Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il lupo e la colomba

Di

Editore: Sonzogno

4.1
(593)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 592 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Olandese , Ungherese

Isbn-10: 8845404536 | Isbn-13: 9788845404535 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

Ti piace Il lupo e la colomba?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    SEMPRE ADORATO QUESTO LIBRO... PER ME UNO TRA I PIù BELLI DI QUESTA COMPIANTA BRAVISSIMA AUTRICE.---- :) PER ME OVVIAMENTE TRA I PIù BEI LIBRI MEDIOEVALI LETTI..

    ha scritto il 

  • 3

    Tanto Romance ma poco spessore...

    Aislinn, temeraria dama sassone perde il castello ed i possedimenti di famiglia a seguito della brutale conquista del demone normanno Ragnor a nome del temibile Wulfgar, e proprio lui vorrà Aislinn co ...continua

    Aislinn, temeraria dama sassone perde il castello ed i possedimenti di famiglia a seguito della brutale conquista del demone normanno Ragnor a nome del temibile Wulfgar, e proprio lui vorrà Aislinn come schiava al suo completo servizio.
    Siamo in un'Inghilterra alle soglie dell'anno 1000 (più precisamente nel 1066) un'epoca in cui regnano il feudalesimo e conquiste e capovolgimenti politici sono all'ordine del giorno, eppure, ad esclusione dei piccoli cenni storici, troviamo davvero poche descrizioni sulle consuetudini medioevali (solo qualche corno tiempito di birra o vino), si vede poco la vita quotidiana da castello per lasciare spazio alla "travagliata" storia di amore e odio tra Aislinn e Wulfgar.
    Il romance che regna sovrano e trasuda da ogni pagina, è quello classico che potrebbe cadere sotto il clicchè del tipico "strappacorsetti" anche se devo amettere che grazie alle controversie ed al complesso rapporto, che si instaura, tra Wulfgar e il "feudo" conquistato la trama non scema in semplici scene di passione.
    Non ho apprezzato pienamente nemmeno la protagonista femminile, i cui tratti da buona martire (tipo "porgi l'altra guancia al normanno") sono a mio parere troppo forzati: Aislinn viene descritta come un caratere temerario e non la vedrei cedere al bel normanno così facilmente come accade (va bene il ronance, ma non guasta la coerenza), inoltre la trovo troppo buona e di animo puro per essere "reale".
    Ultima pecca è il finale, a metà da uno strappalacrime e un "happy end", si rivela troppo banale e costruito per essere apprezzato sia dal lettore ormai trasportato e trasognante.
    In definitiva tre stelle, in fondo non è una brutta lettura, certo non è il romance storico che (permettetemelo) passerà alla storia, ma non è scritto male e si lascia leggere con piacere. Consigliato a tutte le Desperate Housewife ma non mi sento di consigliarlo a chi della lettura rosa ne ha fatto una vera passione.

    ha scritto il 

  • 4

    capisco perchè mi sono innamorata della k.e.w. con questo romanzo. nonostante le ripetute letture, non ne salto una frase! intrigante sin dall'inizio! abbiamo un manipolo di normanni che invadono il c ...continua

    capisco perchè mi sono innamorata della k.e.w. con questo romanzo. nonostante le ripetute letture, non ne salto una frase! intrigante sin dall'inizio! abbiamo un manipolo di normanni che invadono il castello di darkenwald, uccidendone il signore e prendendo possesso di ogni cosa, soprattutto della figlia. mi piace il modo in cui il lord francese dirime le dispute: brilla per acume e intelligenza, rasentando la saggezza nonostante la crudeltà dei suoi metodi. la fanciulla è contesa da un altro lord che accompagna l'invasore cui sono destinate terre, possedimenti e schiavi, creando delle scenette che fanno da diversivo. questo finchè alla porta del castello non si presentano l'anziano padre del lord e la sorellastra. sin dall'inizio la furia cieca che assale all'idea di farla fuori è forte e spezza un po’ l'interesse personale per la narrazione, ma pazienza. anche perchè trovo che sia superflua: il rapporto tra i due protagonisti è già abbastanza burrascoso senza dover per forza inacidirlo con questo personaggio. non si rischia certo la carie ai denti... <Non so che dirti, mia diletta. Io non capisco le donne: mi limito ad amarle.> bella frase. il racconto si infittisce quando arriva una bella vedova a creare un po’ di parapiglia, poi la coppia parte per londra e lì si torna a leggere della contesa fra i due lord francesi, tra cui si pone niente meno che il re. questo è il passaggio meno interessante del libro e qui l'attenzione cala un po’. si riprende quando aislinn insiste con le pretese e wulfgar con la testardaggine. sono momenti spassosi, io rido persino ad alta voce. sembra infine che le cose si sistemino, ma ci sono intrighi che complicano la trama fino all'epilogo finale. comunque sia un romanzo epico, degno di nota.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    2 stelle e mezza

