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Il lupo e la colomba

Di

Editore: Sonzogno

4.1
(542)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 592 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo

Isbn-10: 8845404536 | Isbn-13: 9788845404535 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
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  • 3

    Tanto Romance ma poco spessore...

    Aislinn, temeraria dama sassone perde il castello ed i possedimenti di famiglia a seguito della brutale conquista del demone normanno Ragnor a nome del temibile Wulfgar, e proprio lui vorrà Aislinn come schiava al suo completo servizio.
    Siamo in un'Inghilterra alle soglie dell'anno 1000 (pi ...continua

    Aislinn, temeraria dama sassone perde il castello ed i possedimenti di famiglia a seguito della brutale conquista del demone normanno Ragnor a nome del temibile Wulfgar, e proprio lui vorrà Aislinn come schiava al suo completo servizio.
    Siamo in un'Inghilterra alle soglie dell'anno 1000 (più precisamente nel 1066) un'epoca in cui regnano il feudalesimo e conquiste e capovolgimenti politici sono all'ordine del giorno, eppure, ad esclusione dei piccoli cenni storici, troviamo davvero poche descrizioni sulle consuetudini medioevali (solo qualche corno tiempito di birra o vino), si vede poco la vita quotidiana da castello per lasciare spazio alla "travagliata" storia di amore e odio tra Aislinn e Wulfgar.
    Il romance che regna sovrano e trasuda da ogni pagina, è quello classico che potrebbe cadere sotto il clicchè del tipico "strappacorsetti" anche se devo amettere che grazie alle controversie ed al complesso rapporto, che si instaura, tra Wulfgar e il "feudo" conquistato la trama non scema in semplici scene di passione.
    Non ho apprezzato pienamente nemmeno la protagonista femminile, i cui tratti da buona martire (tipo "porgi l'altra guancia al normanno") sono a mio parere troppo forzati: Aislinn viene descritta come un caratere temerario e non la vedrei cedere al bel normanno così facilmente come accade (va bene il ronance, ma non guasta la coerenza), inoltre la trovo troppo buona e di animo puro per essere "reale".
    Ultima pecca è il finale, a metà da uno strappalacrime e un "happy end", si rivela troppo banale e costruito per essere apprezzato sia dal lettore ormai trasportato e trasognante.
    In definitiva tre stelle, in fondo non è una brutta lettura, certo non è il romance storico che (permettetemelo) passerà alla storia, ma non è scritto male e si lascia leggere con piacere. Consigliato a tutte le Desperate Housewife ma non mi sento di consigliarlo a chi della lettura rosa ne ha fatto una vera passione.

    ha scritto il 

  • 4

    capisco perchè mi sono innamorata della k.e.w. con questo romanzo. nonostante le ripetute letture, non ne salto una frase! intrigante sin dall'inizio! abbiamo un manipolo di normanni che invadono il castello di darkenwald, uccidendone il signore e prendendo possesso di ogni cosa, soprattutto dell ...continua

    capisco perchè mi sono innamorata della k.e.w. con questo romanzo. nonostante le ripetute letture, non ne salto una frase! intrigante sin dall'inizio! abbiamo un manipolo di normanni che invadono il castello di darkenwald, uccidendone il signore e prendendo possesso di ogni cosa, soprattutto della figlia. mi piace il modo in cui il lord francese dirime le dispute: brilla per acume e intelligenza, rasentando la saggezza nonostante la crudeltà dei suoi metodi. la fanciulla è contesa da un altro lord che accompagna l'invasore cui sono destinate terre, possedimenti e schiavi, creando delle scenette che fanno da diversivo. questo finchè alla porta del castello non si presentano l'anziano padre del lord e la sorellastra. sin dall'inizio la furia cieca che assale all'idea di farla fuori è forte e spezza un po’ l'interesse personale per la narrazione, ma pazienza. anche perchè trovo che sia superflua: il rapporto tra i due protagonisti è già abbastanza burrascoso senza dover per forza inacidirlo con questo personaggio. non si rischia certo la carie ai denti... <Non so che dirti, mia diletta. Io non capisco le donne: mi limito ad amarle.> bella frase. il racconto si infittisce quando arriva una bella vedova a creare un po’ di parapiglia, poi la coppia parte per londra e lì si torna a leggere della contesa fra i due lord francesi, tra cui si pone niente meno che il re. questo è il passaggio meno interessante del libro e qui l'attenzione cala un po’. si riprende quando aislinn insiste con le pretese e wulfgar con la testardaggine. sono momenti spassosi, io rido persino ad alta voce. sembra infine che le cose si sistemino, ma ci sono intrighi che complicano la trama fino all'epilogo finale. comunque sia un romanzo epico, degno di nota.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tre stelline sarebbero pure troppe; direi due e mezzo di incoraggiamento.
    Ma all'epoca non avevano proprio nessuna nozione di concepimento e di tempi di gestazione??? Molto inverosimile mantenere il dubbio sulla paternità del figlio di Aislinn ...

