Il mare non bagna Napoli

Voto medio di 835
| 153 contributi totali di cui 137 recensioni , 16 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 31/07/17
E qui mi sono avvalsa del diritto n. 3 del lettore, di Daniel Pennac : "il diritto di non finire un libro".Essendo una raccolta di racconti e reportages giornalistici, l'ho potuto fare e mi sono fermata ai racconti, saltando la parte giornalistica ..." Continua...
Ha scritto il 18/04/17
Nel buio dei bassi
Il voto è al netto dell'ultimo racconto, che per onestà ammetto di non aver finito.Avevo studiato Un paio di occhiali per un esame all'università; allora lo trovai splendido, adesso forse ancora di più.L'insieme è pregno di brulicante umanità ..." Continua...
  • 3 mi piace
Ha scritto il 27/03/17
Bonjour tristesse
Il romanzo si apre con questa poesia di Eluard: Addio tristezzaBuongiorno tristezzaSei scritta nelle linee del soffittoSei scritta dentro gli occhi che amoTu non sei tutto quello che porta la miseriaPerché le labbra dei più poveri ti annuncianocon ..." Continua...
  • 1 mi piace
Ha scritto il 21/03/17
Libro febbrile, stupefatto, soffocante.Ho amato su tutti la terribile Finizio di "Interno familiare": una madre incapace di riscattarsi e che ha perciò rivolto le proprie energie alla mortificazione della figlia ancora senza marito, non tanto per ..." Continua...
  • 3 mi piace
Ha scritto il 05/02/17
Splendida scoperta. Una scrittrice che non conoscevo, una scrittura vellutata e mostruosa, un sussurro terribile, che sbircia e racconta quello che vede dalle porte socchiuse sui bassi di Napoli. "L'oro di Forcella" è forse tra i racconti più ..." Continua...
  • 2 mi piace

Ha scritto il Jun 18, 2017, 17:19
"Comunisti o liberali, eravamo pur sempre comunisti e liberali di Napoli, e lo amavamo troppo per non vedere nei suoi insulti altro che la furia e la malinconia del mare". (p.120)"Tutti erano indifferenti, qui, quelli che deisderavano salvarsi. ... Continua...
Ha scritto il May 31, 2016, 07:05
Anche la mia intelligenza era stata, dalle necessità della vita, mortificata e vinta.
Pag. 126
Ha scritto il May 19, 2016, 14:46
Un sogno, era stato, non c'era più nulla. Non per questo la vita poteva dirsi peggiore. La vita... era una cosa strana, la vita. Ogni tanto sembrava di capire che fosse, e poi, tac, si dimenticava, tornava il sonno.
Pag. 60
Ha scritto il Sep 29, 2015, 21:48
Di solito, giunti a Napoli, la terra perde per voi buona parte della sua forza di gravità, non avete più peso né direzione. Si cammina senza scopo, si parla senza ragione, si tace senza motivo.
Pag. 163
Ha scritto il Nov 28, 2014, 18:46
E dopo? Dopo venne il tempo di partire. Partimmo (o morimmo?) a poco a poco, tutti. Pasquale Prunas restò ancora. E non mi è difficile - sull'eco dei passi che portarono me, e poi gli altri, un'ultima sera, sul selciato pieno di pace di Monte di ... Continua...
Pag. 176

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi