Il lupo e il filosofo

Lezioni di vita dalla natura selvaggia

Di

Editore: Mondadori

4.2
(452)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 228 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata

Isbn-10: 8804592575 | Isbn-13: 9788804592570 | Data di pubblicazione: 

Curatore: N. Lamberti

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Animali , Filosofia

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Descrizione del libro
Mark Rowlands, un giovane professore di filosofia in un'università americana, nota un annuncio su un giornale locale: si vendono cuccioli di lupo. Poche ore e diventa il fortunato padrone di un piccolo lupo: Brenin, "Re" in gallese antico. Per undici anni, Brenin sarà la presenza più importante della vita di Rowlands: il lupo assisterà alle sue lezioni all'università acciambellato sotto la cattedra, seguirà il padrone nei suoi viaggi, sarà il suo compagno di avventure, gioie, dolori. E sarà soprattutto una fonte continua di spunti e idee filosofiche. La natura selvaggia e indomabile dell'animale rivela un modo di vivere forse migliore e più puro di quello degli uomini. La storia di Mark e Brenin è la storia di una amicizia tra uomo e animale.
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  • 2

    Vorrei (essere Konrad Lorenz) ma non posso

    Brenin il lupo, proprio un bel pretesto per tessere l'elogio di se stessi e del proprio ego "scimmiesco", per usare una terminologia cara all'autore...peccato davvero: fosse avvenuto il contrario, 'st ...continua

    Brenin il lupo, proprio un bel pretesto per tessere l'elogio di se stessi e del proprio ego "scimmiesco", per usare una terminologia cara all'autore...peccato davvero: fosse avvenuto il contrario, 'sto libretto - magari - avrebbe potuto finire tra le letture preziose, invece che fra le occasioni più che altro sprecate.

    ha scritto il 

  • 2

    La cosa più buffa è che lo avevo già letto sei anni fa, trovandolo brutto. Ci ho riprovato. No way. Tutta la vita Variazioni selvagge della Grimaud: quella sì che è vita e filosofia e amore per i lupi ...continua

    La cosa più buffa è che lo avevo già letto sei anni fa, trovandolo brutto. Ci ho riprovato. No way. Tutta la vita Variazioni selvagge della Grimaud: quella sì che è vita e filosofia e amore per i lupi.

    ha scritto il 

  • 4

    IL LUPO, LA SCIMMIA E IL MISANTROPO

    LETTO IN EBOOK
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    Se prendo un filosofo e gli metto accanto un lupo, cosa ottengo? Se il filosofo si chiama Mark Rowlands, il risultato sono delle riflessioni sulle differenze tra i lupi, i ...continua

