complesso un libro molto bello, che lascia traccia soprattutto se si ha voglia di ragionarci un po' sopra e trarre le proprie personali conclusioni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    - Il modo più importante di ricordare qualcuno è essere la persona che quel qualcuno ci ha reso, almeno in parte, e vivere la vita che quel qualcuno ha contribuito a plasmare.


    - Io ho commesso azioni malvagie, molte. E lo stesso avete fatto voi. Il male è quotidiano, è un luogo comune. E' ...continua

    - Il modo più importante di ricordare qualcuno è essere la persona che quel qualcuno ci ha reso, almeno in parte, e vivere la vita che quel qualcuno ha contribuito a plasmare.

    - Io ho commesso azioni malvagie, molte. E lo stesso avete fatto voi. Il male è quotidiano, è un luogo comune. E' banale.

    - Qualunque cosa possiamo avere, qualunque cosa possediamo, il tempo ce la porterà via. Ma ciò che il tempo non potrà mai portarci via è chi siamo stati nei nostri momenti migliori.

    - La cosa più importante è la persona che sei quando la fortuna finisce.

    - Ci incontreremo di nuovo nei sogni.

    ha scritto il 

  • 3

    L'amore intenso e profondo per un animale, che diviene un membro della famiglia, un fratello, un punto di riferimento. Mi è piaciuto molto, soprattutto quando si è soffermato sulla loro vita solitaria, sul loro rapporto di fedeltà. E poi ci sono le parti 'filosofiche'. Senza dubbio interessanti, ...continua

    L'amore intenso e profondo per un animale, che diviene un membro della famiglia, un fratello, un punto di riferimento. Mi è piaciuto molto, soprattutto quando si è soffermato sulla loro vita solitaria, sul loro rapporto di fedeltà. E poi ci sono le parti 'filosofiche'. Senza dubbio interessanti, ma eccessive, e troppe, soprattutto nel finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessantissimo

    Si può convivere con un lupo, un vero lupo? E'giusto allevare come un cane una creatura che, per quanto possa somigliargli, un cane non è? Quali sono le difficoltà logistiche che si possono incontrare e quale preparazione fisica è opportuno avere per gestire un animale di oltre 60kg? L'autore ris ...continua

    Si può convivere con un lupo, un vero lupo? E'giusto allevare come un cane una creatura che, per quanto possa somigliargli, un cane non è? Quali sono le difficoltà logistiche che si possono incontrare e quale preparazione fisica è opportuno avere per gestire un animale di oltre 60kg? L'autore risponde a questa e molte altre domande raccontando il lungo tratto di vita che ha percorso con il suo lupo Brenin, che ha allevato e tenuto in casa come un qualsiasi cane. Veramente un bel libro, sicuramente è curioso sapere come deve essere convivere con un animale del genere e se si è interessati all'aspetto più filosofico della faccenda, l'autore tratta approfonditamente (forse anche troppo) anche questo.

    ha scritto il 

  • 4

    Pensavo fosse un libro basato soprattutto sull'etologia come quelli di Lorenz, invece il rapporto tra Rowlands e il suo lupo Brenin è lo spunto per una serie di riflessioni (anche un po' autodistruttive) sul senso della vita - vissuta nel tempo o nel momento - sulla validità del contratto sociale ...continua

    Pensavo fosse un libro basato soprattutto sull'etologia come quelli di Lorenz, invece il rapporto tra Rowlands e il suo lupo Brenin è lo spunto per una serie di riflessioni (anche un po' autodistruttive) sul senso della vita - vissuta nel tempo o nel momento - sulla validità del contratto sociale, sul rapporto tra l'uomo che siamo e la scimmia che eravamo. Capace di infondere a tratti un grande senso di pace o una grande angoscia.

    ha scritto il 

  • 5

    Un docente di filosofia amante dei cani, l'autore di questo libro, acquista un cucciolo di lupo di sei mesi, Brenin, con il quale instaurerà un rapporto molto profondo. Brenin subito rivela una personalità da alfa, ma Rowlands, con pochi comandi ( «Vai, Fermo, Qui, Proibito!») riesce a instaurare ...continua

    Un docente di filosofia amante dei cani, l'autore di questo libro, acquista un cucciolo di lupo di sei mesi, Brenin, con il quale instaurerà un rapporto molto profondo. Brenin subito rivela una personalità da alfa, ma Rowlands, con pochi comandi ( «Vai, Fermo, Qui, Proibito!») riesce a instaurare un rapporto più da "fratello" che da padrone, il suo è un atteggiamento volto a tutelare il lupo dai pericoli di una società che ha regole diverse dal branco e questo permette al lupo di essere sé stesso e consente all'autore di vivere il rapporto con il lupo in totale sintonia e reciproco rispetto.
    La presenza di Brenin, il suo modo di essere lupo, sono il pretesto per analizzare il nostro modo d'essere, per vivisezionare e osservare senza alcuna pietà l'Uomo, inteso come scimmia, poiché sono di questa le nostre caratteristiche.
    Dal confronto non ne usciamo bene: l'indole scimmiesca che abita in noi (e che non riusciamo sempre a camuffare) prende il sopravvento ed è lei che ci fa scegliere la strada del successo, del potere, della supremazia nel posto di lavoro servendoci della nostra abilità a ingannare, complottare e manipolare i nostri simili.
    Il lupo per contro, è immediato, istintivo al bisogno, ma privo di doppi fini, calcolo e manipolazione.
    Non è però un libro facile: la storia di Brenin è marginale, gli aneddoti sono lo spunto per ampie parentesi filosofiche, importanti riflessioni sulla vita, sul nostro modo di viverla, sulla nostra necessità di "avere" anziché "essere", nel nostro modo di vivere il "qui e adesso" (parte che ho trovato bellissima!).
    Chi ha qualche nozione di filosofia è avvantaggiato, ma è comunque un libro accessibile a tutti coloro che vogliono guardarsi dentro senza essere troppo intimiditi dal confronto con una creatura che è sempre stata avvolta dalle leggende e che ha popolato i sogni e gli incubi dell'uomo sin dalla notte dei tempi.

    ha scritto il 

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