    Oh mamma! Ma quanto ci ho impiegato a finire questo libro?!!?
    Sotto consiglio di una cara amica, ho fatto il mio secondo tentativo con la Wodiwiss, dopo un pessimo primo incontro con "Fiore sulla neve ...continua

    Oh mamma! Ma quanto ci ho impiegato a finire questo libro?!!?
    Sotto consiglio di una cara amica, ho fatto il mio secondo tentativo con la Wodiwiss, dopo un pessimo primo incontro con "Fiore sulla neve" e purtroppo devo dire che tra me e i suoi romanzi non c'è alcun feeling. Voglio iniziare con i protagonisti: che dire di Shanna? Sono contenta di non esser l'unica ad averla trovata insopportabile! Pesante, indigeribile! Non è solo viziata, ma arrogante, irascibile, vacua, insulsa! Oltre all'impareggiabile aspetto fisico (e che sarà mai?!), cosa potrebbe spingere un uomo a innamorarsi di lei? D'accordo, dobbiamo pur ammettere che ci sono degli uomini "zerbini" a cui piace esser maltrattati, ma non è coerente che Ruark sia uno così! Lui è bello, ma soprattutto è forte e bravo in tutto (ne vogliamo parlare? Davvero esagerato), avrebbe avuto tutti i mezzi per ridimensionare il carattere fin troppo esuberante di Shanna. Invece continua a chiamarla Amore Mio anche quando lei lo manda a morire su una nave dei pirati! La parte in cui l'ho detestata all'estremo, è stata quella in cui sotto il giogo dei pirati, lui continua a salvarle le chiappette, anche a rischio della sua stessa vita, e lei invece, ingrata e terribile, continua a fare la smorfiosa!
    Il dipanarsi della vicenda l'ho trovato davvero lento e lezioso, così come il suo stile. Ci sono descrizioni dell'incomparabile bellezza di lei e di lui a ogni pie' sospinto, l'attrazione sessuale invece rasenta il ridicolo: lei che si sente male e fa sogni di draghi e simili sciocchezze, lui che non riesce a resisterle nemmeno quando ha una gamba infetta e martoriata... MAH!! Le pagine in cui venivano raccontati solo i loro incontri e il loro amore, mi hanno annoiato come poche, e sono davvero tante, troppe! A mio parere potevano esser ridotte alla grande e il romanzo ne avrebbe giovato nel ritmo; ho apprezzato invece le scene d'azione e i pericoli che ogni tanto si trovano ad affrontare, forse l'unica nota positiva, che ha sedato il mio desiderio di abbandonare la lettura, ma che fatica portarla a termine!
    Spezzo una lancia per l'aspetto dell'originalità, non sono proprio un'esperta di romance, sebbene mi piaccia il genere, ma penso che l'ambientazione nelle colonie, e l'idea di donare un'aurea "selvaggia" anche alla protagonista femminile, oltre a quello maschile, dia un tocco distintivo alla vicenda.
    Tutto sommato, non mi sento affatto di consigliarlo!
    Credo proprio che non leggerò più nulla di questa autrice.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tre stelline sarebbero pure troppe; direi due e mezzo di incoraggiamento.
    Ma all'epoca non avevano proprio nessuna nozione di concepimento e di tempi di gestazione??? Molto inverosimile mantenere il d ...continua

