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Il mago di Oz

Di

Editore: Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori

4.1
(4030)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Greco , Catalano , Olandese , Svedese , Giapponese , Portoghese

Isbn-10: 8842401471 | Isbn-13: 9788842401476 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Silvana Ceruti ; Illustrazione di copertina: Nella Bosnia

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy si ritrova all'improvviso in un meraviglioso paese popolato da Streghe buone e cattive. Se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero giallo che la condurrà al misterioso regno del grande e gerribile Mago di Oz; durante il cammino affronta avventure e avversità, ma incontra anche nuovi amici, come lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone Codardo. Quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa Città di Smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo Mago, Dorothy gli chiede di tornare a casa, lo Spaventapasseri un cervello, il Boscaiolo un cuore e il Leone il coraggio. Ma qual è il vero potere del Mago di Oz? Età di lettura: da 10 anni.
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  • 4

    Quello di Oz è l'unico posto al mondo in cui bisognerebbe sempre tornarci.
    Il libro altro non è che una fiaba per ragazzi, uno di quei libri a cui ci si approccia in quella fase di transizione in cui ...continua

    Quello di Oz è l'unico posto al mondo in cui bisognerebbe sempre tornarci.
    Il libro altro non è che una fiaba per ragazzi, uno di quei libri a cui ci si approccia in quella fase di transizione in cui si abbandona l'idea delle letture della buonanotte di mamma e papà per leggersele da soli quelle storie fantastiche e meravigliose.
    Il romanzo è per ragazzi e questa etichetta, in età adulta, la si percepisce in ogni pagina: la scrittura veloce di una storia partorita in fretta, la mancanza a volte di nessi logici e ragionevoli, le contraddizioni di personaggi assurdi e impossibili. Ma i difetti li vedono solo gli occhi degli adulti, incapaci di apprezzare le cose semplici e di credere che le meraviglie possono esistere davvero. Le morali sembrano infantili, ma forse sono solo talmente profonde che non riusciamo a sporgerci abbastanza per vederle, come farebbero invece i bambini con la loro curiosità. La morale è pura e semplice, infatti: questo libro ci insegna a credere in noi stessi. I personaggi sono quotidiani, tanto vicini al nostro mondo quanto lontano lo è il regno di Oz: lo spaventapasseri in cerca del cervello, l'omino di stagno in cerca di un cuore, un leone in cerca di coraggio. Personaggi umili, tanto semplici da far nascere nel lettore un grande affetto, una grande fiducia tanto che è solo per questa ragione che si sa già che i protagonisti supereranno tutte le difficoltà sul loro avventuroso cammino. Personaggi che, come tutti noi, avvertono le loro mancanze come grandi, enormi, insormontabili difetti e si lamentano sempre, in ogni occasione della mancanza di un cervello, di un cuore e di un po' di coraggio salvo poi dimostrare, nelle situazioni più avverse, di avercelo eccome un cervello, un cuore e un po di coraggio, a dimostrazione del fatto che, spesso, nella vita, i limiti ce li imponiamo da soli. E anche quando scopriranno che Oz altro non è che un deprecabile ciarlatano, si sentiranno in ogni caso sicuri dei doni che il falso mago ha loro fatto, e crederanno davvero che quella miscela di chiodi sia un cervello, che quel sonaglio d'argento sia un cuore, che quella bevanda sia davvero un infuso di coraggio. E dopo questi doni si sentiranno intelligentissimi, sensibilissimi, coraggiosissimi: una satira delle illusioni umane che hanno continuo bisogno di certezze. E ciascuno di noi si sentirà tirato in causa nel vedere nel mago di Oz un ciarlatano, ciascuno di noi finirà quel capitolo con un amaro sorriso e avvertirà un forte senso di pietà ma al tempo stesso di paritaria comprensione per quei personaggi che si comportano esattamente come noi e che, in fondo, la presa in giro un po' se la meritano. Ma Oz, nel momento in cui si mostrerà come il birbante che è, sarà accolto dai lettori con una punta di bonaria ironia, nessuno si arrabbierà nel leggere che tutta la fatica fatta per arrivare nella Città degli Smeraldi si risolverà con un nulla di fatto: d'altra parte Oz "era un buon uomo, anche se un pessimo mago". Tutto si risolve in modo bonario, assurdo, gentile e allegro.
    Un libro da consigliare a tutti, anche a quegli adulti che sono stati bambini,anche se non se lo ricordano.

    ha scritto il 

  • 5

    Se c'è una cosa che mi manca veramente tanto, a cui sto ponendo rimedio, è di aver saltato a piè pari molte letture per bambini perché sono passata direttamente ai libri per adulti.
    Quindi a parte qua ...continua

    Se c'è una cosa che mi manca veramente tanto, a cui sto ponendo rimedio, è di aver saltato a piè pari molte letture per bambini perché sono passata direttamente ai libri per adulti.
    Quindi a parte qualche libro che ovviamente ho odiato perché costretta a leggerlo per la scuola, che però rileggerò in età adulta (e forse mi piacerà pure), gli altri, proprio per queste esperienze spiacevoli, decisi di saltarli.
    Il mago di Oz è stato uno di questi, anche se non so bene perché, fatto sta che all'epoca decisi che questo tipo di letteratura per ragazzi non faceva per me. Ho sbagliato davvero tanto, perché poi il cartone animato e il film successivamente mi hanno veramente rapito, e ho adorato questo meraviglioso mondo, fatto di amicizia, di tolleranza visto che i protagonisti sono assolutamente diversi tra loro, il concetto di inseguire un sogno, di continuare senza accorgersi che non ci serve perché abbiamo gli amici, la lotta per aiutare gli amici in difficoltà, sono tutti concetti che sicuramente possono aiutare un bambino a formarsi. E insieme un po' di magia che non fa mai male!

