Il lupo e la colomba

Di

Editore: Sonzogno

4.1
(619)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 591 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Olandese , Ungherese

Isbn-10: A000101631 | Isbn-13: 9788845415821 | Data di pubblicazione:  | Edizione 13

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
Inghilterra, 1066. La colomba è Aislinn, la bella e fiera figlia del signore di Darkenwald. Il lupo è l'uomo che l'ha fatta prigioniera: Wulfgar, un valoroso guerriero di Guglielmo il Conquistatore. L'unico sentimento che una schiava può provare per il suo padrone è la vendetta...ma fra i due sorge una passione travolgente, che non si fermerà nemmeno davanti a ostacoli che sembrano insormontabili.
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  • 5

    Trentaquattro anni e non sentirli. “The Wolf and the Dove” è stato forse il primo romance storico in assoluto e per anni il mio unico punto di riferimento per il romance in generale. Ho letto e rilett ...continua

    Trentaquattro anni e non sentirli. “The Wolf and the Dove” è stato forse il primo romance storico in assoluto e per anni il mio unico punto di riferimento per il romance in generale. Ho letto e riletto tante volte i romanzi della K.E.W. e ne conservo ancora alcuni. “Il Ragno e l’Iguana” è un titolo che mi è venuto spontaneo, conclusa la stesura del mio primo paranormal romance, ma probabilmente è stato ripescato dalla memoria da una connessione che sentivo con questo libro e me ne sono accorta solo diverso tempo dopo. Il romanzo è strutturato con un canovaccio tenace, che spazia a 360 gradi sulle tematiche più ampie connesse al genere. Pecca forse di superficialità sul finale, ma solo per i precisini. Corposo (la mia copia rilegata del 1990 ha 562 pagine), si legge in più giorni anche per una “velocista” come me. Quattro anni fa gli ho dato 4 stelle, ma ora sento di aumentarle e assegnargli il massimo dei voti.
    La cover originale americana era orrenda. Quella di una decina d’anni fa si può vedere, ma secondo me non c’entra niente. Amo la mia copia dalla sovraccoperta rovinata, ma dai colori splendidi.

    ha scritto il 

  • 4

    4.5
    Mi era venuta voglia di rileggerlo.
    A parte qualche dialogo che ho trovato banalotto (non mi era successo alla prima lettura), non posso che confermare quanto ho scritto precedentemente:

    http://ww ...continua

    4.5
    Mi era venuta voglia di rileggerlo.
    A parte qualche dialogo che ho trovato banalotto (non mi era successo alla prima lettura), non posso che confermare quanto ho scritto precedentemente:

    http://www.anobii.com/books/review/54643391f3c3ec75278b47b6

    ha scritto il 

  • 5

    dopo aver scoperto per caso questa autrice ho subito acquistato tutti i libri che mi trovavo davanti nei vari marcatini dell'usato!!
    Ho letto la magnifica preda e shanna bellissimi libri ma il mio pre ...continua

    dopo aver scoperto per caso questa autrice ho subito acquistato tutti i libri che mi trovavo davanti nei vari marcatini dell'usato!!
    Ho letto la magnifica preda e shanna bellissimi libri ma il mio preferito è stato questo!!
    Una storia appassionante!! la consiglio vivamente!!

    ha scritto il 

  • 3

    Sottotono... peccato!

    3 stelle e mezzo
    Sottotono rispetto agli altri libri della Woodiwiss. La storia è bella ma non gestita alla perfezione, dopo un pò annoia... Aslinn e Wulfgar sono due personaggi abbastanza caratterizz ...continua

    3 stelle e mezzo
    Sottotono rispetto agli altri libri della Woodiwiss. La storia è bella ma non gestita alla perfezione, dopo un pò annoia... Aslinn e Wulfgar sono due personaggi abbastanza caratterizzati e capaci entrambi di una profonda dolcezza. La trama però ha così tanto di già sentito che non sono riuscita ad andare oltre, e mi dispiace! Perché come sempre quest'autrice sa il fatto suo!
    Libro adatto per rilassarsi e per vivere un'avventura di un amore straordinario!

    ha scritto il 

  • 1

    Chiariamo subito: sapevo cosa stavo leggendo. Un romance. Non è che mi aspettassi un capolavoro di alta letteratura. Doveva essere una sognante pausa di evasione. Ma davvero,questo anche no. Lei è ins ...continua

    Chiariamo subito: sapevo cosa stavo leggendo. Un romance. Non è che mi aspettassi un capolavoro di alta letteratura. Doveva essere una sognante pausa di evasione. Ma davvero,questo anche no. Lei è insopportabile. Lui una macchietta. Irritante oltre ogni limite. Non mi è piaciuto, ma proprio per niente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Si meriterebbe di più...

