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Il mangianomi

Di

Editore: Salani

3.8
(113)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 493 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 886256015X | Isbn-13: 9788862560153 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Una terribile minaccia insidia il Ducato di Acquaviva: È il Mangianomi, una creatura misteriosa e inafferrabile che si aggira nel buio rubando a qualunque cosa il proprio nome. In breve tempo uomini, donne, bambini, animali, ma anche torri, foreste e paesi interi vengono ridotti a vuoti gusci irriconoscibili. L'unica speranza per gli abitanti del Ducato È rivolgersi a Magubalik, un giovane e solitario cacciatore dall'abilità leggendaria, perché sconfigga il temibile mostro. Ma il compito si rivelerà arduo persino per lui, e la caccia al Mangianomi si trasformerà da una pericolosa avventura a una discesa agli inferi, in un'odissea alla ricerca di se stesso.
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  • 2

    tra le due e le tre stelline

    Storia originale, però a tratti si fa confusa e un po' noiosa. La seconda parte in particolare mi ha lasciata un po' così, anche perché non ho capito esattamente il legame con la prima.

    ha scritto il 

  • 3

    6/10

    Mi dispiace di non poter dare di più a questo romanzo, perché le premesse c'erano: l'ambientazione è davvero accattivante e originale (italiana e seicentesca), la trama si distacca dal classico canova ...continua

    Mi dispiace di non poter dare di più a questo romanzo, perché le premesse c'erano: l'ambientazione è davvero accattivante e originale (italiana e seicentesca), la trama si distacca dal classico canovaccio della fantasy di quel che basta per essere interessante, l'idea del furto dei nomi non è esattamente originale (eufemismo) ma fa sempre la sua porca figura. Tuttavia il romanzo nel complesso non mi ha granché appassionata, credo anche per via dello stile di scrittura: l'autore scivola spesso e volentieri in un lirismo fine a se stesso che, pur se avvicina il romanzo alla tradizione fiabesca, toglie IMO immediatezza e quindi forza alla prosa; una scelta del genere viene spesso fatta dagli autori alle prime armi, preoccupati di attirare l'ammirazione del lettore con la forma più che con il contenuto. Il protagonista in sé non mi dice granché, le vicende sono tutto sommato abbastanza lineari pur se gradevoli da leggere e le due parti di cui il romanzo si compone lo rendono disomogeneo, tanto che a distanza di anni stento a ricordare di cosa trattasse la seconda.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole sorpresa

    Fiaba fantasy ambientata in un Italia meridoniale preunitaria rivisitata e corretta ..... streghe, pirati, magia, boschi oscuri, castelli, città misteriose, eroi e animali fantastici. Da non perdere p ...continua

    Fiaba fantasy ambientata in un Italia meridoniale preunitaria rivisitata e corretta ..... streghe, pirati, magia, boschi oscuri, castelli, città misteriose, eroi e animali fantastici. Da non perdere per gli amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un mondo incentrato su ombre e nomi, che lascia a bocca aperta dopo ogni svolta nell'azione. L'uomo che non riconosce più se stesso e che prende quindi l'identità di altri, la necessità di avere un no ...continua

    Un mondo incentrato su ombre e nomi, che lascia a bocca aperta dopo ogni svolta nell'azione. L'uomo che non riconosce più se stesso e che prende quindi l'identità di altri, la necessità di avere un nome, di essere qualcuno. La natura umana è celata fra queste pagine, nascosta dentro una storia con una trama coinvolgente e con un finale che lascia a bocca aperta. Le origini non si dimenticano. Un libro che lascia da parte l'amore per gli altri e acquista l'amore verso se stessi, un libro che insegna tra le righe. Un personaggio, che è Magubalik, assolutamente straordinario e che perde più volte se stesso, ma che poi ha sempre la forza, aiutato dai suoi amici più fedeli, 3 cani, di ritrovarsi. Perchè degli altri umani non ci si può fidare, e alcune volte non si può dare fiducia nemmeno agli animali. Un personaggio ben definito nel suo nulla, guardingo, attento e pungente. La scrittura di De Feo è meravigliosa e quasi ricercata. Un libro che non narra solo la storia di Magubalik, ma anche la nostra e quella dei nomi che ci circondano.

    ha scritto il 

  • 5

    Che libro Fantastico!

    L'aggettivo è da intendersi in tutti i sensi.
    Un libro da leggere e magari rileggere. Vorticoso, denso, a volte ci si perde anche un po'.
    Un racconto veramente intenso, tra l'altro sono abbastanza d'a ...continua

    L'aggettivo è da intendersi in tutti i sensi.
    Un libro da leggere e magari rileggere. Vorticoso, denso, a volte ci si perde anche un po'.
    Un racconto veramente intenso, tra l'altro sono abbastanza d'accordo con molte delle critiche qui presenti, sia positive che no. Il fatto che a volte si perda il filo, in questo libro, ad esempio a me è piaciuto, collima bene con lo spirito del libro, per come l'ho gustato io almeno.
    Buona lettura a tutti. 7 stelline, uno dei libri più belli che ho letto.

    ha scritto il 

  • 4

    Lunga (per i miei gusti un po' troppo) favola che si svolge quando ancora si trovavano streghe e cavalieri principesse e cacciatori. L'intreccio è appassionante(anche se a volte un po' scontato), ma l ...continua

    Lunga (per i miei gusti un po' troppo) favola che si svolge quando ancora si trovavano streghe e cavalieri principesse e cacciatori. L'intreccio è appassionante(anche se a volte un po' scontato), ma la scrittura è veramente affascinante: frasi brevi e semplici, ma parole ricercate o meglio "cercate" con cura e con la voglia di usare la parola giusta al momento giusto. L'insieme ricorda una grande ricamo, prezioso e accurato nella sua estrema semplicità.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo dal sapore fiabesco, Il Mangianomi è costituito da due parti: la prima dal carattere più di fiaba classica introduce personaggi e si svolge lineare, la seconda parte invece è complessa e conti ...continua

    Romanzo dal sapore fiabesco, Il Mangianomi è costituito da due parti: la prima dal carattere più di fiaba classica introduce personaggi e si svolge lineare, la seconda parte invece è complessa e contiene gli aspetti più cupi e riflessivi dell'intero romanzo.
    Una misteriosa bestia che mangia in nomi di cose, persone e animali piaga le terre del ducato di Acquaviva; spetterà a Magubalik, giovane cacciatore, la sua caccia, ma non sempre tutto è bene quel che finisce bene (view spoiler).
    Molti rimandi alle fiabe, gli elementi magici e stregati, la ricorrente presenza di tre prove, tre cani (view spoiler).
    L'idea che i nomi riflettano la personalità di chi li indossa è molto interessante e, oltre a essere sfruttata con attenzione, consente svolte impreviste nel romanzo.
    Alcune parti le ho trovate un po' lente e ripetitive, soprattutto nella parte relativa al brigante, ma nel complesso un romanzo molto interessante.

    ha scritto il 

  • 1

    Ho impiegato una vita per leggere questo libro!
    Noioso e soprattutto con pochissimi dialoghi! Descrizioni inutili, lunghe e tediose, trama a volte confusa e personaggi in continua evoluzione.
    Non vede ...continua

    Ho impiegato una vita per leggere questo libro!
    Noioso e soprattutto con pochissimi dialoghi! Descrizioni inutili, lunghe e tediose, trama a volte confusa e personaggi in continua evoluzione.
    Non vedevo l'ora di finirlo...una tragedia!

    ha scritto il 

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