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Il manoscritto di Brodie

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 374)

3.6
(845)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 130 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese

Isbn-10: 8845914496 | Isbn-13: 9788845914492 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lucia Lorenzini ; Curatore: Antonio Melis ; Postfazione: Antonio Melis

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
A settant'anni Borges decide che è giunto il momento di cimentarsi nella scrittura di quello che egli definisce "racconti diretti". Nasce così questo libro che, pubblicato nel 1970, si presenta come l'unico integralmente narrativo. Molti racconti, ambientati nel mondo della periferia di Buenos Aires, rievocano la società violenta, retta da precisi codici, che aveva già fatto da sfondo alle prime opere: emerge in tal modo l'altro volto di Borges, contrassegnato dalla nostalgia dell'azione, che accompagna costantemente la costruzione di avventure della mente.
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    Le parole usate da Borges danno la sensazione di trovarsi all'interno di un vortice e di non avere la capacità di trovare un'uscita: per me è una scrittura avvolgente, a tratti anche violenta ma come ...continua

    Le parole usate da Borges danno la sensazione di trovarsi all'interno di un vortice e di non avere la capacità di trovare un'uscita: per me è una scrittura avvolgente, a tratti anche violenta ma come se non sapesse di esserlo. Non riesco a spiegare con altre parole, almeno non ora, questi racconti che parlano di terre lontane e popolazioni con abitudini che possono parere primitive e "sacre" nello stesso tempo. Alcuni protagonisti ti danno l'idea di avere colto il vero senso della vita o di avere smesso di cercarne uno e di essersi lasciati guidare dagli eventi. Ha ragione Borges quando dice nell'introduzione che nessuna parola è semplice "perché tutte postulano l'universo, il cui attributo più noto è la complessità": credo non ci sia altro da aggiungere.

    ha scritto il 

  • 5

    L'entomologia di un antropologo

    Una religione, una struttura sociale, cibi cotti, tabù sessuali, una coerente concezione del mondo: le strutture di ogni civiltà umana. Il Manoscritto di Brodie narra di gauchos, indios e selvaggi dai ...continua

    Una religione, una struttura sociale, cibi cotti, tabù sessuali, una coerente concezione del mondo: le strutture di ogni civiltà umana. Il Manoscritto di Brodie narra di gauchos, indios e selvaggi dai costumi così profondamente estranei da colmarci d'orrore e raccapriccio. Meritano di essere salvati? Secondo il grande vecchio antropologo-entomologo, che osserva, analizza, descrive, con stile impassibile, ogni assassinio, ogni efferatezza e ogni brutalità, sì, lo meritano. Spero che il piccolo dio sterco sia altrettanto pietoso.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo scrigno delle meraviglie

    Borges è riuscito a distrarmi dalle noie della vita con questi splendidi raccontini. Borges ha sempre la forza di chi "vede" le cose e le fa vedere a chi legge.
    I temi dei racconti:
    - La passione
    - Il ...continua

    Borges è riuscito a distrarmi dalle noie della vita con questi splendidi raccontini. Borges ha sempre la forza di chi "vede" le cose e le fa vedere a chi legge.
    I temi dei racconti:
    - La passione
    - Il Viaggio
    - Duelli e sangue
    - Partite di truco
    - Le sue onnipresenti biblioteche

    Le tre perle da scoprire sono sicuramente:

    Storia di Rosendo Juàrez
    l'Incontro
    Juan Murana

    ha scritto il 

  • 4

    4 -

    Dichiaratamente basati più sulla tecnica e sul mestiere che non su una pura e genuina ispirazione, i racconti riuniti in questa antologia producono ugualmente un effetto straordinario. Molto giocano l ...continua

    Dichiaratamente basati più sulla tecnica e sul mestiere che non su una pura e genuina ispirazione, i racconti riuniti in questa antologia producono ugualmente un effetto straordinario. Molto giocano la musicalità della lingua, l'armonia e la circolarità dei costrutti e, naturalmente, l'immancabile rimando alle dimensioni dell'epico, del magico e dell'assoluto.

    ha scritto il 

  • 4

    Prigionieri del destino

    Il libro è una raccolta di dodici racconti brevi. Ciascuno è contenuto in poche pagine. Eppure in ciascuno di essi Borges riesce a farci entrare, partecipare, sorprendere.
    Protagonisti sono i gauchos ...continua

    Il libro è una raccolta di dodici racconti brevi. Ciascuno è contenuto in poche pagine. Eppure in ciascuno di essi Borges riesce a farci entrare, partecipare, sorprendere.
    Protagonisti sono i gauchos argentini, abitanti delle periferie, malavitosi, violenti, molto macho. Eppure prigionieri, come tutti, di un destino già scritto da cui sembra impossibile fuggire.

    Funziona la sospensione d’incredulità, funziona l’atmosfera mitologica che avvolge i personaggi, funzionano i finali a sorpresa. Borges è indubbiamente un grandissimo narratore. Eppure c’è un fondo di maniera che alla fine fa rimpiangere l’ingenuità di uno scrittore meno abile ma più sincero.

    ha scritto il 

  • 4

    racconti che attraversano la letteratura del passato e frutto della vecchiaia dello scrittore argentino, eccentrico affabulatore.
    A farla da padroni sono un giovane Kipling e lo Swift di Gulliver e Sc ...continua

    racconti che attraversano la letteratura del passato e frutto della vecchiaia dello scrittore argentino, eccentrico affabulatore.
    A farla da padroni sono un giovane Kipling e lo Swift di Gulliver e Schopenhauer.
    Va letto secondo me con molta concentrazione e vi assicuro c'è da apprendere.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente. Borges è sempre Borges per carità ma forse proprio per questo mi aspettavo qualcosa di più. La raccolta mi è parsa monotona, solo gli ultimi racconti posso dire mi siano veramente piaciuti. ...continua

    Deludente. Borges è sempre Borges per carità ma forse proprio per questo mi aspettavo qualcosa di più. La raccolta mi è parsa monotona, solo gli ultimi racconti posso dire mi siano veramente piaciuti.

    ha scritto il