    ha scritto il 

  • 5

    il lupo e la colomba

    Kathleen Woodiwiss la si può definire a pieno titolo la regina del romance storico, sicuramente molte lo sono altrettanto, ma guardando l'anno in cui il libro è stato scritto e cioè il 1974, c'è davvero da fermarsi a pensare che libri del genere che oggi leggiamo hanno alle spalle scrittrici molt ...continua

    Kathleen Woodiwiss la si può definire a pieno titolo la regina del romance storico, sicuramente molte lo sono altrettanto, ma guardando l'anno in cui il libro è stato scritto e cioè il 1974, c'è davvero da fermarsi a pensare che libri del genere che oggi leggiamo hanno alle spalle scrittrici molto interessanti.
    Il lupo e la colomba è un romanzo che intreccia una importante storia d'amore con un periodo storico altrettanto interessante. Un'epoca dove l'uomo vive per combattere, per proteggere le proprie terre, erigere fortificazioni, chiudersi nei propri castelli per difendere ciò che è suo. Un periodo dove le donne non sono altro che oggetti, con l'unica funzione di servire e procreare, un periodo dove la violenza sulle donne è un uso comune, un piacere da cui gli uomini prendono senza lasciare nulla se non un fardello che le stesse dovranno portare nel tempo. Le donne e gli uomini della Woodiwiss sono molto particolari, le prime seppur mostrate con un temperamento forte sono costrette a cedere per le esili figure che sono rispetto agli uomini che inizialmente sono rappresentati come veri e propri usurpatori di terre e di donne, uomini con una certa prestanza fisica che il più delle volte soggioga le donne.
    Aislinn capelli color del fuoco e occhi violacei, lascia il segno su tutti gli uomini che la vedono sin dalla prima volta, ma lei austera, con uno sguardo che parla anche da solo non riesce a sopraffare la forza di Wulfgar, che la fa diventare sua schiava pur di tenerla con se e allontanarla dagli occhi rapaci degli altri uomini, dichiarandola di sua proprietà. Inizia così una storia di alti e bassi, di liti e insulti, di passione e ripicche ma si sa l'amore può avere diverse sfaccettature e quando si insinua nel cuore di entrambi è solo il tempo a decidere del loro futuro.
    http://labibliotecadellibraio.blogspot.it/2013/02/trame-e-opinioni-il-lupo-e-la-colomba.html

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero molto bello. Temevo di imbattermi in un libro stucchevole e banale e invece ho trovato una storia avvincente, mai scontata e che mi ha fatto affezionare ai personaggi e alle loro vite. Chi sia il lupo e chi il cacciatore non è mai chiaro fino alle ultimissime pagine del libro. Unica nota ...continua

    Davvero molto bello. Temevo di imbattermi in un libro stucchevole e banale e invece ho trovato una storia avvincente, mai scontata e che mi ha fatto affezionare ai personaggi e alle loro vite. Chi sia il lupo e chi il cacciatore non è mai chiaro fino alle ultimissime pagine del libro. Unica nota "stonata" almeno per il mio personalissimo gusto: troppo prolisse talvolta le descrizioni delle battaglie. A parte questo letto molto rapidamente, rapita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    quattro stelle e mezzo

    Prima parte assolutamente discutibile! Mi ha fatto desiderare di iscrivermi al fan club di Lorena Bobbit :-|
    Per fortuna, quest’inizio, è rivalutato nel finale ma, solo parzialmente. Sì perché, se la prima violenza non c’è stata, non posso dimenticare che, all’inizio, la povera Aisli ...continua

    Prima parte assolutamente discutibile! Mi ha fatto desiderare di iscrivermi al fan club di Lorena Bobbit :-|
    Per fortuna, quest’inizio, è rivalutato nel finale ma, solo parzialmente. Sì perché, se la prima violenza non c’è stata, non posso dimenticare che, all’inizio, la povera Aislinn è stata pesantemente maltratta: 1- Le è stato messo un guinzaglio al collo, come ad un animale, dal presunto stupratore e assassino del padre per sottometterla. 2 –Wulfgur il Bastardo, il futuro marito, la tratta da sgualdrina, a prima vista, solo perché vittima di una presunta violenza, la incatena e la fa dormire ai piedi del suo letto. 3 – Anche se è meglio di Ragnor, non si fa alcuno scrupolo e, se sembra che anche lei sia travolta dalla passione, la prende comunque forzatamente, la usa come schiava sessuale, la degrada e la deride per la condizione in cui lui l’ha messa e la espone al giudizio e al disprezzo degli altri senza preoccuparsene. 4 – Pensa al frutto di una probabile gravidanza come ad una cosa da dare via.
    Se queste non sono violenze psicologiche e non… certo, probabilmente sono tutte situazioni consone al periodo storico… però …
    Tuttavia Aislinn non è una fragile, stupida ragazzetta, nonostante tutto, lotta per il suo popolo sconfitto, per se stessa, per il suo amore e per il suo onore.
    Wulfgar, malgrado il pessimo inizio, grazie ad Aislinn, ha una maturazione costante, affronta i suoi demoni, si libera del suo odio per le donne, capisce i suoi sentimenti ne è travolto e fa ammenda; la trasformazione finale è sorprendente.
    Stupenda la scena del matrimonio, incantevole quella del parto con i tormenti e le paure di Wulfgar; molte tenere quelle tra padre e figlio quando la sua paternità non era ancora stata accertata.
    Bellissime le parole di conforto nel momento in cui il bimbo sembrava perso:
    ”Io so poco d’amore, Aislinn, ma molto di cose perdute. La tenerezza d’una madre non l’ho conosciuta. L’amore di un padre mi è stato strappato. Ho custodito gelosamente tutto il mio amore dentro di me, e ora lo metto ai tuoi piedi.”

    “Primo amore, ” mormorò dolcemente, “mio vero amore, non tradirmi. Prendi ciò che ti offro e fa che sia parte di te come tu sei parte di me. Porta sempre dentro di te il mio amore come hai fatto col bambino, e poi dallo alla luce con un grido di gioia, affinché possiamo condividerlo sempre di più. Io ti offro la mia vita, il mio amore, il mio braccio, la mia spada, i miei occhi, il mio cuore. Prendi tutto, non lasciare nulla. Se lo getterai via, io sarò morto e dovrò vagare per le foreste ululando come una bestia insensata.”

    Non ho apprezzato il comportamento di Maida: perché far soffrire così la figlia quando sapeva che non aveva subito nessuno stupro e pertanto il figlio che aspettava era del legittimo marito?
    Belli i personaggi di Bolsgar e Sweyn, divertenti i siparietti tra i due e tra Wulfgar e i suoi tre cavalieri.
    Gwyneth una vera s….. serpe.
    Quindi che giudizio dare a questo libro? Sono stata molto indecisa ma, a dispetto del fastidio iniziale, o forse anche grazie ai quei fatti, ne ho apprezzato molto di più tutto il resto. Appassionante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    The wolf and the dove... Una chicca *-*

    Benedetta sia mia madre che a suo tempo mi fece leggere e conoscere questa scrittrice fantastica!
    Ho letto questo libro così tante volte da sciupare le pagine. Questo già la dice lunga su quanto mi sia piaciuto.
    La Woodiwiss riesce in un'impresa che non tutte le autrici riescono a por ...continua

    Benedetta sia mia madre che a suo tempo mi fece leggere e conoscere questa scrittrice fantastica!
    Ho letto questo libro così tante volte da sciupare le pagine. Questo già la dice lunga su quanto mi sia piaciuto.
    La Woodiwiss riesce in un'impresa che non tutte le autrici riescono a portare a termine: produrre, tessere e portare a termine, una trama complicata e molto articolata, fatta di intrighi, costanti colpi di scena e scene d'amore.
    In questo romanzo non c'è un giallo da risolvere o una trama particolarmente complicata ma in ogni capitolo ne succede una nuova e alla fine tu ti appassioni talmente tanto che è impossibile smettere di leggere.
    Ti viene da chiederti quando Wulfgar accetterà, finalmente, i suoi sentimenti per Aislinn.
    Ti viene da chiederti di chi sia figlio davvero sto fantomatico bambino.
    Ti viene da chiederti se Wulfgar verrà mai riconosciuto o meno per il cavaliere valoroso che è e non per il bastardo che tutti pensano.
    Insomma c'è di che assuefarsi per la gioia delle amanti del lieto fine come me *-*
    Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    1066. Durante le cruenti battaglie che hanno contrassegnato l’ascesa di Guglielmo il Conquistatore, si consuma una storia di amore e duelli, orgoglio, coraggio, verità e onore. La storia di due mondi tra loro opposti, divisi da un baratro, fatto di odio, guerra, lacrime e sangue.
    Aislinn di ...continua