    LETTO IN EBOOK
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    Se prendo un filosofo e gli metto accanto un lupo, cosa ottengo? Se il filosofo si chiama Mark Rowlands, il risultato sono delle riflessioni sulle differenze tra i lupi, i canidi, gli uomini e le scimmie, ma anche riflessioni sul contratto sociale, sull’alimentazione, sulla morte, sul tempo. Queste riflessioni le potete leggere ne “Il lupo e il filosofo” che è un po’ autobiografia, un po’ diario, un po’ saggio filosofico e un po’, in fondo, romanzo.
    “Il lupo e il filosofo” parla dell’incontro tra Mark Rowlands e un cucciolo di lupo, cui darà nome Brenin (“Re” in gallese) e con cui passerà una decina di anni, tra Stati Uniti, Inghilterra, Irlanda e Francia.
    Ho appena manifestato le mie perplessità sulla mescolanza di autobiografia e consigli di scrittura in merito a “On writing” di Stephen King. Come per quel volume, anche per questo, sento come stonata quest’unione, anche se entrambi i libri sono leggibilissimi, piacevoli e scorrevoli.
    Nel caso di Rowlands le parti descrittive della sua vita con il lupo e alcuni cani sono da vedere come una sorta di romanzo e come tali si leggono volentieri, anche se non si è appassionati di animali, grazie a una scrittura vivace ed efficace, senza sbavature. Ciò che rende questo libro importante e degno di esser letto non sono però le passeggiate di Rowlands con i suoi animali o i tentativi di non farsi distruggere casa da loro, ma le riflessioni filosofiche che ne derivano.
    Importante, mi pare l’approccio di Rowlands, che accomuna l’uomo alle altre scimmie e il lupo ai canidi Rowlands sembra, peraltro, quasi vedere maggiori differenze tra un lupo e un cane, che tra un uomo e un altro primate! Dalle differenze di approccio tra lupi e scimmie derivano numerose considerazioni interessanti e di un certo valore.
    Riporto di seguito un paio di citazioni che meritano delle riflessioni e da cui derivano molte delle considerazioni successive dell’autore:
    “La tendenza a vedere il mondo e coloro che ci vivono in termini di costi - benefici, a pensare alla vita, e a ciò che di importante vi accade, come a qualcosa che può essere quantificato e calcolato è possibile solo perché esistono le scimmie.”
    e
    “La scimmia è la tendenza a comprendere il mondo in termini strumentali: il valore di ogni cosa è in funzione di ciò che quella cosa può fare per la scimmia. La scimmia è la tendenza a vedere la vita come un processo di valutazione delle possibilità e di calcolo delle probabilità, per poi sfruttare i risultati di quei calcoli a proprio favore. È la tendenza a vedere il mondo come una serie di risorse, di cose da usare per i propri scopi.”
    Quante cose si capiscono dell’umanità solo leggendo queste due frasi! Quanto siamo simili agli altri primati! Quanto la nostra evoluzione è già tutta scritta nella mentalità delle altre scimmie!
    Come è falso immaginare il lupo come simbolo del male, se è invece la scimmia quella sempre pronta a mentire, tradire e complottare, come ci spiega l’autore. Quanto sono più onesti e fedeli lupi e cani!
    Che dire poi della diversa concezione del tempo tra umani e lupi (e la maggior parte degli animali), concetto connesso al precedente (per sapere in che modo non avete che da leggere il libro): per noi il tempo è lineare, per il lupo circolare, dice Rowlands, nel senso che lupi e cani amano la ritualità del tempo e non si stufano mai del ripetersi di certi gesti o momenti, mentre l’uomo vive ogni attimo in funzione del passato e del futuro, non riuscendo così a godere quasi mai appieno dell’attimo presente, sempre raffrontato e filtrato attraverso le esperienze e le aspettative. L’uomo non ama la ripetitività ma corre in avanti lungo la freccia del tempo.
    Da questo deriva anche una diversa concezione della morte. Rowlands disquisisce con dettaglio sia sul tempo che sulla morte che su altri temi. Cercherò qui di semplificare dicendo che la morte per l’uomo è più dolorosa che per il lupo, perché si carica delle aspettative sul futuro (che vengono perse morendo) e dell’investimento sul futuro fatto nel passato (che risulta vano).
    Ci sono animali che si preparano al futuro, ma l’uomo lo fa in massimo grado, dedicando lunghi anni alla propria formazione, a prepararsi un benessere economico, tutte cose che andranno perdute nel caso di una morte statisticamente anticipata.
    Cos’è allora la felicità e quale animale è il più felice? Cosa determina la felicità in genere e per l’uomo? Ne derivano considerazioni sulla prevalenza dei concetti di avere e essere.
    Dalle considerazioni sul contratto sociale, criticando Hobbes, Rowlands arriva a immaginarne uno che includa anche tutti gli animali, in una comunanza spirituale, una fratellanza allargata, facendone derivare il corollario dell’immoralità di un’alimentazione carnivora.
    Considerazioni tutte molto concrete, rese ancora più realistiche dalla descrizione di come siano nate semplicemente da riflessioni sulla vita (complicata) con un lupo in mezzo a un ambiente civilizzato. Vita che porterà Rowlands a isolarsi, accentuando un carattere che appare piuttosto da misantropo (come amare un simile uomo egoista, mentitore e crudele, del resto?), per la difficoltà di far accettare alla gente la presenza di un lupo (che si porta persino in classe quando fa lezione), per il cui camuffamento non sempre basta dichiarare che si tratta di una razza esotica di cane (un malamute).
    Abbinamento questo, tra vita reale e riflessione filosofica, che rende la scrittura de “Il lupo e il filosofo” particolarmente accessibile e adatta a un pubblico eterogeneo, ben diverso da quello degli addetti ai lavori, pur esprimendo pensieri di una certa profondità, acutezza e originalità, almeno agli occhi di un profano della filosofia come me.

    ha scritto il 

  • 2

    Sinceramente mi aspettavo altro. Sostanzialmente è un diario di vita dell'autore con il lupo, nulla di che, forse questo libro è più adatto a chi convive con animali.

    ha scritto il 

  • 5

    Ringrazio tutti gli animali che sono stati con me,perchè è grazie a tutti loro se adesso mi posso definire "un vero essere UMANO".
    grazie AMICI MIEI ,MAESTRI DI VITA.
    grazie a voi ho conosciuto la DIG ...continua

