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Il maestro e Margherita

Di

Editore: Giuli Einaudi editore s.p.a.

4.4
(14750)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 386 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Ungherese , Sloveno , Portoghese , Farsi , Greco , Polacco

Isbn-10: A000210095 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Woland, incarnazione di Satana, capita nella Mosca degli anni '20. Con interventi magici sconvolge l'ambiente teatrale e letterario, smascherando soprusi e favoritismi. Aiuta soprattutto il Maestro, scrittore vittima della censura per un romanzo su Pilato (di cui vengono riportati nella narrazione alcuni capitoli, quelli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all'intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana.
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  • 5

    Una sorta di geniale giudizio universale a Mosca (una cittá, in fondo, può diventare l'universo).
    Il peccato di viltá di Ponzio Pilato.
    L'amore eterno tra il Maestro e Margherita.
    Il male che suo malg ...continua

    Una sorta di geniale giudizio universale a Mosca (una cittá, in fondo, può diventare l'universo).
    Il peccato di viltá di Ponzio Pilato.
    L'amore eterno tra il Maestro e Margherita.
    Il male che suo malgrado opera il bene.
    E poi il primo capitolo...

    La letteratura russa è immensa.

    ha scritto il 

  • 0

    Letto a 16 anni e odiato. Ma poiché a quell'età vivevo tutto in modo assoluto (poi nel tempo non sono cambiato molto, il che potrebbe essere un pregio ma anche un grande difetto), ho deciso di ricompr ...continua

    Letto a 16 anni e odiato. Ma poiché a quell'età vivevo tutto in modo assoluto (poi nel tempo non sono cambiato molto, il che potrebbe essere un pregio ma anche un grande difetto), ho deciso di ricomprarlo, cambiare edizione, dare aria alle pagine e rileggerlo.
    In generale, ogni volta che qualcuno parla del diavolo nei libri fuggo a gambe levate. Il diavolo, persino nel Faust di Goethe, appare come una macchietta, un personaggio colorito, quasi da farsa. Per sentire tutto il terribile che la parola diavolo evoca, bisogna affidarsi alle descrizioni di Dio, da quella biblica a quelle dei poeti. Ricordo infatti questi versi del poeta americano E.E.Cummings:
    God's terrible face, brighter than a spoon, 
    collects the image of one fatal word...

    (La faccia terribile di Dio, risplendente più di un cucchiaio,
    raccoglie l'immagine di una parola fatale)
    Qui c'è l'immagine del volto di Dio che raccoglie come in un cucchiaio tutto quel che succede attorno, ma in questo spazio così stretto la realtà si deforma, diventa mostruosa. Ah, quanto sarebbe stato bello vedere al posto di Dio la faccia di Satana raccogliere la realtà come un cucchiaio. Invece qui lo troviamo che si beve uno Spritz su una panchina. A 16 anni, lo disprezzai.
    Ritentar non nuoce.
    Che Dio (non certo Woland) me la mandi buona.

    ha scritto il 

  • 2

    Pur riconoscendone la genialità e l'umorismo non sono riuscita ad apprezzare questo classico della letteratura russa, così profondamente allegorico e a mio avviso ostico. L'ho trovato ripetitivo ai li ...continua

    Pur riconoscendone la genialità e l'umorismo non sono riuscita ad apprezzare questo classico della letteratura russa, così profondamente allegorico e a mio avviso ostico. L'ho trovato ripetitivo ai limiti dell'insostenibile e veramente faticoso da portare avanti nella lettura, sperando in una svolta che lo facesse decollare, che però, per me, non è mai arrivata. Nessun personaggio che lo rendesse un minimo coinvolgente ad esclusione forse di Behemoth e Woland, e l'impaginazione a caratteri piccoli di questa edizione che possiedo non ha sicuramente aiutato.
    Mi sembra ancora incredibile averlo finalmente concluso… Mi dispiace dissentire da tutti coloro che lo reputano un capolavoro, ma io l'ho trovato un romanzo davvero pesante in cui la seconda parte e Margherita non sono riuscite a riscattarlo nemmeno un po'.

    ha scritto il 

  • 5

    bellissimo!

    appena acquistato non sapevo cosa aspettarmi e poi si è rivelato uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi tempi!
    visionario, romantico, allucinato, divertente, noir... mai trovato tanti ge ...continua

    appena acquistato non sapevo cosa aspettarmi e poi si è rivelato uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi tempi!
    visionario, romantico, allucinato, divertente, noir... mai trovato tanti generi in un solo libro.
    ho amato il racconto, lo stile, i personaggi.
    un libro che m'ha preso dalla prima all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 5