    1066. Durante le cruenti battaglie che hanno contrassegnato l’ascesa di Guglielmo il Conquistatore, si consuma una storia di amore e duelli, orgoglio, coraggio, verità e onore. La storia di due mondi tra loro opposti, divisi da un baratro, fatto di odio, guerra, lacrime e sangue.
    Aislinn di Darkenwald, volpe sassone dai lunghi capelli ramati e dagli occhi intensi color viola, coraggiosa, altezzosa, volitiva, e passionale incontra sulla propria strada il normanno Wulfgar, bastardo senza nome, valoroso soldato di Guglielmo e scettico nei confronti delle donne. Due mondi e due culture che prima si scontrano ma poi si incontrano e si fondono; perché quello che Aislinn e Wulfgar stanno creando è un ponte fatto di lealtà, giustizia, pace e amore. In un Inghilterra assediata dalle battaglie, che respira ormai solo odore di morte e paure, nasce un sentimento sublime, una passione destinata ad infiammarsi per porre fine alle lotte tra questi due mondi.

    Lessi il “Lupo e la colomba” un paio di anni fa e fu amore a prima vista. Ricordo ancora ogni sguardo, ogni parola, ogni sensazione. Il primo libro che mi ha avvicinato alla regina del romance. Quest’autrice ha davvero talento e riesce a rendere i personaggi vividi, reali e palpitanti; non possono che rimanerti dentro. Wulfgar rappresenta una superba fusione di tutto ciò che esaspera ma al contempo affascina una donna. Forte, sicuro e attraente, è arrogante ma mai crudele. Aislinn è invece ciò che noi tutte vorremmo essere, bella, fiera, coraggiosa, dolce ma allo stesso tempo determinata. Lo stile di quest’autrice è sublime; il tocco poetico della sua scrittura riesce a spazzare via ogni traccia di contemporaneità e a farti prigioniera del passato. L’aria della sue ambientazioni profuma davvero di passato e di mistero. Sinceramente sono un eterna sognatrice e ogni volta che leggo i suoi romanzi mi sembra davvero di vivere nell’Inghilterra nel 1066 o nell’America del 1861. Mi piace sognare di vivere le storie contenute in questi preziosi volumi e mi lascio facilmente abbandonare a fantasticherie. Sarà questo, ma credo che Kathleen E. Woodiwiss sia davvero l’autrice giusta per me. Conserverò sempre questo suo “primo” romanzo e ringrazierò a vita mia madre per avermi consigliato di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ho nulla contro i romance (se no non mi sarei accinta a leggerli, non sono così masochista!).
    Forse ho sbagliato autrice, ma non conoscendo affatto il genere, ho provato quella che mi pareva una scrittice "classica".
    Forse questi suoi libri pagano proprio il fatto di essere datati ...continua

    Non ho nulla contro i romance (se no non mi sarei accinta a leggerli, non sono così masochista!).
    Forse ho sbagliato autrice, ma non conoscendo affatto il genere, ho provato quella che mi pareva una scrittice "classica".
    Forse questi suoi libri pagano proprio il fatto di essere datati (per modo di scrittura, per modo di pensare e di rappresentare il rapporto uomo-donna).

    L'ambientazione di questo romanzo mi ha concquistata, ma, al di là di questo, la storia non mi ha dato nulla.

    Mi pare che i romanzi della Woodiwiss si assomigliano tutti: c'è la vergine, casta e pura ma super seducente; viene casualmente presa con la forza (leggi "stuprata"), ma solo la prima volta, tanto x togliersi di mezzo questa ingombrante verginità (della serie "tolto il dente, tolto il dolore"?? O_O); lei, giustamente, odia il suo aguzzino però le sue mutande (brutte traditrici!!!) fremono x lui; quindi parte il classico "ti odio"/"ti amo ma non vorrei"/"ti desidero ma non posso" etc etc; la seconda volta è un orgasmo in tutti i sensi e per entrambi; allora anche lui, gran seduttore impenitente, copulatore seriale che non vuole legami, comincia a pensare di capitolare davanti all'altare; poi c'è qualcuno che attenta alla donzella/qualcuna che seduce lui; qualche duello d'onore ad alto livello ormonale; qualche cavallo in calore (metafora della potenza sessuale del suo cavaliere?!); e il lieto fine... Qui siamo nell'anno 1000 ma non vedo la differenza rispetto a Il fiore ela fiamma o Shanna...

    Peccato, vorrei leggere un romance storico avvincente e non scontato...

    ha scritto il