Il mago di Oz

con le illustrazioni della prima edizione di W.W. Denslow

Di

Editore: Biblioteca Universale Rizzoli

4.1
(4153)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Greco , Catalano , Olandese , Svedese , Giapponese , Portoghese

Isbn-10: A000015758 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Nini Agosti Castellani ; Contributi: Renato Gorgoni

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Questo libro in questa edizione non ha ISBN
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  • 3

    La maestra del primo ciclo delle elementari ce ne leggeva qualche pagina tutti i sabati, verso la fine dell'orario. Così ho ceduto alla tentazione di riprenderlo in mano, anche perché la tradizione fa ...continua

    La maestra del primo ciclo delle elementari ce ne leggeva qualche pagina tutti i sabati, verso la fine dell'orario. Così ho ceduto alla tentazione di riprenderlo in mano, anche perché la tradizione familaire era invece tutta orientata in direzione nazionale (Pinocchio, Gianburrasca, Fiammiferino, poi Salgari) o al massimo delle fiabe di tutto il mondo. Ma ne sono rimasto un po' deluso: piuttosto meccanico lo svolgimento e prevedibili i personaggi. Ma questa edizione si raccomanda per la presenza delle belle illustrazioni originali di William Wallace Denslow.

    ha scritto il 

  • 4

    Tanto per non smentirmi, eccomi qui a leggere un classico della letteratura per ragazzi a più di trent'anni suonati. La storia già la conoscevo: tra film e cartoni animati penso che sia impossibile pe ...continua

    Tanto per non smentirmi, eccomi qui a leggere un classico della letteratura per ragazzi a più di trent'anni suonati. La storia già la conoscevo: tra film e cartoni animati penso che sia impossibile per quelli della mia generazione non avere mai sentito parlare delle avventure della piccola Dorothy nel regno di Oz. Regno che prende il nome dal grande e misterioso mago che vi abita da molti anni, una specie di Paese delle Meraviglie pieno di incantevoli paesaggi quanto di terribili mostri.

    Il libro si legge in poche ore, la scrittura è scorrevole e poco impegnativa: io l'ho letto in lingua originale perchè la traduzione di cui ero in possesso, per quanto fosse lineare, non mi aveva convinta in alcuni punti. Se siete alle prese con l'inglese e volete leggere qualcosa di comprensibile senza metter troppo mano al dizionario, direi che questo è un ottimo punto di partenza.

    Baum scrive che è davvero un piacere: ti travolge, nella propria semplicità, in quel mondo magico che sta "al di là del deserto", rendendo naturali e realistici gli strani personaggi che lo popolano.

    Vi è un bel vantaggio a legger questo romanzo in età adulta:se ne scorgono delle sfumature che da bambini probabilmente è un po' più difficile comprendere. Tuttavia quel che sorprende è la grande lezione di vita che ci viene donata nelle ultime pagine del romanzo: per quanto a volte ci si chieda il motivo per cui determinate cose accadano nella nostra vita, nulla succede per caso. Forse proprio quel giorno e in quel momento dovevamo passare per quella strada e conoscere una determinata persona per rendere ad essa - e forse anche a noi - un pezzetto di felicità.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver visto innumerevoli citazioni nel campo di fumetti, cartoni animati e film mi sono deciso a leggerlo.
    Devo dire che è una lettura piacevole, senza se e senza ma. Di sicuro un bel racconto per ...continua

    Dopo aver visto innumerevoli citazioni nel campo di fumetti, cartoni animati e film mi sono deciso a leggerlo.
    Devo dire che è una lettura piacevole, senza se e senza ma. Di sicuro un bel racconto per bambini anche se, a mio giudizio puramente personale, molte volte sfocia nella noia.

    ha scritto il 

  • 3

    Conoscevo già la storia, più o meno, dal film e da vaghi ricordi delle elementari con la maestra di inglese. Dopo una vita mi sono finalmente decisa a leggerlo. Molto carino, per bambini e per adulti. ...continua

    Conoscevo già la storia, più o meno, dal film e da vaghi ricordi delle elementari con la maestra di inglese. Dopo una vita mi sono finalmente decisa a leggerlo. Molto carino, per bambini e per adulti.
    Piuttosto io credo di essermi persa qualcosa per strada perchè ne ho contate solo due volte in cui Dorothy chiama le scimmie alate, non tre O.o

    ha scritto il 

  • 5

    Io sono Oz, il grande e terribile Oz ... mi ricorda un più moderno, sono Bond, James Bond

    Come per tanti libri generalmente considerati per bambini ho sempre pensato che il Mago di Oz andasse letto da adulti per poterne cogliere a pieno le sfumature, la bellezza e la maturità. Inoltre non ...continua

    Come per tanti libri generalmente considerati per bambini ho sempre pensato che il Mago di Oz andasse letto da adulti per poterne cogliere a pieno le sfumature, la bellezza e la maturità. Inoltre non credo che sia tra i libri preferiti dai bambini di oggi: al mago mancano tutte quelle caratteristiche che connotano la fiaba a cominciare dal classico "C'era una volta", non si prova simpatia per lui e sicuramente non ci fa bella figura. La mia attenzione si è però concentrata sul quartetto protagonista e sulla semplicità ma allo stesso tempo grandezza di questa storia. Dorothy si trova scaraventata con il suo cagnolino in un mondo fantastico, lontano da casa sua e soprattutto da sola. La prima cosa che colpisce è che la bambina non si perde d'animo e comincia il suo viaggio sotto i migliori auspici: la sua casa uccide la perfida strega dell'Est, e la buona strega del Nord le fornisce una protezione contro tutti i pericoli. Alla comitiva si aggiungono man mano altri personaggi a cominciare dallo spaventapasseri, il boscaiolo di stagno ed il leone pavido. Ognuno di loro ha un desiderio, volere qualcosa che non ha, il cervello, il cuore, il coraggio, e chi meglio del meraviglioso, grande e terribile Oz può dar loro queste cose ed oltretutto far tornare Dorothy a casa? La cosa che da sempre mi ha lasciata strabiliata è che il vero fulcro della storia non si trova tanto nelle avventure che il quartetto affronta, salvo rendersi conto che Oz non è altro che un ciarlatano, ma nel fatto che i protagonisti posseggono già in abbondanza quelle cose di cui pensano di difettare. In più di un'occasione lo spaventapasseri, con straordinario acume per un fantoccio senza cervello, trova la soluzione ai problemi; così come in più di un'occasione il boscaiolo di stagno dimostra di avere un cuore enorme, una bontà d'animo notevole, per un contenitore vuoto senza cuore; analogamente il leone pavido è più coraggioso di quanto si pensi, l'importante è non pensare alla situazione nella quale si trova ad operare. E il mago di Oz, nel suo essere ciarlatano e furfante, una cosa giusta l'ha detta: ai tre protagonisti manca un'unica cosa: la fiducia in se stessi. Mai lezione resterà più impressa.
    Comunque sia il Mago di Oz resta un gioiellino assoluto a mio parere troppo sottovalutato. Inoltre la mia edizione con le illustrazioni originali è fantastica.

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico meraviglioso in mondo magico! La prima volta che conobbi la storia ero talmente piccola che fu mia mamma a leggermi l'intero libro. Dopo averlo riletto, anni dopo, l'ho apprezzato ancora d ...continua

    Un classico meraviglioso in mondo magico! La prima volta che conobbi la storia ero talmente piccola che fu mia mamma a leggermi l'intero libro. Dopo averlo riletto, anni dopo, l'ho apprezzato ancora di più.

    ha scritto il 

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