Sullo sfondo della piccola storica Vigevano e della vita di provincia, Mastronardi si fa portavoce di un grido di ribellione totale contro la società d'oggi, le sue strutture, e contro il tempo che esige nel trascorrere confronti, ripensamenti, verif Continue
Sullo sfondo della piccola storica Vigevano e della vita di provincia, Mastronardi si fa portavoce di un grido di ribellione totale contro la società d'oggi, le sue strutture, e contro il tempo che esige nel trascorrere confronti, ripensamenti, verifiche di certezze. Protagonista è Antonio Mombelli, maestro elementare. Egli appartiene a quella categoria di persone che, rimaste isolate dal miracolo economico, vivono nella speranza della promozione, dello scatto di coefficiente, della pensione: e quando il mondo esterno, frettoloso, indifferente, spietato nella corsa affannosa al benessere, comincia a mettere in dubbio il loro sistema, a far crollare il loro mito - il decoro piccolo-borghese che lo scrittore chiama, con una curiosa tetra parola, "catrame" - entrano in crisi. Nella graffiante caricatura di questa società coperta di "catrame", nella satira pungente del metodo attivo e del "cenacolo pedagogico" nella scuola, Mastronardi dà le sue pagine più belle. Ne risulta un romanzo di realtà vive e concrete dove la rappresentazione è riuscita a tal punto che il maestro, la sua grigia vita quotidiana, le persone e l'ambiente circostanti appaiono, più che elaborazione letteraria d'argomenti, uno strappo vero e proprio dal muro del reale.