    Contemporaneo

    Ho letto questo libro, ormai, più di qualche anno fa. Il ricordo, però, è ancora decisamente molto intenso e profondo. L'impressione più forte, è quella che ho deciso di inserire proprio nel titolo di ...continua

    Ho letto questo libro, ormai, più di qualche anno fa. Il ricordo, però, è ancora decisamente molto intenso e profondo. L'impressione più forte, è quella che ho deciso di inserire proprio nel titolo di questa breve recensione, ovvero, contemporaneo. Pensare che questo libro è stato scritto in passato e non ieri, è davvero strano, essendo un volume così moderno per modalità di scrittura e per contenuti. Non conoscevo nulla sulla sua trama prima di iniziarne la lettura, e proprio per questo, me ne sono stupita immediatamente. E, posso soltanto immaginare l'accoglienza di un volume con queste caratteristiche.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'ora dopo averlo finito, già più non lo ricordiamo; perché leggerlo è come essere ubriachi - il mondo appare incandescente e carico di un significato di assoluta importanza e meraviglia e urgenza, c ...continua

    Un'ora dopo averlo finito, già più non lo ricordiamo; perché leggerlo è come essere ubriachi - il mondo appare incandescente e carico di un significato di assoluta importanza e meraviglia e urgenza, che disgraziatamente svanirà del tutto quando si tornerà sobri; le parole sono d'argento vivo, la Storia perde di colpo la sua consueta regolarità, e dietro ogni angolo si nasconde un arcano, millenario e innocente come un bambino. Ricordiamo però Margherita e il Maestro in viaggio nell'alba verso la loro casa eterna, dove li aspettano un servo e infiniti libri e candele accese per poterli leggere. Dev'essere così - stanchi e liberi, e in due - che si arriva alla fine; o almeno, così vorremmo che fosse.

    ha scritto il 

  • 5

    Ipnotico, surreale, visionario… GENIALE!
    All'inizio son rimasta un po' frastornata dalla miriade di personaggi e dai continui cambi di scena spazio-temporali... Ma sono andata avanti ugualmente, senza ...continua

    Ipnotico, surreale, visionario… GENIALE!
    All'inizio son rimasta un po' frastornata dalla miriade di personaggi e dai continui cambi di scena spazio-temporali... Ma sono andata avanti ugualmente, senza alcuna fatica, poiché letteralmente rapita - pagina dopo pagina - dalla "diabolica" maestria narrativa di Bulgakov.
    Il Maestro e Margherita è un libro in cui si mescolano sacro e profano, la solennità della passione di Cristo e la beffarda goliardia di Satana. È un libro amaro, triste, ironico, romantico... Uno di quei pochi libri che non ti stancheresti mai di rileggere e che ad ogni rilettura ti regalano l'opportunità di cogliere sfumature differenti e di scoprire qualcosa di nuovo.
    Tre le storie che s'intrecciano in quest'opera. Tre le mie riflessioni.
    Fin dall'inizio ho nutrito un'inquietante simpatia per Mr. Woland* e i suoi strampalati aiutanti. A dire il vero, come tutte le forze del male che si rispettino, anche loro non fanno altro che seminare un po' di scompiglio cercando di indurre gli uomini in tentazione. Perché, alla fin fine, "che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre?". Tuttavia, continua Bulgakov, "Le ombre provengono dagli uomini e dalle cose". In altri termini, Woland & Co. ci aprono gli occhi (in maniera piuttosto folcloristica e divertente, seppur amara) su come il tanto temuto Male non minacci affatto gli uomini dall'esterno ma alberghi nei loro cuori, pronto a trionfare ogni qualvolta ci si lasci sedurre dalla potenza del denaro e del successo.
    Ho trovato commovente il racconto bulgakoviano degli avvenimenti accaduti a Gerusalemme durante il periodo pasquale. Questo Pilato, che ci viene mostrato in tutta la sua fragilità di uomo tormentato dal rimorso per la sua codardia... roba che ti vien voglia di abbracciarlo, nonostante abbia mandato a morte il tuo Dio...
    E poi il Maestro e Margherita, le uniche figure genuine in tutto il romanzo. È proprio il loro amore, "autentico, fedele ed eterno", che li salva. A dimostrazione di come un sentimento forte e sincero possa tutto, anche riscattare l'uomo dall'infelicità del male e vincere la morte.
    Un intreccio fittissimo, ricco di colpi di scena. Una prosa sublime e accattivante, in cui si alternano momenti di schietta ironia ed altri di poesia profonda. Prendo in prestito le parole di Montale, che definì questo romanzo come "un miracolo che ognuno deve salutare con commozione".

    * Superlativo il gran ballo di Satana, dove gli invitati arrivano piombando giù dal camino in mucchietti di cenere o come scheletri con qualche osso mancante o comodamente adagiati in bare!

    ha scritto il 

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