Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il maledetto United

By David Peace

(123)

| Paperback | 9788856502077

Like Il maledetto United ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Nel 1974 l'eccentrico Brian Clough, ex calciatore noto per i suoi tanti successi, accetta di sostituire il leggendario Don Revie e allenare una delle più difficili squadre del campionato di calcio inglese: il Leeds United. Giocatori altezzosi, compet Continue

Nel 1974 l'eccentrico Brian Clough, ex calciatore noto per i suoi tanti successi, accetta di sostituire il leggendario Don Revie e allenare una delle più difficili squadre del campionato di calcio inglese: il Leeds United. Giocatori altezzosi, competitivi, in cima alla classifica, ma aggressivi e scorretti. Disposti a tutto pur di vincere. Clough sa che non sarà semplice far funzionare le cose, eppure non rifiuta l'incarico: spinto da un orgoglio infinito accetta, nella convinzione di poter trasformare il Leeds in una squadra che vince senza imbrogliare. Inizia così la cronaca avvincente e disperata dei quarantaquattro giorni del più carismatico e controverso allenatore del Leeds United. Brian Clough è un uomo ambizioso, incontenibile e, nonostante gli enormi difetti, sostenuto da un fortissimo senso morale. La sua è una lotta quotidiana contro una squadra che odia (peraltro ricambiato), contro fantasmi che non smettono di perseguitarlo nelle notti insonni fra alcol e sigarette.

110 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Non è vero che non esistono bei libri sul calcio. Questo nel genere è uno dei migliori. Certo, il protagonista, l'allenatore inglese Brian Clough, era già un personaggio di grande impatto mediatico nella realtà. Scontroso, irascibile, spaccone, megal ...(continue)

    Non è vero che non esistono bei libri sul calcio. Questo nel genere è uno dei migliori. Certo, il protagonista, l'allenatore inglese Brian Clough, era già un personaggio di grande impatto mediatico nella realtà. Scontroso, irascibile, spaccone, megalomane ma dotato di un carisma senza eguali.
    In questa trasposizione letteraria sono raccontati i suoi 44 giorni sulla panchina del Leeds Utd, squadra di cui era stato nemico giurato fino a poco tempo prima. Come un novello capitano Achab Brian Clough, nonostante tutto e tutti lo sconsiglino, è deciso a perseguire la sua ossessione, fare meglio di del suo acerrimo rivale, Don Revie, precedente allenatore del Leeds (che guarda caso indossa delle maglie bianche...). Quale sarà l'esito è facile immaginare...

    Is this helpful?

    Gert dal Pozzo said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un calcio che non esiste più

    Splendida epopea di un calcio ormai sparito e dei personaggi che una volta lo animavano, personaggi ormai impensabili al giorno d'oggi. Il libro racconta i 44 giorni tremendi di Brian Clough alla guida del Leeds United nel 1974. Clough che del Leeds ...(continue)

    Splendida epopea di un calcio ormai sparito e dei personaggi che una volta lo animavano, personaggi ormai impensabili al giorno d'oggi. Il libro racconta i 44 giorni tremendi di Brian Clough alla guida del Leeds United nel 1974. Clough che del Leeds era sempre stato il nemico giurato, Clough che aveva preso il Derby County in seconda divisione e lo aveva portato a vincere il campionato in Prima. Un po' come se al giorno d'oggi Zeman fosse arrivato alla Juventus a sostituire Capello. Il libro è scritto benissimo, un perfetto meccanismo emotivo e geometrico, con un racconto che procede in parallelo tra i giorni al Derby e quelli al Leeds fino ad arrivare all'ultima pagina con la conclusione di entrambe le esperienze. Proprio per questa costruzione e per il linguaggio asciutto di Peace all'inizio la lettura potrebbe risultare un po' difficoltosa, ma una volta entrati nella storia vi rapirà.

    Is this helpful?

    Marzipan said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Adesso ho capito perché non guardo più il calcio. E' finita l'epoca romantica. Grazie a Dio, però, l'ho vissuta.

    Is this helpful?

    federicobandini said on Mar 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mourinho ante litteram

    Scrittura ostica come il protagonista ma lettura interessante, sicuramente diversa da molte biografie di stampo sportivo. Belli i risvolti legati al modo di fare calcio in Inghilterra negli anni 70, le trattative spartane, le riunioni in stanze fumos ...(continue)

    Scrittura ostica come il protagonista ma lettura interessante, sicuramente diversa da molte biografie di stampo sportivo. Belli i risvolti legati al modo di fare calcio in Inghilterra negli anni 70, le trattative spartane, le riunioni in stanze fumose, il fango e la pioggia, la gente stipata sugli spalti, le vittorie grandiose e le sconfitte distruttive e più intime. E quel modo di trattare stampa, tifosi, giocatori e presidenza che ti fanno pensare che Mou abbia letto queste righe negli anni di formazione.

    Is this helpful?

    Buendias said on Mar 5, 2014 | Add your feedback

  • 10 people find this helpful

    ⚽⚽⚽⚽

    E va bene: commento questo bel romanzo di David Peace non da esperto di letteratura (quale del resto non sono), ma da discreto intenditore di calcio (quale, cavolo, ritengo di essere). 
    Chi è Brian Clough? Scommetto dieci euro, anzi dieci sterline, c ...(continue)

    E va bene: commento questo bel romanzo di David Peace non da esperto di letteratura (quale del resto non sono), ma da discreto intenditore di calcio (quale, cavolo, ritengo di essere). 
    Chi è Brian Clough? Scommetto dieci euro, anzi dieci sterline, che non lo sapete barra non lo sapevate prima di avere letto il libro o visto il film.
    Eppure Brian Clough è stato uno dei grandi del calcio di sempre.
    Da allenatore più che altro, benché da giocatore avesse messo a segno 251 reti in 264 partite giocate tra la metà dei Cinquanta e la metà dei Sessanta con le maglie di Middlesbrough e Sunderland.
    Brian Clough l'allenatore, dunque. Mister Cloughie. 
    La sua grandezza sta nell'avere vinto due campionati inglesi e due coppe dei campioni guidando il Derby County (campionato 1971-72) e il Nottingham Forest (campionato 1977-78; coppe dei campioni 1978-79 e 1979-1980). Dire Derby County e Nottingham Forest in Inghilterra sarebbe più o meno come dire Atalanta e Udinese in Italia. Tanto il County quanto il Forest, prima che li prendesse Clough, non avevano vinto nulla. Con il Forest Clough vanta il singolare primato di avere conquistato due coppe dei campioni a fronte di un unico scudetto. Oggi ci sono Guardiola e Mourinho e Ancelotti, che però mettono in bacheca trofei con corazzate come il Barcellona, il Bayern Munchen, il Porto, l'Inter, il Chelsea, il Milan, il Real Madrid. Mentre Derby County e Nottingham Forest militano attualmente nella serie B inglese. Ora che Clough è morto da dieci anni. Ora che Clough non c'è più. Ecco perché Clough è un grande del calcio di sempre.
    L'intelligente - e diciamolo pure: audace - scelta di David Peace, il romanziere biografo, è tuttavia quella di non raccontare affatto (o di raccontare solo marginalmente) quelle vittorie, facendo della più grande sconfitta subita da Brian Clough il tema del libro. Che infatti si intitola "Il maledetto United". Dove United sta per Leeds United, la più forte squadra inglese dei primi anni settanta che Clough fu chiamato ad allenare dopo che il precedente e plurivittorioso Don Revie l'aveva lasciata per andare a sedersi sulla panchina della nazionale britannica. 
    Sulla panchina del maledetto United Clough resistette, soprattutto a causa di continui dissapori con lo spogliatoio fedele a Revie e ostile a lui, appena 44 giorni. Nei quali ottenne la miseria di una vittoria in sei partite di campionato, con appena 4 gol all'attivo e un imbarazzante diciannovesimo posto in classifica. Il libro di Peace può comunque essere apprezzato anche dai non amanti del calcio. Non diversamente dalla stragrande maggioranza di biografie, è infatti la storia di un'amicizia (quella con il vice Peter Taylor) e la storia di una rivalità (quella con Don Revie). 
    Convincente la tecnica narrativa, cioè una continua alternanza fra due piani temporali con uso di un narratore in prima persona per l'epoca del Leeds e di un insolito narratore in seconda persona per quella del Derby. Qualche sbavatura invece nello stile, che vorrebbe essere ruvido come il personaggio e aggressivo come la sua tattica, ma non sempre coglie pienamente nel segno. È comunque uno stile che ha il pregio della fluidità: al pari, ho ragione di presumere, del gioco del County e del Forest.
    Un'ultima notazione. Non ci sono solo Don Revie e il Leeds tra i bersagli dello sfacciato, polemico, presuntuoso Clough. C'è anche la Juventus, che il Derby County incrociò (venendo eliminato: 3-1 a Torino, 0-0 a Derby) nelle semifinali di coppa dei campioni del 1972-73. Divennero famose le parole pronunciate al termine del match d'andata da Clough, convinto che i bianconeri avessero comprato l'arbitro: " No cheating bastards will I talk to; I will not talk to any cheating bastards!". Parole che Peace romanza un po', allo scopo di renderle più efficaci: "Sporchi, simulatori, truffatori, bastardi italiani del cazzo. Maledetti bastardi truffatori italiani. Non parlo con dei maledetti bastardi truffatori!"
    In quella Juve ("Vecchia Puttana bianconera", la apostrofa più di una volta il Brian Clough di Peace) fra l'altro, giocava, con il numero 10, Fabio Capello, la stessa persona che si sarebbe seduta da allenatore sulla panchina bianconera nel 2004, l'anno in cui Clough morì. Nelle due stagioni sotto la guida del tecnico friulano la Juventus vinse due campionati consecutivi (2004-05 e 2005-06) che tuttavia - come credo tutti saprete - in seguito allo scandalo di Calciopoli, le furono entrambi revocati, con conseguente sua retrocessione in serie B. 
    Chissà, chissà come avrebbe commentato Cloughie se fosse stato ancora vivo...

    Is this helpful?

    Io sono leggenda said on Mar 1, 2014 | 9 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (123)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 408 Pages
  • ISBN-10: 8856502070
  • ISBN-13: 9788856502077
  • Publisher: Il Saggiatore (Tascabili Narrativa)
  • Publish date: 2010-10-01
  • Also available as: Others
  • In other languages: other languages English Books , Livres Français
Improve_data of this book