    Ringrazio tutti gli animali che sono stati con me,perchè è grazie a tutti loro se adesso mi posso definire "un vero essere UMANO".
    grazie AMICI MIEI ,MAESTRI DI VITA.
    grazie a voi ho conosciuto la DIGNITA',l'AMORE e l'AMICIZIA.
    vi voglio tanto bene,anche se non siete più qui accanto a me.
    vivere con un animale è un'esperienza favolosa,se poi l'amico a quattro zampe è un lupo...

    leggete e regalate questo libro perchè fa pensare e commuovere,ve lo garantisco.

    ha scritto il 

  • 4

    Come apprendere dai lupi l'arte di vivere il momento.
    "Non riusciamo mai a goderci il momento per quello che è di per sè perchè per noi il momento non è mai quello che è di per sè. Il momento è contin ...continua

    Come apprendere dai lupi l'arte di vivere il momento.
    "Non riusciamo mai a goderci il momento per quello che è di per sè perchè per noi il momento non è mai quello che è di per sè. Il momento è continuamente "spostato", sia in avanti sia all'indietro. Quello che per noi è l'adesso è costituito dai nostri ricordi di ciò che è avvenuto prima e dalle nostre aspettative di ciò che verrà. E questo equivale a dire che per noi non c'è un adesso. Il momento del presente è spostato, distribuito nel tempo: il momento è irreale. Il momento ci sfugge sempre.E quindi per noi il significato della vita non può mai essere nel momento".

    ha scritto il 

  • 5

    Consigliatomi da un perfetto sconosciuto e preso letteralmente a scatola chiusa, ho trovato al suo interno una scorrevole sezione narrativa, ovvero dove vengono raccontati aneddoti sulla vita dell'aut ...continua

    Consigliatomi da un perfetto sconosciuto e preso letteralmente a scatola chiusa, ho trovato al suo interno una scorrevole sezione narrativa, ovvero dove vengono raccontati aneddoti sulla vita dell'autore assieme al suo lupo Brenin e più tardi anche con le nuove entrate Nina e Tess, ed una quasi sempre interessante riflessione sui vari aspetti della vita umana, rapportati a quella del lupo.
    Benché a volte Rowlands si dilunghi eccessivamente su certi concetti, talvolta ripetendo se stesso più volte (nello stesso capitolo, intendo), è innegabile che che gli spunti che ci offre siano stimolanti e aggiungano diversi punti di vista nuovi (almeno a me) su quello che siamo e che crediamo di essere.
    Una lettura decisamente piacevole che non lascia indifferenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Ispira e commuove.

    Una lettura inaspettatamente coinvolgente.
    Pensavo che il lupo fosse solo un pretesto per parlare di vita e filosofia, invece è veramente l'asse portante e l'ispirazione profonda di ogni riga e di ogn ...continua

    Una lettura inaspettatamente coinvolgente.
    Pensavo che il lupo fosse solo un pretesto per parlare di vita e filosofia, invece è veramente l'asse portante e l'ispirazione profonda di ogni riga e di ogni pensiero.
    Ogni capitolo parte raccontando esperienze vissute dall'autore con il suo lupo Brenin, per poi sfociare in riflessioni filosofiche o meno su un argomento della vita: la libertà, il tempo, la religione ecc.
    Molte di queste considerazioni sono brillanti e offrono davvero buoni spunti su cui riflettere e vedere noi stessi nuovi punti di vista, rinnovando spesso i nostri proprositi. Tutti noi leggendoli vorremmo essere un po' meno scimmie e un po' più lupi.
    Altre riflessioni filosofeggianti sono un po' meno illuminate, ma non per questo inficiano il giudizio globale del libro.
    Finale commovente.

    ha scritto il 

  • 0

    Quanto lo amo...

    Questo libro fa leva su tutto ciò in cui credo. Amore per gli animali e natura, la fedeltà, la continua ricerca di migliorarsi guardandosi negli occhi anche di un lupo.
    Profondissima invidia per aver ...continua

    Questo libro fa leva su tutto ciò in cui credo. Amore per gli animali e natura, la fedeltà, la continua ricerca di migliorarsi guardandosi negli occhi anche di un lupo.
    Profondissima invidia per aver potuto vivere con animale così straordinario come il lupo.
    Profondissima tristezza per averlo dovuto lasciare andare ...al suo destino!

    ha scritto il 

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