    Si, questo libro si merita più di 3 misere stelline ma per ambire a mete superiori mancano tratti fondamentali.
    Il libro in sè è scritto perfettamente, la narrazione scorrevole i personaggi ben costru ...continua

    Si, questo libro si merita più di 3 misere stelline ma per ambire a mete superiori mancano tratti fondamentali.
    Il libro in sè è scritto perfettamente, la narrazione scorrevole i personaggi ben costruiti... quello che manca è la fantasia. Si era capito che il figlio era di Wulfgar, che miss bionda era una traditrice nata, insomma niente che possa rendere il romanzo nuovo.

    ha scritto il 

  • 5

    SEMPRE ADORATO QUESTO LIBRO... PER ME UNO TRA I PIù BELLI DI QUESTA COMPIANTA BRAVISSIMA AUTRICE.---- :) PER ME OVVIAMENTE TRA I PIù BEI LIBRI MEDIOEVALI LETTI..

    ha scritto il 

  • 3

    Tanto Romance ma poco spessore...

    Aislinn, temeraria dama sassone perde il castello ed i possedimenti di famiglia a seguito della brutale conquista del demone normanno Ragnor a nome del temibile Wulfgar, e proprio lui vorrà Aislinn co ...continua

    Aislinn, temeraria dama sassone perde il castello ed i possedimenti di famiglia a seguito della brutale conquista del demone normanno Ragnor a nome del temibile Wulfgar, e proprio lui vorrà Aislinn come schiava al suo completo servizio.
    Siamo in un'Inghilterra alle soglie dell'anno 1000 (più precisamente nel 1066) un'epoca in cui regnano il feudalesimo e conquiste e capovolgimenti politici sono all'ordine del giorno, eppure, ad esclusione dei piccoli cenni storici, troviamo davvero poche descrizioni sulle consuetudini medioevali (solo qualche corno tiempito di birra o vino), si vede poco la vita quotidiana da castello per lasciare spazio alla "travagliata" storia di amore e odio tra Aislinn e Wulfgar.
    Il romance che regna sovrano e trasuda da ogni pagina, è quello classico che potrebbe cadere sotto il clicchè del tipico "strappacorsetti" anche se devo amettere che grazie alle controversie ed al complesso rapporto, che si instaura, tra Wulfgar e il "feudo" conquistato la trama non scema in semplici scene di passione.
    Non ho apprezzato pienamente nemmeno la protagonista femminile, i cui tratti da buona martire (tipo "porgi l'altra guancia al normanno") sono a mio parere troppo forzati: Aislinn viene descritta come un caratere temerario e non la vedrei cedere al bel normanno così facilmente come accade (va bene il ronance, ma non guasta la coerenza), inoltre la trovo troppo buona e di animo puro per essere "reale".
    Ultima pecca è il finale, a metà da uno strappalacrime e un "happy end", si rivela troppo banale e costruito per essere apprezzato sia dal lettore ormai trasportato e trasognante.
    In definitiva tre stelle, in fondo non è una brutta lettura, certo non è il romance storico che (permettetemelo) passerà alla storia, ma non è scritto male e si lascia leggere con piacere. Consigliato a tutte le Desperate Housewife ma non mi sento di consigliarlo a chi della lettura rosa ne ha fatto una vera passione.

    ha scritto il 

  • 5

    capisco perchè mi sono innamorata della k.e.w. con questo romanzo. nonostante le ripetute letture, non ne salto una frase! intrigante sin dall'inizio! abbiamo un manipolo di normanni che invadono il c ...continua

    capisco perchè mi sono innamorata della k.e.w. con questo romanzo. nonostante le ripetute letture, non ne salto una frase! intrigante sin dall'inizio! abbiamo un manipolo di normanni che invadono il castello di darkenwald, uccidendone il signore e prendendo possesso di ogni cosa, soprattutto della figlia. mi piace il modo in cui il lord francese dirime le dispute: brilla per acume e intelligenza, rasentando la saggezza nonostante la crudeltà dei suoi metodi. la fanciulla è contesa da un altro lord che accompagna l'invasore cui sono destinate terre, possedimenti e schiavi, creando delle scenette che fanno da diversivo. questo finchè alla porta del castello non si presentano l'anziano padre del lord e la sorellastra. sin dall'inizio la furia cieca che assale all'idea di farla fuori è forte e spezza un po’ l'interesse personale per la narrazione, ma pazienza. anche perchè trovo che sia superflua: il rapporto tra i due protagonisti è già abbastanza burrascoso senza dover per forza inacidirlo con questo personaggio. non si rischia certo la carie ai denti... <Non so che dirti, mia diletta. Io non capisco le donne: mi limito ad amarle.> bella frase. il racconto si infittisce quando arriva una bella vedova a creare un po’ di parapiglia, poi la coppia parte per londra e lì si torna a leggere della contesa fra i due lord francesi, tra cui si pone niente meno che il re. questo è il passaggio meno interessante del libro e qui l'attenzione cala un po’. si riprende quando aislinn insiste con le pretese e wulfgar con la testardaggine. sono momenti spassosi, io rido persino ad alta voce. sembra infine che le cose si sistemino, ma ci sono intrighi che complicano la trama fino all'epilogo finale. comunque sia un romanzo epico, degno di nota.

    ha scritto il