    Molto interessante è un riferimento che ho trovato su wikipedia sul periodo storico in cui è stato scritto e la possibilità di un adattamento politico dei vari personaggi.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Il_meraviglioso_mago_di_Oz#Riferimenti_politici_del_romanzo

    Vi invito a leggerlo, è molto breve, ma è particolarmente interessante vedere con un semplice romanzo per bambini potrebbe avere in realtà un retroscena che solo pochi riescono a vedere tra le righe.

    Io preferisco continuare a considerarlo un magico mondo e una bella fiaba, mi rammarica solo che l'età di lettura probabilmente ora va anticipata, che i bambini delle elementari oramai vanno di tablet e smartphone ç_ç

    ha scritto il 

  • 4

    La storia è conosciuta e personalmente avrò visto una marea di volte il film con Judy Garland... quei fotogrammi in bianco e nero della casetta di Dorothy portata via dall'uragano e la figura della ca ...continua

    La storia è conosciuta e personalmente avrò visto una marea di volte il film con Judy Garland... quei fotogrammi in bianco e nero della casetta di Dorothy portata via dall'uragano e la figura della cattiva strega dell'est rimergono dai miei ricordi d'infanzia tra i più spaventosi così come le scarpette rosse luccicose rimangono tra quelli più affascinanti. Ovviamente adesso le impressioni sono diverse, si scava più a fondo nella storia per afferrarne il messaggio, il sottofondo che sta dietro ai personaggi di questa bellissima fiaba: lo spaventapasseri senza cervello, il taglialegna senza cuore e il leone senza coraggio... ed anche la stessa Dorothy e il suo agognare un veloce ritorno nel Kansas, a casa...
    Testa, cuore, coraggio e attaccamento alla famiglia... questi sono i valori che questo libro trasmette e io li condivido appieno. Una bella lettura per ogni età.
    Mi rendo conto di apprezzare molto i libri per bambini/ragazzi, non sono semplici storie fini a sé stesse ma contengono sempre una morale e a me piace.

    ha scritto il 

  • 2

    4/10

    Sinceramente speravo di meglio, anche vista la stima personale che ho nei confronti di Baum: la trama è sconclusionata, una successione di scenette disgiunte e personaggi partoriti da un generatore ca ...continua

    Sinceramente speravo di meglio, anche vista la stima personale che ho nei confronti di Baum: la trama è sconclusionata, una successione di scenette disgiunte e personaggi partoriti da un generatore casuale inanellati alla meno peggio lungo una pista comune; la protagonista non fa letteralmente niente da sola ma viene costantemente aiutata/indirizzata da qualcun altro, con forse un'unica eccezione alla regola; l'ambientazione è disorganica e sembra inventata man mano che la storia procede; le vicende si risolvono in più casi con una facilità disarmante, "perché sì"; la scrittura è scarna all'estremo; l'unica cosa passabile è l'identità segreta del Mago, e in generale la sua linea narrativa.

    ha scritto il 

  • 5

    Sicuramente da leggere

    Il mio bimbo di 7 anni, dopo aver visto il film con Judy Garland, voleva leggerne il libro. Sicuramente merita di essere letto, è stata una riscoperta anche per me.

    ha scritto il 

  • 4

    La vera forza è dentro di noi, abbiamo già tutto ciò di cui abbiamo bisogno per andare avanti ed essere felici, noi stessi. Alcune volte ci sentiamo inadeguati di fronte alle persone e situazioni ma b ...continua

    La vera forza è dentro di noi, abbiamo già tutto ciò di cui abbiamo bisogno per andare avanti ed essere felici, noi stessi. Alcune volte ci sentiamo inadeguati di fronte alle persone e situazioni ma basta solo saper osservare o meglio, "sentire"...

    ha scritto il 

  • 4

    Dorothy

    Anche se si tratta di una favola dedicata ai bambini volevo comunque recensirla.

    È un libro che diverte in maniera spensierata senza cercare una morale finale. Però leggendo le avventure di Dorothy in ...continua

    Anche se si tratta di una favola dedicata ai bambini volevo comunque recensirla.

    È un libro che diverte in maniera spensierata senza cercare una morale finale. Però leggendo le avventure di Dorothy in questo paese di Oz in ogni passaggio riusciamo a trovarne qualcuna.
    È un posto strano pieno di personaggi bizzarri dove l’impossibile è pura realtà, Dorothy va alla ricerca della sua casa, del suo paese natale, lontana nel tempo e nello spazio dai suoi cari.
    Dorothy, la piccola bambina del Kansas, non sembra far caso alle stramberie che incontra ed agli speciali amici che nel suo mondo avrebbero destato curiosità, timore e stupore.
    Lo Spaventapasseri rappresenta una personalità giudiziosa, sebbene la sua condizione di pupazzo suggerisca il contrario.
    Il Boscaiolo di Latta, una sorta di uomo robotizzato dimostra di avere una sensibilità e una bontà d’animo senza eguali.
    Il Leone Vigliacco, animale regale e non temuto, incute più terrore e rispetto di quanto non creda.
    L’ultimo, ma non per importanza, dei personaggi principali è il meraviglioso Mago di Oz, figura amata e rispettata dal popolo, che rappresenta la forma di governo dell’insolito mondo in cui è capitata la piccola Dorothy.

    Il messaggio più importante che mi ha trasmesso questa simpatica favola è questo: dobbiamo sempre credere in noi stessi!

    Sicuramente non è un libro di spessore, ma consiglio lo stesso la lettura perché lo scrittore riesce a trasportarti in un mondo irreale, ma comunque familiare dove Dorothy non si trova mai fuori luogo.
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    ha scritto il 

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