    Tre stelline sarebbero pure troppe; direi due e mezzo di incoraggiamento.
    Ma all'epoca non avevano proprio nessuna nozione di concepimento e di tempi di gestazione??? Molto inverosimile mantenere il dubbio sulla paternità del figlio di Aislinn ...

    ha scritto il 

  • 5

    il lupo e la colomba

    Kathleen Woodiwiss la si può definire a pieno titolo la regina del romance storico, sicuramente molte lo sono altrettanto, ma guardando l'anno in cui il libro è stato scritto e cioè il 1974, c'è davve ...continua

    Kathleen Woodiwiss la si può definire a pieno titolo la regina del romance storico, sicuramente molte lo sono altrettanto, ma guardando l'anno in cui il libro è stato scritto e cioè il 1974, c'è davvero da fermarsi a pensare che libri del genere che oggi leggiamo hanno alle spalle scrittrici molto interessanti.
    Il lupo e la colomba è un romanzo che intreccia una importante storia d'amore con un periodo storico altrettanto interessante. Un'epoca dove l'uomo vive per combattere, per proteggere le proprie terre, erigere fortificazioni, chiudersi nei propri castelli per difendere ciò che è suo. Un periodo dove le donne non sono altro che oggetti, con l'unica funzione di servire e procreare, un periodo dove la violenza sulle donne è un uso comune, un piacere da cui gli uomini prendono senza lasciare nulla se non un fardello che le stesse dovranno portare nel tempo. Le donne e gli uomini della Woodiwiss sono molto particolari, le prime seppur mostrate con un temperamento forte sono costrette a cedere per le esili figure che sono rispetto agli uomini che inizialmente sono rappresentati come veri e propri usurpatori di terre e di donne, uomini con una certa prestanza fisica che il più delle volte soggioga le donne.
    Aislinn capelli color del fuoco e occhi violacei, lascia il segno su tutti gli uomini che la vedono sin dalla prima volta, ma lei austera, con uno sguardo che parla anche da solo non riesce a sopraffare la forza di Wulfgar, che la fa diventare sua schiava pur di tenerla con se e allontanarla dagli occhi rapaci degli altri uomini, dichiarandola di sua proprietà. Inizia così una storia di alti e bassi, di liti e insulti, di passione e ripicche ma si sa l'amore può avere diverse sfaccettature e quando si insinua nel cuore di entrambi è solo il tempo a decidere del loro futuro.
    http://labibliotecadellibraio.blogspot.it/2013/02/trame-e-opinioni-il-lupo-e-la-colomba.html

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero molto bello. Temevo di imbattermi in un libro stucchevole e banale e invece ho trovato una storia avvincente, mai scontata e che mi ha fatto affezionare ai personaggi e alle loro vite. Chi sia ...continua

    Davvero molto bello. Temevo di imbattermi in un libro stucchevole e banale e invece ho trovato una storia avvincente, mai scontata e che mi ha fatto affezionare ai personaggi e alle loro vite. Chi sia il lupo e chi il cacciatore non è mai chiaro fino alle ultimissime pagine del libro. Unica nota "stonata" almeno per il mio personalissimo gusto: troppo prolisse talvolta le descrizioni delle battaglie. A parte questo letto molto rapidamente, rapita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    quattro stelle e mezzo

    Prima parte assolutamente discutibile! Mi ha fatto desiderare di iscrivermi al fan club di Lorena Bobbit :-|
    Per fortuna, quest’inizio, è rivalutato nel finale ma, solo parzialmente. Sì perché, se la ...continua

