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Il maestro e Margherita

Di

Editore: Giuli Einaudi editore s.p.a.

4.4
(14477)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 386 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Ungherese , Sloveno , Portoghese , Farsi , Greco , Polacco

Isbn-10: A000210095 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Woland, incarnazione di Satana, capita nella Mosca degli anni '20. Con interventi magici sconvolge l'ambiente teatrale e letterario, smascherando soprusi e favoritismi. Aiuta soprattutto il Maestro, scrittore vittima della censura per un romanzo su Pilato (di cui vengono riportati nella narrazione alcuni capitoli, quelli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all'intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana.
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  • 3

    Troppo strano

    Tra i libri più strani letti fino ad ora . Durante la lettura mi è stato chiesto di raccontarne la trama ed io, stupita, non l'ho saputo fare. E' un insieme di situazioni, storie ed eventi che,a mio parere,è difficile raccontare come se si trattasse di una storia qualunque,"a voce" lo si sminuisc ...continua

    Tra i libri più strani letti fino ad ora . Durante la lettura mi è stato chiesto di raccontarne la trama ed io, stupita, non l'ho saputo fare. E' un insieme di situazioni, storie ed eventi che,a mio parere,è difficile raccontare come se si trattasse di una storia qualunque,"a voce" lo si sminuisce, bisogna per forza leggerlo. Un sacco di elementi grotteschi,fantastici, ironici e ,secondo me, un libro che o si odia o si ama. Io,paradossalmente, ho fatto entrambe le cose. L'ho amato nella prima parte: tutti gli scompigli e le strane situazioni che crea questo personaggio assurdo arrivato in città (Woland) insieme alla sua banda di seguaci (amore incondizionato per il gatto) . Praticamente mettono a nudo tutti i vizi e le parti negative della società (la scena della rappresentazione teatrale, bellissima!) Ho però odiato la seconda parte : è diventato troppo grottesco e,a tratti, difficilmente comprensibile per i miei gusti . La storia tra il Maestro e Margherita poteva essere sviluppata più approfonditamente: sembra quasi che i protagonisti della storia alla fine non siano loro, (ai quali vengono effettivamente dedicati pochi capitoli) ma Woland e il suo seguito. Il finale ,così come lo svolgimento della vicenda nella seconda parte, mi hanno lasciato perplessa e con delle domande alle quali ancora non ho trovato risposta : perchè il Maestro deve trovare "il suo riscatto" proprio tramite il diavolo? A che scopo creare tutto questo scompiglio a Mosca? Perchè il poeta Ivan non fa altro che avere incubi relativi alle vicende di Ponzio Pilato? Non ci ho trovato uno scopo reale (o forse sarò io non aver capito bene ò.ò) . La figura di Margherita ,poi ,non mi è piaciuta per niente. Insomma, tutta questa allegria nell'essere "diventata una strega" e nell'accettare di "collaborare" col diavolo e i suoi seguaci,boh, mi ha dato l'idea di "frivolezza". Comunque, nell'insieme, è un libro che rimane impresso ,non si dimentica facilmente e ,quindi, va letto in ogni caso !

    ha scritto il 

  • 5

    La prima volta che lo iniziai avevo quattordici anni e lo abbandonai.


    Lo rilessi già adulto e ne fui folgorato. Negli ultimi anni mi aveva sempre tentato rileggerlo, anche perché avevo scoperto nel frattempo che l'edizione Garzanti che lessi io era la traduzione dell'edizione 1967 con tagl ...continua

    La prima volta che lo iniziai avevo quattordici anni e lo abbandonai.

    Lo rilessi già adulto e ne fui folgorato. Negli ultimi anni mi aveva sempre tentato rileggerlo, anche perché avevo scoperto nel frattempo che l'edizione Garzanti che lessi io era la traduzione dell'edizione 1967 con tagli di censura. Rileggendolo, si vede che è "incmpiuto", soprattutto verso la fine ci sono alcune incoerenze che denotano la mancanza di una revisione finale. Alcune parti le ho trovate piuttosto noiose (il lungo ballo di Satana). Ma le avventure di Woland, Korovev e Behemoth nella Mosca letteraria, e il romanzo di Ponzio Pilato, fanno meritare pienamente il giudizio di capolavoro della letteratura del Novecento.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho amato questo libro, per le atmosfere surreali e la rappresentazione di personaggi piuttosto grotteschi (ad esempio Azazello, dai capelli rossi e con una zanna) e per la storia d'amore che vi viene raccontata; non è una storia che rispetta i canoni delle storie d'amore, è una storia diversa, im ...continua

    Ho amato questo libro, per le atmosfere surreali e la rappresentazione di personaggi piuttosto grotteschi (ad esempio Azazello, dai capelli rossi e con una zanna) e per la storia d'amore che vi viene raccontata; non è una storia che rispetta i canoni delle storie d'amore, è una storia diversa, immersa in quest'atmosfera surreale. Personalmente ho anche apprezzato molto la storia di Ponzio Pilato, davvero interessante. Consiglio a tutti di leggerlo!

    ha scritto il 

  • 5

    Il Maestro e Margherita

    ad oggi ancora il romanzo d'amore per me più bello. il libro che più amo e ho amato, fin dalla prima lettura avvenuta a 12 anni. un libro che continuo ad acquistare e a regalare.

    ha scritto il 

  • 4

    "E' interessante notare che l'animo di Margherita era perfettamente normale. I suoi pensieri non erano scompigliati, non era per nulla scossa per aver trascorso la notte in modo sovrannaturale. Non l'emozionava il ricordo della sua presenza al ballo di Satana, né che per un miracolo il Maestro le ...continua

    "E' interessante notare che l'animo di Margherita era perfettamente normale. I suoi pensieri non erano scompigliati, non era per nulla scossa per aver trascorso la notte in modo sovrannaturale. Non l'emozionava il ricordo della sua presenza al ballo di Satana, né che per un miracolo il Maestro le fosse stato restituito, che dalla cenere fosse risorto il romanzo, che tutto fosse di nuovo al proprio posto nello scantinato nel vicolo, da dove era stato scacciato il delatore Aloizj Mogaryc. Insomma, la conoscenza con Woland non le aveva recato alcun danno psichico. tutto era andato come se così dovesse andare."

    ha scritto il 

  • 5

    Non è facile saperne una più del diavolo

    La lettura di questo libro è davvero stata una sorpresa per me. Era da tempo che ne sentivo parlare e appena l’ho trovato in mezzo a dei libri vecchi che ho scovato ho pensato bene di leggerlo subito. E’ grottesco, stravagante e visionario soprattutto se si considera che è stato scritto nell’Unio ...continua

    La lettura di questo libro è davvero stata una sorpresa per me. Era da tempo che ne sentivo parlare e appena l’ho trovato in mezzo a dei libri vecchi che ho scovato ho pensato bene di leggerlo subito. E’ grottesco, stravagante e visionario soprattutto se si considera che è stato scritto nell’Unione Sovietica degli anni 30.. ma forse è così proprio per questo. In pratica sono due storie che si intrecciano e, se il diavolo ci mette lo zampino, l’intreccio è gustoso.

    ha scritto il 

  • 5

    Non posso dire che l'ho amato dalla prima all'ultima riga, ma nel complesso l'ho adorato. Alla follia. Finalmente un libro russo che mi piace! E ora voglio un gatto nero.

    ha scritto il 

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