    Prima parte assolutamente discutibile! Mi ha fatto desiderare di iscrivermi al fan club di Lorena Bobbit :-|
    Per fortuna, quest’inizio, è rivalutato nel finale ma, solo parzialmente. Sì perché, se la prima violenza non c’è stata, non posso dimenticare che, all’inizio, la povera Aislinn è stata pesantemente maltratta: 1- Le è stato messo un guinzaglio al collo, come ad un animale, dal presunto stupratore e assassino del padre per sottometterla. 2 –Wulfgur il Bastardo, il futuro marito, la tratta da sgualdrina, a prima vista, solo perché vittima di una presunta violenza, la incatena e la fa dormire ai piedi del suo letto. 3 – Anche se è meglio di Ragnor, non si fa alcuno scrupolo e, se sembra che anche lei sia travolta dalla passione, la prende comunque forzatamente, la usa come schiava sessuale, la degrada e la deride per la condizione in cui lui l’ha messa e la espone al giudizio e al disprezzo degli altri senza preoccuparsene. 4 – Pensa al frutto di una probabile gravidanza come ad una cosa da dare via.
    Se queste non sono violenze psicologiche e non… certo, probabilmente sono tutte situazioni consone al periodo storico… però …
    Tuttavia Aislinn non è una fragile, stupida ragazzetta, nonostante tutto, lotta per il suo popolo sconfitto, per se stessa, per il suo amore e per il suo onore.
    Wulfgar, malgrado il pessimo inizio, grazie ad Aislinn, ha una maturazione costante, affronta i suoi demoni, si libera del suo odio per le donne, capisce i suoi sentimenti ne è travolto e fa ammenda; la trasformazione finale è sorprendente.
    Stupenda la scena del matrimonio, incantevole quella del parto con i tormenti e le paure di Wulfgar; molte tenere quelle tra padre e figlio quando la sua paternità non era ancora stata accertata.
    Bellissime le parole di conforto nel momento in cui il bimbo sembrava perso:
    ”Io so poco d’amore, Aislinn, ma molto di cose perdute. La tenerezza d’una madre non l’ho conosciuta. L’amore di un padre mi è stato strappato. Ho custodito gelosamente tutto il mio amore dentro di me, e ora lo metto ai tuoi piedi.”

    “Primo amore, ” mormorò dolcemente, “mio vero amore, non tradirmi. Prendi ciò che ti offro e fa che sia parte di te come tu sei parte di me. Porta sempre dentro di te il mio amore come hai fatto col bambino, e poi dallo alla luce con un grido di gioia, affinché possiamo condividerlo sempre di più. Io ti offro la mia vita, il mio amore, il mio braccio, la mia spada, i miei occhi, il mio cuore. Prendi tutto, non lasciare nulla. Se lo getterai via, io sarò morto e dovrò vagare per le foreste ululando come una bestia insensata.”

    Non ho apprezzato il comportamento di Maida: perché far soffrire così la figlia quando sapeva che non aveva subito nessuno stupro e pertanto il figlio che aspettava era del legittimo marito?
    Belli i personaggi di Bolsgar e Sweyn, divertenti i siparietti tra i due e tra Wulfgar e i suoi tre cavalieri.
    Gwyneth una vera s….. serpe.
    Quindi che giudizio dare a questo libro? Sono stata molto indecisa ma, a dispetto del fastidio iniziale, o forse anche grazie ai quei fatti, ne ho apprezzato molto di più tutto il resto. Appassionante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    The wolf and the dove... Una chicca *-*

    Benedetta sia mia madre che a suo tempo mi fece leggere e conoscere questa scrittrice fantastica!
    Ho letto questo libro così tante volte da sciupare le pagine. Questo già la dice lunga su quanto mi si ...continua

    Benedetta sia mia madre che a suo tempo mi fece leggere e conoscere questa scrittrice fantastica!
    Ho letto questo libro così tante volte da sciupare le pagine. Questo già la dice lunga su quanto mi sia piaciuto.
    La Woodiwiss riesce in un'impresa che non tutte le autrici riescono a portare a termine: produrre, tessere e portare a termine, una trama complicata e molto articolata, fatta di intrighi, costanti colpi di scena e scene d'amore.
    In questo romanzo non c'è un giallo da risolvere o una trama particolarmente complicata ma in ogni capitolo ne succede una nuova e alla fine tu ti appassioni talmente tanto che è impossibile smettere di leggere.
    Ti viene da chiederti quando Wulfgar accetterà, finalmente, i suoi sentimenti per Aislinn.
    Ti viene da chiederti di chi sia figlio davvero sto fantomatico bambino.
    Ti viene da chiederti se Wulfgar verrà mai riconosciuto o meno per il cavaliere valoroso che è e non per il bastardo che tutti pensano.
    Insomma c'è di che assuefarsi per la gioia delle amanti del lieto fine come me *-*
    Consigliatissimo!

    ha scritto il